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Milano, 1955, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1249/1264 con fotografie, tavole fotografiche ed una cartina. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1964, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 361/375 con fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
in 8°, pp. 112, bross. edit. ill. Interpretazione lirica secondo la misura dei ritmi originali di Giulio Cogni. 291/fc
ill., br. Il Ramayana esercita un'attrattiva che trascende i limiti di tempo e spazio. È più di una scrittura sacra: è un modo di vivere. Ogni personaggio è un simbolo e ogni accadimento trova la sua collocazione equivalente nella vita quotidiana. La straordinaria figura di Rama, incarnazione divina, è fonte di insegnamenti etici e spirituali.
Questo antichissimo testo contiene la quintessenza della millenaria conoscenza Vedica. La creazione viene descritta scientificamente da un punto di vista teista. Nell’ambito della tradizione vaishnava esiste un intero patrimonio di scritture vediche che rappresenta, per l’uomo occidentale, un continente sconosciuto. Gli studiosi si occupano generalmente della visione monista di Sankaracarya, poiché è la scuola filosofica più diffusa; esiste però un’altra proposta ermeneutica riguardo al Vedanta, la proposta di Sri Caitanya-Mahaprabhu, mistico, riformatore, considerato dai vaishnava come Avatara di Krishna stesso. Nella visione dell’Advaita Vedanta non vi è posto per una relazione intima ed eterna con Krishna, poiché le anime stesse non sono considerate reali, ma meri riflessi dell’indifferenziato Brahman... Ma in ciò sta il punto debole della filosofia monistica: la perdita di un Assoluto che può relazionare con altre coscienze. A coloro che criticano tale visione dicendo che una ‘Personalità dell’Assoluto’ non fa altro che limitare l’Assoluto stesso si può benissimo rispondere che non hanno ben compreso il concetto di limite. Curatori: Valentino Bellucci. Traduttori: Sripad Valihara.
br. «Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c'è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Gandhi non fu solo l'eroe dell'indipendenza dell'India e della filosofia della non-violenza, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza. Nell'intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l'insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine nelle quali vibra quell'onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.
br. «Lo scopo di questo libro è indicare qualcosa che la mente può aver tralasciato. Niente di nuovo, niente che tu possa ottenere o aggiungere a te stesso. Non è indicare le buone azioni che hai compiuto nella vita per sottolineare che persona meravigliosa devi essere. È indicare qualcosa di così semplice, di così ovvio, che, una volta indicato e visto, ci si chiede come mai possa esserci sfuggito. Com'è possibile che la mente abbia dato per scontato qualcosa di così ovvio? Come mai la mente ha gettato via con tanta leggerezza un gioiello prezioso in cambio dei suoi riflessi? Puoi essere andato in cerca dell'.autorealizzazione, dell'illuminazione, della mente di Buddha, di Dio o di qualche altro obiettivo equivalente. Puoi aver cercato per molti anni o aver appena iniziato la ricerca. Che tu stia percorrendo un sentiero da tempo, o che tu stia facendo solo i primi passi, non fa differenza. Questo libro ti invita a guardare lo spazio che è stato trascurato, a vedere ciò che è ovvio e a porre fine a quella ricerca... proprio adesso». [John Greven]
br. Fra tutti i libri di Réne Guénon, "L'uomo e il suo divenire secondo il Vâdânta" è forse quello che più di ogni altro mostra l'intelaiatura del suo pensiero. Sottintendendo, naturalmente, che tale pensiero non pretende di inventare nulla, ma soltanto di esporre con la massima precisione un pensiero che da sempre è: la tradizione primordiale la cui dottrina, secondo Guénon, non traspare mai con altrettanta precisione come nel pensiero vedantico. Si può dire che il Vâdânta è una sorta di dottrina suprema. Nessuno ha saputo esporla in Occidente con l'evidenza assoluta che incontriamo in questo libro di Guénon. E nessuno ha saputo sgombrare il campo, con gesto non meno autorevole, dai numerosi, tipici equivoci occidentali intorno a tale dottrina, considerata da tanti una filosofia o una religione o "qualche cosa che partecipa più o meno dell'una o dell'altra", mentre non è in verità niente di tutto questo.
br. Ognuno di noi è impegnato in uno straordinario viaggio di scoperta delle potenzialità più elevate del proprio Sé. La lunghezza di questo viaggio dipende dalle scelte che facciamo: possiamo cooperare con le influenze positive dentro e fuori di noi, oppure aggrapparci alle limitazioni e abitudini che ci sono familiari, rinunciando alla felicità e al successo che ci spettano per diritto di nascita. Tu cosa scegli? Se hai deciso di cambiare marcia e di manifestare il tuo immenso potenziale interiore, troverai in questo libro la guida perfetta. Paramhansa Yogananda, uno dei più amati maestri spirituali del nostro tempo, ti offre la sua illuminata saggezza e il suo appassionato incoraggiamento per risvegliarti dal sonno delle limitazioni.
br. Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuirono nel Novecento a trasformarlo in oggetto di culto per una ben più folta schiera di appassionati vi è senz'altro la lungimirante apertura nei confronti del mondo, della cultura e della religiosità dell'Oriente, in particolare dell'India. Alcuni, da Nietzsche a Hesse, videro in ciò il segno di una inarrivabile libertà intellettuale: per Schopenhauer non la Grecia, non Roma, non il Cristianesimo rappresentano la culla e l'età dell'oro dell'umanità - e, quindi, dell'Europa - bensì l'India, il Brahmanesimo e il Buddhismo. Certo egli non fu il solo a pensarlo, giacché una sorta di indomania caratterizzò l'intera cultura romantica. Schopenhauer fu però il primo e unico filosofo a inserire organicamente l'India in un poderoso sistema di pensiero, facendone il cardine della sua metafisica e della sua etica: "Buddha, Eckhart e io insegniamo nella sostanza la stessa cosa" annotò due anni prima della morte, consapevole di imprimere così il proprio sigillo di verità a un'opera destinata a permanere.
Roma, Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, 1938, in-8, br., pp. 24, (2). Fregio (Budda sul loto) di B. Bramanti alla cop. anteriore.
Roma, “Lega Missionaria studenti”, (1930), in-16, br., pp. 40. (Collezione “L.M.S.”, N. 4).
Milano, Arnoldo Mondadori, 1986, in-8, br. editoriale lucida, pp. (10), 527, (3). Tavole cronologiche e bibliografia specifica per ogni religione esaminata. Ottime condizioni.
316, [4] pp., ritratto dell'a. in antip.; 20,5 cm. Bross. edit. Dorso ingiallito e con piccolo strappo, carta ingiallita
377, [8] pp., 3 tavv. in nero f.t.; 20,5 cm. Bross. edit. Dorso e margini del testo ingialliti
Mm 180x255 Volume in copertina rigida di 719 pagine, sovraccoperta editoriale con piccoli strappi, dorso leggermente brunito. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Realtà molteplice e multiforme, in cui coesistono le più diverse posizioni, l'induismo è più una cultura in senso antropologico che una religione: non si rifà a un fondatore originario, reale o mitico, non ha un contenuto dottrinale unitario, né una chiesa né dogmi. A questo mondo, affascinante e misterioso, in cui molti concetti per noi fondamentali, come quelli di tempo e di natura, acquistano significati diversi, è dedicato questo libro. Il lettore può farsi un'idea dei principali testi sacri e del rigoglioso pantheon indiano, di come è organizzata la vita sociale nel sistema delle caste e delle pratiche di culto, accostandosi alle discipline del corpo e della mente che conducono alla perfezione interiore, e che tanta presa hanno oggi anche in Occidente.
N.74 della collana, traduzione dall'inglese di Maria Cristina Coldagelli, copertina editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, leggermente ingiallita ai bordi e con usura alle punte, pagine leggermente ingiallite ai bordi, con numerose illustrazioni in nero nei testi, qualche lieve fioritura ai tagli. Numero pagine 350 USATO
Ananda K. Coomaraswamy Induismo e buddismo. , Rusconi 1987, Copertina uso tela con titolo dorato al dorso. Tagli sporchi di polvere e ingialliti. Pagine ingiallite. Collana: "Problemi attuali". Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8818010123
Barcelona, Plaza & Janes, 1970, in-16 quadrato, tela editoriale decorata, pp. 255, [1]. Con numerose illustrazioni. "Enciclopedia Horizonte".
In 8°, copertina flessibile illustrata, pp. (2), 117, (3), coll. "Saggi N°4", nel complesso esemplare molto buono. (MAG ZH1) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
643 p.; 20,5 cm. Brossura editoriale. Firma di appartenenza.Buono