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19621112731962 Editions Rencontre - 1962 - In-8, format à l'italienne, cartonnage illustré en N&B de l'éditeur - 261 p. - Très nombreuses reproductions photographiques pleine page en N&B
Non è stato Twilight a portare una rivoluzione nel mondo delle storie di vampiri, ma i succhiasangue erano già figure affascinanti da molto tempo prima, soprattutto negli ultimi anni, grazie a due serial diventati cult negli anni Novanta, Buffy e Angel, ideati da Joss Whedon, oggi noto come regista di The Avengers e produttore di Agents of Shields, ma da sempre interessato alla cultura geek come geek e nerd lui stesso. Del resto, anche Buffy e Angel non sono nati dal nulla, ma hanno prima di loro film, romanzi, fumetti, telefilm, con protagonisti i vampiri, come tutta una serie di storie che hanno messo al loro centro personaggi femminili nuovi. Non più damigelle in pericolo o ragazze oggetto, ma guerriere, streghe, padrone del loro destino. Il saggio racconta la storia di due serie rimaste nell'immaginario di molti, con i loro interpreti, i loro personaggi, le loro tematiche, il loro fandom, e cosa hanno ispirato come narrativa e fumetti, ma traccia anche un profilo di come il vampiro è stato letto dalla cultura popolare dall'Ottocento a oggi e di come si sono evolute le eroine, fino alla Cacciatrice Buffy e oltre. Autori: Elena Romanello.
br. È giunto il tempo di archiviare Carrie Bradshaw e le sue scorribande newyorkesi, ancora completamente inscritte in un paradigma eternormato, per concentrare l'attenzione sulle protagoniste di alcune serie tv, che sottolineano con audacia e realismo i temi e le istanze del movimento delle donne ancora prepotentemente all'ordine del giorno. L'autrice analizza le produzioni seriali televisive che stanno rivoluzionando in senso femminista i palinsesti, offrendo alle donne ruoli non appiattiti sulla visione maschile del mondo e in grado di tracciare percorsi imprevisti al confine tra reale e immaginario.
Ormai il telefilm è un prodotto trasversale: teenager, pensionati, feticisti, aspiranti psicologi, presunti esperti, single, casalinghe, mogli tradite, amanti deluse, mariti eccitati e così via, ognuno ha il suo serial TV preferito. Negli USA (principale produttore) c'è una vera e propria fabbrica che macina attori e sceneggiatori per spremere serie di successo. Autori: Federica Marchetti.
Nella storia delle serie TV c'è un personaggio universalmente conosciuto che rassicura e inquieta allo stesso tempo: quel personaggio è Jessica Fletcher meglio nota in Italia con "La signora in giallo". Nella realtà fittizia delle serie televisive Jessica Beatrice Fletcher (J.B. per i suoi lettori) è un'icona. Rassicurante nella sua immagine di signora perbene, vedova non più giovanissima, Jessica vive a Cabot Cove, nel Maine, senza figli ma circondata da numerosi nipoti, in visita o al seguito, da amici sparsi per il mondo, da vicini impiccioni e soprattutto da cadaveri e assassini. Rassicurante, dunque, ma anche inquietante perché Jessica sembra portarsi dietro l'omicidio, ovunque lei vada. Da supplente del liceo di Cabot Cove diventa autrice di bestseller acclamata in tutto il mondo e viaggia per promuovere i suoi libri e per incontrare parenti e amici e dove arriva lei arriva anche il delitto! Autori: Federica Marchetti.
Autori: Francesca Rigotti.
“How I Met Your Mother” è senza dubbio una delle sitcom più amate di sempre. In questo volume, analizzando i motivi del successo della serie tv creata da Craig Thomas e Carter Bays, l’autore ripercorre la storia del protagonista, Ted, e dei suoi amici, mettendo in luce aspetti poco noti della trasmissione e nuove letture della trama. La sitcom, andata in onda sulla CBS dal 2005 al 2014, offre anche uno spunto di riflessione generale sugli attuali sviluppi della narrazione. Negli ultimi anni, infatti, il racconto televisivo seriale sta rimettendo in moto un modo di raccontare che mette a nudo il gioco tra parola scritta-letta e quella pronunciata-ascoltata, conferendo nuova attualità alle grandi domande che Walter Benjamin si è posto ne “Il narratore”. Quella di Francesco Amoruso non è quindi solo un’analisi delle tecniche narrative utilizzate dagli autori di “How I Met Your Mother” al fine di tenere incollato il pubblico per ben nove stagioni, ma anche un’indagine comparativa attraverso gli archetipi fondamentali del racconto e il suo processo di mediamorfizzazione. A dimostrazione che il narratore benjaminiano ha semplicemente cambiato forma, non anima. Autori: Francesco Amoruso.
br. The Walking Dead è una serie televisiva sulla quale si sono accesi da tempo i riflettori - non solo mediatici- perché al suo interno emerge una serie complessa, e spesso straordinaria, di immagini e di azioni significative dei personaggi, dentro un'ambientazione che afferma in maniera assai singolare la potenza sia fantasmatica sia concettuale del tema dell'apocalisse. La figura fantastica e immaginaria dello zombi, così cruciale in una produzione inter mediale oggi sempre più vasta e cospicua, è indagata da varie prospettive analitiche e correlata agli aspetti più significativi dei media digitali. E altresì sono prese in esame le dinamiche attraverso cui le comunità umane reagiscono all'apparizione dello zombi nel proprio orizzonte di vita. Endo-apocalisse raccoglie, attorno a una serie horror di grande successo internazionale (The Walking Dead), contributi di vari studiosi (sociologi dei media e della comunicazione, metodologi, filosofi della politica e del tempo presente). Questo libro ricostruisce i diversi fili che collegano The Walking Dead all'omonimo fumetto, alla zombi renaissance, ai film di George A. Romero, alla narrativa seriale come alle culture musicali contemporanee, alla distopia come all'outbreak, a varie fenomenologie del post-umano.
br. Nell'ultimo decennio il linguaggio cinematografico ha trovato nella televisione e nelle piattaforme digitali i suoi nuovi canali di affermazione. Da qui l'esigenza di una Storia della serialità, ossia di quei prodotti audiovisivi che sul piano della diffusione, su quello della qualità e dell'immaginario culturale stanno progressivamente conquistando lo spazio una volta occupato dal cinema. Scritto da un team di studiosi di diverse università, affiancati da alcuni professionisti del settore, il libro mette in luce innovazioni, continuità e strutture di genere, e illustra le tecniche di scrittura e di produzione di quelle storie che hanno appassionato milioni di spettatori nel nostro e negli altri Paesi. Ad arricchire l'approccio storico, inoltre, ciascun capitolo si chiude con l'analisi approfondita di una serie emblematica del periodo o del genere di riferimento.
ill., br. Un professore di chimica potrebbe davvero fabbricare droga come Walter White in "Breaking Bad"? Tra quanto avremo il teletrasporto di "Star Trek"? E qual è il modo migliore di reagire a un'epidemia zombie come quella di "The Walking Dead"? Si può parlare di scienza anche stando comodamente in poltrona di fronte alla televisione. Le serie tv sono diventate prodotti di culto, e le più celebri sono proprio quelle fantascientifiche, mediche o di investigazione, che al loro interno raccontano molta scienza. Cosa c'è di vero in ciò che mostrano? Dalla nascita del cosmo in "The Big Bang Theory", passando per le fantadiagnosi del "Dr. House", i complotti alieni di "X-Files" e la natura del tempo in "True Detective", Andrea Gentile svela il lato nascosto dei nostri show preferiti, con un linguaggio semplice e spiegazioni alla portata di tutti.
br. Cosa sarebbe Ritorno al futuro senza le mitiche "quattro ruote" della DeLorean o Avatar senza la fauna di Pandora? 007 privo dei suoi sofisticati gadget o La casa di carta senza le tute rosse dei suoi antieroi mascherati? Jurassic World senza i suoi dinosauri? È l'Art Department la scatola magica, la "fucina dei ciclopi" dove, per la prima volta, prende forma la magia del cinema e della grande serialità. E le figure che operano in questo reparto sono quei veri e propri "inventori di mondi" da cui dipende la possibilità di "vedere il film o la serie prima che vengano girati". Per il pubblico la possibilità di ancorare la propria fantasia a ambientazioni, fisionomie di personaggi e oggetti indimenticabili. Questo libro, il primo in Europa sull'argomento, analizzando le figure professionali che lavorano nell'Art Department (dall'art director al concept artist, dal production designer allo storyboard artist, il character designer e tutte le altre), introduce alle tecniche fondamentali di quest'arte visiva e spiega le diverse tappe produttive delle "lavorazioni" che vengono effettuate in questo reparto. Arricchito da materiali originali, da interviste, e da un'analisi degli strumenti di lavoro in uso nei più grandi blockbuster internazionali, il testo apre al lettore la porta (e la mente) verso alcune delle professioni più affascinanti e segrete dell'entertainment audiovisivo.
br. Una raccolta delle frasi più belle del telefilm, con un quiz per i lettori.
coll. Strade Blu, 8°, br., pp.308
br. Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
br. La scomparsa recente e prematura di James Gandolfini, il mitico Tony Soprano, ripropone l'originaria confusione tra realtà, arte e pensiero. All'inizio era il teatro, per i greci antichi luogo di farsa e tragedia della vita, palcoscenico del pensiero, dei suoi incubi e delle sue utopie. Oggi sono gli effetti speciali e l'estetica assoluta delle serie tv, tra cui "I Soprano" spicca per la potenza catartica di una mirabile rappresentazione della violenza. Uccido dunque sono. Tra darwinismo sociale da tardo capitalismo consumistico ed eterni istinti dell'animale uomo, questo libro si addentra nella filosofia che ci tiene incollati al video anche per le scene più scabrose. A farci spalancare occhi e mente non è il lato morboso del voyeurismo, ma l'eterna sete del sapere. La sete che vede rappresentate degnamente tutte le sfumature dell'essere umano solo nei migliori prodotti della società dello spettacolo. Dove l'eterna sovrapposizione tra realtà e finzione è solo l'inizio della scienza.
brossura Negli ultimi anni le serie si sono imposte nel panorama televisivo internazionale, diventando il genere più amato e più apprezzato da pubblico e critici. Nel libro si analizzano le forme e i modelli della serialità; si ripercorre la storia che ha portato un genere considerato ripetitivo e stereotipato a trasformarsi in un laboratorio di ricerca e innovazione; si illustra il percorso creativo e produttivo che conduce alla realizzazione di una serie televisiva e se ne ipotizzano nuove possibilità di sviluppo nello scenario multimediale. Un testo, destinato agli studenti e agli appassionati, che aiuta a comprendere meglio il genere che sta rivoluzionando la televisione e non solo.
ill., br. L'epica postmoderna che ha cambiato la narrazione televisiva. Lost è la storia avvincente di un gruppo di sopravvissuti a un disastro aereo su un'isola misteriosa. Il serial tv ha tenuto per sei anni incollati allo schermo tv o del computer milioni di fan in tutto il mondo. L'isola di Lost è il luogo del mistero e del dubbio, ma diventa anche una metafora autoreferenziale della serie nel panorama televisivo: unica, irraggiungibile, isolata. Gli spettatori si sentono tutti parte di una storia di naufraghi che, che tra mito e scienza, ha creato personaggi e racconti totalmente accostabili al pensiero postmoderno. Laddove per postmoderno si intende un modo nuovo di guardare la realtà: più complesso, mai razionalistico, sempre scettico e pronto ad essere messo in discussione. Ecco perché il "Lost moderno" non può fornire risposte, ma interrogare la serie scoprendone i retroscena socio-antropologici. Concetti come luogo, politica, gioco ed onomastica partecipano tutti di una realtà virtuale che interagisce attivamente, coinvolgendolo, con il suo pubblico.
br. Libro-inchiesta di Saviano da oltre 2.250.000 copie vendute soltanto in Italia, film di Garrone da 10.175.000 euro d'incassi, serie televisiva di culto trasmessa in oltre cinquanta Paesi. Gomorra è stato ed è il fenomeno. Per comprendere i motivi di un successo planetario e addentrarsi nella complessità narrativa di un'opera transmediale, questo libro analizza il fenomeno sotto diverse prospettive che si spingono ben al di là dei television studies. Una raccolta ragionata di saggi che rintraccia da una parte le caratteristiche stilistiche dell'opera audiovisiva, dall'altra l'impatto che la "costellazione Gomorra" ha avuto sul sistema di comunicazione, sul territorio, sulla rete e anche sulla produzione cinematografica e televisiva in Italia.
br. Siamo sicuri che le serie Tv siano pura finzione? O propongono, invece, una realtà serializzata che radicalizza temi attuali, politici e sociali? Eppure, come nel peggiore degli incubi, sembriamo vivere in quel futuro distopico e lugubre di black mirror, in un mondo che sembra aperto sulla voragine di "Stranger things", in cui vaghiamo speranzosi e alla deriva come i superstiti di "Lost". Un agile manuale che svela i messaggi sottesi delle serie Tv, che si propongono come nuovi strumenti di comunicazione e di intrattenimento attenti ai delicati equilibri mondiali.
br. In onda negli Stati Uniti e sulle reti di oltre cento paesi nel mondo dal 2010, The Walking Dead si è imposto, negli anni, come uno dei casi televisivi di maggiore successo a livello globale, generando, allo stesso tempo, un vasto e variegato fenomeno di fandom e di culto. Lo show, originariamente sviluppato dall'autore dell'omonima serie di fumetti Robert Kirkman e dal regista di popolari blockbuster hollywoodiani Frank Darabont, si inserisce pienamente nella corrente della contemporanea "serialità complessa": sul piano della rappresentazione, mette in scena - sotto la coltre del genere horror e del "racconto di zombie" - alcune delle questioni più sentite nelle società occidentali (il diritto di rinchiudersi entro "comunità sicure" e di difenderne i confini; i limiti della libertà individuale e la gestione politica della violenza; l'ossessione per le malattie epidemiche...). In quanto prodotto dell'industria culturale contemporanea, poi, The Walking Dead costituisce un "franchise" transmediale che non solamente si sviluppa su differenti piattaforme ed "estensioni" (fumetto, serie, videogiochi...), ma dà vita a un ciclo continuativo di interazioni e discussioni - condotte in particolare on line e attraverso i social media - che rendono denso e vitale il circuito che collega produzione, distribuzione e consumo. Questo volume intende offrire un'analisi e una guida approfondita a uno dei fenomeni più rilevanti della cultura popolare degli anni Duemila.
20114252011 - broché - Editions Yellow Now, Côté Cinéma - Les enfants de cinéma - 2011 - In-8 (24 x 17 cm) broché - 142 pages - Nombreuses illustrations en couleurs (tirées des films) ainsi que des dessins et des photographies - ISBN : 9782873403003 - Ouvrage sous titré : Mon voisin Totoro, Porco Rosso, Le voyage de Chihiro, Ponyo sur la falaise
br. "Grey's Anatomy" cerca di porre noi tutti sulla strada di una "vita buona". Come? Incoraggiandoci a occuparci degli altri. Questo è senza dubbio il motivo per cui il Times ha classificato la sua creatrice, Shonda Rhimes, "tra i 100 uomini e donne il cui talento ed esempio morale trasformano il mondo". Sintomo dei suoi tempi, "Grey's Anatomy" si presenta dunque come un racconto improntato alla care, la cura del prossimo, antidoto al cinismo e all'indifferenza dilaganti. Ripercorrendo le vicende di medici e specializzandi del celebre ospedale di Seattle, questo volume analizza i procedimenti visuali, musicali e di sceneggiatura messi a punto, stagione dopo stagione, per catturare l'attenzione di milioni di spettatori e convincerli, altresì, dei presupposti etici di questo straordinario fenomeno mediatico.
2013yd297L.C.J. Editions DVD 2013 "1 DVD zone 2, ""Héritage criminel"" (2006), téléfilm réalisé par Harvey Kahn, avec Brooke Burns, Royston Innes. Audio : français. Sous-titres : aucun ; deux petites inscriptions au marqueur sur le boîtier, disque en très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
br. L'espressione black mirror allude a ogni strumento tecnologico che, spento o inattivo, si trasforma in un'oscura superficie riflettente. I black mirrors sono parte integrante della nostra quotidianità, in una maniera così pervasiva da rendere difficile, soprattutto per i cosiddetti nativi digitali, una riflessione sulle implicazioni e le conseguenze di questo dominio. In questo contesto, la serie "Black Mirror" costituisce un'autentica narrazione filosofica che si impone ai propri spettatori come una domanda di senso: nella relazione con la tecnologia, chi è il vero strumento? Siamo noi a incidere sulla realtà, utilizzando gli schermi, o sono loro ad aver strumentalizzato la nostra realtà, a partire da quella identitaria, passando per le relazioni, fino a giungere al grande agone della politica? Il filo di queste riflessioni ci trae in un labirinto filosofico che scava dentro di noi, svelando, dietro gli spettatori, gli umani che non possono più fare a meno dei loro specchi neri.
br. L'espressione black mirror allude a ogni strumento tecnologico che, spento o inattivo, si trasforma in un'oscura superficie riflettente. I black mirrors sono parte integrante della nostra quotidianità, in una maniera così pervasiva da rendere difficile, soprattutto per i cosiddetti nativi digitali, una riflessione sulle implicazioni e le conseguenze di questo dominio. In questo contesto, la serie "Black Mirror" costituisce un'autentica narrazione filosofica che si impone ai propri spettatori come una domanda di senso: nella relazione con la tecnologia, chi è il vero strumento? Siamo noi a incidere sulla realtà, utilizzando gli schermi, o sono loro ad aver strumentalizzato la nostra realtà, a partire da quella identitaria, passando per le relazioni, fino a giungere al grande agone della politica? Il filo di queste riflessioni ci trae in un labirinto filosofico che scava dentro di noi, svelando, dietro gli spettatori, gli umani che non possono più fare a meno dei loro specchi neri.