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G. MINOIS Histoire de l'athéisme. Francia, Fayard 1998 french, 671 BTT90 Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese 671 pagine circa Copertina come da foto
1967191716Desclée 1967, In-8 Paris, Desclée, 1967. In-8 cartonnage éditeur sous jaquette illustrée de 503 pages. Bon état.
Desclée 1967, In-8 cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 503 pages. Bon état.
20x15. 170p. Marcas a lápiz. Fotogr.
Mm 130x200 Collana "Prosa e poesia" - Brossura originale con copertina figurata a colori, 247 pagine. Copia in perfette condizioni di nuovo con ancora il cellophane protettivo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1968ABE-1355339614COLLECTION DES CHRETIENS INTERROGENT L'ATHEISME-488 PAGES-RELIURE EDITEUR AVEC JAQUETTE-(500D)
21 cm, br. editoriale, sovracop. illustrata, p. 189
44962Paris François Maspero 1970 in 8 (21,5x13,5) 1 volume broché, couverture à rabats, 332 pages [2]. Collection ''Les Textes à l'appui''. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
fort volume in-8°, 520 pp, broche, notes, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire. [NV-8]
Mm 135x220 Collana "Philosophie de l'esprit". Brossura originale, 224 pagine in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° gr. pp. XXIII-776, leg. edit. con sovrac. Ottimo stato.
Mm 115x180 Edizione francese / French edition - Due volumi in brossura editoriale con bandelle, 199 + 196 pagine. Segni d'uso al dorso, peraltro esemplari in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, br. edit. ill., pp. 226,(14), con num. fot. b.n. in tavv. f.t.; coll. "Nuova Biblioteca Dedalo / 306. Serie "Nuovi saggi""; prima ed., ottimo es.. (x205/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
br. Questo libro è nato dall'accorato e reiterato appello della Regina della pace di pregare e lottare contro il modernismo. La Madonna intende questa parola nel significato che le dà la Chiesa, a partire dall'enciclica "Pascendi" (1907) di papa san Pio X. Si tratta in sostanza di una corrente di pensiero che ritiene la religione in generale e la fede cattolica in particolare un prodotto del subconscio umano. Viene così negata ogni manifestazione soprannaturale, in particolare la stessa divina rivelazione. Proprio per questa ragione Pio X ha definito il modernismo la «somma di tutte le eresie», il cui sbocco finale è l'ateismo. Questa corrente di pensiero, di matrice atea e materialistica, che è all'origine della grande apostasia dell'Occidente ha raggiunto una posizione egemonica, esercitando un'influenza capillare grazie al sostegno del potere finanziario, politico e mass-mediatico. L'obiettivo del principe di questo mondo è quello di dissolvere la fede e di distruggere la Chiesa cattolica, attaccando sia dall'esterno come dall'interno. L'apostasia dilagante è il segno indiscutibile della potenza del drago. La Regina della pace è instancabile nell'esortare i suoi «apostoli» a essere decisi e forti nella fede e perseveranti nella preghiera.
br. C'è un grande dibattito nel mondo contemporaneo intorno alle argomentazioni a favore o contro la religione. Apologeti e scettici si confrontano in maniera appassionata per difendere credenze radicate e profonde convinzioni. Quest'opera è una disamina in chiave laica degli argomenti a supporto della fede. Un'indagine approfondita, incisiva ma pacata, che tiene presenti i motivi che hanno le persone per aderire a una religione, ma che espone alternative ragionevoli, ben riassumendo le principali posizioni laico-umaniste. Grayling non offre solo argomenti razionali contro l'esistenza di Dio, ma si impegna a presentare in maniera costruttiva un'alternativa etica alla religione. In questa brillante esposizione del punto di vista umanista Grayling delinea una visione del mondo e un fondamento per la moralità che ci emancipa dalle antiche strutture di potere della religione.
ril. Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure esso si svolge per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi, come mostra Marco Vannini in questa riflessione, hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa.
br. L'ateismo di oggi non sembra aver molto in comune con quello, tragico, dei grandi pensatori atei dell'Ottocento (si pensi per tutti a Nietzsche) o dello stesso Novecento (si pensi per tutti a Camus), ben consapevoli che la "morte di Dio" avrebbe comportato una terribile rivoluzione e per di più dagli esiti incerti e comunque inquietanti nel modo di vivere e di pensare dell'umanità. Le forme dell'ateismo odierno sembrano invece poter essere ben rappresentate dal pensiero di personaggi quali Vito Mancuso, Corrado Augias o Piergiorgio Odifreddi, i quali ritengono, sia pure con accenti diversi, che in fondo rinunciare al Dio personale e creatore di tutte le cose come instancabilmente proposto dalla Chiesa, costante destinataria dei loro corrosivi attacchi sia necessario o per lo meno opportuno. Un ateismo, dunque, ingenuo e del tutto incapace di autofondarsi, a volte perfino patetico nel vano tentativo di costruirsi delle ragioni che invece gli sfuggono senza neppure che i suoi alfieri se ne rendano conto.
ril. Sempre più - nel nostro Paese e nell'Occidente globalizzato - la fede cristiana sembra persa o addirittura rinnegata. È una semplice evoluzione dei costumi? Un'irresistibile ascesa della secolarizzazione a seguito del progresso scientifico e tecnologico? O il sorgere di un mondo nuovo senza Dio, in cui l'uomo sceglie di idolatrare surrogati - il denaro, il potere, il piacere - e, in ultimo, anche se stesso? L'apostasia è l'abbandono formale e volontario della propria religione. Molti lasciano infatti le pratiche e la morale tradizionale in un processo lento, ma inesorabile, che pare non avere fine e che allontana l'umanità dalla luce di Cristo. In questo suo saggio, padre Livio lancia un forte grido, supportato anche dai messaggi che giungono da Medjugorje e che invitano a non indugiare, poiché il momento di tornare a Gesù è adesso.
viii, 181 p. 24 cm. Hardcover Ex-library, Very good condition
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro muove da una consapevolezza: Heidegger è il maggiore interprete del nostro tempo, il pensatore che più di tutti ha indagato il destino della terra nell'epoca della tecnica. Sulla base di questa consapevolezza, Mazzarella rilegge Heidegger alla luce dei saperi decisivi della modernità: l'etica, nelle sollecitazioni che lo sviluppo tecnico le impone, la politica, la rinnovata istanza cosmologica, la psicanalisi, l'abitare del progetto moderno come cifra dello spaesamento dell'uomo d'oggi. Nella lettura emerge intera l'attualità del pensiero di Heidegger. Un pensiero decisivo per dare risposte ai problemi della bioetica, alle istanze fondamentali dell'ecologia e al disagio che in generale caratterizza oggi la condizione umana. Con Ermeneutica dell'effettività, Mazzarella offre un contributo suggestivo e insieme rigoroso, con Heidegger, ma per certi aspetti oltre Heidegger, all'attuale dibattito filosofico. Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all'Università di Napoli Federico II. Curatore di numerose opere di Heidegger, ha pubblicato per le nostre edizioni: Nietzsche e la storia (1983); Tecnica e metafisica. Saggio su Heidegger (1981); Sacralità e vita (1998). Tra i suoi ultimi lavori, HeideKger oggi (II Mulino, 1998), Pensare e credere (Morcelliana, 1999). Il testo raccoglie l’ultimo dei primi corsi friburghesi di Heidegger, tenuto in tredici lezioni di un’ora nell’estate del 1923, prima della chiamata come ordinario a Marburgo. Il titolo ’Ontologia’ sostituì all'ultimo momento quello che Heidegger aveva in mente: ’Logica’. Il libro è infatti una logica dell’interpretazione filosofica della vita. Prima della teoria, vi è per Heidegger il fatto stesso della vita, l’apparire stesso della vita in quanto esistenza storica. La filosofia perciò non ha il compito di prendersi cura dell’umanità universale o della cultura in generale: essa è, nelle pagine di questo libro, filosofia del proprio tempo, logica e interpretazione della vita «com’è adesso». Alimentate da questa tensione verso una filosofia dell’epoca, verso un pensiero della contemporaneità, che si fa per la prima volta visibile nella riflessione di Heidegger, queste pagine del ’23 annunciano - come un incunabolo filologico e teorico - i temi fondamentali di ’Essere e tempo’. Indice Introduzione 1. Il titolo «Ontologia» Ermeneutica dell’effettività Prefazione PARTE PRIMA - Percorsi dell’interpretazione dell’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta Capitolo primo - Ermeneutica 2. Ermeneutica nel senso tradizionale 3. Ermeneutica come autointerpretazione della effettività Capitolo secondo L’idea della effettività e il concetto di «uomo» 4. Il concetto di «uomo» nella tradizione biblica 5. Il concetto teologico e il concetto «animal-rationale» 6. Effettività come l’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta. L’Oggi Capitolo terzo - L’odierna interpretatività dell’Oggi 7. L’interpretazione dell’Oggi nella coscienza storica 8. L’interpretazione dell’Oggi nell’odierna filosofia 9. Allegato; «Dialettica» e fenomenologia 10. Sguardo sul procedimento dell’interpretazione Capitolo quarto - analisi dell’interpretazione in quanto di volta in volta riferita al suo oggetto 11. L’interpretazione dell’esserci nella coscienza storica 12. L’interpretazione dell’esserci nella filosofia 13. Compito ulteriore dell’ermeneutica PARTE SECONDA - Il percorso fenomenologico della ermeneutica della effettività Capitolo primo - Riflessione preliminare, fenomeno e fenomenologia 14. Per la storia della «fenomenologia» 15. La fenomenologia secondo la sua possibilità in quanto Come dell’indagine Capitolo secondo - «Esserci è essere in un mondo» 16. Indicazione formale di una pre-disponibilità 17. Equivoci - a. Lo schema soggetto-oggetto - b. Il pregiudizio della libertà ai punti di vista Capitolo terzo - Costituzione della pre-disponibilità 18. Sguardo sulla quotidianità 19. Una descrizione mancata del mondo quotidiano 20. Descrizione del mondo quotidiano a partire dal commercio che vi permane Capitolo quarto - La significatività in quanto carattere di incontro del mondo 21. Analisi della significatività (prima stesura) 22. Analisi della significatività (seconda stesura) 23. L’apertura - a. La semplice presenza - b. L’apparire con-mondano 24. La familiarità 25. L’incalcolabile ed il comparativo 26. Il carattere di incontro del mondo Appendice - Allegati e aggiunte I. 1.I.24. Ricerche per una ermeneutica della effettività II. 1.I.24. Temi III. 1.I.24. Dalla visione d’insieme IV. Ermeneutica e dialettica V. Essere uomo VI. Ontologia; natura hominis VII. Il cominciamento VIII. Esecuzione IX. Fenomenologia X. Homo iustus XI. Su Paolo XII. Significare Postfazione della curatrice tedesca Nota del traduttore Parole e frasi comuni all'essere appunto arché architettura Aristotele artefatti autentica Binswanger concetto concettuale coscienza storica cosmologica costituisce costruire cura Dasein dell'architettura dell'Assoluto dell'ente dell'essente dell'Io dell'uomo determinazione Dilthey disvelamento effettivitàegologico ente ermeneutica esistenziale essenza esserci essere-nel-mondo esso fattizia fenomenologia dello spirito filosofia finitezza fondamentale fondamento fondazione G.W.F. HEGEL greca Hegel Heidegger heideggeriana HusserlIbidem immanente insieme Kerényi Kierkegaard kinéseos l'essenza l'essere l'uomo Lettera sull'umanismo libertà logica lógos Louis Kahn Martin Heidegger materiale Mazzarella metafisica mito mondana mondo motilità natura necessità nichilismoNietzsche nomos oikologia ontica ontologia fondamentale ontologica originario pensiero physis poiesis possibilità problema progetto moderno proprio psicopatologia punto pure questione dell'essere radicale rapporto razionale realizza Saggi e discorsi sapere assoluto scienza se-Stesso Seinsfrage senso d'essere significa sione soggettività sostanza spazio specifica spirito di Hegel spirito vivente spirituale storia struttura téchne tecnica tecnologia teoria tramite trascendentale ultima istanza umano verità volontà Vorlesung Zollikon
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Lorenzo Magalotti (Roma, 13 dicembre 1637, Firenze, 2 marzo 1712) è stato uno scienziato, letterato e diplomatico italiano, al servizio del Granducato di Toscana. Descrizione bibliografica Titolo: Lettere familiari Titolo originale: Lettere familiari contro l'ateismo Autore: Lorenzo Magalotti (1637-1712) Curatore: Giuseppe Marchetti Introduzione di: Giuseppe Marchetti Editore: Milano: SugarCo, Luglio 1993 Lunghezza: 175 pagine; 21 cm ISBN: 8871982444, 9788871982441 Collana: Volume 13 di Classici italiani per il millennio Soggetti: Scienze naturali, Ateismo, Letterati, Intellettuali, Accademici della Crusca, Lettere, Memorie, Epistolari, Corrispondenza, Carteggio, Novellieri italiani in prosa, Sebastiano Coleti, Saggi di naturali esperienze, Aristocrazia fiorentina, Vincenzo Viviani, Marcello Malpighi, Cimento, XVII Secolo, Raccolte, Antologie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Opere letterarie, Pensatori, Settecento, Diplomatici, Barocco, Corte medicea, Medici, Firenze, Leopoldo, Erudizione, Eruditi, Seicento, Osservazioni, Viaggio, Marchese Carlo Teodoli, Domenico Maria Manni, Vincenzo Maria Alamanni, Carlo Ginori, Luigi Muzzi, Religione, Cultura, Laicismo, Dio, Ipocondria, Idolatria, Pensieri, Aforismi, Alberico Amatori, Paolo Falconieri, Platone, Ragione, Intelletto, Divinità, Esistenza di Dio, Morte, Natura, Ebrei, Ebraismo, Cristianesimo, Islam, Maometto, Mosè, Miracoli, Cristo, Abramo, Chiesa, Decamerone, Democrito, Anassimandro, Erasistrato, Evangelista Torricelli, Fede, Filosofia, Galeno, Genesi, Plutarco, Archimede, Aristotele, Ortodossia religiosa, Scienza, Natural sciences, Atheism, Literati, Intellectuals, Academicians of the Bran, Letters, Memories, Correspondence, Correspondence, Italian novelists in prose, Essays of natural experiences, Florentine Aristocracy, XVIIth Century, Collections, Anthologies, Books out of print, Literary works, Thinkers, Eighteenth century, Diplomats, Baroque, Medici court, Florence, Erudition, Scholars, Seventeenth century, Observations, Travel, Religion, Culture, Secularism, God, Hypochondria, Idolatry, thoughts, aphorisms, Plato, Reason, Intellect, Divinity, Existence of God, Death, Nature, Jews, Judaism, Christianity, Muhammad, Moses, Miracles, Christ, Abraham, Church, Decameron, Democritus, Anaximander, Erasistratus, Faith, Philosophy, Galen, Genesis, Plutarch, Archimedes, Aristotle, Religious Orthodoxy, Science
Roma, Stampa Alternativa, 1995, 12° pp. 66 cop. ill. ("Millelire")
brossura
Paris, Téqui, 1913, XII + 282pp., couv.peu usagée