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Acquaforte appartenete alla cartella ''Venezia 73'' contenente 31 opere grafiche di maestri italiani ed un saggio di Piero Chiara, pubblicata dall'Unesco Firma a matita. Il foglio reca il timbro a secco del Museo di Castelvecchio di Verona e quello della Stamperia del Cappello. Esemplare 96/100. cm 39 x 50 (Foglio 50 x 70). . . Ottimo (Fine). . 100 + XI f.c.. .
13 tavole sciolte che raffigurano le Logge di Raffaello, incise da Carlo Lasinio, dimensioni del foglio cm 46x62, dell’impronta della lastra 37x50,5. Rossetti 6053.
This is a very good softcover copy with just light cover wear. Completely clean inside and out. The spine is not creased, binding firm. This catalog was prepared to accompany the traveling exhibition that opened at the Baltimore Museum of Art from November 10, 1984 to January 6, 1985. Exhibition and catalog curated by Victor Carlson and John Ittmann. Illustrated mostly in black & white, some color plates. 165 illustrations. Includes biographies of the artists. Bibliography. Glossary of French engraving terms. Essays by George Levitine, Richard Campbell, David Becker and Mary Myers. 11" high X 9" wide, 371 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Acquaforte facente parte delle pubblicazioni edite nel 50° anniversario della fondazione del PCI Firma e data su lastra e su foglio a matita. Esemplare 82/100. Cm 64x44 (Foglio 70x50). . . Ottimo (Fine). . Tiratura100 + alcune p.a.. .
Litografia originale a colori. Una delle 4 litografie della cartella di Eugenio Carmi, su testo di Grytzko Mascioni. Firma, data e numerazione a matita. Litografia stampata a braccia su torchio litografico. Carta della cartiera Magnani di Pescia. Timbro a secco della stampatoria Il Torchio di Porta Romana. Tiratura: 99 + XXV + copie ad personam num. A/Z. Esemplare C/Z. Lastre biffate dopo la stampa.. Cm 53,5x35 (Foglio 70x50). . . Molto buono (Very Good). Alcune piccole fioriture ai margini bianchi del foglio. . . Eugenio Carmi ha fatto la sua prima mostra alla Galleria Numero di Firenze nel 1958. Nel 1963 fonda il Gruppo Cooperativo di Boccadasse, di cui è emanazione la Galleria del Deposito, una galleria sperimentale della quale fanno parte artisti europei, fra cui Max Bill e Victor Vasarely, critici, fotografi e architetti, fra cui Konrad Wachsmann. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Venezia, nel 1970 riceve il premio alla Biennale internazionale di Cracovia e nel 1974 alla Triennale internazionale di Wroclaw. Molte le sue mostre e seminari in Europa e negli USA. "L'arte, è libertà di farcene quello che ce ne pare: io ho preso i coriandoli (pur nel loro estro lieto e fantastico, rigorosissimi) di Eugenio Carmi - coriandoli ritagliati con minuziosa maestria dalla mappa universale di un raffinatissimo sentimento estetico - per farne un carnevale di volatili riflessioni erotiche, di corte ma intensamente sentite divagazioni intorno a quell'ombelico amoroso del tutto, che l'opera e l'occasione mi è sembrato imponessero come chiave di volta (più che di lettura) di una ricostruzione e rivisitazione di ciò che siamo, ponte vitale (di viscere e umori e pensieri) che transita sugli abissi del mistero o del vuoto. Carmi sara d'accordo?" (Grytzko Mascioni, Origlio, 15 giugno 1984: testo che accompagna lam cartella)
Acquatinta a colori, frottage e lamina d'argento sterling, appartenente al portfolio con testo introduttivo di Luciano Caramel e sei acquetinte a colori di Carmi (di cui quattro con collages, frottages e applicazioni di lamine d'argento sterling) tirato in un'edizione di 225 esemplari. Il portfolio accompagnava i volumi di Umberto Eco ''I tre cosmonauti'' e ''La bomba e il generale'' Firma, data e numerazione a matita. Timbro a secco dello stampatore Giorgio Upiglio. Stampata su carta Velin Arches. Tiratura di 200 + XXV esemplari. Esemplare 172/200. cm 44,1x34,5 (Foglio 63x45). . . Ottimo (Fine). . . . Eugenio Carmi ha fatto la sua prima mostra alla Galleria Numero di Firenze nel 1958. Nel 1963 fonda il Gruppo Cooperativo di Boccadasse, di cui è emanazione la Galleria del Deposito, una galleria sperimentale della quale fanno parte artisti europei, fra cui Max Bill e Victor Vasarely, critici, fotografi e architetti, fra cui Konrad Wachsmann. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Venezia, nel 1970 riceve il premio alla Biennale internazionale di Cracovia e nel 1974 alla Triennale internazionale di Wroclaw. Molte le sue mostre e seminari in Europa e negli USA
Acquatinta appartenente al portfolio con testo introduttivo di Luciano Caramel e sei acquetinte a colori di Carmi (di cui quattro con collages, frottages e applicazioni di lamine d'argento sterling) tirato in un'edizione di 225 esemplari. Il portfolio accompagnava i volumi di Umberto Eco ''I tre cosmonauti'' e ''La bomba e il generale'' Firma, data e numerazione a matita. Timbro a secco dello stampatore Giorgio Upiglio. Stampata su carta Velin Arches. Tiratura di 200 + XXV esemplari. Esemplare p.d.a.. cm 44x34 (Foglio 63x45). pp.. . Ottimo (Fine). . . . Eugenio Carmi ha fatto la sua prima mostra alla Galleria Numero di Firenze nel 1958. Nel 1963 fonda il Gruppo Cooperativo di Boccadasse, di cui è emanazione la Galleria del Deposito, una galleria sperimentale della quale fanno parte artisti europei, fra cui Max Bill e Victor Vasarely, critici, fotografi e architetti, fra cui Konrad Wachsmann. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Venezia, nel 1970 riceve il premio alla Biennale internazionale di Cracovia e nel 1974 alla Triennale internazionale di Wroclaw. Molte le sue mostre e seminari in Europa e negli USA
Acquaforte su rame. Tirata in 25 es. nel 1924, in 125 es. da Prandi nel 1957 e in tiratura postuma nel 1971 per la cartella ''Opera grafica di Carrà'' Firma sul retro del figlio dell'Artista, Massimo Carrà. Esemplare V/X. Cm 6x6 (Foglio 50x35). . . . . Tiratura 60 + X f.c.. .
Acquaforte appartenete alla cartella ''Venezia 73'' contenente 31 opere grafiche di maestri italiani ed un saggio di Piero Chiara, pubblicata dall'Unesco Firma a matita. Il foglio reca il timbro a secco del Museo di Castelvecchio di Verona e quello della Stamperia del Cappello. Esemplare 96/100. cm 50 x 70. . . Ottimo (Fine). . 100 + XI f.c.. .
This is a very good softcover copy with just light cover wear. Completely clean inside and out. Essay by scholar Eugene Carroll on the great 16th century Italian artist Rosso Fiorentino and his print production. Illustrated in black & white with 49 plates. 9" high X 6" wide, 61 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
Litografia originale su pietra Bavarese impressa a 5 colori Carta magnani di Pescia. Timbro a secco dell'Artista e dell'Editore. Certificato di autenticità rilasciato dall'Editore con la sua firma e quella dell'Artista. Esemplare 60/75. Cm 45x63 (Foglio 50,5 x 70). pp.. . . . Tiratura 75 + XXV + 20 p.d.a. + 10 H.C.. .
Acquaforte appartenente al volume ''Viaggio a Gerusalemme'' di Bruno Caruso, Ancona, Bucciarelli, 1974 Firma e numerazione a matita (firma e titolo su lastra). Esemplare p.d.a.. Cm 23,5x17,8 (Foglio 35x25,5). . . Ottimo (Fine). . . .
Acquaforte dalla cartella ''Tolleranza'' composta da 4 acqueforti originali e un testo di Tommaso Chiaretti (pubblicata su ''Bruno Caruso. Acqueforti 1948-1993'', catalogo della mostra al Centro Pasolini di Agrigento, ed. Collezionisti d'Arte, Palermo 1993) Firma e numerazione a matita. Titolo e firma su lastra. Stampata dalla Stamperia F di Roma. Esemplare p.d.a.. cm 29,5x24 (Foglio 50x35). . . Ottimo (Fine). . Tiratura 80 + 4 p.d.a.. .
Acquaforte facente parte del volume di Remer ''L'uomo, questo..'' stampato a Roma nel 1980 a spese dell'Autore Firma solo su lastra. Cm 24,3x14,9 (Foglio 35x25). . . Ottimo (Fine). . . .
287p. Plus lithographed frontis and full page plates. All edges gold. 4to. Original embossed cloth binding. Spine taped. Plates heavily foxed. Some signatures loose. WOMEN 2
Stampa da bassorilievo Firma a matita. Carta Ventura. Esemplare p.d.a.. cm 36,5 x 46 (Foglio 42 x 50). . . Ottimo (Fine). . Tiratura 125 + XXV. .
- Lucien Vogel éditeur, Paris s.d. [circa 1920], 18x24,5cm, deux doubles feuillets. - Extrait original tiré de La Gazette du bon ton, illustré de treize dessins en couleurs signés M.T. Célèbre revue de mode fondée en 1912 par Lucien Vogel, La Gazette du bon ton a paru jusqu'en 1925 avec une interruption durant la Guerre de 1915 à 1920, pour cause de mobilisation de son rédacteur en chef. Elle se constitue de 69 livraisons tirées à seulement 2000 exemplaires et est illustrée notamment de 573 planches en couleurs et de 148 croquis représentant des modèles de grands couturiers. Dès leur parution, ces luxueuses publications « s'adressent aux bibliophiles et aux mondains esthètes » (Françoise Tétart-Vittu « La Gazette du bon ton » in Dictionnaire de la mode, 2016). Imprimées sur beau papier vergé, elles utilisent une police typographique spécialement créée pour la revue par Georges Peignot, le caractère Cochin, repris en 1946 par Christian Dior. Les estampes sont réalisées grâce à la technique du pochoir métallique, rehaussées en couleurs et pour certaines soulignées à l'or ou au palladium. L'aventure commence en 1912 lorsque Lucien Vogel, homme du monde et de la mode - il a déjà participé à la revue Femina - décide de fonder avec sa femme Cosette de Brunhoff (sur de Jean, le père de Babar) La Gazette du bon ton dont le sous-titre est alors « Art, modes et frivolités ». Georges Charensol rapporte les propos du rédacteur en chef : « En 1910, observe-t-il, il n'existait aucun journal de mode véritablement artistique et représentatif de l'esprit de son époque. Je songeais donc à faire un magazine de luxe avec des artistes véritablement modernes [...] J'étais certain du succès car pour la mode aucun pays ne peut rivaliser avec la France. » (« Un grand éditeur d'art. Lucien Vogel » in Les Nouvelles littéraires, n°133, mai 1925). Le succès de la revue est immédiat, non seulement en France, mais aussi aux Etats-Unis et en Amérique du Sud. À l'origine, Vogel réunit donc un groupe de sept artistes : André-Édouard Marty et Pierre Brissaud, suivis de Georges Lepape et Dammicourt ; et enfin ses amis de l'École des beaux-arts que sont George Barbier, Bernard Boutet de Monvel, ou Charles Martin. D'autres talents viennent rapidement rejoindre l'équipée : Guy Arnoux, Léon Bakst, Benito, Boutet de Monvel, Umberto Brunelleschi, Chas Laborde, Jean-Gabriel Domergue, Raoul Dufy, Édouard Halouze, Alexandre Iacovleff, Jean Émile Laboureur, Charles Loupot, Charles Martin, Maggie Salcedo. Ces artistes, inconnus pour la plupart lorsque Lucien Vogel fait appel à eux, deviendront par la suite des figures artistiques emblématiques et recherchées. Ce sont ces mêmes illustrateurs qui réalisent les dessins des publicités de la Gazette. Les planches mettent en lumière et subliment les robes de sept créateurs de l'époque : Lanvin, Doeuillet, Paquin, Poiret, Worth, Vionnet et Doucet. Les couturiers fournissent pour chaque numéro des modèles exclusifs. Néanmoins, certaines des illustrations ne figurent aucun modèle réel, mais seulement l'idée que l'illustrateur se fait de la mode du jour. La Gazette du bon ton est une étape décisive dans l'histoire de la mode. Alliant l'exigence esthétique et l'unité plastique, elle réunit pour la première fois les grands talents du monde des arts, des lettres et de la mode et impose, par cette alchimie, une toute nouvelle image de la femme, élancée, indépendante et audacieuse, également portée par la nouvelle génération de couturiers Coco Chanel, Jean Patou, Marcel Rochas... Reprise en 1920 par Condé Montrose Nast, La Gazette du bon ton inspirera largement la nouvelle composition et les choix esthétiques du « petit journal mourant » que Nast avait racheté quelques années auparavant : le magazine Vogue. Très bel exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's "War is not healthy for children and other living things," sticker inside. Full tan cloth boards. 8 3/8"w x 10 1/4"h. 112 pages. Biographical chronology. List of Cassatt exhibitions featuring prints. 85 plates.
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore. Stampa su carta Japon. Esemplare T/Z. Foglio cm 77 x 57. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z . Foglio cm 57x77. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z. . Foglio cm 57 x 77. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z. Foglio cm 57 x 77. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z. Foglio cm 57 x 77. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z. Foglio cm 57 x 77. . . Ottimo (Fine). . . .
Litografia originale. Opera facente parte del portfolio di 12 litografie "I pastori", edito da Siro Teodorani nel 1973 Firma e numerazione a matita dell'Artista. Timbri a secco dello stampatore Siro Teodorani. Stampa su carta Japon. Esemplare W/Z. Foglio cm 57 x 77. . . Ottimo (Fine). . . .