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br. La parola "Karma" significa azione; ma a tale semplicità si lega un'intera filosofia che da millenni studia e analizza le cause e gli effetti delle azioni, dall'individuo all'umanità, dal semplice gesto alle idee che hanno fatto storia. La psicologia dello yoga e la conoscenza del Vedanta possono aiutarci a comprendere gli eventi della nostra vita e del mondo attuale e possono fornirci gli strumenti per modificare i condizionamenti che incatenano la nostra realtà. In ogni civiltà il problema libertà o destino ha sempre accompagnato i filosofi e gli uomini religiosi; nel presente saggio l'autore ha tentato di esporre in modo chiaro e sintetico la straordinaria profondità della civiltà vedica e del suo modo di risolvere la questione, mostrando così come il nostro agire è condizionato e come può diventare, via via, sempre più libero. In sostanza lo studio del karma non è né superstizione, né curiosità culturale, si tratta invece di una presa di coscienza della nostra responsabilità.
ill., br. La presenza del divino nella forma della personalità più affascinante, secondo gli antichi testi vedici. Le indagini storiche e le riflessioni filosofiche. Tra gli argomenti trattati: Krishna: storia o leggenda?; la forma originale dell'Assoluto secondo i testi vedici; la filosofia della Bhagavad-Gita; Krishna e le altre tradizioni spirituali.
br. Il "Visnu Purana" è un poema enciclopedico tra i più amati e letti non solo in India, ma in tutto il mondo. Un testo per chiunque voglia capire la cultura vedica, la sua spiritualità, la sua storia e la sua mitologia. Presentato in forma di dialogo tra Parasara e il suo allievo Maitreya, nel "Visnu Purana" a si trovano riferimenti alla visione del divino (maschile e femminile) e a conoscenze scientifiche avanzate sul cosmo e sulla Terra. A conclusione dell'opera, un capitolo profetico è dedicato alla nostra era, ultima del ciclo conosciuto come Età Oscura, e rispecchia con incredibile verosimiglianza il degrado del tempo presente.
br. Il "Visnu Purana" è un poema enciclopedico tra i più amati e letti non solo in India, ma in tutto il mondo. Un testo per chiunque voglia capire la cultura vedica, la sua spiritualità, la sua storia e la sua mitologia. Presentato in forma di dialogo tra Parasara e il suo allievo Maitreya, nel "Visnu Purana" a si trovano riferimenti alla visione del divino (maschile e femminile) e a conoscenze scientifiche avanzate sul cosmo e sulla Terra. A conclusione dell'opera, un capitolo profetico è dedicato alla nostra era, ultima del ciclo conosciuto come Età Oscura, e rispecchia con incredibile verosimiglianza il degrado del tempo presente.
Barcelona, Plaza & Janes, 1970, in-16 quadrato, tela editoriale decorata, pp. 255, [1]. Con numerose illustrazioni. "Enciclopedia Horizonte".
Il Ramayana esercita un'attrattiva che trascende i limiti di tempo e spazio. È più di una scrittura sacra: è un modo di vivere. Ogni personaggio è un simbolo e ogni accadimento trova la sua collocazione equivalente nella vita quotidiana. La straordinaria figura di Rama, incarnazione divina, è fonte di insegnamenti etici e spirituali. Autori: Basant K. Gupta. Traduttori: Matha Gitananda Ashram.
Napoli, Cimmaruta,1913. In 4°gr.pp.da 257n. a 354n. bross.edit. (Dorso abraso).
Roma - Torino, UTET, 1915, in-8, br., pp. (19) complessive.
B. S. Rajneesh Rajneesh 1. Discorsi di Bhagwan Shree Rajneesh. La realtà esiste, la realtà non esiste.. , Re Nudo 1978, Copertina: cartonata staccata dalle pagine. Molto raro. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Questo antichissimo testo contiene la quintessenza della millenaria conoscenza Vedica. La creazione viene descritta scientificamente da un punto di vista teista. Nell’ambito della tradizione vaishnava esiste un intero patrimonio di scritture vediche che rappresenta, per l’uomo occidentale, un continente sconosciuto. Gli studiosi si occupano generalmente della visione monista di Sankaracarya, poiché è la scuola filosofica più diffusa; esiste però un’altra proposta ermeneutica riguardo al Vedanta, la proposta di Sri Caitanya-Mahaprabhu, mistico, riformatore, considerato dai vaishnava come Avatara di Krishna stesso. Nella visione dell’Advaita Vedanta non vi è posto per una relazione intima ed eterna con Krishna, poiché le anime stesse non sono considerate reali, ma meri riflessi dell’indifferenziato Brahman... Ma in ciò sta il punto debole della filosofia monistica: la perdita di un Assoluto che può relazionare con altre coscienze. A coloro che criticano tale visione dicendo che una ‘Personalità dell’Assoluto’ non fa altro che limitare l’Assoluto stesso si può benissimo rispondere che non hanno ben compreso il concetto di limite. Curatori: Valentino Bellucci. Traduttori: Sripad Valihara.
Il segreto della regina dei tre mondi - Sezione sulla gnosi getta una sfida al lettore in primo luogo per l'impossibilità di incasellarlo entro un genere letterario preciso nell'ambito delle nostre categorie occidentali. Una serie di avvincenti narrazioni incastonate l'una entro l'altra con la tecnica del racconto-cornice; la presenza di passi lirici e di un vero e proprio breve poema; l'uso di apologhi edificanti; la trattazione di temi speculativi di carattere filosofico e religioso di grande profondità sono solo alcuni degli elementi di interesse di questo libro. Autorevole e venerata espressione dell'hinduismo tardomedievale, il testo è presentato al pubblico in una versione condotta sull'edizione critica, aggiornata nella bibliografia e nelle note in questa sua riedizione. Curatori: A. Pelissero.
Traduttori: G. Marano.
Prima traduzione in italiano, sulla base del testo edito da Vittorio Puntoni, della versione lunga dello Stefanitis e Ichnilatis, versione bizantina del Kalila wa Dimna che diffuse in area euromediterranea il Pancatantra. Un'opera che si propone di insegnare l'arte del buon governo, e quella di raggiungere il successo, attraverso il racconto di favole di animali attinte al ricco patrimonio della favolistica hinduista di tradizione orale, uno speculum principis. La traduzione è preceduta da un'Introduzione che, nel ricostruire la lunga e complessa filiera della tradizione del testo e nel contestualizzarlo nell'ambito ricezionale della Bisanzio dell'XI sec. circa, pone altresì critica di siffatto genere di testi. Nelle note alla traduzione il testo viene messo a confronto con le versioni occidentali derivate da quell bizantine, nell'Appendice con le edizioni arabe del Kalila wa Dimna. Curatori: Francesca Rizzo Nervo.
Placchetta in 12°, pp. 62, (2). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collection les trois lotus. Préface de Mario Meunier, traduction française de D.N. Bonarjee et Jean Hebert. Seconda edizione.
AUROBINDO SRI ISA UPANISAD. , ASTROLABIO UBALDINI EDITORE 2011-07-07, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 221<br> 9788834016046
In 8', leg. t. tela con tass. e tit. al dorso, pp. 282, un ill. in n. in antiporta; fioriture in antiporta, pp. brunite, ma in buono stato, ordinari segni d'uso alla cop.
In-8 (cm 21,3x14,1), pp. 477+indice, brossura edit. (con alette) ill. Traduzione di F. Minutiello. Collana Campo dei fiori 5. Ottimo
br. È una delle rare figure che hanno saputo cambiare il mondo con la sola forza dello spirito. Ma com'è riuscito, quest'uomo fragile e dalla voce esitante, questo giovane avvocato fallito, a riunire milioni di uomini? Com'è avvenuto che le sue mille sconfitte si siano mutate in trionfo? La vita di questo "santo laico" mostra che per non essere più umiliati bisogna prima smettere di umiliare, cambiare il proprio rapporto con l'altro. E Gandhi lo fece, dando l'esempio piuttosto che lezioni, insegnando il coraggio di cambiare se stessi prima di pretendere di trasformare l'altro. Oggi è quanto mai attuale, perché mai come ora la violenza nel mondo è tanto minacciosa e multiforme. La sua prodigiosa contemporaneità emerge da molti fattori, tra cui l'idea di economia etica, la condanna della violenza, l'appello all'opinione pubblica, il ripudio della nozione di "potere". Furono i voti di sincerità, castità, nonviolenza e povertà a far si che la sua lotta non deragliasse mai? Gandhi scrisse che in lui la fede "divenne una forza vivente". Tutti conoscono la sua storia, ma lui rimane comunque un enigma.
Collana di studi umanistici "Ulisse". testo di approfondimento di buddhismo, induismo e religione cristiana.
(Induismo - India - Storia delle religioni) In 8°, legatura coeva in mezza pergamena, al dorso piccole impressioni dorate e tassello in pelle nera con titolo e filetti in oro, carta decorata ai piatti. Raccolta in volume di 24 articoli mensili sull'induismo realizzati da un gruppo di studiosi gesuiti e pubblicati nel corso di due anni dal luglio 1957 al giugno 1959. Stampato dalla Codialbail Press di Mangalore, India. Ex libris figurato al risguardo anteriore. Volume ben conservato.
brossura
brossura
In-8° (cm. 24,4x17,2), pp. XII, (4), 97 con 6 TAVOLE a COLORI e ORO, di gusto indiano, applicate di Maria SIGNORELLI e grandi ed elaborati fregi in rosso di Giuseppe BORGHI adornanti front., indice e gli occhielli di varie parti. Cartone editoriale ricoperto di bella carta grigio/verdolina rugosa con etichetta editoriale a stampa applicata al centro. Lievi usure a una cerniera presso la cuffia inf. Il libro è bellissimo e in veste distinta e parrebbe completo così nel suo cofanetto, ma NON ha la "copertina originale a mano di Leo Ravazzi" (illustrata) dichiarata al verso del frontespizio. Privo anche della sovraccoperta trasparente. Firma dì'appart. del 1942 al front. Lieve usura a uno spigolo del cofanetto editoriale in cartoncino che ripete la legatura ed è munito di nastro rosso per agevolare l'estrazione del libro dall'astuccio. Sobria e mirabile veste tipografico-edit. tipica del grande Carlo Frassinelli.