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trad. di Bianca Candian bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., dedica d'appartenenza
Un viaggio tra l’Estremo Oriente e il Vicino Oriente alla ricerca di una storia dimenticata. Quali influenze e contatti ebbe l’India più antica, la civiltà dell’Indo, con i popoli sumeri, gli Hittiti, i Mitanni e il popolo ebraico? Attingendo alle fonti storiche Enrico Baccarini e Andrea Di Lenardo hanno tracciato una linea che unisce queste civiltà e le loro conoscenze delineando un quadro che potrebbe riscrivere il nostro passato. Un’ipotesi suffragata dalla storia e dai documenti più antichi dell’umanità, un viaggio attraverso 5000 anni di storia sepolta dal tempo e dalla memoria. Chi fu Abramo, colui che Voltaire stesso indicò come un esule indiano? Perché la cosiddetta Stella di David si trova in India e Giappone secoli prima la sua comparsa in Israele? Da dove proveniva l’oscuro popolo degli Hittiti? Non basta conoscere una lingua, o esser capaci di tradurla, per penetrare nel suo spirito. Non basta essere eruditi di una tradizione o di una “sapienza” per poter dire di conoscerla. Talvolta l'esclusivismo di certi orientalisti è stato così radicale da averli spinti a credersi capaci di comprendere le dottrine orientali meglio degli orientali stessi. Autori: Enrico Baccarini, Andrea Di Lenardo.
Perché tanti giovani cercano in Oriente una risposta al loro innato bisogno di spiritualità? E perché le risposte dell'Occidente non paiono essere per loro sufficienti? Il libro vuol essere un viaggio dentro l'India dei guru, dei santoni, dei movimenti religiosi compiuto con l'occhio di chi vuole capire e confrontare, senza giudicare. Autori: Ennio Staid.
br. L'Induismo è la religione della grande maggioranza degli abitanti dell'India. Per capirla occorre partire dal pensiero e dalle concezioni culturali degli invasori indoeuropei, gli Arii, penetrati nelle valli dell'Indo e del Gange duemila anni prima della nostra era. Ma ancor più bisogna considerare che questo pensiero vedico si è trasformato e diversificato nel corso dei secoli a contatto con le culture pre-vediche, radicate in India molto prima della penetrazione dei conquistatori Arii. L'Induismo si fonda anche su alcune costanti, messe in evidenza dalla ricerca indianista, come il Veda, tradizione orale prima di essere messo per iscritto, che ha fornito numerose nozioni fondamentali, utili a strutturare il pensiero religioso e sociale nel corso dei secoli: l'idea di un ordine cosmico (dharma) che ingloba l'universo, l'uomo e la vita e la cui armonia impedisce il caos; la nozione di un tempo ciclico che comporta un perpetuo ritorno; un sistema di caste che andrà moltiplicandosi e costituirà un vero e proprio tessuto sociale; una concezione degli stadi della vita e delle tecniche di liberazione dello spirito (yoga), ereditata forse dall'epoca pre-vedica. Il vedismo ignorava i templi e le immagini delle divinità. Sotto l'influenza di fattori non ancora ben determinati, all'inizio della nostra era l'Induismo conoscerà un grande cambiamento con la nuova corrente di devozione, la bhakti. Il sacrificio cede il posto all'offerta (púja) e alla preghiera davanti alle effigi e alle statue delle divinità nei templi eretti dai fedeli, una grande innovazione. I devoti si rivolgono alla divinità da loro scelta e le testimoniano il loro amore in un contesto di relazioni personali. È il grande successo degli dei della bhakti come Visrnu e Krsna. Nel corso dei secoli l'Induismo conoscerà poi numerose sette e gruppi religiosi, fino alla nostra epoca.
Edizioni Vidyananda (a cura di) Kularnava Tantra. La Via dell'Estasi. , Edizioni Vidyananda 2005, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 288<br> 9788886020343
London, Routledge & Kegan Paul, 1968, in-8, tela editoriale con titolo in oro al dorso, pp. XIX, [1], 411, [1]. Ottime condizioni.
ill., br. Attingendo alle opere somme della letteratura sanscrita - i Veda, i grandi poemi epici, i testi tantrici e puranici - ma anche alla fonte inesauribile delle tradizioni locali e orali, Wendy Doniger, indologa di fama mondiale, studiosa originale e audace, ci offre della civiltà indù una storia eterodossa, capace di dare voce ai personaggi relegati ai margini dalla storiografia ufficiale. L'esito è una trama abbagliante di racconti, la celebrazione di una tradizione plurale, inclusiva e infinitamente diversificata: anche le classi più basse ed emarginate, osserva la Doniger, ci parlano: "non sempre attraverso voci registrate sulla pagina scritta, ma con segni che possiamo comunque leggere, se lo vogliamo".
pp. 223, cm 20x12, brossura. Buon esemplare.
In 8°, pp. 513, (13). Brossura editoriale figurata. Buono stato. Copia in facsimile dell'edizione originale del 1912.
br. "Tutte le vie spirituali affermano che la pace e la serenità si trovano 'al di là dell'io', e tuttavia considero questa espressione un nonsenso metafisico. "Il cammino della conoscenza e della libertà giunge alla gioia indipendente da qualunque condizione, oltre la sofferenza, al di là di ogni dubbio; ma il Sé, ossia Dio, è molto più al di qua, che non al di là, dell'io. La realtà non duale è primordiale, originaria, e per dirla tutta non è al di là né al di qua, né interna né esterna, trascende qualunque situazione e qualunque relazione. "Al contrario, la mentalità ordinaria percepisce e concepisce la coscienza suprema come un obiettivo da raggiungere; perciò le pagine di questo libro sono in gran parte una concessione a questa visione condizionata che colloca il Sé al di là dell'io. In esse ho dato istruzioni semplici e dirette da mettere in pratica nella vita quotidiana: nonostante esponga un insegnamento che ho ricevuto da un maestro indiano, lo yoga della conoscenza, ho scelto esempi tratti dal nostro mondo occidentale. "Auguro ai lettori e alle lettrici di scoprire un giorno che la natura essenziale di ognuno è indipendente, immutabile e perfetta in se stessa." (Arnaud Desjardins)
374 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Articolo di giornale con recensione incolato al riguardo. Buono
1^ ediz., in 8°, pp. 588, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto, con glossario e indice dei nomi, e 5 tavv. b/n f.t. In ottimo stato. 205-TOM
Mm 130x200 Brossura editoriale di 298 pagine. Esemplare in ottimo stato, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in 8°, pp. 6, 311, bross. edit. Ottimo saggio sul sistema religioso e sociale indù, santuari, guide spirituali e santoni, lotte religiose e sociali, con 14 foto b/n f.t.; intonso. 461/38
br. Il dialogo con l'India che soggiace a tutti gli scritti di René Daumal nasce quando a vent'anni decide di dedicarsi allo studio del sanscrito: ne scaturirà una personale "Grammatica sanscrita", assoluto capolavoro, che testimonia l'unicità e l'originalità della sua interpretazione del mondo indiano, da lui sempre restituito con la massima trasparenza. Il progressivo percorso di assimilazione e di penetrazione nella lingua e nelle dottrine indiane non è mai per Daumal un'operazione di semplice erudizione, ma un vero e proprio lavoro su di sé. I temi vengono sempre affrontati in funzione del «che fare» e del «come fare», e i trattati di poetica vanno intesi non solo in termini estetici, ma come ricerca del «corpo della poesia», per inseguire l'analogia fra «poema» e «uomo» in una cultura dove «le scienze del linguaggio risultano incluse fra i principali mezzi di liberazione». Le traduzioni e i saggi raccolti in questo volume - in gran parte inediti -, oltre a rendere comunicativi, quasi cantanti, testi ritenuti inaccessibili, forniscono una preziosa chiave per affrontare l'opera dello stesso Daumal. Il ventaglio delle traduzioni è estremamente ampio: dai più complessi inni del "Rgveda" alle Upanisad, alle "Leggi di Manu", alla "Bhagavadgita", fino alla più alta poesia e alla fiaba. «Lo stato di uomo è difficile da raggiungere in questo mondo» recita un verso dell'"Agnipurana" che Daumal trascrive e traduce più volte. E queste pagine inducono a pensare che Daumal vi sia riuscito.
br. È noto che il pensiero indiano fece irruzione sulla scena filosofica europea grazie all'entusiasmo suscitato in Schopenhauer dalla lettura della prima traduzione occidentale delle Upanisad ad opera di Anquetil-Duperron, uscita nei primissimi anni dell'Ottocento. Meno noto è che per la sua versione latina Anquetil-Duperron si era basato su una traduzione persiana, realizzata nel 1657 e patrocinata dal principe moghul Muhammad Darà Sikòh (1615-1659). La dinastia musulmana dei Moghul, che regnò sull'India a partire dal 1526, aveva già mostrato grande apertura e interesse per il sapere indiano, in particolar modo durante il regno dell'imperatore Akbar, ma il suo pronipote, Dara Sikoh, si spinse ben più in là. Affiliato alla confraternita sufi della Qadiriyya e seguace delle dottrine del grande mistico musulmano Ibn 'Arabi, attraverso l'assidua frequentazione di yogin e sapienti indù giunse alla conclusione che rispetto al sufismo non vi era "differenza alcuna, fuorché divergenze lessicali, nel loro modo di percepire e comprendere il Vero". A sostegno di tale tesi nel 1655 scrisse "La congiunzione dei due oceani", in cui si sforzò di mostrare la puntuale corrispondenza fra i princìpi della tradizione spirituale indù e quella musulmana. Posizione tanto audace quanto pericolosa: pochi anni dopo, quando il fratello Aurangzeb si impadronì del trono e pose fine alla lunga tradizione di tolleranza religiosa dei sovrani moghul, l'illuminato sincretismo di questo libro gli costò la testa.
643 p.; 20,5 cm. Brossura editoriale. Firma di appartenenza.Buono
Paris, Editions Buchet/Chastel, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 597, [1]. Coll. "la Barque du Soleil".
ill., br. Questo libro analizza la religione più diffusa in India, l'Induismo, proponendo un'indagine approfondita di tutti gli aspetti della vita indù, sia passata che presente. Le illustrazioni presenti nel volume contribuiscono a dare un'ampia panoramica della storia dell'Induismo, a presentare la sua mitologia, l'arte, l'architettura, la religione, le leggi e il folklore.
In-4 (cm. 33.20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (taglietti), pp. 247, (1), con illustrazioni a colori nel testo. In buono stato (good copy). Il racconto della diffusione dell'arte indiana attraverso tutto il sud-est asiatico è realmente epico e riguarda non solo la storia, ma anche la diffusione delle religioni e della cultura. Commercianti, esploratori e monaci indiani viaggiarono verso oriente a partire dall'attuale Sri Lanka e dalla Birmania raggiungendo la Tailandia, la Cambogia, Giava, la Malesia, fino al delta del Mekong. Non si trattò mai di un'invasione armata, ma di una pacifica presenza ed influenza che la cultura indiana seppe affermare in tutti questi territori. Sia la religione Induista sia quella Buddista si diffusero così dal subcontinente indiano al resto dell'Asia meridionale. Queste nuove religioni portarono le loro iconografie e i loro stili che si innestavano sulle culture locali fecondandole e trasformandole ma mai cancellandole.
In 8°, pp. 368. Brossura editoriale figurata. Collana: Grandi Pensatori d'Oriente e d'Occidente, 5
brossura
brossura
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In 8°, copertina flessibile illustrata, pp. (2), 117, (3), coll. "Saggi N°4", nel complesso esemplare molto buono. (MAG ZH1) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)