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Planche del 1824 colorata a mano che rappresenta il Dio induista Brama. Autore: Giulio Ferrario (1767-1847) Atlante: Il costume antico e moderno o storia del governo – Firenze, Vincenzo Batelli e Compagni Data: 1824 Tecnica: incisione su rame colorata a mano Dimensione del foglio: 20,5x13 cm Dimensione incisione: 19x11,5 cm Condizioni: Buone. Alcune fioriture. Print of 1824 coloured by hand representing the Hindu God Brama. Author: Arghinenti - Giulio Ferrario (1767-1847) Atlas: Il costume antico e moderno o storia del governo – Firenze, Vincenzo Batelli e Compagni Date: 1824 Technique: Copper etching coloured by hand Page Dimension: 20,5x13 cm (8.1x5.1 inches) Engraving Dimension: 19x11,5 cm (7.5x4.5 inches) Conditions: Good conditions. Occasional foxings.
In 8°, br. edit. ill. p.p. 304, 24 tavv. b/n f.t. ed una tav. dei nomi, delle funzioni e delle caratteristiche delle principali divinità . Buona copia con brunitura del tempo e lievi strappi sul dorso. (Libreria, d/8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Libreria, d/8)
In 8°, elegante t.t. ed. con titoli in oro al dorso in tassello nero, sovracop. con fascetta editoriale, pp. XXIV, 414, (2); copia ottima. (xb1/b) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (xb01/b)
In 16 (cm 14 x 20), pp. 135 + (5). Dedica autografa al frontespizio. Brossura editoriale. Edizione originale di questo dramma di argomento induista.
Tre volumi in legatura editoriale in similpelle con sopraccoperte e cofanetto, cm14.5x22, pp LXXIX (1) 356 (10), XXI (3) 364 (2), XXI (3) 411 (3); alcune tavole a colori.
ill. L'autrice, fra i massimi esperti d'arte dell'India antica a livello mondiale, ricostruisce in questo volume le linee direttrici dell'architettura del tempio indù, sia dal punto di vista formale sia da quello concettuale. Stella Kramrisch esamina questa specifica tipologia di tempio dalle fondamenta al pinnacolo, e spiega, alla luce della dottrina contenuta nei testi sacri, il significato di ogni singolo elemento costitutivo. Il testo è corredato da un gran numero di fotografie che ne illustrano visivamente i concetti.
ill. L'autrice, fra i massimi esperti d'arte dell'India antica a livello mondiale, ricostruisce in questo volume le linee direttrici dell'architettura del tempio indù, sia dal punto di vista formale sia da quello concettuale. Stella Kramrisch esamina questa specifica tipologia di tempio dalle fondamenta al pinnacolo, e spiega, alla luce della dottrina contenuta nei testi sacri, il significato di ogni singolo elemento costitutivo. Il testo è corredato da un gran numero di fotografie che ne illustrano visivamente i concetti.
In-4 (cm. 33.20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (taglietti), pp. 247, (1), con illustrazioni a colori nel testo. In buono stato (good copy). Il racconto della diffusione dell'arte indiana attraverso tutto il sud-est asiatico è realmente epico e riguarda non solo la storia, ma anche la diffusione delle religioni e della cultura. Commercianti, esploratori e monaci indiani viaggiarono verso oriente a partire dall'attuale Sri Lanka e dalla Birmania raggiungendo la Tailandia, la Cambogia, Giava, la Malesia, fino al delta del Mekong. Non si trattò mai di un'invasione armata, ma di una pacifica presenza ed influenza che la cultura indiana seppe affermare in tutti questi territori. Sia la religione Induista sia quella Buddista si diffusero così dal subcontinente indiano al resto dell'Asia meridionale. Queste nuove religioni portarono le loro iconografie e i loro stili che si innestavano sulle culture locali fecondandole e trasformandole ma mai cancellandole.
(Induismo - India - Storia delle religioni) In 8°, legatura coeva in mezza pergamena, al dorso piccole impressioni dorate e tassello in pelle nera con titolo e filetti in oro, carta decorata ai piatti. Raccolta in volume di 24 articoli mensili sull'induismo realizzati da un gruppo di studiosi gesuiti e pubblicati nel corso di due anni dal luglio 1957 al giugno 1959. Stampato dalla Codialbail Press di Mangalore, India. Ex libris figurato al risguardo anteriore. Volume ben conservato.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 92; copia molto buona. (XE1/A) (XE1/A)
br. Questo volume contiene la trascrizione dei discorsi che il Maharaj tenne fra il 1977 e il 1980 nel piccolo ashram ricavato nella sua abitazione. I ricercatori che si riunivano per ascoltarlo erano molti, delle più diverse estrazioni sociali, e Nisargadatta parlava loro di non dualità e di conoscenza del Sé, ed era solito guidarli su due livelli, uno stadio iniziale e uno più avanzato, a seconda del percorso fino a quel momento compiuto da ognuno. Così, il ricercatore che ancora si identificava con il corpo, con la forma fisica e con il rapporto di causa-effetto riceveva la conoscenza relativa al primo stadio. Da lì iniziava il percorso verso la meditazione e il progressivo distacco dall'identificazione con il corpo, perché non si è il corpo, ma la coscienza che in esso dimora, e grazie alla quale esiste la consapevolezza 'io sono'. Proprio come la pienezza dell'amore fa sorgere la conoscenza del Sé, la pienezza della conoscenza fa sorgere il puro amore. Per quanto negli stadi iniziali la conoscenza e l'amore possano presentarsi come due sentieri differenti, nei livelli ulteriori rivelano la loro unità con il nostro stesso Sé, e l'illusione della dualità si dissolve.
In-8° (cm. 24,4x17,2), pp. XII, (4), 97 con 6 TAVOLE a COLORI e ORO, di gusto indiano, applicate di Maria SIGNORELLI e grandi ed elaborati fregi in rosso di Giuseppe BORGHI adornanti front., indice e gli occhielli di varie parti. Cartone editoriale ricoperto di bella carta grigio/verdolina rugosa con etichetta editoriale a stampa applicata al centro. Lievi usure a una cerniera presso la cuffia inf. Il libro è bellissimo e in veste distinta e parrebbe completo così nel suo cofanetto, ma NON ha la "copertina originale a mano di Leo Ravazzi" (illustrata) dichiarata al verso del frontespizio. Privo anche della sovraccoperta trasparente. Firma dì'appart. del 1942 al front. Lieve usura a uno spigolo del cofanetto editoriale in cartoncino che ripete la legatura ed è munito di nastro rosso per agevolare l'estrazione del libro dall'astuccio. Sobria e mirabile veste tipografico-edit. tipica del grande Carlo Frassinelli.
Placchetta in 12°, pp. 62, (2). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collection les trois lotus. Préface de Mario Meunier, traduction française de D.N. Bonarjee et Jean Hebert. Seconda edizione.
in 8°, pp. 304, bross. edit. ill.; prefaz. di Paul Pelliot, "Bibliothèque Scientifique", saggio sull'evoluzione delle due grandi forme spirituali indiane, con 24 tavv. b/n f.t. ed una tav. dei nomi, delle funzioni e delle caratteristiche delle principali divinità; strappo ad 1 sguardia. 210/21
In 8° gr., t. tela edit. con sovracc. (arrossature ai piatti e fioriture all'interno della sovracc., con piccoli strappi), pp. X,270,(2); testo in inglese, copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
in 8°, pp. 244, bross. edit. con sovracop. ill.; 'I peradam', traduz. di V. Vergiani. 066/fc
edizione originale, in 8°, pp. 314, bross. edit.; l'opera è divisa in 8 parti: La pensée vedique; La philosophie brahmanique prébouddhique; Lapensée jaina et la pensée bouddhique primitives; La pensée sectaire primitive et la nouvelle synthese brahmanique; La pensée bouddhique mahayaniste; La pensée des darçanas orthodoxes; La pensée des darçanas heterodoxes; La pensée hindouiste; L'influence occidentale: Islam, Europe chretienne; con indice dei nomi e tavole cronologiche. Riparazioni al dorso. 101/36
Moretta Angelo Moretta Angelo. Lo spirito dell'India. Editrice Aldiniana. 1960 - I. Roma, Editrice Aldiniana 1960 - I italiano, in ottavo pp.272 29813 Moretta Angelo. Lo spirito dell'India. Editrice Aldiniana. 1960 - I ed. in 8. brossura con sovraccoperta. pp. 272. Molto buono. foxing.
Piano, Stefano Sanatana-Dharma. Un incontro con l'induismo. , San Paolo Edizioni 1996, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 339<br>
<p>22 cm, br. editoriale, p. 51, con foglietto editoriale.</p>
2 volumes brochés. 189 + 252 pages. (Nons coupés).
br. La figura del maestro, del guru, è assolutamente centrale nelle religioni dell'India. In mancanza di istituzioni come la Chiesa in Occidente, il guru è da sempre la guida autorevole, il punto di riferimento di ogni "tradizione" (sampradaya). Ogni indirizzo si riconosce nel magistero d'una successione ininterrotta di maestri, a partire dal fondatore. La verità riluce in una persona: la "rivelazione" (sruti) s'attualizza in un incontro, s'incarna in una relazione con chi si crede abbia sconfitto il male e la morte. Oggi come ieri, per i discepoli il guru è "Dio che parla e che cammina" (bolte calte dev), un'irruzione del divino sulla terra (avatara). Nulla è più santo del maestro, giacché il guru è colui - o colei, la gurvi - che rivela il Brahman, l'Assoluto, e conduce al fine sommo della liberazione (moksa). Attraverso un rigoroso esame delle fonti e della letteratura specialistica, il libro offre un prezioso sguardo d'insieme sui molteplici aspetti in cui si declina la figura del maestro, sino a ricostruirne ruolo e funzioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'incontro dell'India con il mondo occidentale. Arricchisce il volume la prima traduzione italiana della Guru-gita, celebre inno laudativo sanscrito.
brossura Non c'è area del pensiero indiano che susciti tanta curiosità e al tempo stesso tanti equivoci come il tantrismo. Ciò innanzitutto per le componenti scandalose ed estreme della dottrina, in particolare le pratiche sessuali. Ma forse ancor di più per una inadeguata conoscenza dei testi. Di fatto, solo negli ultimi decenni sono apparse edizioni autorevoli dei grandi testi tantrici: primo fra questi, per la sua fondamentale importanza, il "Tantraloka" di Abhinavagupta (X-XI sec.), maestro principe del tantrismo. L'opera si presenta come una gigantesca summa del sapere esoterico, in cui si tratta diffusamente di ogni possibile aspetto della via tantrica alla liberazione.
br. Alcune antiche scritture indiane, come i Veda e i Purana, descrivono precisamente la durata delle creazioni e delle dissoluzioni dell'universo. Mille cicli dei quattro yuga (ere cosmiche) si susseguono a formare una creazione e altri mille yuga vengono poi a formare la durata di una dissoluzione universale, a cui farà seguito un'altra creazione e così senza fine. I quattro yuga sono: il satyayuga, il tretayuga, il dvaparayuga e il kaliyuga. Nel satyayuga, lo yuga della verità e della purezza, prevalgono l'armonia, la giustizia, la pace e la gioia. Nel tretayuga e nel dvaparayuga cominciano a diminuire la forza, la nobiltà, la giustizia, la pace e anche la durata della vita, fino ad arrivare all'era dell'ignoranza, il kaliyuga che, ahimè, è l'era attuale, iniziata circa 5000 anni fa, che durerà 432.000 anni e nella quale tutto degenererà. Il kaliyuga viene descritto così: i sovrani saranno dediti alla menzogna, all'ingiustizia, irosi e rapinatori del popolo. Saranno disonesti, poveri di coraggio e di forza e influenzeranno in questo senso le persone da loro governate. Giorno dopo giorno la rettitudine, la verità, la purezza, il perdono, la compassione, la durata della vita, la forza del corpo e l'acutezza della mente declineranno. Nel kaliyuga il criterio dell'onorabilità sarà soltanto la ricchezza e l'inganno sarà la forza primaria negli affari. Gli amministratori della giustizia saranno inclini alla corruzione e l'ipocrisia sarà la sola prova della bontà. Con l'avanzare del kaliyuga, gli uomini, oppressi dalle carestie e dalle pesanti tasse, periranno per la siccità, per il bruciante sole, per le forti piogge e i conflitti. Saranno tormentati dalle malattie e dalle preoccupazioni. Le loro caratteristiche predominanti saranno la menzogna, l'ottusità, la violenza, la depressione, l'angoscia, l'infatuazione, la paura e la miseria mentale e fisica. Ovunque dominerà l'eresia. Nel kaliyuga gli uomini diventeranno schiavi delle donne e miserabili. Il piacere sessuale sarà il solo criterio del loro affetto, abbandoneranno genitori e fratelli quando saranno in difficoltà, il padre sarà contro il figlio e il figlio contro il padre. Il quadro non sarebbe certo confortante, considerando che queste parole, scritte in tempi antichi, dipingono chiaramente la direzione in cui sta andando il mondo. Ma, nel kaliyuga, c'è una grande possibilità di riscatto, poiché si può più facilmente e rapidamente arrivare alla Vera Conoscenza, che libera da ogni miseria, rispetto a ogni altro yuga. Uno dei rimedi più potenti è descritto in questo testo sacro, anzi, il testo stesso è considerato un mezzo eccellente per attraversare l'oceano di ignoranza e miseria del kaliyuga, un testo che sarà apprezzato solo da uomini fortunati.