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pp. 915cm 25x17, rilegatura editoriale con sopracoperta .
Fabro, Cornelio Introduzione all'ateismo moderno (2 vol. in cofanetto). Roma, Editrice Studium 1969 italian, 2 vol. 1969. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 2 vol.; 22 cm. In custodia Ts.1
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine XI-346, copertina un po scolorita. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. x, 284. 12 mo. 195 mm. Paper browned, but not at all chipped. Original full red cloth binding, lettered in gold, and decorated in blind; slightly worn at head and tail. Large printed ans manuscript bookplate for the: Private Library of Douwe P. Boersma. The 4th American Edition, From the 15th London Edition (1844) Revised and Enlarged, with the addition of the most recent statistics relating to religious sects in the United States, by the American editor. A scarce American edition of this classic. PA55
16pp., 24cm., br.orig., bon état, B81184
1870B81184Bruxelles, "chez ttous les libraires" s.d. [+/- 1870's] 16pp., 24cm., br.orig., bon état, B81184
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro muove da una consapevolezza: Heidegger è il maggiore interprete del nostro tempo, il pensatore che più di tutti ha indagato il destino della terra nell'epoca della tecnica. Sulla base di questa consapevolezza, Mazzarella rilegge Heidegger alla luce dei saperi decisivi della modernità: l'etica, nelle sollecitazioni che lo sviluppo tecnico le impone, la politica, la rinnovata istanza cosmologica, la psicanalisi, l'abitare del progetto moderno come cifra dello spaesamento dell'uomo d'oggi. Nella lettura emerge intera l'attualità del pensiero di Heidegger. Un pensiero decisivo per dare risposte ai problemi della bioetica, alle istanze fondamentali dell'ecologia e al disagio che in generale caratterizza oggi la condizione umana. Con Ermeneutica dell'effettività, Mazzarella offre un contributo suggestivo e insieme rigoroso, con Heidegger, ma per certi aspetti oltre Heidegger, all'attuale dibattito filosofico. Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all'Università di Napoli Federico II. Curatore di numerose opere di Heidegger, ha pubblicato per le nostre edizioni: Nietzsche e la storia (1983); Tecnica e metafisica. Saggio su Heidegger (1981); Sacralità e vita (1998). Tra i suoi ultimi lavori, HeideKger oggi (II Mulino, 1998), Pensare e credere (Morcelliana, 1999). Il testo raccoglie l’ultimo dei primi corsi friburghesi di Heidegger, tenuto in tredici lezioni di un’ora nell’estate del 1923, prima della chiamata come ordinario a Marburgo. Il titolo ’Ontologia’ sostituì all'ultimo momento quello che Heidegger aveva in mente: ’Logica’. Il libro è infatti una logica dell’interpretazione filosofica della vita. Prima della teoria, vi è per Heidegger il fatto stesso della vita, l’apparire stesso della vita in quanto esistenza storica. La filosofia perciò non ha il compito di prendersi cura dell’umanità universale o della cultura in generale: essa è, nelle pagine di questo libro, filosofia del proprio tempo, logica e interpretazione della vita «com’è adesso». Alimentate da questa tensione verso una filosofia dell’epoca, verso un pensiero della contemporaneità, che si fa per la prima volta visibile nella riflessione di Heidegger, queste pagine del ’23 annunciano - come un incunabolo filologico e teorico - i temi fondamentali di ’Essere e tempo’. Indice Introduzione 1. Il titolo «Ontologia» Ermeneutica dell’effettività Prefazione PARTE PRIMA - Percorsi dell’interpretazione dell’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta Capitolo primo - Ermeneutica 2. Ermeneutica nel senso tradizionale 3. Ermeneutica come autointerpretazione della effettività Capitolo secondo L’idea della effettività e il concetto di «uomo» 4. Il concetto di «uomo» nella tradizione biblica 5. Il concetto teologico e il concetto «animal-rationale» 6. Effettività come l’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta. L’Oggi Capitolo terzo - L’odierna interpretatività dell’Oggi 7. L’interpretazione dell’Oggi nella coscienza storica 8. L’interpretazione dell’Oggi nell’odierna filosofia 9. Allegato; «Dialettica» e fenomenologia 10. Sguardo sul procedimento dell’interpretazione Capitolo quarto - analisi dell’interpretazione in quanto di volta in volta riferita al suo oggetto 11. L’interpretazione dell’esserci nella coscienza storica 12. L’interpretazione dell’esserci nella filosofia 13. Compito ulteriore dell’ermeneutica PARTE SECONDA - Il percorso fenomenologico della ermeneutica della effettività Capitolo primo - Riflessione preliminare, fenomeno e fenomenologia 14. Per la storia della «fenomenologia» 15. La fenomenologia secondo la sua possibilità in quanto Come dell’indagine Capitolo secondo - «Esserci è essere in un mondo» 16. Indicazione formale di una pre-disponibilità 17. Equivoci - a. Lo schema soggetto-oggetto - b. Il pregiudizio della libertà ai punti di vista Capitolo terzo - Costituzione della pre-disponibilità 18. Sguardo sulla quotidianità 19. Una descrizione mancata del mondo quotidiano 20. Descrizione del mondo quotidiano a partire dal commercio che vi permane Capitolo quarto - La significatività in quanto carattere di incontro del mondo 21. Analisi della significatività (prima stesura) 22. Analisi della significatività (seconda stesura) 23. L’apertura - a. La semplice presenza - b. L’apparire con-mondano 24. La familiarità 25. L’incalcolabile ed il comparativo 26. Il carattere di incontro del mondo Appendice - Allegati e aggiunte I. 1.I.24. Ricerche per una ermeneutica della effettività II. 1.I.24. Temi III. 1.I.24. Dalla visione d’insieme IV. Ermeneutica e dialettica V. Essere uomo VI. Ontologia; natura hominis VII. Il cominciamento VIII. Esecuzione IX. Fenomenologia X. Homo iustus XI. Su Paolo XII. Significare Postfazione della curatrice tedesca Nota del traduttore Parole e frasi comuni all'essere appunto arché architettura Aristotele artefatti autentica Binswanger concetto concettuale coscienza storica cosmologica costituisce costruire cura Dasein dell'architettura dell'Assoluto dell'ente dell'essente dell'Io dell'uomo determinazione Dilthey disvelamento effettivitàegologico ente ermeneutica esistenziale essenza esserci essere-nel-mondo esso fattizia fenomenologia dello spirito filosofia finitezza fondamentale fondamento fondazione G.W.F. HEGEL greca Hegel Heidegger heideggeriana HusserlIbidem immanente insieme Kerényi Kierkegaard kinéseos l'essenza l'essere l'uomo Lettera sull'umanismo libertà logica lógos Louis Kahn Martin Heidegger materiale Mazzarella metafisica mito mondana mondo motilità natura necessità nichilismoNietzsche nomos oikologia ontica ontologia fondamentale ontologica originario pensiero physis poiesis possibilità problema progetto moderno proprio psicopatologia punto pure questione dell'essere radicale rapporto razionale realizza Saggi e discorsi sapere assoluto scienza se-Stesso Seinsfrage senso d'essere significa sione soggettività sostanza spazio specifica spirito di Hegel spirito vivente spirituale storia struttura téchne tecnica tecnologia teoria tramite trascendentale ultima istanza umano verità volontà Vorlesung Zollikon
EDIZIONI PAOLINE 1972 122 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ha ancora senso parlare oggi di ateismo? e parlarne in un'opposizione radicale ma anche congiuntiva al desiderio di Dio? Questa domanda non è né oziosa né fine a se stessa, perché il nostro tempo non conosce più una fede drammatica e tormentata, una fede che lotti contro il dubbio e su di esso si affermi imparando a conviverci, una fede che sappia riconoscere il male e nominarlo, disposta a combatterlo con le unghie e coi denti piuttosto che cedervi, una fede che sia tutt'uno con la verità e la cerchi, e trovi nel mistero di Cristo i parametri paradossali per giudicare ciò che è bene e ciò che è male. Una fede cosi noi, puramente e semplicemente, non la conosciamo più. Le cose si sono stinte in un indifferentismo nel quale tutti possono riconoscersi in tutto, dato che, in fondo, non c'è niente che faccia veramente la differenza. Rarissimo trovare un uomo che creda in Gesù Cristo e viva in conseguenza; ancor più raro trovare un ateo dichiarato che abbia realmente il coraggio di portare alle logiche conseguenze la sua professione di ateismo.... Dovremmo scandalizzarci di tutto ciò? Potremmo farlo se fossimo credenti o atei, ma noi non siamo più né gli uni né gli altri, e cosi abbiamo perduto il diritto allo 'scandalo', privilegio che ormai ci è negato nell'incolpevole mutare dei tempi. La nostra, dunque - forse nostro malgrado - è un'epoca chiamata a una sintesi, provvisoria quanto si vuole, ma pur sempre sintesi. si tratta di decidere, in fondo, se lo sforzo prometeico che l'uomo ha compiuto nella modernità e continua a compiere con indefesso vigore debba portare da qualche parte nell'elevazione della natura umana o risponda esclusivamente a un desiderio di sopraffazione e dominio che si radica nell'istinto del potere. È ovvio che nella determinazione della direzione di questa marcia la questione se l'uomo abbia o non abbia da realizzare un valore eterno è centrale e preponderante, perché se un valore eterno da realizzare non c'è o non c'è più, occorre avere il coraggio di riconoscerlo e ammetterlo, in luogo di usare la religione per fini che non sono i suoi. Se invece un valore eterno esiste, bisogna che la fede in Dio sia in grado di progettare un futuro che sappia costituire un'alternativa credibile al gioco meschinamente tragico della sopraffazione del forte su debole. La lotta tra fede e incredulità si deciderà anche nella capacità o meno d'attuare questa prospettiva. (dalla Prefazione) Descrizione bibliografica Titolo: Ateismo e desiderio di Dio nell'opera di Henri de Lubac Autore: Enzo Nardi Editore: Lucca: Edizioni Modernografica MG, Aprile 2006 Lunghezza: 479 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Religione, Filosofia, Cristianesimo, Amore, Ateismo, Dialettica, Ontologia, Opere generali, Pensiero teologico, Teorie, Critica, Libri Vintage, Saggi teologici, Libri fuori catalogo, Sec. 20., Biografie, Spiritualità, Rivelazione, Dio, Altre religioni. Influenze, Henri-Marie de Lubac, Catholicisme, les aspects sociaux du dogme, Études historiques, Soprannaturale, Studi storici, Paradoxe et Mystère de l'Église, Gesuiti, Dogmi, Modernismo, Concilio, Chiesa, Cattolicismo, Fede, Esistenza, Mistica, Meditazioni, Buddismo, Amida, Paradossi, Esegesi biblica, Teilhard de Chardin, Scrittura, de Montcheuil, Nicolet, Zupan, Compagnia di Gesù, Letteratura cristiana, Xavier Tilliette, Teologi francesi, Agostino, Theology, Religion, Philosophy, Christianity, Love, Atheism, Dialectics, Ontology, General Works, Theological Thought, Theories, Criticism, Theological Essays, Books out of print, 20th Century, Biographies, Spirituality, Revelation, God, Others religions. Influences, Supernatural, Historical studies, Jesuits, Dogmas, Modernism, Council, Church, Catholicism, Faith, Existence, Mystic, Meditations, Buddhism, Amida, Paradoxes, Biblical exegesis, Scripture, Company of Jesus, Christian literature, French theologians, Augustine Parole e frasi comuni Agostinismo assoluto ateismo ateo beatitudine bisogno buddismo Chiesa citazione commenta compimento Comte conoscere creato credere cristiana cristianesimo Cristo definisce desiderio destino divina dono dottrina fede Feuerbach filosofia fondo forma forza futuro cardinale Gesù grazia ateismo uomo legge libero Lubac male Marx mezzo Mistero moderna mondo morale morte natura naturale nega Nietzsche nota opera ordine padre parola passato pensare pensiero possibile principio profonda Proudhon pura quod ragione rapporto realtà religione religioso riferimento Rivelazione san Tommaso scritto scrive secolo semplice senso sentimento sistema sociale soprannaturale spirito spirituale storia storico teologia teologo Cambrai termine testo Tommaso trascendenza umana verità vero visione INDICE Prefazione Sintesi introduttiva PARTE I - ATEISMO CAPITOLO I - UN' «IMMENSA DERIVA» NELLA LATITANZA CRISTIANA CAPITOLO II - «PROUDHON E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO III - LUDWIG FEUERBACH E KARL MARX 1. «FEUERBACH E L'ILLUSIONE RELIGIOSA» 2. KARL MARX E «L'OPPIO DEL POPOLO» CAPITOLO IV - «NIETZSCHE E LA MORTE DI DIO» CAPITOLO V - «AUGUSTE COMTE E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO VI - «DOSTOEVSKIJ PROFETA» CAPITOLO VII - ATEISMO CRISTIANO E CRISTIANESIMO ATEO? PARTE II - DESIDERIO DI DIO CAPITOLO VIII - «SULLE VIE DI DIO» 1. «ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT» 2. «DELL' ORIGINE DELL'IDEA DI DIO» 3. «DELL'AFFERMAZIONE DI DIO» 4. «DELLA PROVA DI DIO» 5. «DELLA CONOSCENZA DI DIO» 6. «DELL' INEFFABILITÀ DI DIO» 7. «DELLA RICERCA DI DIO» 8. «DELL' ATTUALITÀ DI DIO» 9. TRA PHILOSOPHIA PERENNIS E SAPIENTIA CHRISTIANA 10. L'INCONTRO CON IL MISTERO CAPITOLO IX - «IL MISTERO DEL SOPRANNATURALE» COROLLARIO CRITICO E LINGUISTICO CAPITOLO X - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE I - DALLE ORIGINI A FRANCESCO TOLEDO CAPITOLO XI - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE II - DA FRANCESCO SILVESTRI DI FERRARA AL XVIII SECOLO CAPITOLO XII - MICHELE BAIO E CORNELIO GIANSENIO CAPITOLO XIII - LA NATURA UMANA: NOZIONE PAGANA E NOZIONE CRISTIANA CAPITOLO XIV - IL FINE SOPRANNATURALE OVVERO UN'ESIGENZA INESIGIBILE CAPITOLO XV - FASTI E NEFASTI DI UN TEOREMA PARTE III - L'ALBA INCOMPIUTA DI UN NUOVO CRISTIANESIMO CAPITOLO XVI - CRISTIANESIMO E BUDDISMO 1. LA NOZIONE DEL BENE E DEL MALE MORALE NEL BUDDHISMO 2. L'AMIDISMO A. HONEN B. SHINRAN C. SGUARDO D'INSIEME 3. LA QUESTIONE DELLE INFLUENZE CRISTIANE SULL'AMIDISMO 4. «MESSIANISMO BUDDISTICO?» 5. «LA CARITÀ BUDDISTICA» CAPITOLO XVII - RELIGIONE E ATEISMO IN CAMMINO VERSO IL DIO VERO 1. PROFUMO DI APOSTASIA 2. PARERI DISCORDI 3. «L'ATEISMO ORIENTALE» 4. «LE RELIGIONI UMANE SECONDO I PADRI» 5. LA «PIENEZZA CATTOLICA» 6. «FUORI DELLA CHIESA NON C'È SALVEZZA» CAPITOLO XVIII - «LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE» OVVERO IL DESIDERIO TRAVISATO DI UN DIO NON SOLO TRASCENDENTE CAPITOLO XIX - «ALLA RICERCA DI UN UOMO NUOVO» CAPITOLO XX - «LA RIVELAZIONE DIVINA E IL SENSO DELL'UOMO» OVVERO LA METANOIA CRISTIANA TRA SOGNO E REALTÀ CAPITOLO XXI - CONCLUSIONE: UN NUOVO CRISTIANESIMO COME AVVENTURA BIOGRAFICA BIBLIOGRAFIA OPERE DI HENRI DE LUBAC SELEZIONE DI STUDI CRITICI OPERE E ARTICOLI DI ALTRI AUTORI
br. The Loser Letters è una satira epistolare del nuovo ateismo, in cui la protagonista, A.F. Christian, una ex cristiana, è una frizzante e mondana ragazza ventenne americana, un'entusiasta convertita all'inesistenza di Dio. Il libro è costituito dalle sue esuberanti lettere di ammirazione indirizzate ai nuovi atei, Dawkins, Hitchens, Dennett e gli altri. La protagonista cerca di evidenziare le carenze del loro movimento con l'intento di rafforzarlo. Poi, durante lo svolgimento della storia e del racconto della sua conversione, il lettore capisce che sta avvenendo qualcosa di diverso.
37592 parties en 2 volumes in 8 demi-cuir,pièce de titre et tomaison cuir rouge et noir.Filets et fers dorés;faux-titre,titre,VIII,avis de l’éditeur,préface de l’auteur, table des chapitres.366 pages.Faux-titre,titre,II table des chapitres 408 pages Londres 1770,édition originale en second tirage. d'Holbach sous le pseudonyme de Mirabaud
2 opere legate in 1, in 16, cm 11 x 16, pp. (4) + 190 + (2); 68. Mezza pelle coeva con segni d'uso. Testo non presente in S.B.N. (il primo, mentre del secondo e' censita una sola copia). Traduzione dell'opera opera del Dupuis, Abre'ge's de l'origine de tous les cultes, saggio pubblicato 1798 e molte volte ristampato. Sunto della ponderosa 'Origine des tous les cultes', considerata il breviario dell'ateismo filosofico, Dupuis sviluppa un sistema che attraverso un lavoro di comparazione cerca di dimostrare l'origine comune delle posizioni astronomiche e religiose presso gli antichi pop0li del mondo. Il suo presupposto era che la parola Dio volesse esprimere l'idea della forza universale e eternamente attiva che imprime il movimento alle cose della natura. Sconosciuto l'autore della traduzione, che arricchisce il trattato di molte annotazioni di particolare interesse, nativo molto probabilmente della localita' di Prelle nel comune piemontese di Traversella. Analogamente la seconda opera tratta le stesse tematiche sotto forma di piccoli capitoli tematici.
8°, cart. (con mancanza parz. al dorso) pp. 148
Ducornet, Guy Autografato! Surréalisme and Athéisme. Paris, Ginkgo éditeur 2007 french, 257 Autografato! 2007. Collana " Idées fixes". Copertina editoriale in brossura pieghevole con numerose illustrazioni e foto nel testo. SL19
In 8° (17,5x11 cm); 3 tomi in un volume: (12), 280 pp., (8), 248, (2 b. ) pp., (2), 202, (2 b.) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso in oro al dorso. Antico timbretto di appartenenza privata al frontespizio. Tagli spruzzati. Qualche macchiolina di foxing in poche pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata per la stampa. Prima edizione italiana, completa, stampata a Napoli dallo stampatore partenopeo Giovanni di Simone, di questo scritto del noto filosofo e frate gesuita, Rodolphe du Tertre. L'opera, qui in prima edizione italiana si presenta nella traduzione nella traduzione di un "Duca napoletano". L'opera è una delle più celebri dissertazioni contro gli illuministi e le loro teorie ateiste. Composta sotto forma di dialogo nella prima parte si tratta di Dio e dell'anima degli uomini contro gli atei, nella seconda parte della divinità del cristianesimo contro i deisti, pagani, giudei, maomettani e tutte le false religioni. La storia di Du Tertre e delle sue opere è del tutto particolare. Appartenete all'ordine dei gesuiti, fu nella sua giovinezza un appassionato "Malebranchista" ed "occasionalista" (le cause naturali non sono altro che mere "occasioni" in cui si manifesta la volontà divina). Du Tertre, alla condanna della filosofia di Malebranche da parte dell'Ordine dei Gesuiti, cambiò completamente direzione nei suoi scritti, arrivando a condannare la "nuova filosofia" del Malebranche che tanta parte aveva avuto nello sviluppo di parte delle teorie dell'Illuminismo. Attraverso una condanna della filosofia dell'ex maestro, Du Tertre attacca in verità l'Illuminismo stesso ma anche le altri grandi religioni monoteiste come quella ebraica e quella mussulmana, citandole e richiamandole più volte nell'opera come esempi negativi. Fra i capitoli, particolarmente interessanti sono quelli che rielaborano e confutano il concetto di miracolo e profezia di Malebranche, portando questi due avvenimenti ad esser base stessa della dimostrazione della correttezza e verità della religione cattolica: Della natura del miracolo e delle regole per difendere il vero dal falso; Dimostrazioni regolari della Divinità del Cristianesimo per mezzo de' Miracoli; Delle altre Testimonianze che Dio ha rese alla Divinità del Cristianesimo per mezzo delle Profezie. Opera assai rara ed in prima edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BA1E\000917.
9596Trois tomes en trois volumes in 12 cartonnés, pièce de titre cuir marron Tome 1 titre, II, 388 pages. Tome 2 titre 322 pages Tome 3 titre 354 pages. 9 figures hors-texte d’après CHASSELAT probablement gravées par DESRAY. Il a été ajouté un portrait de l’auteur en frontispice du tome 1 ainsi que 12 figures d’une autre édition. Au total 22 figures hors-texte Tome 1 : 10 figure Tome 2 5 et tome 3 7 figures. Imprimerie de Patris 1796. Brunet II 195, Cohen 336.
Paris, Desclée, 1967-'68, 503 + 488pp., dans la collection "Des Chrétiens interrogent l'Athéisme" tome I
R15864, Paris, Desclée, 1967-'68, 503 + 488pp., dans la collection "Des Chrétiens interrogent l'Athéisme" tome I
2 tomes reliés en un volume petit in-12 (126 x 77 mm), pleine percaline vert bronze gaufrée à la Bradel, titre doré, tranches marbrées (rel. Goy & Vilaine), (4), 160 p. et (4), 158 p., 2 planches gravées en frontispice. Edition parue après un an après l'originale, illustrée de deux frontispices: le premier représente l'héroïne à genoux un sein nu, malmenée par trois religieuses, la seconde l'évasion de Suzanne Simonin qui vient d'escalader le mur du couvent. WorldCat ne recense qu'un unique exemplaire de cette édition (Univ. of Pennsylvania); Adams un second à la BM de Senlis. Elle manque à la BnF. (Adams, II, RC12). Quelques petites rousseurs éparses. Petite signature ex-libris ancienne au titre: "Prosper Barré". Très bon exemplaire, bien relié.
2 tomes en un volume in-12, demi-veau sapin, dos lisse orné de roulettes et fleurons dorés, titre doré, tranches mouchetées (rel. ca 1830), (2) f., 247 p. et (2) f., 244 p., 2 planches frontispices. Rare édition parue la même année que l'originale, imprimée sur papier vergé et illustrée de 2 gravures différentes de celles de l'édition de Dussart (1797). (Adams, RC3. Tchemerzine-Scheler, II, 971. Inconnu à Cohen). Aucun exemplaire de cette édition n'est recensé dans les bibliothèques françaises: elle manque à la BnF et au CCFr. Seulement 4 sont recensées dans le monde. Quelques petites auréoles claires et qqs rousseurs. Bon exemplaire.
4 volumes in-8, demi-veau bleu nuit, dos lisses ornés de filets dorés et à froid, titres et tomaisons dorés, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Edition collective en partie originale, établie sur des manuscrits conservés dans le fond Diderot de la bibliothèque du château de L'Ermitage à Leningrad, qu'un français naturalisé russe, Jeudy-Dugourd, copia et céda à l'éditeur Jean-Baptiste Paulin. Contient: "Mémoires pour servir à l'histoire de la vie et des ouvrages de Diderot, par Madame de Vandeul, sa fille" (I, p. 1-64) (en première édition) - les 'Lettres à Sophie Volland' - Le 'Voyage à Bourbonne et à Langres' – La correspondance avec Falconet - 'Paradoxe sur le comédien' (en première édition) - Entretien entre d'Alembert et Diderot - Le rêve de d'Alembert. Suite de l'Entretien et 'La promenade du sceptique'. (Adams, B6. Catalogue BN, 'Diderot', 1963, n° 578). Rousseurs et piqûres parfois soutenues. Dos légèrement frottés. Exemplaire relié à l'époque.
1797378611797 2 tomes reliés en un volume petit in-12 (126 x 77 mm), pleine percaline vert bronze gaufrée à la Bradel, titre doré, tranches marbrées (rel. Goy & Vilaine), (4), 160 p. et (4), 158 p., 2 planches gravées en frontispice. Paris, Pigoreau, 1797.
1796380861796 2 tomes en un volume in-12, demi-veau sapin, dos lisse orné de roulettes et fleurons dorés, titre doré, tranches mouchetées (rel. ca 1830), (2) f., 247 p. et (2) f., 244 p., 2 planches frontispices. Paris, Gueffier jeune et Knapen fils, an cinquième (1796).
33107P., Flammarion, sans date, in 12 broché, 446 pages ; papier terni ; couoverture défraichie avec manques, dos brisé. Exemplaire de travail, débroché.