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In 4° (26,8x17,8 cm); 4 tomi: (94) cc., (88) cc., (86) cc., (86) cc. Legatura coeva in tre volumi (il quarto volume presenta una legatura omogenea alle precedenti ma realizzata fra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento) in mezza-pelle chiara con titolo e numero del volume impressi in oro al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche lieve difetto alle cerniere di sue volumi e per il resto, all'interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. La versione più estesa delle opere di Gavarni. Esistono diverse versioni di quest'opera con una differenza nel numero di tavole. Il nostro esemplare, con 354 tavole, è quello che presenta un numero maggiore di tavole rispetto alle altre conosciute. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
Paris, Hetzel 1846 - 1848. 4 volumes in-4 reliés demi-chagrin rouge. Dos à nerfs, titres dorés. Acvec des notices en tête de chaque série par MM Théophile GAUTIER et Laurant Jan. Bien complet des frontispices et des gravures. Revues, corrigées et nouvellement classées par l'auteur. Les coins sont émoussés sinon dos en bonne condition et intérieur frais.
In-8 gr. (mm. 266x178), mz. pelle coeva, filetti e tit. oro al dorso. Il vol., suddiviso in 3 parti, contiene le seguenti serie, con complessive 211 (su 240) tavole umoristiche, inc. su legno da vari artisti, ciascuna con didascalia: 1) "Fourberies de Femmes en matière de sentiment", pp. (8), con 48 tavv. - "Clichy", pp. (4), con 19 tavv. - "Paris le soir", pp. (4),con 13 tavv. + pp. 2 di Indice. 2) "Paris le matin", con 8 (su 10) tavv. Mancano anche: frontesp. e testo - "Les etudiants", pp. (4), con 30 (su 47) tavv. - "Le Carnaval à Paris", con 20 (su 23) tavv. Mancano anche: frontesp., testo e Indice. 3) "Les enfants terribles", pp. (8, 4) di prefazione e testo, con 39 tavv. - "Traduction en langue vulgaire", (pp. 4), con 5 tavv. - "Les lorettes", pp. (4), con 18 (su 25) tavv. - "Les actrices", pp. (4), con 11 tavv. + 2 pp. di Indice. Buon esemplare.
In-8 gr. (mm. 268x180), legatura in tela editoriale con grande immagine dorata ai piatti, filetti e titolo oro al dorso, tagli dorati, pp. (4) occhietto e frontespizio, cui fanno seguito le seguenti 3 serie, magistralmente realizzate da Gavarni: - “Le carnaval a Paris”, pp. (4) di titolo con vignetta e poemetto di Armand Barthet, con 21 (su 23) tavole - “Paris le matin”, pp. (4) di titolo con vignetta e nota di Aurélie de Soubiran, con 10 tavole - “Les étudiants de Paris”, pp. (4) di titolo con vignetta e nota di Théophile Gautier, con 47 tavole - Indice e pubblicazioni dell’editore di pp. (4). Con alc. pagine restaur. per piccoli strappi ma complessivam. buon esemplare.
In-24 gr. (mm. 132x82), mz. pelle mod. con ang., dorso a cordoni con tit. oro, tagli super. dorati, pp. 128, molto ben illustrato nel t. da disegni umoristici, anche a piena pag. (vi figurano 6 vignette di Daumier). "Edition originale et premier tirage". Cfr. Carteret,III,479. Raro. Qualche fioritura ma buon esemplare, con ex libris.
français In-8 de 159 pp.; cartonné toile satinée de l'éditeur. Collection des Fermiers Généraux. Illustrations de Gavarni. Edition hors commerce, un des 6000 exemplaires sur offset blanc, celui-ci n° 2027.
français In-8 de 159 pp.; cartonné toile satinée de l'éditeur. Collection des Fermiers Généraux. Illustrations de Gavarni. Edition hors commerce, un des 6000 exemplaires sur offset blanc, celui-ci n° 878. Un nom manuscrit en troisième garde.
In-4 gr. (mm. 345x265), mz. pelle coeva, decoraz. e tit. oro al dorso. Bellissima e rara raccolta di 25 composizioni del grande artista parigino Gavarni in litografia, così suddivise: Souvenirs de Cavarnal (6 tavv.) - Les bals masqués (7 tavv.) - Costumes Historiques (12 tavv.), ciascuna con didascalia di gusto umoristico. Cfr. Benezit,V, p. 927: “Gavarni pseudonyme de Chevalir Sulpice Guillaume (1804-1866), peintre, illustrateur et caricaturiste. Son oeuvre est considérable et presque toutes les classes de la société lui ont servi de modèle. S’il n’a pas la puissance d’expression de Daumier, il a su particulièrement traduire la grace feminine”. Esempl. ben conservato.
Paris, Léon Ullman Laboratoires Le Brun Vers 1930. In-4 carré broché non paginé, illustré. Bon état
First illustrated edition. Profusely illustrated with wood-engravings and 8 full-page hors-texte engraved plates of flowers, delicately colored by hand and with all the original lettered tissue-guards. One of the great mid-19th century illustrated books. 4to. Original half morocco and pebbled boards, spine in five compartments, beautifully gilt. Light wear to extremities of binding, internally bright and fine. An excellent copy of an elusive book, well-preserved and in its original binding.