946 résultats
br. Nell'imminenza d'uscita del nuovo Rito delle esequie per la Chiesa italiana, questa pubblicazione ne tratteggia il significato e la storia. Un volume che si raccomanda ai parroci e ai liturgisti.
ril. Nei suoi cinque anni di pontificato Benedetto XVI ha visitato i principali santuari mariani d'Italia: Divino amore a Roma, Loreto, Santa Maria di Leuca, La Guardia a Genova, Bonaria in Sardegna, Pompei. Non sono mancati i pellegrinaggi ai santuari mariani d'Europa e del mondo: Mariazell in Austria, Lourdes in Francia, Fatima in Portogallo, L'Aparecida in Brasile, Nostra Signora degli apostoli in Camerun. In questi santuari il Papa ha tenuto dei discorsi e recitato delle preghiere importanti. Due i temi teologici più significativi: Maria, la madre di Gesù, è una persona; ella segna il passaggio e contemporaneamente tiene unite l'Antica e la Nuova alleanza, un tratto tipico del pensiero del Papa.
brossura
ill., br. Tre viandanti lungo il Cammino di Santa Rosalia, in viaggio alla scoperta dell'anima della Sicilia. Dal sud dell'isola fino a Palermo. Dall'eremo della Quisquina a Monte Pellegrino attraverso sentieri, trazzere, mulattiere e antichi borghi; il piacere di perdersi passo dopo passo nell'infinito dei paesaggi e nei silenzi della natura. Un lasciarsi andare in un viaggio lento nell'entroterra siciliano, alla scoperta dei segni e dei luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata Rosalia, la santa patrona di Palermo. Un cammino che racconta la Sicilia più autentica e vera, fra storia fede e bellezza.
ill., br. Solo 30 parole, offerte alle menti adulte, spiegate alle coscienze più giovani e illustrate agli occhi di tutti. Per gustare la liturgia eucaristica, per intendere la sua teologia e per assaporarne la potenza. Quello che il lettore si trova tra le mani è un Abbecedario che segue ogni momento della messa: Andrea Grillo lo spiega agli adulti e Daniela Conti lo «traduce» per i più piccoli. Le 30 parole ci aiutano a capire che la Messa ci prende «tutti»: è agire parlando, agire mangiando, agire pregando, come comunità e come singoli. Il testo contiene alcune illustrazioni elaborate da Luca Palazzi ed è un aiuto per comprendere e vivere la messa, a partire dall'edizione del Nuovo Messale.
br. In un mondo dominato dalla tecnica, che consuma il tempo per guadagnare spazio, il sabato rappresenta la rivincita del tempo sullo spazio e del sacro sul profano, l'occasione per deporre il giogo della fatica ed entrare in contatto con una dimensione che è presagio dell'eternità. Muovendo da una riflessione sul valore che questo giorno riveste nella cultura ebraica, Heschel affronta con straordinaria competenza teologica, filosofica e letteraria il tema del significato della festa nelle grandi tradizioni religiose. Ma "Il sabato" (1951) non è soltanto un classico della spiritualità del Novecento: è in primo luogo una meditazione offerta a tutti i lettori, credenti e non, sull'importanza di riscoprire il tempo come cuore dell'esistenza, un invito a coltivare l'arte del riposo come armonia tra il corpo e la mente, un'esortazione ad ascoltare il richiamo del trascendente per dissetare vite inaridite dalla frenesia, dal vaniloquio, dai falsi bisogni.
br. Il percorso della mulattiera, con partenza da dietro la chiesa di San Giovanni Vincenzo, ai piedi del castello abbaziale nel comune di Sant'Ambrogio di Torino, si inerpica fino alla borgata di San Pietro, proseguendo poi il sentiero si incontra il piazzale della Croce Nera e quindi il Sepolcro dei Monaci, fino alla Sacra di San Michele, con un dislivello di 609 mt. e una distanza di circa 3 Km. Nel 1943 un Comitato si organizza e progetta il primo Santuario della Signora di Fatima in Italia. Il fascino spirituale del luogo è rappresentato, oltre che dal Santuario di Fatima in borgata San Pietro, dalle quattordici croci in pietra disposte lungo il percorso della mulattiera che simboleggia la Via Crucis. L'idea maturò ed iniziò il 23 febbraio 1943 e terminò il 16 maggio dello stesso anno. Calcolando il momento storico, gli scarsi mezzi a disposizione, i pochi soldi, ecc., è stato davvero un mezzo miracolo grazie anche all'aiuto di tutti i cittadini.
br. «Se Dio è lontano, il santo è vicino, è di casa, è il mediatore ideale, un poco come il parente importante che va a Roma a trattare direttamente con il potere, ed è a lui che ci si raccomanda» (Michele Serra). Identificare come petroniani i Bolognesi o come ambrosiani i Milanesi ci dà la misura del legame fondativo che la cittadinanza stringe con il santo che ne è il simbolo. Santa Maria, san Giovanni, san Giuseppe, san Michele, san Francesco, santa Rita... sono fra i toponimi più diffusi, ma anche tra i nomi di battesimo maggiormente ricorrenti: i veri poli della geografia, della storia e del costume italiani. Tuttavia, nella storia del nostro paese, la pratica devozionale si sostanzia anche di aspetti politico-sociali. Nei lunghi secoli che hanno preceduto l'unità del paese, la Chiesa è stata l'unico potere non straniero che ha rappresentato, soprattutto fra i ceti popolari, il tratto identitario effettivamente comune. Il culto per la Madonna (il cui patronato è di gran lunga il più diffuso), per i protomartiri cristiani, per i primi santi vescovi ha finito con il conferire loro il ruolo di taumaturgici «defensor civitatis», facendone al tempo stesso i depositari di consuetudini e memoria, simboli identitari e totem cittadini.
br. «Ringrazio sentitamente padre Serafino Tognetti che ci incoraggia a riscoprire l'Adorazione eucaristica come uno strumento irrinunciabile per la nostra spiritualità e come una sorgente indispensabile del nostro apostolato (...)» (dalla prefazione del Cardinal Angelo Comastri)
fort vol. in-8 etroit, 1235 pages, cartes in et h.t. (dt 2 depl. en coul.), gloss., 2 index, rel. pl. toile decor., jaq. rhodoïd. Guide etabli par : CHAIGNE, L.; BALEDENT, J.; EISENBERG, J. et LEVITTE, G.; BEN MAHMOUD, N. Tres bel exemplaire Très bel exemplaire. [P-42] Très bel exemplaire.
brossura È naturale chiedere aiuto a Dio, perché ci liberi dal male: la danza cerimoniale, per invocare la pioggia, è un rito antico, che molti popoli, e non solo i nativi americani, celebravano; e l'acqua, oltre a rigenerare la terra arida e riarsa, purifica l'aria e il mondo dagli spiriti maligni: i Cherokee, ad esempio, erano convinti che la pioggia riportasse fra loro le anime degli antenati, di valorosi guerrieri. E nel medioevo, nei giorni che precedevano l'Ascensione, il popolo partecipava a processioni, e si incamminava, cantando litanie e preghiere, dalla chiesa del paese verso i campi; il prete benediceva la terra, i buoi, i cavalli, le zappe, gli aratri... e intonava suppliche: "... A fulgure et tempestate... A flagello terraemotus... A peste, fame et bello.... Libera non Domine!"
grand in-8 carré, 122 pp., entièrement illustré en n/b, index, cartonnage editeur, jaquette illustree en couleurs. Bel exemplaire. [109B-18]
In-8 (cm. 26), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 174, con 42 tavole in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Volume brossurato in cartoncino rigido, dalla copertina illustrata, con dorso in tela. Buono lo stato di conservazione, pagine ben tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli, ricche di fotografie in bianco e nero e planimetrie, nel testo. Numero pagine 168. USATO
LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA; PER IL RESTO PERFETTO. OVVERO PER LA PRIMA VOLTA TUTTI GLI SKETCH INTEGRALI E LE BATTUTE PIÙ DIVERTENTI DI TUTTI I FILM DI TOTÒ. Ecco il Totò che tutti hanno amato, che tutti conoscono, che riempie ancora i palinsesti di tutte le televisioni pubbliche e private. In un unico volume sono raccolti per la prima volta gli sketch più famosi e, suddivise per argomento come in un'enciclopedia dell'arte comica, le battute più divertenti dei 97 film di Totò, da Fermo con le mani (1937) a Capriccio all'italiana (1968). Senza inutili commenti, senza dotte arrampicature sui vetri: perché Totò parla da solo. Del resto i testi raccolti in questo libro sono stati desunti con la massima precisione dai film stessi e sono accompagnati da ampie didascalie che renderanno più facile e più godibile la lettura. Ecco dunque il celeberrimo sketch del vagone-letto di Totò a colori, come la straordinaria dettatura della lettera di Totò, Peppino e la… malafemmina, o ancora le baruffe con Fabrizi in Guardie e ladri e dei Tartassati, o quelle con Peppino nella Banda degli onesti, Letto a tre piazze. E via dicendo, fino alle battute più rapide e fulminanti nascoste anche nei film apparentemente meno comici del grande attore. Il tutto accompagnato da un dizionarietto di termini “totoeschi” e da un'intervista davvero insolita: perché si rivolge a Totò, non ad Antonio de Curtis, e perché è stata realizzata… ben 30 anni dopo la sua morte (un finto sketch tutto da leggere). Informazioni bibliografiche Titolo: Poi dice che uno si butta a sinistra! Collana: I flap Curatore: Enrico Giacovelli Editore: Roma: Gremese, 1994 ISBN: 8876058389, 9788876058387 Lunghezza: 310 pagine;24 cm Soggetti: Cinema, Film comici, Comicità, Humour, Frasi, Scene cult, Battute, Commedia Italiana, Storia, Filmografia, Televisione, Principe de Curtis, Attori napoletani Parole e frasi comuni Age & Scarpelli Aldo Fabrizi AMALIA Anna Campori Antonio Aroldo Tieri ASSISTENTE AVVOCATO BELFAGOR Bravo Bruno Corbucci CAFONE CAMERIERE CAMPANINI CAPOCAMERIERE Carlo cinema COLONNELLO comico commendatore CONDUTTORE CONSULENTE FISCALE CRI-CRI detto DIAVOLO CAPO DOGANIERE dormire durata televisiva Ecco faccia il piacere figlia film finto GHEZZICH Giacomo Furia Guardie e ladri INFERMIERA GRASSA Isa Barzizza Luigi Pavese MACARIO MACELLAIO MADRE DI CLEOPATRA mano maresciallo Mario Castellani Mario Mattoli Mastrocinque mette MISS ANGOSCIA MOGLIE DENTISTA morto Nino Taranto Oddio ONOREVOLE PADRONE DI CASA parla PAZIENTE Peppino De Filippo PEPPINO Eh Perbacco PRETORE principali interpreti PROFESSORE Regia sceneggiatura signora Sissignore SPOSINO Steno Totò a colori TOTÒ Ah sì Totò cerca casa Totò e Peppino Totò le Mokò Sì Totò ROMEO Tototarzan Turco valigia VEDOVONA VICE-CUSTODE Vittorio Metz
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 414 pagine con tavole in nero non comprese nel testo. Libro in ottime condizioni ovvero mai letto. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 364 pagine con figure in nero nel testo e f. t.. Libro in ottime condizioni ovvero mai letto. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° pp. 71, bross.e dit. intonso. Serie 9° vol. IV°.
Mm 150x210 Brossura editoriale di pagine 192 con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Presentazione di Carlo Porro, prefazione di Edoarda Pronti. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° pp. 76 con 28 ill. n.t. Bross. edit. a colori. con abrasione al dorso e piatto.
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 190, (4), con illustrazioni in bianco e nero ed una a colori, fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. Pellegrino è un lemma che deriva dal latino e significa colui che va "per agro": peregrino", ossia attraverso i campi. Secondo altri pellegrino deriva da "peragrare" ossia "investigare" oltre che "viaggiare". Nel pellegrinaggio è il pellegrino l'attore dell'impresa. Chi è dunque il pellegrino? Cosa lo motivava? Cosa vedeva o toccava? Come viaggiava? Cosa mangiava? Quanto spendeva? Che rischi correva? Quali sono le conseguenze culturali di così tanti viaggi in Europa ed in Oriente? Attraverso i diari, i libri, i resoconti, i racconti, le storie, le narrazioni dei pellegini nel corso dei secoli, la storia e l'antropologia del pellegrinaggio.
br. Con il Motu Proprio Traditionis Custodes Papa Francesco ha demolito quanto Benedetto XVI aveva voluto con il Motu Proprio Summorum Pontificum, che riconosceva la legittimità e la bellezza della forma liturgica "antica": una decisione che ha suscitato stupore e sgomento negli ambienti tradizionali della Chiesa. Questo scritto elenca le inesattezze e le contraddizioni liturgiche e teologiche in cui è incorso l'attuale pontefice nei testi di Traditionis Custodes e della Lettera ai Vescovi che l'accompagna, grazie ai quali ora quanti frequentano la Messa antica saranno disprezzati, ridotti in un ghetto e a mala pena tollerati.