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L15140Librairie Gallimard/NRF. Dépositaire général Librairie José Corti. N° 3 mai 1929. In-4 agrafé. Pierre Kéfer & Robert Aron, directeurs. J.-G. Auriol, rédacteur en chef. Premier plat illustré par une photographie de Man Ray. Sommaire : V. Poudovkine, R. Desnos, J.-G. Auriol, A. Delons, L. Chavance, J. Bernard Brunius, P. Gilson, etc. Nombreuses photos de films. E.O. Rare exemplaire de ce troisième et dernier numéro.
(6), 103, (1) SS. Mit gest., ill. Frontispiz. Pergamentband der Zeit. 8vo. Einzige Ausgabe dieser Komödie, gewidmet Santorio Santorio, Sekretär des venezianischen Stadtsenats. - Hinterdeckel stellenweise restauriert. Selten; nur zwei Exemplare in Bibliotheken nachweisbar (Mailand, Biblioteca nazionale Braidense, sowie NB Rom). Melzi II, 254. ICCU BVEE\028758.
197612076Editions De Minuit 1976. In-8 broché de 200 pages au format 14 x 19 cm. Dos carré. Plats et intérieur parfait. Exemplaire non coupé. Un des 80 exemplaires numérotés sur alfamousse ( n° 53 ), du tirage de tête. Etat proche du neuf. Rare édition originale en grand papier.
21,5 x 28, rilegato, copertina in pelle, Los Angeles, Ronnie Gousman, 1998, 125 pp. Sceneggiatura originale appartenuta al produttore Alessandro Von Normann, nome stampato sulla stessa copertina in basso a destra. Basata sul romanzo di Patricia Highsmith. Mirage Enterprises TIMNICK FILMS. Testo in lingua inglese. Da collezione, rarissima, in ottime condizioni generali, piccole macchie gialle sul taglio.
19501105771950 Ed. Fleuve Noir, Spécial Police N° 7, 1950 (Le 25 juin 1950), 1 volume in-8 broché, couverture illustrée - 217 pages.
1931015944Paris Édition Albert Morancé 1931 In-4 En feuilles, sous portfolio à rubans
19472358MONACO. EDITIONS HERACLEIA. 1947. GRAND IN-4 EN FEUILLES (28,5 X 37 X 1,5 CENTIMETRES ENVIRON) DE (8) PAGES ET 30 PLANCHES HORS TEXTE, SOUS PORTEFEUILLE A LACETS 1/2 PERCALINE ROUGE DE L'EDITEUR, TITRE IMPRIME EN ROUGE SUR LE PLAT SUPERIEUR. ILLUSTRE DE 30 LITHOGRAPHIES EN COULEURS TIREES SUR LES PRESSES DE MOURLOT FRERES, CARICATURES ZOOMORPHES DES VEDETTES DE L'EPOQUE DONT MICHEL SIMON, FERNANDEL, CECILE SOREL, JEAN-LOUIS BARRAULT, MAURICE CHEVALIER, MICHELINE PRESLE, MISTINGUETT, EDITH PIAF, ETC. PREMIER ET UNIQUE TIRAGE LIMITE A 450 EXEMPLAIRES TOUS NUMEROTES, CELUI-CI PORTANT LE NUMERO 320, AVEC ENVOI AUTOGRAPHE SIGNE DE L'ARTISTE : "A TONTON, TOUTE CETTE FAUNE DE L'ECRAN ET DE LA SCENE. GEORGES BASTIA". BON EXEMPLAIRE.
Edizione originale. Ottimo esemplare intonso, senza numero, nella tiratura su carta vergata. Bordi della sovracoperta lievemente scoloriti, ma — a differenza della maggior parte delle copie, ormai completamente beige — conserva ancora il colore originale carta da zucchero. Tiratura complessiva di 900 esemplari. Moderno adattamento della fiaba con una variazione nel finale (Cenerentola non sposa il Principe ma un povero violinista). Fu commissionata a Bontempelli per l’ottavo Maggio Musicale fiorentino.
In 4° (29x24 cm); (2), 89, (5) pp. Opera stampata su carta ricercata di qualità. Brossura originale illustrata con bandelle, qualche lieve piccola mancanza al dorso,. Testo staccato dalla brossura, un leggerissimo alone al piatto anteriore, praticamente invisibile e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione del numero doppio Novembre-Dicembre anno V di questa celebre rivista futurista. La rivista contiene articoli di arte, scienze, musica, arte decorativa, letteratura, teatro, industrie moderne, cinematografia, caffè concerto, mode, sport e mondanità. Venne fondata da Anton Giulio Bragaglia nel 1916 con l’intento di un’uscita quindicinale. In verità i numeri uscirono in modo estemporaneo. Nel 1922 cessò di uscire. La rivista è particolarmente ricercata per i numerosi articoli di grande importanza in essa contenuta. Ad esempio nel 1919 è su questa rivista che Giorgio de Chirico pubblicò il suo articoli “Noi Metafisici” che è considerato l’articolo costitutivo della pittura metafisica. Tra i collaboratori si possono trovare Carlo Carrà, Vincenzo Cardarelli, Filippo de Pisis, Salvatore Di Giacomo, Fortunato Depero, Julius Evola, Piero Gobetti, Filippo Tommaso Marinetti, Renato Mucci, Aldo Palazzeschi, Ardengo Soffici, Renato Fondi, Federigo Tozzi. Questo numero contiene fra gli altri articoli: Salutando le rondini di Federigo Tozzi; Catina di Ardengo Soffici; Attimo di Favola di Luciano Folgore; Solitudini di Gildo Gavasci; Sette-mariti di Aniante di Sicilia; I Nostri conti con Verga di Mario Puccini; Cocktail, Polyglot Phantasy firmato C. L.; Dadaismo di Francesco Flora; Estetica dell’Irrazionale Gino Gori; Una Sera di Filippo de Pisis; Dittico della lontananza di Francesco Mariano; Paese d’Amore di Giuseppe Ravegnani; Pettoello di Orio Vergani; Prefazione di un libro di Adone Nosari; S. Opolsky di Anton Giulio Bragaglia; Cronache politiche di massimo Lej; Cronache letterarie di Titta Rosa; Cronache musicali di Renato Fondi; Cronache teatrali di Piero Gobetti; Cronache cinematografiche di Donatello d’Orazio. li autori delle magnifiche illustrazioni che arricchiscono la rivista sono: A. Bartoli, Deiva de Angelis, Duilio Gambellotti, Galanis, Constant de Breton, S. Opolsky, S. Olesievicz, R. Corsini, Wenter Marini; Virgilio Marchi, Ernesto Maurizio Eggert, Leonetta Cecchi Pieraccini, Ferruccio Ferrazzi, F. Serracchiani, Andée Derain, Calude Levy. Raro. Prima edizione.
Ciclostilato originale. Ottimo esemplare (piatti leggermente scoloriti). Firma di possesso del critico Sergio Pautasso datata 1959. Qualche correzione a matita nel testo. Ciclostilato di «Diagramma circolare», opera lirica composta nel 1959 il cui libretto fu scritto a quattro mani da Alberto Bruni Tedeschi e Gian Piero Bona su musiche di Bruni Tedeschi. Diretta da Nino Sanzogno, l’opera venne rappresentata per la prima volta il 23 settembre 1959 alla Fenice di Venezia in occasione del XXII Festival di musica contemporanea con regia di Virginio Puecher e scene di Luciano Damiani; parteciparono anche gli artisti del Piccolo Teatro di Milano. Il testo in prosa è inframezzato a cinque «lamentazioni» in versi. «In questa opera Alberto Bruni Tedeschi esprime il rifiuto degli orrori della guerra e della dittatura, e lo fa cercando di recuperare un teatro totale, che si serve di tutti gli strumenti espressivi che l'uomo ha creato per la rappresentazione audiovisiva. Si tratta, dunque d'un lavoro che s'inserisce nel filone più avanzato della produzione culturale di quell'epoca. [...] Il diagramma luminoso incombente sulla scena descrive il ciclo pressoché ventennale che s'apre con le rovine della prima guerra mondiale e si chiude con quelle della seconda. Le sei fasi fondamentali sono: produzione, superproduzione, crisi, dittatura e armamenti, guerra e rovina. Al termine del ciclo si ritorna, ineluttabilmente, al punto di partenza. Alberto Bruni Tedeschi vive nell'industria, e il cielo descritto dal diagramma costituisce per lui fonte di esperienze di vita e di rapporti umani, e non solamente l'occasione per un'arida speculazione scientifico-filosofica. Così nella sua opera il ciclo stesso viene presentato quasi contrappuntisticamente sotto punti di vista assai diversi, contraddittori, apparentemente inconciliabili» (Carlo Parmentola dal sito di Alberto Bruni Tedeschi). Rarissimo: attestato in due sole sedi del sistema bibliotecario nazionale, entrambe a Venezia.
29257Paris, Gallimard, 29 Mai 1959. In-8, broché, non coupé, 421 pp.
Paris, Gallimard, 29 Mai 1959. In-8, broché, non coupé, 421 pp. Edition originale. Tirage limité à 60 exemplaires numérotés. Un des 45 sur vélin pur fil Lafuma-Navarre, deuxième papier après 15 hollande. N° 26. En parfait état.
194620431paris Société Générale d'Editions 1946 1 in-8 Illustrations de Léon Barsacq. Paris, Société Générale d'Editions, "Masques", 1946, in-8, en feuilles, sous couverture imprimée en noir et en rouge, sous chemise et étui, 173 pages.
15599PARIS, Imp. F. Deshayes - Petit In-4In-4 Carré - Revue brochée - Couverture illustrée - Environ 50 pages par numéro - Très Nombreuses illustrations NB en texte - Nombreuses pages de publicité illustrées - Propres - 56 Numéros N° 1, 11/ 1923, 2, 4, 6, 8, 9, 12, 14, 15, 17 à 21, , 24, 11/1924 - 104, 10/1924, 106, 108, 111, 113 à 116, 118, 119, 120, 122 à 128, 131 à 134, 136, 140, 142 à 144, 146, 149, 150, 151, 153 à 158, 160 à 162, 164, 04/1928
PARIS, Imp. F. Deshayes - Petit In-4In-4 Carré - Revue brochée - Couverture illustrée - Environ 50 pages par numéro - Très Nombreuses illustrations NB en texte - Nombreuses pages de publicité illustrées - Propres - 56 Numéros N° 1, 11/ 1923, 2, 4, 6, 8, 9, 12, 14, 15, 17 à 21, , 24, 11/1924 - 104, 10/1924, 106, 108, 111, 113 à 116, 118, 119, 120, 122 à 128, 131 à 134, 136, 140, 142 à 144, 146, 149, 150, 151, 153 à 158, 160 à 162, 164, 04/1928
1946-1949. 3 vol. in-8 reliés toile grège, pièce de titre et tomaison verte. TB La Revue du cinéma est fondée par Jean George Auriol en 1928 sous le titre Du cinéma. Renommé en octobre 1929 (no 4) La Revue du cinéma, il a pour collaborateurs André Gide, Marcel Aymé, Robert Aron, Jacques Brunius, Louis Chavance, Paul Gilson. Janine Bouissounouse en est secrétaire générale. La publication est suspendue en 1932, après le no 292. La Revue du cinéma reparaît en 1946 chez Gallimard, toujours sous la direction d'Auriol, avec entre autres la participation d'André Bazin, Jacques Doniol-Valcroze et Joseph-Marie Lo Duca. Sa publication cesse définitivement en octobre 1949, avec le no 20. En 1951, plusieurs de ses anciens collaborateurs, emmenés par Doniol-Valcroze, créent les Cahiers du cinéma, revue dédiée à la mémoire d'Auriol mort dans un accident de voiture l'année précédente.
Prima edizione nella rara variante in 4° della raccolta di didascalie del film ‘Cabiria’. Completa del foglio sciolto col ritratto del Vate di Romaine Brooks in fototipia. Esemplare in ottimo stato. Cfr. Guabello 233. Offerta insieme la versione tedesca dello stesso titolo.
DQO-197Institut Scandinave de Vandalisme Comparé, collection "Bibliothèque d'Alexandrie", 1964. In-4, 88 pages. Couverture et contreplats illustrés de 4 photographies d'André Causse. Illustrations hors texte. Préface d'Asger Jorn, "Guy Debord et le problème du Maudit"
bf5289Dos carré collé In-4 (20,7 x 26,5 cm), dos carré collé, 81 pages, sans lieu ni date (1970?), conforme à l'édition de 1964 ; frottements aux plats, papier bruni, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
awd-1105Paris, M. P. Trémois, 1927. In-8 relié, demi-maroquin blond à coins, dos à nerfs orné d’encadrements dorés, couverture conservée (reliure signée M. P. Trémois), 111 pp.
14733paris et Rome Gallimard , Du Monde Entier. 1973-1974 2 Un volume broché de format in 8° de 176 pp.; jaquette illustrée; bande éditeur conservée. Jointe une photographie de 13,5x21 cm , dédicacée et signée par Fellini.
Descrizione tarriloscritta su 170 pagine in A4, unite in cartellina con timbro della De Laurentis al piatto e ripetuto all'inizio e fine del testo. Raro.
boz_004216George HACKATHORNE - PHOTOGRAPHIE NOIR ET BLANC Rare autographe de la vedette du cinéma muet du début 20ème siècle. Dimensions : 25,4 x 20,3 cm État : Voir photos pour plus de détails. Nombre de pages : 1 page
In 16, cm 11,5 x 17, pp. IV + 204 + (4). Firma autografa a lapis dell'autore. Cartonatura editoriale con impressioni in oro al piatto anteriore. Collzione scientifica del novecento. Edizione originale di questo importante testo teorico, nonostante appaia in una collana con intenti di divulgazione scientifica. Infatti il lavoro di Giovannetti, pur studioso di letteratura classica e romanza, giornalista e novellista, viene considerato di grande importanza nell'ambito della critica e teoria del cinema. La nuova arte viene analizzata nella sua essenza tecnico industriale, estetica e sociale nel contesto delle altre arti meccaniche, fonografo, radiofonia e, addirittura la televisione. '... In questo quadro di arretramento teorico e culturale rispetto alle esperienze europee piu' avanzate 0, su un altro fronte, all'industria culturale americana, appare oggi forse piu' produttivo e sorprendete Il cinema e le arti meccaniche (1930), dell'eclettico letterato Eugenio Giovannetti ...' . Caprara, Il buono il brutto e il cattivo..., p. 41
Edizione originale. Ottimo esemplare. Rarissimo estratto con propria numerazione dal numero 7/1927 della rivista teatrale «Comœdia». Esordio letterario del trentatreenne Interlandi, che aveva fondato tre anni prima il quotidiano romano «Il Tevere» e in precedenza si era distinto per alcune traduzioni dal russo; diverrà tristemente noto per la «Difesa della razza». Prima pubblicazione teatrale per Corrado Pavolini, fratello maggiore del gerarca fascistissimo Alessandro e intellettuale che ha attraversato in posizione chiave (benché un po’ defilata) tutta la lunga storia culturale del Novecento italiano, dalla fondazione della rivista militante «Il Centone» nella Firenze del primo dopoguerra (1919) col pittore futurista Primo Conti e il mattatore Ottone Rosai fino al lavoro in teatro e come traduttore nel secondo dopoguerra.