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107591London J. Wertheimer printer 1827. . 8vo contemporary brown boards with pastedown text in Hebrew and English very worn. Some pages stained. xvi 82 7 2 81 xi pp.<br /> Scarce edition of the laws of The Great Synagogue.<br /> London, J. Wertheimer (printer), 1827. hardcover
188671901886 Paris ED. Monnier, De Brunhoff et cie éditeur 1886 In4 format 32cmX22cm relié pleine toile bleue marine incrustée de bandes de toile beige et papier liège. reliure signée Armelle Guégant 114 pages nombreuses illustrations in et hors texte.
185940801San Francisco: Towne & Bacon 1859. 1st edition. Original gilt-stamped publisher’s cloth 12mo 187 pages. Greenwood California Imprints 1089; Singerman 1577. <br> Rare early San Francisco imprint for use in Synagogues and Jewish schools appearing just following the California Gold Rush. <br> The author was the "Rabbi Preacher of Congregation Sherith Israel San Francisco; Author of Class Book of Discourses on the principles of the belief of Israel &c. &c. " The work concludes with a three-page "Prayer in Behalf of the United States of America" which the author had initially delivered in Cincinnati. Scarce. <br> Congregation Sherith Israel was the first Jewish Congregation in San Francisco and the author Henry A. Henry was Congregation Sherith Israel's first rabbi.<br> A copy sold at auction in 2019 for $750 with buyer's commission. <br> OCLC: 1031393843. <br> Wear to base of spine otherwise Very Good Condition. B/1 KH-9-7-X. San Francisco: Towne & Bacon unknown
107151London J. Wertheimer 1827. . 8vo; text in English and Hebrew leaves slightly toned very occasional spotting; publisher's card boards title printed in black on covers covers detached but present heavy wear to spine corners worn; a fair copy.<br /> Scarce edition of the laws of The Great Synagogue.<br /> London, J. Wertheimer, 1827. hardcover
5221Printing in Hebrew. 23 pages. Small 4to orig. blue boards gilt border round sides contrasting pink endpapers a.e.g. Munich: C. Wolf 1826.<br/> <br/> The extremely rare printed program for the inauguration of the first public synagogue in Munich on 21 April 1826. The impressive neoclassical building on the Westenriederstrasse was designed and erected by Jean Baptiste Métivier for the small but important Munich community of court Jews and state suppliers founded in 1815. The project was supported by King Max I Joseph of Bavaria and his successor Ludwig I attended the ceremony with his wife and members of the nobility. <br/> <br/> Contemporary journals praised the festive character of the event. The inauguration speech was given by Hirsch Aub who became rabbi of the new synagogue through more than four decades. The director of the royal chapel and opera Joseph Hartmann Stunz and the royal intendant Johann Nepomuk von Poissl set prayers psalms and a long hymn to music. The instrumental parts were executed by the King’s musicians. The ceremony ended with the Ha-noten teshu’a a prayer for the welfare of the King and his family and the evening prayers for Sabbath and Pesach. <br/> <br/> Much printing in Hebrew. <br/> <br/> A crisp and large copy on thick paper. In fine condition from the Wittelsbach library of the dukes and kings of Bavaria. unknown
5221Printing in Hebrew. 23 pages. Small 4to orig. blue boards gilt border round sides contrasting pink endpapers a.e.g. Munich: C. Wolf 1826. The extremely rare printed program for the inauguration of the first public synagogue in Munich on 21 April 1826. The impressive neoclassical building on the Westenriederstrasse was designed and erected by Jean Baptiste Métivier for the small but important Munich community of court Jews and state suppliers founded in 1815. The project was supported by King Max I Joseph of Bavaria and his successor Ludwig I attended the ceremony with his wife and members of the nobility. Contemporary journals praised the festive character of the event. The inauguration speech was given by Hirsch Aub who became rabbi of the new synagogue through more than four decades. The director of the royal chapel and opera Joseph Hartmann Stunz and the royal intendant Johann Nepomuk von Poissl set prayers psalms and a long hymn to music. The instrumental parts were executed by the King's musicians. The ceremony ended with the Ha-noten teshu'a a prayer for the welfare of the King and his family and the evening prayers for Sabbath and Pesach. Much printing in Hebrew. A crisp and large copy on thick paper. In fine condition from the Wittelsbach library of the dukes and kings of Bavaria. hardcover books
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva.Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 113-118+118 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, è incorniciata da torrioni di un castello e presenta curiosamente un doppio fondale con cavalieri in combattimento oppure con le mura di una città che brucia. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
6 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva; conservati e montati in sequenza entro scatola di plexiglass. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 373-378 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica con in primo piano la struttura teatrale con simboli della Passione e sullo sfondo ballerini con corone floreali e musicanti . Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva . Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 137-142 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica e la presenza delle varie maschere, dettagliatamente descritte, inserite in elaborate strutture architettoniche. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva . Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 137-142 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica e la presenza delle varie maschere, dettagliatamente descritte, inserite in elaborate strutture architettoniche. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 50-56+76 sul cartone che funge da camicia; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, raffigura una piazza di Strasburgo con il mercato ed ha la possibilità di inserire un doppio fondale: o un Teatro con attori che recitano o un'ampia via prospettica con carrozze, personaggi e sullo sfondo una Chiesa. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 50-56+76 sul cartone che funge da camicia; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, raffigura una piazza di Strasburgo con il mercato ed ha la possibilità di inserire un doppio fondale: o un Teatro con attori che recitano o un'ampia via prospettica con carrozze, personaggi e sullo sfondo una Chiesa. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .