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IN 8°, pp. X + 225, COPERTINA EDITORIALE PATINATA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO.<BR>CATALOGO DELLA MOSTRA SU CARAVAGGIO E CARAVAGGESCHI A CURA DI EVELINA BOREA,<BR>ORGANIZZATA A PALAZZO PITTI NELL'ESTATE DEL 1970 DALLA SPORINTENDENZA ALLE GALLERIE. CATALOGO ARRICCHITO DA 90 TAVV. in b/n.f.t.. LA MOSTRA RIUNISCE PER LA PRIMA VOLTA I DIPINTI DELLE GALLERIE DI FIRENZE - UFFIZI, PALATINA, DEPOSITI.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE.ID 1781
IN 4°, pp.45. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. SONO DESCRITTI CON RELATIVE SCHEDE CINQUE DIPINTI ED ILLUSTRAZIONI DEGLI STESSI a col.<BR>SEGUE LA DESCRIZIONE DEL PALAZZO BOURBON DEL MONTE. SONO ILLUSTRATE a col. LE FIGURE DEL CARDINALE FRANCESCO MARIA DEL MONTE DI OTTAVIO LEONI, RAGAZZO CHE SBUCCIA UN MELANGOLO DI CARAVAGGIO E, RITRATTO DI CATAVAGGIO SEMPRE DI OTTAVIO LEONI.CONTRIBUTI DI MAURIZIO MARINI, FEDERICA GASPARRINI, FRANCESCA CANGEMI.<BR>MOSTRA E CONVEGNO ORGANIZZATI DALLA LIBERA ACCADEMIA DI STUDI CARAVAGGESCHI.<BR>MONTE SANTA MARIA IN TIBERIMA, CASTELLO BOURBON DEL MONTE, 1 - 3 OTTOBRE 2010.<BR>ID, 6438
pp. 31 + 40 illustrazioni in nero f.t., cm 21x15, brossura.
ill., br. Il volume presenta il complesso argomento della ricezione dell'arte di Caravaggio a Genova. Inoltre approfondisce gli studi sull'Ecce Homo di Caravaggio, custodito a Palazzo Bianco, dal punto di vista della tecnica esecutiva, della storia critica e della vicenda collezionistica. I saggi ripercorrono il variegato panorama artistico della città, nella periodo di suo massimo splendore, il Seicento, nel quale la Repubblica e il suo patriziato ne hanno determinato le sorti, anche nel campo dell'arte. Dagli studi sull'Ecce Homo si approda al rapporto tra Caravaggio e i collezionisti genovesi (Ottavio Costa, Giovanni Andrea I Doria, Marcantonio Doria e Vincenzo Giustiniani) tessendone i rapporti con le città di Roma e Napoli e della sua influenza su pittori come: Bernardo Strozzi, Domenico Fiasella, Luciano Borzone, Gioacchino Assereto e Orazio De Ferrari. Un altro capitolo riguarda i Caravaggisti "forestieri" presenti a Genova o nelle collezioni locali: Bartolomeo Cavarozzi, Simon Vouet, Orazio Gentileschi, Gherardo delle Notti e Matthias Stom. Prefazione di Lauro Magnani.
Volume in 4° legatura editoriale rigida con sopracoperta a colori. Pagine 420 con centinaia di ill. a colori e in b.n. Legatura salda,pagine sane.COMPLETO. CATALOGO DELLA MOSTRA DI ROMA E DI BERLINO
pp. 421, cm 29x26, rilegatura editoriale in t.t. con sopracoperta, illustrazioni a colori.
In-4°, pp. 420, (4), copertina editoriale illustrata a colori. Con moltissime illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra "Caravaggio e i Giustiniani. Toccar con mano una collezione del Seicento", Roma, Palazzo Giustiniani, 26 gennaio - 15 maggio 2001 - Berlino, Altes Museum, 15 giugno - 9 settembre 2001. Nota di spedizione: il volume supera i 2 chilogrammi di peso. Sommario: I. La collezione nel Seicento. Silvia Danesi Squarzina, La collezione Giustiniani. Benedetto, Vincenzo, Andrea nostri contemporanei; Claudio Strinati, Caravaggio vincitore; Rudolf Preimesberger, Motivi del "paragone" e concetti teorici nel Discorso sopra la Scultura di Vincenzo Giustiniani; Sybille Ebert-Schifferer, Naturalezza e "maniera antica". Joachim von Sandrart disegnatore dell'Antico; Roberto Contini, Ritagli giustinianei; Irene Baldriga, La personalità di Vincenzo Giustiniani nello specchio della sua biblioteca; Alessandro Zuccari, Benedetto Giustiniani e i pittori di S. Prisca; Luisa Capoduro, Il rilievo beotico con cavaliere della collezione Giustiniani ai Musei Vaticani. II. La collezione nel Settecento. Pierre Rosenberg, David e la collezione Giustiniani; Christina Strunck, L'"humor peccante" di Vincenzo Giustiniani. L'innovativa presentazione dell'Antico nelle due gallerie di palazzo Giustiniani a Roma (circa 1630-1830); Giovanna Capitelli, La collezione Giustiniani tra Settecento e Ottocento: fortuna e dispersione. III. La dispersione. Rossella Vodret, Le vicende ottocentesche della collezione Giustiniani: Vincenzo Giustiniani e Giovanni Torlonia; Christoph M. Vogtherr, Le acquisizioni di Federico Guglielmo III per i musei di Berlino e per le collezioni reali; Rainer Michaelis, I dipinti Giustiniani nel catalogo di Gustav Friedrich Waagen; Gerd Bartoschek, I dipinti della collezione Giustiniani nei castelli prussiani; Marion Kaminski, Aloys Hirt e la prima esposizine della collezione Giustiniani a Berlino. IV. In margine alle fonti. Maria Giulia Aurigemma, Vincenzo Giustiniani: manoscritti ed edizioni; Cecilia Mazzetti di Pietralata, Sandrart e la scultura: la collezione Giustiniani nel capitolo sulle statue antiche; Irene Baldriga, Giovanna Capitelli, Una nota di cultura materiale: lo "studiolo da speziale" di Vincenzo Giustiniani; Catalogo delle opere in mostra. A. La famiglia Giustiniani; B. I "quadri antichi"; C. La Scuola bolognese; D. Caravaggio e i caravaggeschi; E. Verso il classicismo; F. Il tema dell'antico. Apparati. Bibliografia. Indice dei nomi.
brossura
Milano, La Repubblica, 1988, 8vo brossura con copertina illustrata a pp. 82 con numerosissime illustrazioni e tavole a colori nel testo (Il romanzo della Pittura) . Stato di nuovo.
Mm 230x290 In testa al frontespizio: Ministero per gli affari esteri, Ministero per i beni e le attivita culturali, Soprintendenza per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Roma, Fondazione Italia in Giappone 2001, Asahi Shimbun, Tokyo Metropolitan Teien art museum, Okazaki city museum. Catalogo della mostra di Tokyo, 29 settembre - 16 dicembre 2001 e di Okazaki, 22 dicembre 2001 - 24 febbraio 2002. Volume cartonato rigido, 173 pagine, numerose illustrazioni per lo più a colori. Esemplare in ottime condizioni. Testi in italiano e giapponese - italian and japanese texts. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 245x275 Catalogo della mostra di Padova, Palazzo Zabarella, 15 maggio - 1 agosto 1999. Brossura editoriale, 159 pagine profusamente illustrate a colori. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Questo studio affronta per la prima volta in modo approfondito il rapporto fra Caravaggio e la figurazione comica, che riveste una parte non secondaria nelle opere giovanili dell'artista. Accostandosi alla pittura comica, Caravaggio la trasforma; ne attenua l'intento satirico, ne elimina i toni grotteschi e la innalza a una dignità quasi classica. D'altra parte, essa sembra fecondare il nucleo più radicale della sua arte, che trascura i principi del decoro e si basa su una concezione non retorica e non gerarchica del mondo. La poetica comica infatti si oppone all'artificio, si sottrae alle gerarchie tematiche e insegue uno "stile senz'arte, puro e piano", un'immagine o un verso che sembrino prodotti dalla natura stessa. Come Shakespeare, Cervantes e altri grandi artisti del suo tempo, Caravaggio si connette a una tradizione ricchissima di spunti realistici, che aveva custodito per secoli un rapporto privilegiato con il dato naturale e una visione lucida e disincantata del mondo. L'approccio al materiale comico comporta l'ingresso in un mondo basso e quotidiano, la rottura del confine fra i generi e un ampliamento tematico ed espressivo che, da Caravaggio in poi, fornirà la base del naturalismo moderno. Dalle pagine di questo saggio originale emerge dunque una prospettiva inedita sull'artista, che aiuta a comprendere meglio l'audacia e la libertà della sua opera.
Negro, Emilio; Nicosetta Roio: Caravaggio e il ritratto. Dal realismo lombardo al naturale romano. Rome: 2017. 164 pages; illustrated. Hardback. 31 x 24cms. Text in Italian. Text in Italian
Electa Napoli Junior <BR>ISBN 8851002533
AA.VV Caravaggio e il suo tempo. Milano, Electa 1985 italian, 367 Sl22 Copertina rigida volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, tavole fuori testo a colori, Catalogo della mostra tenuta a Napoli, Museo nazionale di Capodimonte, 14 maggio-30 giugno 1985.367 pagine circaCopertina come da foto
In 4', tela ed. con sovracc., pp.367, interamente ill.Lievi tracce del tempo alle cop. e ai tagli, per il resto buono stato.Luogo di pubblicazione NapoliEditore ElectaAnno pubblicazione 1985Collana Arte, Pittura, Napoli, Caravaggio
367 p. : ill. a colori e in b/n ; 28 cm. Catalogo della mostra tenuta a Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte, 14 maggio-30 giugno 1985. In indice: precursori di Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole, Gr 1610) nell’Italia settentrionale; contemporanei di Caravaggio a Roma e a Napoli. Cartonato in t/tela con sovracoperta. Come nuovo. **** Peso 1,5 Kg.
In-4° pp. 367 con moltyissime ill. a col. e in nero n.t. anche a piena pag. leg. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
W6387CLWBROCHE ETAT CORRECT . PLIS COUVERTURE . DOS ET 4EME PLAT JAUNIES. ANNOTATION AU STYLO BLEU DERNIERE PAGE .BROCHAGE FRAGILE AU MILIEU . Caravaggio e il suo tempo.
pp. 520, cm 29x25, rilegatura editoriale con sopracoperta, illustrazioni a colori, Nuovo.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata con alette, pp. 335, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 27.80), brossura illustrata, con alette, pp. 191, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Genova, Villa del Principe, 26 Marzo - 26 Settembre 2010. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. "Caravaggio in Calabria, durante la sua breve vita, non c'è mai stato; tanto meno ci sono opere sue. Arriva adesso, per la prima volta un suo capolavoro: il San Giovanni della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini; ed è grazie all'impegno e alla dedizione di un calabrese a Roma, Giorgio Leone, direttore della Galleria Corsini che ha proposto questa importante testimonianza, ormai qualche anno fa, in seno al Comitato per le celebrazioni del IV Centenario della nascita di Mattia Preti, da me presieduto. I tempi sono favorevoli perché una delle opere più intense ed essenziali del pittore lombardo lasci Roma per raggiungere le pendici della Sila Piccola e arrivare a Taverna, città natale dell'ultimo grande emulo di Caravaggio, il Cavalier calabrese Mattia Preti." (Dalla presentazione di Vittorio Sgarbi).
br. Da un lato la lotta ancestrale tra ciò che è limpido e ciò che è tenebroso. Dall'altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso. Il confronto inatteso tra due pittori che nulla avevano in comune, se non la prodigiosa attitudine a dipingere la luce. Punte di diamante delle piú importanti scuole pittoriche del loro tempo, Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi e vissuto vite agli antipodi. Eppure entrambi, ciascuno a suo modo, sono stati maestri nell'uso della luce. Considerato un rivoluzionario già dai suoi contemporanei, Caravaggio ha abbandonato la mediazione dello sfumato rinascimentale per lasciare spazio a una luce abbacinante, che emana direttamente dal buio senza passaggi intermedi. Quella di Vermeer è invece la luce dell'illuminazione interiore, l'aura che si forma intorno ai personaggi ritratti nell'intimità delle loro case. Con un'attenzione rivolta alle connessioni profonde e alle inevitabili differenze, Claudio Strinati ci presenta i due artisti come Minerve uscite dalla testa di Giove: entrambi sembrano nascere perfetti, con uno stile già compiuto, ed entrambi muoiono dopo una parabola breve e intensa, consegnando alla storia i capolavori che ancora oggi ammiriamo. «I due artisti sono a grande distanza l'uno dall'altro, ma all'interno di una stessa civiltà che è quella del secolo della scienza all'origine di qualsivoglia concetto di modernità. Si guardano da lontano ma quasi si potrebbero toccare rispetto al loro universo espressivo. L'uno, per cosí dire, è figlio della notte, l'altro è figlio del giorno».