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Mina Gregori, a cura di Natura morta italiana tra Cinquecento e Settecento : Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung, München, 6 dicembre 2002-23 febbraio 2003. Milano, Electa ; München : Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung 2002 italian, 492 2002. "Con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Firenze, Palazzo Strozzi, 26 giugno - 12 ottobre 2003". Opera con copertina morbida in brossura e alette. 492 p. : ill. a colori ft e nt ; 29 cm Catalogo della Mostra. N144bis
In-8 (cm. 28.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XI, (1), 282, (2), con oltre 173 illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo, anche a piena pagina. Monografia sul pittore francese Valentin de Boulogne (1594-1632), detto l'Innamorato. Trasferitosi a Roma nel 1612, divenne originale ed autentico interprete della pittura caravaggesca. In buono stato (good copy).
In-16 (cm. 17.10), brossura, pp. 73, (5). In buono stato (good copy).
pagg. XVI-258, una tavola f/testo, illustrazioni n/testo (nel finale illustrazioni di pubblicità).
20x13,7 cm; VIII, 194, (2) pp. e una c. di tav. con ritratto dell'autrice fuori testo. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero con bellissimo fregio animato al alto del titolo (una piccolissima strisciolina di carta mancante la margine bianco lato del piatto anteriore fatto per togliere un'antica firma di appartenenza). Qualche leggerissima e non fastidiosa ingiallitura dovuta alla qualità della carta. Nata a Milano nel 1846 trascorse la sua infanzia e adolescenza nel paese bergamasco di Caravaggio al quiale rimase legata sentimentalemente per tutta la vita. Caratteristica della scrittrice è l'accento sull'esigenza di una più profonda spiritualità come risposta al materialismo dilagante dell'epoca in cui visse. Neera si mantenne sempre attenta a non avvicinarsi troppo al femminismo ed al sentimentalismo radicali tanto da essere considerata una antifemminista. Letture moderne tendono invece a collocare il pensiero dell'autrice come complementare al femminismo e non in contrapposizione con esso. Fu scrittrice apprezzata da grandi critici come Croce o Luigi Capuana. Croce scrisse di lei: "Quan'abbondanza di pensieri e di affetti nei libri di Neera: a lei bastava aprire le chiuse dell'anima perchè ne prorompesse un'onda copiosa e calda... sentiva meditava come respirava nello stesso modo, senza sforzo". Le sue opere vennero tradotte in varie lingue adgli stessi taduttori che traducevano d'Annunzio e Fogazzaro. Raro a trovarsi completo della brossura editoriale.
18,5x12,5 cm; 180 pp. Bella legatura fine XIX° primissimi del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a motivi geometrici, titolo e autore in oro su fascetta in pelle al dorso. Prima edizione rara, di questo scritto della grande scrittrice milanese, Neera (pseudonimo di Anna Zuccari), nata a Milano nel 1846. Trascorse la sua infanzia e adolescenza nel paese bergamasco di Caravaggio al quale rimase legata sentimentalmente per tutta la vita. Caratteristica della scrittrice è l'accento sull'esigenza di una più profonda spiritualità come risposta al materialismo dilagante dell'epoca in cui visse. Neera si mantenne sempre attenta a non avvicinarsi troppo al femminismo ed al sentimentalismo radicali tanto da essere considerata una antifemminista. Proprio in questo filone si inserisce l'opera qui presentata su cui Tissot scrisse un infuocato articolo "La croisade antiféministe de M.me Neera" nel Journal des Dèbats, del 28 agosto 1899. Studii moderni tendono invece a collocare il pensiero dell'autrice come complementare al femminismo e non in contrapposizione con esso. Fu scrittrice apprezzata da grandi critici come Croce o Luigi Capuana. Croce scrisse di lei: "Quan'abbondanza di pensieri e di affetti nei libri di Neera: a lei bastava aprire le chiuse dell'anima perchè ne prorompesse un'onda copiosa e calda... sentiva meditava come respirava nello stesso modo, senza sforzo". Le sue opere vennero tradotte in varie lingue dagli stessi traduttori che traducevano d'Annunzio e Fogazzaro. OPERA RARA IN BUONE-OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE.
Mm 250x300 Volume cartonato, custodia editoriale protettiva muta, 144 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Indice diei nomi e bibliografia in chiusura. Opera in condizioni di nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Negro, Emilio; Nicosetta Roio: Caravaggio e il ritratto. Dal realismo lombardo al naturale romano. Rome: 2017. 164 pages; illustrated. Hardback. 31 x 24cms. Text in Italian. Text in Italian
Mm 260x305 Volume rilegato di pp. 255, copertina in piena tela, sovraccoperta editoriale illustrata a colori, con numerose illustrazioni anche a piena pagina in bianco e nero e a colori. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 31 + 40 illustrazioni in nero f.t., cm 21x15, brossura.
ill., br. Il volume presenta il complesso argomento della ricezione dell'arte di Caravaggio a Genova. Inoltre approfondisce gli studi sull'Ecce Homo di Caravaggio, custodito a Palazzo Bianco, dal punto di vista della tecnica esecutiva, della storia critica e della vicenda collezionistica. I saggi ripercorrono il variegato panorama artistico della città, nella periodo di suo massimo splendore, il Seicento, nel quale la Repubblica e il suo patriziato ne hanno determinato le sorti, anche nel campo dell'arte. Dagli studi sull'Ecce Homo si approda al rapporto tra Caravaggio e i collezionisti genovesi (Ottavio Costa, Giovanni Andrea I Doria, Marcantonio Doria e Vincenzo Giustiniani) tessendone i rapporti con le città di Roma e Napoli e della sua influenza su pittori come: Bernardo Strozzi, Domenico Fiasella, Luciano Borzone, Gioacchino Assereto e Orazio De Ferrari. Un altro capitolo riguarda i Caravaggisti "forestieri" presenti a Genova o nelle collezioni locali: Bartolomeo Cavarozzi, Simon Vouet, Orazio Gentileschi, Gherardo delle Notti e Matthias Stom. Prefazione di Lauro Magnani.
Milano, Rizzoli, 1967, 4to mezza pelle con copertina in tela, con fregi e titoli dorati al piatto anteriore e al dorso, pp. 112 con 120 illustrazioni in nero e 64 tavole a colori nel testo (Classici dell'arte, 6) .
(Da Caravaggio a Giordano). PACELLI Vincenzo. La pittura napoletana da Caravaggio a Luca Giordano. Napoli, 1996. In-8°, pp. 196 con 164 ill. n.t.
Mm 240x270 English-italian texts. Volume nella sua brossura originale, 108 pagine con diffuse figure in nero e a colori nel testo. Libro in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. "La storia dell'importante ritrovamento del modello per l'Elemosina di S.Rocco di Annibale Carracci, dipinto fondamentale per la Storia dell'arte italiana, è in questo libro documentata con abbondanza di ricerche e prove oggettive, in una sorta di investigazione proiettata tra la fine del '500 e tutto l'arco del'600. Con occhio logico e deduttivo l'autrice ci restituisce una convincente ricostruzione della lunga genesi del dipinto e del successivo percorso collezionistico, alla luce dei caratteri dei protagonisti della vicenda, ripartendo dalle prove oggettive che scaturiscono dai messaggi fisico-tecnici che i dipinti manifestano dopo molti secoli di naturali alterazioni"
ill., br. Un dossier dedicato alle origini e ai modelli di Caravaggio. In sommario: Caravaggio e il modello antico; Caravaggio e i modelli contemporanei; Caravaggio e Michelangelo.
Mm 275x340 Volume rilegato in tela, sopracoperta originale, cofanetto editoriale, 336 pagine con numerose illustrazioni a colori. Opera in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1 lingua: italiano Legat. edit. rigida con sovrac. illustrata a col., cm 34x24, pag. 224, con 52 tavole a colori e 81 illustraz. in b.n. - Collana: I cardini
ill., br. La presente pubblicazione è dedicata a Caravaggio, la cui pittura rappresenta una delle più alte espressioni dell'arte di ogni tempo e forse la più sconvolgente e appassionante. Vissuto fra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, nel periodo romantico venne definito "pittore maledetto", forse per il suo temperamento e per le "leggende" che gli erano state attribuite.
ril. Un talento assoluto e un pessimo carattere; Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole, Grosseto, 1610), trascorre la sua breve esistenza tra risse e guai con la legge, è protetto da ricchi mecenati ma non sfugge a una tragica fine. Lascia però un segno indelebile nella pittura barocca italiana ed europea, affidando al contrasto fra luce e ombra il compito di restituire sulla tela l'evidenza del reale.
24 X 17 CM., 64 PP. CON MOLTE TAVV. IN B.N. N.T., BROSS. EDIT. ILL. A COL., NUOVO (M), (NUOVA MEMORIA 1. SCRITTI DI STORIA DELL'ARTE. COLLANA A CURA DELL'ASSOCIAZIONE MNEMOSYNE). FL 278
ill. «La camera ombrosa del Caravaggio», il primo dei due saggi che compongono il volume, apparso nel 1976, continua ad essere un tassello importante per il caso Merisi: è la scoperta della nascita e del significato del realismo magico del Caravaggio che, partendo dalla camera oscura di Gian Battista della Porta, ne scopre la portata sentimentale. Segue «Da Tiziano a Caravaggio, vicenda stilistica di un ritratto», uno studio che completa e ambienta il precedente, e che tratta non di una prospettiva ma di un cambio di attribuzione.
ill., br. Michelangelo Merisi (1571-1610), detto il Caravaggio, fu geniale e scandaloso, vivendo e morendo nella disperata ricerca di un equilibrio inseguito e mai raggiunto, anche a causa di un carattere rissoso, con i pennelli in una mano e la spada nell'altra. Ospite fisso di bettole d'infimo ordine, frequentatore di prostitute e di amanti occasionali di ambo i sessi, fu parallelamente amato e protetto da nobili e ricchi committenti. La sua vita fu scandita dalla forzata permanenza nelle galere di varie città e dall'ospitalità offerta da autorevoli personaggi del potere laico e religioso, che oltre a commissionargli alcune delle sue opere più famose, gli offrirono protezione e in più occasioni lo sottrassero alle condanne più gravi, determinate dalla sua esuberanza, ma anche da un'innegabile propensione alla violenza. Questa è la biografia di un artista caratterizzato da tante ombre mai dissolte. Non così nelle sue tele, in cui il buio è sempre squarciato da raggi luminosi votati alla distruzione dell'oscurità che spesso ci travolge per trascinarci nel gorgo del mistero, dove la luce non ha spazio e la morte si adagia accanto alla vita, fino a soffocarla.
Con dati storici inediti. In 8vo, cm. 18,2x25,7h; pagine 284 (4) + 50 tavle in nero e a colori di atlante delle pitture del Caravaggio. Brossura editoriale con illustrazione a colori applicata sul piatto, minimi strappi e piccola mancanza sulla 4ta di copertina, esemplare slegato ma ben completo, conservato in custodia di cartone rigido decorato. Codice inv.1030678
Somogy 2001 In-4 broché, couverture à rabats. 263 pages. Très bon état