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br. Il "Visnu Purana" è un poema enciclopedico tra i più amati e letti non solo in India, ma in tutto il mondo. Un testo per chiunque voglia capire la cultura vedica, la sua spiritualità, la sua storia e la sua mitologia. Presentato in forma di dialogo tra Parasara e il suo allievo Maitreya, nel "Visnu Purana" a si trovano riferimenti alla visione del divino (maschile e femminile) e a conoscenze scientifiche avanzate sul cosmo e sulla Terra. A conclusione dell'opera, un capitolo profetico è dedicato alla nostra era, ultima del ciclo conosciuto come Età Oscura, e rispecchia con incredibile verosimiglianza il degrado del tempo presente.
br. Il "Visnu Purana" è un poema enciclopedico tra i più amati e letti non solo in India, ma in tutto il mondo. Un testo per chiunque voglia capire la cultura vedica, la sua spiritualità, la sua storia e la sua mitologia. Presentato in forma di dialogo tra Parasara e il suo allievo Maitreya, nel "Visnu Purana" a si trovano riferimenti alla visione del divino (maschile e femminile) e a conoscenze scientifiche avanzate sul cosmo e sulla Terra. A conclusione dell'opera, un capitolo profetico è dedicato alla nostra era, ultima del ciclo conosciuto come Età Oscura, e rispecchia con incredibile verosimiglianza il degrado del tempo presente.
br. Chi siamo e da dove veniamo? Che cos'è un percorso spirituale e come lo si può intraprendere? Che cos'è la mente? E cosa c'è oltre la mente? Chi è davvero l' "io" che pensa e che fa esperienza del mondo?Qual è il mistero racchiuso nella vita e nel profondo dell'anima umana?Queste sono alcune delle domande fondamentali che da sempre h anno affrontato coloro che si sono messi alla ricerca di sé stessi. E se ciò che hai cercato per tutto questo tempo fosse una parte di te che è sempre presente ma che rimane nascosta? I maestri spirituali ci spiegano che ciò che cerchiamo è già lì, ma dobbiamo riconoscerlo, svegliarci, diventarne consapevoli. Mediante gli insegnamenti e le pratiche dell'antica scuola indiana dell'Advaita Vedanta è possibile scendere negli abissi in cui si nascondono le risposte a queste domande.
brossura È noto che il termine «induismo» non indica una religione, bensì un'intera cultura, un modo di essere e di vivere, di vestirsi, nutrirsi, amare, morire, una serie di abitudini quotidiane che si tramandano da millenni con scrupolosa tenacia in seno a una civiltà tradizionale estremamente fedele al proprio passato. Lo scopo del presente volume è quello di fornire uno strumento d'informazione che sia attendibile - e, quindi, fondato su una documentazione rigorosa dal punto di vista della scienza - e, nel medesimo tempo, accessibile anche ai non esperti: un libro che possa essere compreso anche da chi non conosce ancora nulla di quel mondo culturale così lontano e diverso da quello in cui viviamo. II lettore che si lasci catturare da queste dense pagine scoprirà negli hindu dei compagni di viaggio nel suo cammino di fede, poiché la motivazione della loro ricerca è, in fondo, la nostra stessa motivazione, la meta del loro cammino la nostra stessa meta.
br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Rama, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei. Introduzione di John Brockington.
br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Ra - ma, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei.
br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Rama, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei. Introduzione di John Brockington.
br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Rama, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei. Introduzione di John Brockington.
br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Ra - ma, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei.
br. Tuttora mal noto in Occidente, il Tantrismo, una delle correnti più importanti dell'Induismo, dovrebbe attirare l'attenzione per la sua originalità e, si può dire, per la sua modernità. Si tratta infatti di una forma religiosa in cui l'elemento femminile è preponderante, e a volte persino esclusivo. E ciò non tanto dal punto di vista dei fedeli (il Tantrismo non è una religione di donne), quanto piuttosto per l'oggetto della loro devozione: i tantristi, senza contestare la civiltà patriarcale cui appartengono, scelgono di venerare alcune divinità femminili piuttosto che gli dèi maschili. L'insegnamento segreto della Divina Shakti affronta tutti gli aspetti di questo culto: canti devozionali, riti propri al Tantrismo (compresi quelli sessuali), speculazioni (Upanishad), eccetera. Alcuni testi vedici completano l'antologia di Jean Varenne e testimoniano con la loro antichità (non meno di mille anni prima della nostra era) il profondo radicarsi del Tantrismo nella tradizione indù e la sua perennità.
Mm 165x250 Brossura editoriale, xiv-513 pagine ancora intonse con testo in lingua francese; due cartine a colori ripiegate in chiusura. Piccole lacune al dorso restaurato e alla quarta di copertina che presenta una gora di umidità al margine superiore con piccoli strappi, alcune fioriture alle prime pagine dell'indice e ai tagli. Buono lo stato complessivo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'autore delinea i nuclei centrali del pensiero hindu, tracciandone lo sviluppo dalle origini fino alla modernità. In questa panoramica trovano spazio concetti e nozioni fondanti della religione: una disamina del significato del "dharma", norma che regola sia la condotta etica e sociale, sia il regolare andamento del cosmo stesso; vengono esposte le principali correnti religiose, che fanno capo ai culti di Shiva, di Vishnu e della Dea. Ampio spazio è dedicato alla modernità, alle tradizioni tantriche, agli influssi dei "dravida" (popolazione autoctona del Sud dell'India) sull'intera storia del pensiero indiano, e infine al rito, che modella e determina la religione hindu.
br. Questo volume mette in risalto l'importanza della sessualità nell'evoluzione dell'umanità. Evidenziando le tappe e le fasi del graduale sviluppo della sfera sessuale umana, descrive e spiega le sue specifiche manifestazioni, le particolarità, gli errori e le cause delle problematiche più comuni. Il presente libro ha lo scopo di offrire all'essere umano una mappa e una guida per la elevazione globale, per la conoscenza e l'educazione sessuale, nel contesto dei più alti valori spirituali degli insegnamenti vedici. Come il processo stesso della creazione, avviato dall'evento "esplosivo" del big bang iniziale, così anche la legge dell'eterna scissione, interazione e integrazione degli opposti si ripresenta continuamente e palesemente nei "meccanismi" fondamentali del piano fisico e nella vita della società umana, manifestandosi nelle dinamiche relazionali tra le persone, tra il genere maschile e femminile. Questa è la ragione per cui i principi di creazione, co-creazione e procreazione sono eternamente, profondamente e intimamente interconnessi tra di loro. La realizzazione della sacralità universale del rapporto tra uomo e donna è uno dei più elevati traguardi dell'umanità nella sua ascesi, nonché uno dei mezzi più potenti e immediati per la sublimazione dell'intera società terrestre. Le coppie e le famiglie dell'avanguardia spirituale sono chiamate a impegnarsi in questo sacro compito come servizio e supporto al piano divino.
br. Un libro che, a cinquant'anni dalla pubblicazione (1962), non ha perduto nulla del suo fascino ed è tuttora considerato uno dei più solidi studi complessivi sulla religione dell'India. In esso Zaehner cerca di isolare i concetti chiave dell'induismo, quelle idee cioè che attraversano sul piano orizzontale e lungo l'asse temporale il complesso multiforme delle credenze del subcontinente indiano. Dopo un capitolo introduttivo sui Veda, il complesso dei libri sacri contenenti la parola eterna rivelata, l'autore mette in fila in una sequenza di capitoli tra loro intrecciati: il Brahman, il sacro o divino come eterno Assoluto, la Moksa, la liberazione come emancipazione dalle catene del Tempo e del desiderio (che si collega ai concetti di Karman, azione, e di Samsàra, l'eterno flusso cosmico, ma anche la trasmigrazione delle anime), il Dharma, la legge eterna o religione cosmica e la Bhakti, l'amore mistico per un dio personale, proprio di una fase successiva. Questi concetti si trovano tutti, in gradi diversi di sviluppo, dai Veda ai Purana. Completano il libro un capitolo di raccordo sulle varie manifestazioni del Dio supremo (principalmente Visnu e Siva) e due finali, uno sulle formazioni religiose conseguenti all'incontro con gli invasori musulmani e poi europei, e l'ultimo su Gandhi come reincarnazione ideale dell'eroe della Bhagavad-Gita Yudhisthira. Tre appendici, firmate da M. Dhavamoni, G. Casadio e D. Lorenzen, sul metodo di questo libro, sul personaggio Zaehner e sul dibattito induista.
brossura Punto di partenza di questo libro è l'incontro di un sacerdote gesuita p. Gianvittorio Cappelletto, con un movimento religioso di ispirazione induista, Ananda Marga: la crisi spirituale ma soprattutto di pratica religiosa gli fornisce lo spunto per attirare a sé persone in ricerca spirituale e gettare le basi di quello che diventerà il movimento dei Ricostruttori nella Preghiera. Negli anni però i Ricostruttori divengono oggetto di accuse comuni di plagio, di pratiche terapeutiche non controllate, di ristrutturazioni edili senza permessi, di controllo coatto sui propri membri, sulle famiglie, di strani incidenti, e altro. Tutto questo è ben sviscerato dal libro della dott.sa Silvana Radoani, che riesce a mantenersi pressoché neutrale nel giudizio, inquadrando così i Ricostruttori fra i nuovi movimenti religiosi. Nel libro si analizzano le motivazioni che hanno spinto il gruppo a cambiare le proprie pratiche o perlomeno a proporsi in maniera diversificata negli anni. L'indagine è stata condotta attraverso vari strumenti della ricerca antropologica ma anche etnografica, sociologica, psicologica e teologica, vista l'enorme varietà di stimoli e temi proposti. Non manca un utile dizionario dei termini sanscriti, che permette al lettore non avvezzo a simile terminologia, di comprendere con facilità di cosa si sta trattando.
br. "Il dolore fa parte della trama della vita. Quando lo si affronta per quello che è, si può addirittura sentirne la bellezza. Ma quando lo rifiutiamo diventa sofferenza. Prima di incontrare il mio insegnante, provavo sempre un nodo profondo di desiderio e insicurezza, di paura e odio. Non ero soddisfatta, e cercai aiuto. Non sapevo se l'illuminazione esistesse davvero, ma volevo conoscere la verità. "Ci sono infiniti insegnanti, conosciuti e sconosciuti, umani e non umani, fisici e mentali; ma è il "satguru", il vero insegnante, a indicare la fine definitiva della sofferenza della separazione. Il vero maestro è nel cuore di tutti gli esseri. È più forte e profondo di tutti i pensieri e di tutte le emozioni. "E indispensabile riconoscere il maestro che vive dentro di sé, altrimenti si rimane alla mercé della società, della cultura, della famiglia e di tutti gli altri agenti del condizionamento. "La gente non riesce a vedere la bellezza eterna perché desidera essere altrove, in circostanze che immagina migliori. Tu, fermati dove sei e guarda più in profondità della dimensione fisica, mentale ed emotiva. Elimina il concetto di essere il corpo, chiedendoti sinceramente, profondamente: "chi sono in realtà?". Non sei niente di tutto quello che ti hanno detto, niente di quello che credevi. Non i tuoi bisogni, ciò che non hai o che vorresti. Nell'istante in cui non pensi, la verità è evidente. Se vuoi scoprirla, lascia andare tutte le tecniche per arrivarci."
br. Paramahansa Yogananda, l'autore dell'Autobiografia di uno Yogi, profonde, in questa nuova antologia, illuminanti consigli a tutti coloro che cercano di capire meglio se stessi e il vero scopo della propria vita. Per comprendere tutte le complessità dell'esistenza umana offre un'ampia e universale prospettiva, spalancando di fronte a noi una visione lungimirante di chi siamo e di dove andiamo. Per ogni domanda o punto cruciale del sentiero, egli suggerisce una risposta che ci aiuta a compiere le scelte giuste. Ci invita anche a considerare le insidie e gli ostacoli che incontriamo non come impedimenti al nostro progresso ma come un aspetto significativo dell'avventura della vita, aiutandoci così a diventare più forti e più saggi.
br. Nel presentare il tantrismo così come viene realmente vissuto nell'induismo, ed evidenziando i controsensi più correntemente diffusi al suo riguardo, Jean Varenne compie con questo libro un'opera salutare. Infatti, gli eccessi di alcuni falsi "maestri", l'onnipresenza della sessualità più concreta nei rituali e il suo apparente gusto per ogni sorta di trasgressione, hanno fatto una pessima pubblicità al tantrismo, sino a farlo apparire, in quell'Occidente in cui la spiritualità è sempre associata ad una certa "moralità", come una delle forme religiose più lontane dalle nostre, oppure, viceversa, come la summa delle trasgressioni per un'umanità che cerca una "alternativa" e si crede tale. Esperto riconosciuto della cultura indiana, di cui costituisce uno dei migliori riferimenti in ambito universitario, Jean Varenne illustra la mitologia specifica del tantrismo, interamente orientata verso l'esaltazione del Femminile, precisando il senso dei riti sulla base di una lettura dei testi sanscriti medievali, talvolta inediti in Occidente. Da ultimo, analizza in profondità la teologia tantrica, incentrata su una dialettica tra il Maschile e il Femminile che sfocia nella "non dualità".
In 8°. Pagine 76. Brossura editoriale. Alcune macchie e bruniture. stato di conservazione buono. Non comune.
br. La Bhagavad Gita consiste in un dialogo tra maestro e discepolo, Krsna e Arjuna, che avviene sul campo di battaglia dove si fronteggiano gli eserciti armati dai due rami della stessa famiglia regnante; il colloquio comincia con la crisi di coscienza di Arjuna, schierato in una delle due fazioni, sgomento dinanzi alla prospettiva di dover massacrare amici e parenti per affermare i suoi diritti. Di là del significato letterale del testo, nelle parole di Arjuna si scorge il lamento dell'anima impegnata in un conflitto esistenziale che sembra sopraffarla e al quale, in qualche modo, cerca di sottrarsi: egli è l'emblema dell'uomo che, nel momento cruciale della battaglia contro se stesso, rappresentata nel testo da una guerra fratricida, tende a tergiversare, a fare un passo indietro; non vorrebbe abbandonare, per una sorta di attaccamento o di timore, quelle negatività che pure riconosce come tali, ma che considera anche parte di sé, cioè suoi "parenti", vale a dire i suoi difetti, i suoi vizi, le sue cattive abitudini, la sua debolezza nei confronti dei piaceri sensoriali; difetti con i quali ha sviluppato nel corso degli anni una grande familiarità e dai quali una parte di sé, inconsciamente, non vorrebbe separarsi. Per dirla con le parole di san Paolo, Arjuna deve deporre l'uomo vecchio, con la sua condotta, e rivestire l'uomo nuovo; ma per arrivare a questo deve imparare ad agire senza attaccamento, cogliendo in ogni azione, anche la più semplice, un significato che l'uomo vecchio, dedito esclusivamente alla soddisfazione del proprio ego, non riusciva a scorgere: la sacralità di ogni azione compiuta nell'adempimento dei propri doveri quotidiani, anche i più semplici, quando questa sia concepita come un'offerta al Maestro interiore, e non motivata dal proprio personale tornaconto.
brossura Gli scritti riuniti sotto il nome di Upanishad costituiscono l'ultima parte del Veda e sono destinati a distruggere l'ignoranza fornendo i mezzi per accostarsi alla conoscenza del Brahman, il Principio Supremo. La Katha Upanishad ha la forma di un dialogo tra Yama, o la Morte, e Nachiketas, "colui che non ha ancora la conoscenza". Nachiketas ottiene tre doni dalla Morte, ma è solo l'ultimo, la conoscenza del Sé, che lo interessa veramente.
brossura Gli scritti riuniti sotto il nome di Upanishad costituiscono l'ultima parte del Veda e sono destinati a distruggere l'ignoranza fornendo i mezzi per accostarsi alla conoscenza del Brahman, il Principio Supremo. La Katha Upanishad ha la forma di un dialogo tra Yama, o la Morte, e Nachiketas, "colui che non ha ancora la conoscenza". Nachiketas ottiene tre doni dalla Morte, ma è solo l'ultimo, la conoscenza del Sé, che lo interessa veramente.
br. Il dialogo con l'India che soggiace a tutti gli scritti di René Daumal nasce quando a vent'anni decide di dedicarsi allo studio del sanscrito: ne scaturirà una personale "Grammatica sanscrita", assoluto capolavoro, che testimonia l'unicità e l'originalità della sua interpretazione del mondo indiano, da lui sempre restituito con la massima trasparenza. Il progressivo percorso di assimilazione e di penetrazione nella lingua e nelle dottrine indiane non è mai per Daumal un'operazione di semplice erudizione, ma un vero e proprio lavoro su di sé. I temi vengono sempre affrontati in funzione del «che fare» e del «come fare», e i trattati di poetica vanno intesi non solo in termini estetici, ma come ricerca del «corpo della poesia», per inseguire l'analogia fra «poema» e «uomo» in una cultura dove «le scienze del linguaggio risultano incluse fra i principali mezzi di liberazione». Le traduzioni e i saggi raccolti in questo volume - in gran parte inediti -, oltre a rendere comunicativi, quasi cantanti, testi ritenuti inaccessibili, forniscono una preziosa chiave per affrontare l'opera dello stesso Daumal. Il ventaglio delle traduzioni è estremamente ampio: dai più complessi inni del "Rgveda" alle Upanisad, alle "Leggi di Manu", alla "Bhagavadgita", fino alla più alta poesia e alla fiaba. «Lo stato di uomo è difficile da raggiungere in questo mondo» recita un verso dell'"Agnipurana" che Daumal trascrive e traduce più volte. E queste pagine inducono a pensare che Daumal vi sia riuscito.