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br. In occasione della sua visita a Greggio (RI) - dove san Francesco d'Assisi rappresentò il Natale del Signore - il 1° dicembre 2019, il Santo Padre Francesco offre a tutta la Chiesa una lettera apostolica sul senso del presepe. Esso - dice il Papa - è "un vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura". Il Papa afferma inoltre che con questa Lettera vuole sostenere "la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe". È dunque un messaggio rivolto a tutti i credenti, ai piccoli come ai grandi, per incoraggiarli a custodire questa antica abitudine. Fare il presepe con un atteggiamento di fede, infatti, può contribuire ad alimentare l'amore e la vita cristiana di tutti noi.
ill., br. Il presepe è come un Vangelo vivo che «suscita tanto stupore e ci commuove» perché «manifesta la tenerezza di Dio», il creatore dell'universo che «si abbassa alla nostra piccolezza». Ne è convinto il Papa, che nella lettera apostolica sul presepe sottolinea che «comporre il presepe nelle nostre case ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme. Naturalmente, i Vangeli rimangono sempre la fonte che permette di conoscere e meditare quell'Avvenimento; tuttavia, la sua rappresentazione nel presepe aiuta ad immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell'evento che è vivo e attuale nei più diversi contesti storici e culturali». Comporre il presepe nelle nostre case, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi di lavoro ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme.
br. Nelle riflessioni raccolte nel presente volume la fede non è spiegata, ma raccontata a partire dalle vicende e dalle riflessioni che hanno caratterizzato tre testimoni d'eccezione: Abramo, Gesù e Paolo. Abramo, il «padre nella fede» per antonomasia, accetta di uscire dalla sua terra perché si fida di Dio; non chiede di avere garanzie preventive, e il dono che egli ottiene da Dio è ben superiore alle sue attese. Nelle due guarigioni riportate dall'evangelista Marco, quelle della donna emorragica e del cieco, la fede di entrambi ottiene un beneficio superiore alle loro attese; non solo sono guariti dalle loro infermità, ma sono reintegrati nella relazione con Dio e con l'ambiente circostante. Per Paolo la fede si fonda sulla fedeltà di Dio, ma esige da parte dell'uomo la disponibilità ad accogliere il vangelo di Cristo, e a vivere coerentemente con le esigenze che esso pone. L'auspicio è che la lettura di questo testo possa suscitare il vivo desiderio di «piantarsi sul terreno della Parola di Dio» (J. Ratzinger), imitando l'atteggiamento di fiduciosa obbedienza che consentì a Maria, nella pienezza dei tempi, di pronunciare il suo «eccomi» a Dio perché si compisse il suo disegno di salvezza.
br. Il cammino di riflessione della Quattro Giorni Comunità educanti è sempre un'esperienza significativa di Chiesa che raduna catechisti, catechiste e tanti operatori pastorali della diocesi Milano. In un tempo caratterizzato da eventi preoccupanti come la pandemia e la guerra e dunque attraversato da grandi sfide, l'ascolto, la riflessione e il discernimento comunitario favoriscono la formazione di un sentire comune e l'emergere di una mentalità condivisa, che aiuti ad affrontare con serenità e competenza le domande poste alla vita della Chiesa e alla coscienza di singoli. La docilità allo Spirito permette di «essere a nostro agio nella storia», come dice l'Arcivescovo Delpini, luogo di collaborazione attiva all'azione di Dio. In particolare, la riflessione proposta ai catechisti per il nuovo anno pastorale raccoglie alcune provocazioni circa la ministerialità nella Chiesa, l'introduzione dei ragazzi dell'Iniziazione Cristiana alla partecipazione liturgica e le domande degli adulti che stanno emergendo in un tempo complicato come il nostro.
ill. L'opera di p. Spidlík è frutto di tanti anni di ricerca e di riflessione in cui egli ha scavato nei campi della teologia orientale veri e propri tesori dei quali, con una grande sensibilità per la cultura contemporanea, ha mostrato la rispondenza alle attese dei cristiani di oggi. In questa sua opera, che abbraccia sia la ricerca, la sistematizzazione, che la divulgazione, Spidlík è uno dei protagonisti nella ricerca di una sintesi culturale e teologica che superi la secolare spaccatura tra l'oriente e l'occidente, che sia capace di uno sguardo antico, ma che allo stesso tempo non si sottragga agli interrogativi di oggi. La sua è una teologia "a due polmoni" per la vita della Chiesa nel terzo millennio. Il volume, che intende essere un piccolo omaggio a padre Spidlík in occasione dei suoi 80 anni, esce riunendo suoi articoli inediti e scritti di alcuni suoi discepoli. Dal momento che il libro vorrebbe dare di lui un'espressione il più possibile autentica, contiene la ricerca, la riflessione, il colloquio, la lettera, e anche le fotografie, quelle dei ricordi, giacché padre Spidlík ci ha insegnato ad amare la memoria.
br. Il concetto di "Missione" risulta oggi appesantito storicamente, in quanto ricorda la storia del colonialismo e dell'imperialismo culturale occidentale, ma il teologo di Münster lo assume e lo riconduce, in un coraggioso progetto, al suo significato come dato fondamentale della fede cristiana. La Missione è espressione vitale della Chiesa, in essa vive la visione cristiana, aperta a tutti gli esseri umani. Per questo la Missione, per un verso, ha il suo fondamento nella destinazione universale del Vangelo, e per un altro verso essa si compie nella testimonianza della fede, che si contrappone a forme di comunicazione della fede, che siano colonialistiche, paternalistiche e di indottrinamento. Il dare-testimonianza dei cristiani è l'agire missionario nella sua forma autentica.
brossura È una testimonianza di vita e di esperienze vissute con Dio, personalmente. Inoltre, attraverso l'analisi della vita di famosi personaggi biblici, come Abramo e re David, e del loro rapporto con Dio, l'autore fa emergere l'intima necessità di ogni credente, di vivere la propria fede in maniera diretta e personale con Dio. Una fede che si concretizza solo attraverso la figura di Gesù Cristo, senza farsi contaminare da nessuna forma di idolatria. Prima fra tutte la adorazione di altri uomini.
19995646BBZch., Verlag Neue Zürcher Zeitung NZZ, 1999. 213 S., Abb. OLn., OU. Gute Erhaltung.
174318o.J. Mit Frontispiz. XV, Hauptteil mit 435 S. und 353 numerierten Liedern mit Noten, Anhang mit "Liturgie für die evangelisch-reformierte Kirche des Kantons Zürich" mit 63 S. Ganzleder mit Goldfileten, zwei Sinnsprüchen, einer in Goldprägung auf dem vorderen Deckel (Wohl dem der den Herrn fürchtet), einer in Blindprägung auf dem hinteren (Ich bin der Weg die Wahrheit und das Leben) und dreiseitigem Goldschnitt. [2 Warenabbildungen]
100227o.J. Kl.-8vo. Mit gestochenem Titelbild u. Noten. 2 Bl., 451, 46 S., 1 Bl. Ldr.d.Zt. mit reicher Blind- u. Goldprägung u. dreiseitigem Goldschnitt in Schuber; Kapitale berieben, vereinzelt Schabspuren, Schuber beschabt. [3 Warenabbildungen]
163826o.J. Fol. Mit 9 farbigen Handätzungen auf Zink von Max Hunziker (Zinkplatten tiefgeätzt von Heinrich Stindt). 55 S. Or.-Pp. mit Deckelbild u. Bauchbinde; tlw. fleckig bzw. gebräunt. [4 Warenabbildungen]
86773o.J. Fol. Mit 9 farbigen Handätzungen auf Zink von Max Hunziker (Zinkplatten tiefgeätzt von Heinrich Stindt). 55 S. Or.-Pp. mit Deckelbild; angestaubt u. etw. fleckig. [2 Warenabbildungen]
1994137499Eine elfhundertjährige Geschichte (853-1956). Zürich, Verlag Neue Zürcher Zeitung, 1994. Gr.-8vo. Mit Abbildungen. 534 S. Or.-Lwd. mit Schutzumschlag.
18401653AGZürich, Orell, Füssli & Cie., o.J. (um 1840). Stahlstich. Bildgrösse: 12,5 x 10 cm. Blattgrösse: 32 x 23 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 1653AG
17101654AG(Zürich), um 1710. Kupferstich von Johannes Meyer. Bildformat: 17,5 x 10 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 1654AG
17581118AG1758. Kupferstich nach Johann Caspar Füssli. Bildgrösse: 16 x 9,5 cm. Blattgrösse: 16,5 x 10 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 1118AG
199219191BBStäfa:, Gut, 1992. 8°. 301 S., Abbildungen, kart. (Widmung des Autors auf Vorsatz; Rücken abgeblasst; sonst gut erhalten)
1942202676Leipzig, Heinsius Nachf. 1942. IX, 698 S. OBr. Unaufgeschn. Ex. Schnitt u. Umschlag angestaubt. (Quellen und Abhandlungen zur schweizerischen Reformationgeschichte 10).
1932202675Leipzig, Heinsius Nachf. 1932. X, 492 S. OBr. Unaufgeschn. Ex. Umschlag lichtrandig. Schnitt angestaubt u. braunfleckig. (Quellen und Abhandlungen zur schweizerischen Reformationgeschichte 7).
196989681BBZürich:, Theologischer Verlag, 1969-1973. XXXII, 862; 832; 751 S., Gebunden (Besitzervermerk auf Vorsatz; Ex Libris auf Innendeckel; gut erhalten)
200822189Zürich, Theologischer Verlag, 2008. 8°, 1340; 434; 165 Seiten (Dünndruck). mit 7 Karten. Grüner Orig.Leinen mit 2 Lesebändchen.
200776085BBZürich:, Theologischer Verlag, 2007. 8°. 1340, 434, 165 S., zahlreiche Abbildungen, Pappband (gut erhalten)
18401653AGZürich, Orell, Füssli & Cie., o.J. (um 1840). Stahlstich. Bildgrösse: 12,5 x 10 cm. Blattgrösse: 32 x 23 cm.
17101654AG(Zürich), um 1710. Kupferstich von Johannes Meyer. Bildformat: 17,5 x 10 cm.
118771Zürich, Theologischer Verlag 2012, 225x145mm, 1340 + 434 + 165Seiten, Verlegereinband. Sehr schönes Exemplar.