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br. Alcune antiche scritture indiane, come i Veda e i Purana, descrivono precisamente la durata delle creazioni e delle dissoluzioni dell'universo. Mille cicli dei quattro yuga (ere cosmiche) si susseguono a formare una creazione e altri mille yuga vengono poi a formare la durata di una dissoluzione universale, a cui farà seguito un'altra creazione e così senza fine. I quattro yuga sono: il satyayuga, il tretayuga, il dvaparayuga e il kaliyuga. Nel satyayuga, lo yuga della verità e della purezza, prevalgono l'armonia, la giustizia, la pace e la gioia. Nel tretayuga e nel dvaparayuga cominciano a diminuire la forza, la nobiltà, la giustizia, la pace e anche la durata della vita, fino ad arrivare all'era dell'ignoranza, il kaliyuga che, ahimè, è l'era attuale, iniziata circa 5000 anni fa, che durerà 432.000 anni e nella quale tutto degenererà. Il kaliyuga viene descritto così: i sovrani saranno dediti alla menzogna, all'ingiustizia, irosi e rapinatori del popolo. Saranno disonesti, poveri di coraggio e di forza e influenzeranno in questo senso le persone da loro governate. Giorno dopo giorno la rettitudine, la verità, la purezza, il perdono, la compassione, la durata della vita, la forza del corpo e l'acutezza della mente declineranno. Nel kaliyuga il criterio dell'onorabilità sarà soltanto la ricchezza e l'inganno sarà la forza primaria negli affari. Gli amministratori della giustizia saranno inclini alla corruzione e l'ipocrisia sarà la sola prova della bontà. Con l'avanzare del kaliyuga, gli uomini, oppressi dalle carestie e dalle pesanti tasse, periranno per la siccità, per il bruciante sole, per le forti piogge e i conflitti. Saranno tormentati dalle malattie e dalle preoccupazioni. Le loro caratteristiche predominanti saranno la menzogna, l'ottusità, la violenza, la depressione, l'angoscia, l'infatuazione, la paura e la miseria mentale e fisica. Ovunque dominerà l'eresia. Nel kaliyuga gli uomini diventeranno schiavi delle donne e miserabili. Il piacere sessuale sarà il solo criterio del loro affetto, abbandoneranno genitori e fratelli quando saranno in difficoltà, il padre sarà contro il figlio e il figlio contro il padre. Il quadro non sarebbe certo confortante, considerando che queste parole, scritte in tempi antichi, dipingono chiaramente la direzione in cui sta andando il mondo. Ma, nel kaliyuga, c'è una grande possibilità di riscatto, poiché si può più facilmente e rapidamente arrivare alla Vera Conoscenza, che libera da ogni miseria, rispetto a ogni altro yuga. Uno dei rimedi più potenti è descritto in questo testo sacro, anzi, il testo stesso è considerato un mezzo eccellente per attraversare l'oceano di ignoranza e miseria del kaliyuga, un testo che sarà apprezzato solo da uomini fortunati.
Prima traduzione in italiano, sulla base del testo edito da Vittorio Puntoni, della versione lunga dello Stefanitis e Ichnilatis, versione bizantina del Kalila wa Dimna che diffuse in area euromediterranea il Pancatantra. Un'opera che si propone di insegnare l'arte del buon governo, e quella di raggiungere il successo, attraverso il racconto di favole di animali attinte al ricco patrimonio della favolistica hinduista di tradizione orale, uno speculum principis. La traduzione è preceduta da un'Introduzione che, nel ricostruire la lunga e complessa filiera della tradizione del testo e nel contestualizzarlo nell'ambito ricezionale della Bisanzio dell'XI sec. circa, pone altresì critica di siffatto genere di testi. Nelle note alla traduzione il testo viene messo a confronto con le versioni occidentali derivate da quell bizantine, nell'Appendice con le edizioni arabe del Kalila wa Dimna. Curatori: Francesca Rizzo Nervo.
in 8°, pp. 456, bross. edit. ill. Collana: Biblioteca Universale Laterza; qc. sottolineatura a matita. 148/30
Mm 230x300 Volume cartonato rigido nella sua sopraccoperta illustrata a colori, 192 pagine con decine di illustrazioni a colori nel testo. Opera allo stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 130, brossura editoriale
brossura
brossura
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 130,(6); ottimo esemplare. (XD1/A) (XD1/A)
IN-8°, 60, (4) PP., ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE, DORSO LEGG. BRUNITO), OTTIMO STATO (F), (LA CLESSIDRA DI AXIS. LETTURE. 5). 161 A
In 4°. Pagine XII, 326 + 30 carte di tavole. Rilegatura in piena pergamena coeva con titolo su tassello impresso in oro al dorso. Alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente molto buono. Importante studio, quasi un catalogo, sulle opere di arte indiana contenute nel Museo Borgiano di Velletri, fondato dal cardinale Stefano Borgia. All’interno sono presenti molte belle incisioni, diverse delle quali a piena pagina, raffiguranti divinità, monumenti e personaggi mitologici indiani. Rara e fondamentale opera del carmelitano scalzo Paolino da San Bartolomeo, al secolo Johann Philipp Wesdin (1748-1806), celebre orientalista ed indologo austriaco. Edizione originale.
In 4°. Pagine XII, 326 + 30 carte di tavole. Rilegatura rigida in piena pergamena coeva. Alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono. Molte incisioni all'interno, anche a piena pagina. Rara opera, che potremmo definire un catalogo, dell'indologo ed orientalista austriaco Johann Philipp Wesdin, dell'ordine dei carmelitani scalzi, sulle opere d'arte indiana presenti nel Museo borgiano di Velletri, fondato dal cardinale Stefano Borgia. Bellissime le incisioni raffiguranti divinità e monumenti dell'India. Edizione originale.
In folio. Dim. 60,5x43 cm. Pp. 8. Numero del 10 Ottobre 1942 del periodico mensile francese "Tam L'hebdomadaire de l'Empire". All'interno: Induisti a Jodhpur, Gadhi malato nella sua prigione, 250 anni di presenza francese in Tunisia, Marocco capolavoro della colonizzazione francese, Uno sport d'elite l'hockey, Gundar Haegg, Caccia in Algeria ecc. In buone condizioni. Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Segni di usura. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Piegature.Number of the 10th of october 1942 of this scarce monthly french magazine "Tam l'hebdomadaire de l'Empire". Between the issues treated: Induists in Jodhpur, Gadhi illed in his prison, 250 years of french presence in Tunisia, Marocco masterchef of french colonisation, An elite sport hockey, Gundar Haegg, Hunting in Algeria ecc... In good conditions. Scarce copy Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Foldings. Inside pages are in good conditions with foxings. Foldings.
br. Tantra è la parola che tutti conoscono e di cui molto si parla, e si scrive, ma il cui vero significato non sempre appare chiaro. Questa dottrina pluri-millenaria, così radicata nella tradizione indiana, sembra inafferrabile quasi avvolta nel mistero e questo testo ci offre la possibilità di svelarne i segreti. In una esposizione semplice l'autore, uno studioso indiano, affronta tutti gli aspetti più profondi dello Yoga della conoscenza, della devozione e dell'azione, secondo lo Sivaismo del Kashmir che è la filosofia centrale del Tantrismo. Un testo che non è solo informativo e formativo, ma soprattutto trasformativo. Tutte le domande di senso dell'esistenza trovano una risposta, non secondo il dogmatismo della religione, ma facendo riaffiorare la naturale religiosità presente nell'intima coscienza di ognuno.
<p>22 cm, br. edit, p. 154.</p>
in 8°, pp. 163, 3, bross. edit. con sovracop. azzurra, 2^ ediz. rifatta sulla 1^ italiana del 1949 e sulla inglese del 1961, con alcuni schemi e disegni n.t.; ottimo esemplare. 472/37
Mm 140x215 Collana "Saggi di Letteratura" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 283 pagine. Ottima copia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. LIEVE USURA DELLA SOVRACCOPERTA. Raccolta di testi composti in varie lingue che hanno in comune il canone poetico stabilito intorno al I secolo dopo Cristo e continuamente ampliato, definito Kavya, raffinatissima forma di letteratura, con note interpretative che spiegano la teoria poetica indiana ed ill. con bellissime riprod. a colori di antiche miniature. Descrizione bibliografica Titolo: Tesori della lirica classica indiana Curatore: Giuliano Boccali, Siegfried Lienhard Editore: Torino: Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1994 Lunghezza: 110 pagine; 24 cm; illustrato Collana: Strenna UTET Soggetti: Poesia lirica indiana, Critica letteraria, Letteratura, India, Orientalismo, Sec. 1.-17, Antologie, Poesia sanscrita, Antologia, Poesie indiane, Poetica, Raccolte, Sanscrito, Libri vintage, Indic poetry, History and criticism, Miniature painting, Pittura, Gioielli, Monili, Collezioni private, Scuole, Cultura, Bibliografia, Induismo, Buddhismo, Componimenti religiosi, Umoristici, Vita quotidiana, Paesaggi naturali, Amore, Erotismo, Friedrick Ruckert, Peter von Bohlen, Mistica, Upanisad, Ortodossia Hindu, Jainismo, Ramayana, Mahabharata, Amaruka, Bhartrhari, Magha, Siva, Elefante, Dharmakirti, Anonimo, Bihari Lal, Miniature, Scene, Caste, Indian lyric poetry, Literary Criticism, Literature, Orientalism, Anthologies, Sanskrit Poetry, Anthology, Indian Poems, Poetics, Collections, Sanskrit, Vintage Books, Painting, Jewelry, Private collections, Schools, Culture, Bibliography, Hinduism, Buddhism, Religious works, Humorous, Daily life, Natural landscapes, Love, Eroticism, Mysticism, Orthodoxy, Jainism, Elephant, Anonymous, Miniatures, Scenes
In 8°, pp. vi, ii, 127. Tela editoriale arancione con titoli in rosso. Sovracoperta. Copia in ottimo stato.
In 16°, pp. 255, (1). Brossura editoriale con sovracoperta figurata. Copia in buono stato. Ristampa della prima edizione.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 92; copia molto buona. (XE1/A) (XE1/A)
In 8°, pp. 318, 3 figure alla fine del volume. Teala rossa editoriale con sovracoperta figurata. Copia in ottimo stato.
In 16°, mz. pelle coeva con punte, tit. e filetti in oro impressi ai dorsi, 2 voll. pp. (4nn)-399; (8nn)-386. Buon es. corredato da 24 tavv. inc. xilografiche f.t.