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In 8°, pp. (8), 268. Tela editoriale gialla con titoli oro sul dorso. Copia in buono stato. Prima edizione.
1^ ediz., in 8°, pp. 237, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto. In ottimo stato. 207-TOM
Formato cm. 20,5 x 13. Pagine 343 Brossura editoriale. Intonso ed assolutamente perfetto. Testo facente parte della collana "Enciclopedia di autori classici" diretta da Giorgio Colli.
London, Routledge & Kegan Paul, 1968, in-8, tela editoriale con titolo in oro al dorso, pp. XIX, [1], 411, [1]. Ottime condizioni.
Formato cm. 25x16. Pagine 396 Rilegatura in tela rigida con sopracopertina e fascetta editoriale. Lievissime bruniture alle sopracopertine. Stato di conservazione ottimo.
In 8°. Pagine 326. Rilegatura rigida con sopracopertina figurata a colori. Buono stato di conservazione. Testo curato da Alessandro Bausani
In 8', leg. t. tela con tass. e tit. al dorso, pp. 282, un ill. in n. in antiporta; fioriture in antiporta, pp. brunite, ma in buono stato, ordinari segni d'uso alla cop.
In 8', leg. ed. con sovrac., risguardi ill. col., pp. 415, ill. col. n.t.; volume in buono stato, bruniture e segni del tempo.
3 voll. similpelle edit. con titoli e fregi oro, sovrac. ill. e cofanetto rigido con titoli e fregi oro, sguardie ill.
ill., br. Perché Ganesha ha la testa di elefante? Hanuman era veramente una scimmia? Quale l'importanza della piuma di pavone? Master Choa kok Sui rivela in questa opera il vero significato celato dietro a molti simboli e rituali dell'induismo. È tra le pagine di questo libro che vi vengono svelati i profondi e segreti insegnamenti dell'induismo esoterico.
Sri Padmavathi Amma Oneness. Sri Padmavathi Amma. La Madre Divina. , Oneness Italia 2014, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 121<br>
br. Alcune antiche scritture indiane, come i Veda e i Purana, descrivono precisamente la durata delle creazioni e delle dissoluzioni dell'universo. Mille cicli dei quattro yuga (ere cosmiche) si susseguono a formare una creazione e altri mille yuga vengono poi a formare la durata di una dissoluzione universale, a cui farà seguito un'altra creazione e così senza fine. I quattro yuga sono: il satyayuga, il tretayuga, il dvaparayuga e il kaliyuga. Nel satyayuga, lo yuga della verità e della purezza, prevalgono l'armonia, la giustizia, la pace e la gioia. Nel tretayuga e nel dvaparayuga cominciano a diminuire la forza, la nobiltà, la giustizia, la pace e anche la durata della vita, fino ad arrivare all'era dell'ignoranza, il kaliyuga che, ahimè, è l'era attuale, iniziata circa 5000 anni fa, che durerà 432.000 anni e nella quale tutto degenererà. Il kaliyuga viene descritto così: i sovrani saranno dediti alla menzogna, all'ingiustizia, irosi e rapinatori del popolo. Saranno disonesti, poveri di coraggio e di forza e influenzeranno in questo senso le persone da loro governate. Giorno dopo giorno la rettitudine, la verità, la purezza, il perdono, la compassione, la durata della vita, la forza del corpo e l'acutezza della mente declineranno. Nel kaliyuga il criterio dell'onorabilità sarà soltanto la ricchezza e l'inganno sarà la forza primaria negli affari. Gli amministratori della giustizia saranno inclini alla corruzione e l'ipocrisia sarà la sola prova della bontà. Con l'avanzare del kaliyuga, gli uomini, oppressi dalle carestie e dalle pesanti tasse, periranno per la siccità, per il bruciante sole, per le forti piogge e i conflitti. Saranno tormentati dalle malattie e dalle preoccupazioni. Le loro caratteristiche predominanti saranno la menzogna, l'ottusità, la violenza, la depressione, l'angoscia, l'infatuazione, la paura e la miseria mentale e fisica. Ovunque dominerà l'eresia. Nel kaliyuga gli uomini diventeranno schiavi delle donne e miserabili. Il piacere sessuale sarà il solo criterio del loro affetto, abbandoneranno genitori e fratelli quando saranno in difficoltà, il padre sarà contro il figlio e il figlio contro il padre. Il quadro non sarebbe certo confortante, considerando che queste parole, scritte in tempi antichi, dipingono chiaramente la direzione in cui sta andando il mondo. Ma, nel kaliyuga, c'è una grande possibilità di riscatto, poiché si può più facilmente e rapidamente arrivare alla Vera Conoscenza, che libera da ogni miseria, rispetto a ogni altro yuga. Uno dei rimedi più potenti è descritto in questo testo sacro, anzi, il testo stesso è considerato un mezzo eccellente per attraversare l'oceano di ignoranza e miseria del kaliyuga, un testo che sarà apprezzato solo da uomini fortunati.
brossura Non c'è area del pensiero indiano che susciti tanta curiosità e al tempo stesso tanti equivoci come il tantrismo. Ciò innanzitutto per le componenti scandalose ed estreme della dottrina, in particolare le pratiche sessuali. Ma forse ancor di più per una inadeguata conoscenza dei testi. Di fatto, solo negli ultimi decenni sono apparse edizioni autorevoli dei grandi testi tantrici: primo fra questi, per la sua fondamentale importanza, il "Tantraloka" di Abhinavagupta (X-XI sec.), maestro principe del tantrismo. L'opera si presenta come una gigantesca summa del sapere esoterico, in cui si tratta diffusamente di ogni possibile aspetto della via tantrica alla liberazione.
br. La figura del maestro, del guru, è assolutamente centrale nelle religioni dell'India. In mancanza di istituzioni come la Chiesa in Occidente, il guru è da sempre la guida autorevole, il punto di riferimento di ogni "tradizione" (sampradaya). Ogni indirizzo si riconosce nel magistero d'una successione ininterrotta di maestri, a partire dal fondatore. La verità riluce in una persona: la "rivelazione" (sruti) s'attualizza in un incontro, s'incarna in una relazione con chi si crede abbia sconfitto il male e la morte. Oggi come ieri, per i discepoli il guru è "Dio che parla e che cammina" (bolte calte dev), un'irruzione del divino sulla terra (avatara). Nulla è più santo del maestro, giacché il guru è colui - o colei, la gurvi - che rivela il Brahman, l'Assoluto, e conduce al fine sommo della liberazione (moksa). Attraverso un rigoroso esame delle fonti e della letteratura specialistica, il libro offre un prezioso sguardo d'insieme sui molteplici aspetti in cui si declina la figura del maestro, sino a ricostruirne ruolo e funzioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'incontro dell'India con il mondo occidentale. Arricchisce il volume la prima traduzione italiana della Guru-gita, celebre inno laudativo sanscrito.
In-8° (cm. 24,4x17,2), pp. XII, (4), 97 con 6 TAVOLE a COLORI e ORO, di gusto indiano, applicate di Maria SIGNORELLI e grandi ed elaborati fregi in rosso di Giuseppe BORGHI adornanti front., indice e gli occhielli di varie parti. Cartone editoriale ricoperto di bella carta grigio/verdolina rugosa con etichetta editoriale a stampa applicata al centro. Lievi usure a una cerniera presso la cuffia inf. Il libro è bellissimo e in veste distinta e parrebbe completo così nel suo cofanetto, ma NON ha la "copertina originale a mano di Leo Ravazzi" (illustrata) dichiarata al verso del frontespizio. Privo anche della sovraccoperta trasparente. Firma dì'appart. del 1942 al front. Lieve usura a uno spigolo del cofanetto editoriale in cartoncino che ripete la legatura ed è munito di nastro rosso per agevolare l'estrazione del libro dall'astuccio. Sobria e mirabile veste tipografico-edit. tipica del grande Carlo Frassinelli.
Placchetta in 12°, pp. 62, (2). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collection les trois lotus. Préface de Mario Meunier, traduction française de D.N. Bonarjee et Jean Hebert. Seconda edizione.
in 8°, pp. 304, bross. edit. ill.; prefaz. di Paul Pelliot, "Bibliothèque Scientifique", saggio sull'evoluzione delle due grandi forme spirituali indiane, con 24 tavv. b/n f.t. ed una tav. dei nomi, delle funzioni e delle caratteristiche delle principali divinità; strappo ad 1 sguardia. 210/21
In 8° gr., t. tela edit. con sovracc. (arrossature ai piatti e fioriture all'interno della sovracc., con piccoli strappi), pp. X,270,(2); testo in inglese, copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
in 8°, pp. 244, bross. edit. con sovracop. ill.; 'I peradam', traduz. di V. Vergiani. 066/fc
edizione originale, in 8°, pp. 314, bross. edit.; l'opera è divisa in 8 parti: La pensée vedique; La philosophie brahmanique prébouddhique; Lapensée jaina et la pensée bouddhique primitives; La pensée sectaire primitive et la nouvelle synthese brahmanique; La pensée bouddhique mahayaniste; La pensée des darçanas orthodoxes; La pensée des darçanas heterodoxes; La pensée hindouiste; L'influence occidentale: Islam, Europe chretienne; con indice dei nomi e tavole cronologiche. Riparazioni al dorso. 101/36
Moretta Angelo Moretta Angelo. Lo spirito dell'India. Editrice Aldiniana. 1960 - I. Roma, Editrice Aldiniana 1960 - I italiano, in ottavo pp.272 29813 Moretta Angelo. Lo spirito dell'India. Editrice Aldiniana. 1960 - I ed. in 8. brossura con sovraccoperta. pp. 272. Molto buono. foxing.
Piano, Stefano Sanatana-Dharma. Un incontro con l'induismo. , San Paolo Edizioni 1996, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 339<br>
<p>22 cm, br. editoriale, p. 51, con foglietto editoriale.</p>