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IN-8°, PP. XXXIII (1) 99 (3), IN ANTIP. DISEGNO DEL TREE OF THE SEFIROT, BROSS. EDIT., COP. ILL. IN NERO (LIEVISSIME TRACCE D'USO), LIEVISSIME TRACCE D'USO, DATA E FIRMA ALL'OCCHIETTO, TESTO IN LINGUA INGLESE, PER IL RESTO IN OTTIMO STATO (F). 1198 X2
pp. 169, cm 21x15, brossura. Nuovo.
in-16 broché Bon état. [LP-7]
br. In questo lavoro Abulafia delinea il palcoscenico cosmico in cui opera l'intera cabala e ne spiega lo scopo generale: la perfezione della mente per mezzo dell'intelletto. Ciò fa del "Get Ha-Shémot" un'introduzione all'intera cabala. Abulafia spiega come la cabala sia la parte della Torah che deve rimanere nascosta al pubblico, ricevuta solo oralmente da un degno insegnante a un degno studente. Tuttavia, per dare delle linee guida riguardo alla forma che questa deve avere, ci delinea qui quelli che ritiene siano i principi fondamentali. Questo capolavoro della mistica ebraica costituisce un'introduzione molto lucida e attuale all'argomento, tanto per i principianti che per gli studenti avanzati.
pp. 280, cm 18x13, brossura. Nuovo.
br. Giulio Busi guida alla conoscenza dei concetti fondamentali della Qabbalah, i cui testi sono ricchi di immagini difficilmente comprensibili, di giochi di parole in lingua ebraica e di concetti espressi in modo da preservarne la segretezza. Oltre a penetrare nel linguaggio simbolico cabalistico, il lettore potrà così familiarizzarsi con la gimatreya, il criterio di permutazione linguistica basato sulle corrispondenze tra lettere e numeri, e con le altre tecniche di interpretazione.
ill., br. La Qabbalà e l'alchimia sono preziose per chiunque stia percorrendo un cammino di sviluppo personale e spirituale, poiché aiutano con i loro metodi a creare corrispondenze tra tutti gli aspetti della vita e a fissarli su una mappa della coscienza. I loro insegnamenti possono essere applicati dal ricercatore nella propria vita. Egli, dopo aver affrontato il buio nelle profondità del proprio essere, in un processo chiamato in Alchimia Nigredo, dopo aver fatto sprofondare anche il mondo che lo circonda in tale Tenebra, è chiamato con questa nuova opera a individuare un nuovo percorso, una nuova vita, a risorgere dalle proprie ceneri come la Fenice. Per lui è arrivato il momento di percorrere la via del cuore.
ill., br. L'ebraica parola Cabala vuol dire tradizione ricevuta; e con essa i Rabbini indicano la legge tramandata oralmente agl'Israeliti fin dagli antichissimi tempi. Più particolarmente poi questa parola è riservata a quel complesso d'insegnamenti mistici o ascetici, che dirigono gl'Israeliti nelle loro preghiere e nelle loro meditazioni. Il più splendido maestro di Cabala fu nel secondo secolo dell'era cristiana il Rabbino Simeone Ben Yohhaï: e le sue lezioni vennero raccolte nel libro intitolato 'Zohar', che vuol dire chiarezza. Dal 1843 il Dott. Franck nel suo libro 'La Kabbale' pretese di mostrare che i cabalisti ebrei son tutti panteisti, e che il fondo della Cabala è il panteismo; e ciò per procacciare a questo sistema un sostegno non dispregevole. Nel libro del signor Drach, orientalista insigne, si dimostra evidentemente che quell'imputazione è onninamente falsa, e che essa potè essere sostenuta dal Dott. Franck, perché in luogo di ricorrere ai testi ebraici più accreditati dei libri cabalistici, ricorse a tradizioni errate e a citazioni difettose. Questo opuscolo del Dott. Drach nella sua brevità ha grande forza di raziocinio, e suppone una conoscenza profonda della lingua e della erudizione ebraica.
brossura Uno degli scritti più importanti (e uno dei meno conosciuti) del famoso cabalista cristiano, bibliotecario del cardinale Richelieu. Con numerosi riferimenti ai testi ebraici e agli studi dei suoi predecessori, Gaffarel espone i temi simbolici fondamentali dell'esoterismo ebraico, così come le loro estensioni o trasformazioni nel quadro cristiano. Tali opere sono importanti anche dal punto di vista dell'esegesi biblica e delle sue conseguenze spirituali, che illustrano con forza le radici del Nuovo Testamento nell'Antico e, quindi, il ruolo fondamentale della tradizione giudaica. Traduzione dall'originale latino di Samuel Ben-Chesed.
br. In questo nuovo libro, Yarona Pinhas si confronta con lo Zohar, il Libro dello Splendore, che le si rivela non solo come testo base della mistica ebraica, ma come una raccolta di bagliori e illuminazioni. Questo testo, a suo modo, aspira a essere un'altra fonte di stupore poetico e d'intuizioni che nascono dalle esperienze di vita e di studio dell'autrice. Al tempo stesso vuole essere una grammatica sintetica dei principali concetti e riferimenti spirituali della Cabbalà.
Mm 135x225 Collana "Immagini del profondo". Brossura editoriale di 160 pagine. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, alcune sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-16, 491 pages, illustrations et figures in-t., index, broché, couverture illustree. Bon état. [LP]
Mm 150x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 214 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Pochi secondi prima che una pioggia di cenere oscuri il cielo, qualcuno traccia su un muro un ultimo disperato messaggio: "Sodoma e Gomorra". Oltre mille anni dopo, un monaco crea sul pavimento di una cattedrale un enorme e sofisticato mosaico che racchiude una chiave d'accesso al sapere umano e a quello mistico. Trascorre un secolo e un monarca illuminato costruisce un'intera città sul modello dell'antica Gerusalemme, per opporsi al monopolio spirituale del papato, impegnando le menti migliori della sua corte nella realizzazione di un castello fantastico: un capolavoro di simmetria di cui ancora oggi non è chiara la finalità. Sembrano i tasselli di una trama romanzesca o storie di Paesi remoti, invece il teatro di questi avvenimenti è proprio l'Italia. Sono infatti innumerevoli le stranezze, i dettagli curiosi o inquietanti che riempiono le nostre città: la statua di un elefante che mostra i quarti posteriori a una chiesa, un reticolo di catacombe o un pozzo o un giardino dalle perfette geometrie, un santuario che incrocia l'immaginario religioso con quello macabro, una Torre di Babele nel cielo di Roma e molto altro ancora. Nel "Disegno segreto", che prosegue sul sentiero intrapreso nel suo primo bestseller sulla Cappella Sistina, Roy Doliner ci guida alla riscoperta dell'Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai del tutto compreso.
Mm 140x200 Collana "Il viale dei salici". Brossura editoriale di 120 pagine, alcuni disegni in nero, sovraccoperta originale. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, rare sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Padova, Mev, 1995, 8vo (cm. 21 x 14) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 580-(26) (Mistero, 49) .
français In-8 de 108 pp.; broché de l'éditeur.
<p>24 cm, brossura editoriale, p. 409.</p>
français In-12 de 93 pp.; cartonné bleu de l'éditeur, sous jaquette de papier.
Altersgemäß gutes und sauberes Exemplar. - U.a. ErsterTeil 15 Die Einteilung der Kabbah. Erstes Kapitel 17 ZweiterTeil 45 Die Lehren der Kabbala Die Elemente der Kabbala in zehn Abschnitten. Briefe von Eliphas Lévi 47 Allgemeine Bemerkungen über die Kabbala von Sédir . . . 65 Die mündliche Überlieferung im Zeitalter von Tohu . . . . 69 Methodische Darstellung der Kabbala 89 Zweites Kapitel 95 Das hebräische Alphabet Drittes Kapitel 106 Die göttlichen Namen Viertes Kapitel 148 Die Sephirot Fünftes Kapitel 171 Die Philosophie der Kabbala Sechstes Kapitel 199 Die Seelen nach den Lehren der Qabalah .....Unter Kabbala versteht man die Gesamtheit der mystischen Lehren innerhalb des Judentums. -- Das vorliegende Werk gilt auch heute noch als eine der besten Arbeiten zu diesem Thema. Es erschien um 1900 in Paris unter dem Titel „La Cabbala“. Seine einzelnen Teile wurden von angesehenen französischen Gelehrten verfaßt und von Encausse Gerard Papus in einheitlicher Gesamtredaktion herausgegeben. -- Julius Nestler übersetzte und bearbeitete das Buch, das ein Schlüssel zum Verständnis eines wichtigen Gebietes im geistigen Leben des jüdischen Volkes ist. Die jüdische Geheimlehre umfaßt Theorie und Praxis, die ihrerseits wieder in einen historischen, sozialen und mystischen Teil zerfallen. Theorie und Praxis zusammen bilden die Kabbala im engeren Sinne. -- Nur der theoretische Teil der Kabbala ist schriftlich niedergelegt. Er umfaßt zwei Richtungen des Studiums: Die eine bezieht sich auf die Schöpfung und ihre geheimnisvollen Gesetze, heißt Bereschit und ist im Sepher Jesira dargelegt. Die andere - die metaphysische - befaßt sich mit dem Wesen der Gottheit und mit den Arten seiner Offenbarung. Diese Richtung wird von den Kabbalisten Mercava, d. h. „Himmlischer Wagen“ genannt und ist im Zohar niedergelegt. -- Über den praktischen Teil der Kabbala finden sich nur Andeutungen - und diese nur in sehr seltenen Manuskripten. Sie sind unter dem Namen „Clavicula Salomonis“ bekannt und bilden die Grundlage der landläufigen Zauberbücher. -- Von besonderer Bedeutung ist bei dem vorliegenden Werk die umfangreiche Bibliographie der Kabbala, die in dieser Form zum ersten Mal in deutscher Sprache veröffentlicht wurde.
Br. ed. di cm. 19,5x9,5; cop. ill.ta, pp. 80, 3 fig. n.t. Ottimo.
«La kabalah (chiamata anche kabbalah, qabbalah, cabala, cabalà) è il sistema più importante e più completo dell’esoterismo occidentale. La sua origine è antichissima e si dice che provenga addirittura dagli Angeli». Così l’autrice spiega nella premessa. Al di là della leggenda, chiarisce Silvagni, la Kabalah «è un reale strumento attivo» per tutti coloro che non si accontentano delle Religioni, ma intendono «aumentare il livello della propria consapevolezza» usando metodi operativi diversi dalle tecniche orientali, non sempre adatte al fisico e alla mente occidentali. La kabalah, non a caso definita lo yoga dell’occidente, risulta più consona «al nostro temperamento e alla nostra tradizione». Il suo glifo è l’albero della vita, a cui sono appese dieci sfere, le sephiroth, unite da ventidue linee, i sentieri, «simboli dinamici» che costituiscono altrettanti «metodi di vita». «Per scoprire i loro segreti,» afferma Silvagni «dobbiamo percorrerli nella realtà, viverli nelle prove della quotidianità». Ma è necessario anche capire cos’è il simbolo e a cosa serve. Questo libro lo spiega. Autori: Silvana Silvagni.
br. Questo libro non è un saggio sulla Qabbalah né uno studio storico sulle sue origini, ma una presentazione sintetica, sotto forma di aforismi-sutra, per poter "comprendere" e "realizzare" l'insegnamento in essa contenuto. L'espressione 'Ehjeh 'Aser 'Ehjeh, che significa "Io sono Colui che è", rappresenta la conoscenza di identità; quindi la Qabbalah, come ogni altra dottrina tradizionale, non costituisce semplice conoscenza eruditiva ma esperienza di vita. Ogni verità ha senso se viene integrata coscienzialmente ed espressa con un'adeguata modalità vitale; ogni "filosofia" ha la sua ragion d'essere se viene assimilata e vissuta. La Qabbalah ha come simbolo l'Albero Sephirotico in cui sono compendiate le indefinite possibilità espressive (Sephiroth) del micro e del macrocosmo, di là dal quale si trova la sfera di Ain Soph Aur (Assoluto) che corrisponde all'Uno-senza-secondo (advaita), al Brahman inqualificato (nirguna) della dottrina vedanta. Così, per far comprendere come la "visione" tradizionale è 'una' con differenti adattamenti spazio-temporali, nel testo vi sono frequenti accostamenti tra il Vedanta advaita e la Qabbalah. Raphael, tenendo conto che la Qabbalah rappresenta un insegnamento completo, ne mette in evidenza soprattutto la sfera metafisica (Ain Soph Aur) e il sentiero che a essa conduce: la "Via del Fuoco". Questa è la "Via" che ogni discepolo, a qualunque Ramo tradizionale appartenga, deve percorrere per realizzare l'identità con la propria Essenza.