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8°, pp. 126, br.ed.
In 16°. Pagine XXVIII, 150, (4). Rilegatura rigida con lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono.
IN-8°, 60, (4) PP., ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE, DORSO LEGG. BRUNITO), OTTIMO STATO (F), (LA CLESSIDRA DI AXIS. LETTURE. 5). 161 A
In 8°, pp. 436, (2). Brossura editoriale. Ingialliture alla copertina. Copia in buono stato. Collana: Spiritualités vivantes. Série hindouisme.
<p>22 cm, br. editoriale, p. 144.</p>
<p>22 cm, br. edit, p. 154.</p>
Bross. edit. in-16, pp. firma di propr. all'antip., 126-(2). coll. Que sais-je? n. 475. Ottimo.
<p>22 cm, br. editoriale, p. 51.</p>
<p>22 cm, br. editoriale, p. 197.</p>
In 8°, pp. 77, (3). Brossura editoriale figurata. Copia in ottimo stato.
Svami Nikhilananda L'uomo alla ricerca dell'immortalità. , Asram Vidya 1989, Brossura editoriale. Copertina in cartoncino. Sovraccoperta plastificata, alette informative. Tagli ingialliti. Fin da quando l'uomo ha cominciato a pensare e la coscienza è diventata autocoscienza, egli si è chiesto quale fosse la sua vera natura, la sua origine e il suo destino ultimo. A queste domande i filosofi, i teologi e i mistici hanno dato varie risposte; quella che propone l'Induismo è l'immortalità dell'anima - la sua reale natura, senza nascita né morte. La dottrina della trasmigrazione, che ne è l'inevitabile corollario, può fornire agli indù la spiegazione della disuguaglianza tra gli uomini, mostra loro la via verso il futuro miglioramento della loro sorte e li assicura della loro liberazione finale dal dolore e dalla sofferenza. Secondo gli indù l'immortalità dell'anima non è un dogma ma una verità metafisica basata sull'esperienza diretta; essa toglie alla morte quel suo potere di incutere una paura paralizzante e rappresenta un bene inestimabile senza il quale la vita perde ogni suo significato e non rimane nulla per cui valga la pena di lottare e di vivere. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Visnucarman Il Pancatantra. Quarto libro.. , Carabba 1928, Copertina: in cartoncino millerighe, sporca. Dorso: con impressioni in oro Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Visnucarman Il Pancatantra. Secondo libro.. , Carabba 1928, Copertina: in cartoncino millerighe, sporca. Dorso: con impressioni in oro Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Opera molto importante per comprendere il simbolismo e la filosofia della religione hindù. Ottimo esemplare. Brossura editoriale, pp. 115, in 16°
N.74 della collana, traduzione dall'inglese di Maria Cristina Coldagelli, copertina editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, leggermente ingiallita ai bordi e con usura alle punte, pagine leggermente ingiallite ai bordi, con numerose illustrazioni in nero nei testi, qualche lieve fioritura ai tagli. Numero pagine 350 USATO
br. Realtà molteplice e multiforme, in cui coesistono le più diverse posizioni, l'induismo è più una cultura in senso antropologico che una religione: non si rifà a un fondatore originario, reale o mitico, non ha un contenuto dottrinale unitario, né una chiesa né dogmi. A questo mondo, affascinante e misterioso, in cui molti concetti per noi fondamentali, come quelli di tempo e di natura, acquistano significati diversi, è dedicato questo libro. Il lettore può farsi un'idea dei principali testi sacri e del rigoglioso pantheon indiano, di come è organizzata la vita sociale nel sistema delle caste e delle pratiche di culto, accostandosi alle discipline del corpo e della mente che conducono alla perfezione interiore, e che tanta presa hanno oggi anche in Occidente.
Mm 180x255 Volume in copertina rigida di 719 pagine, sovraccoperta editoriale con piccoli strappi, dorso leggermente brunito. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Roma, Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, 1938, in-8, br., pp. 24, (2). Fregio (Budda sul loto) di B. Bramanti alla cop. anteriore.
Roma, “Lega Missionaria studenti”, (1930), in-16, br., pp. 40. (Collezione “L.M.S.”, N. 4).
Milano, Arnoldo Mondadori, 1986, in-8, br. editoriale lucida, pp. (10), 527, (3). Tavole cronologiche e bibliografia specifica per ogni religione esaminata. Ottime condizioni.
316, [4] pp., ritratto dell'a. in antip.; 20,5 cm. Bross. edit. Dorso ingiallito e con piccolo strappo, carta ingiallita
377, [8] pp., 3 tavv. in nero f.t.; 20,5 cm. Bross. edit. Dorso e margini del testo ingialliti
Questo antichissimo testo contiene la quintessenza della millenaria conoscenza Vedica. La creazione viene descritta scientificamente da un punto di vista teista. Nell’ambito della tradizione vaishnava esiste un intero patrimonio di scritture vediche che rappresenta, per l’uomo occidentale, un continente sconosciuto. Gli studiosi si occupano generalmente della visione monista di Sankaracarya, poiché è la scuola filosofica più diffusa; esiste però un’altra proposta ermeneutica riguardo al Vedanta, la proposta di Sri Caitanya-Mahaprabhu, mistico, riformatore, considerato dai vaishnava come Avatara di Krishna stesso. Nella visione dell’Advaita Vedanta non vi è posto per una relazione intima ed eterna con Krishna, poiché le anime stesse non sono considerate reali, ma meri riflessi dell’indifferenziato Brahman... Ma in ciò sta il punto debole della filosofia monistica: la perdita di un Assoluto che può relazionare con altre coscienze. A coloro che criticano tale visione dicendo che una ‘Personalità dell’Assoluto’ non fa altro che limitare l’Assoluto stesso si può benissimo rispondere che non hanno ben compreso il concetto di limite. Curatori: Valentino Bellucci. Traduttori: Sripad Valihara.
br. «Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c'è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Gandhi non fu solo l'eroe dell'indipendenza dell'India e della filosofia della non-violenza, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza. Nell'intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l'insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine nelle quali vibra quell'onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.