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2 volumes brochés. 189 + 252 pages. (Nons coupés).
br. Harvard, 1912-1913. Di fronte a una folta platea di studenti universitari, rappresentanti ideali dell'Occidente, Rabindranath Tagore tiene otto conferenze basate sugli insegnamenti della sua scuola di Santiniketan. Il grande poeta indiano si fa interprete della propria civiltà e cultura isolando alcuni temi fondamentali ed eterni (l'amore, il lavoro, la bellezza) ed esplorando l'importanza che essi hanno avuto per i due mondi, quello in cui è nato e quello a cui si presenta. La sua voce è quella di una civiltà antica e affascinante, che si è posta le stesse eterne domande dell'Occidente e ha dato risposte complesse e suggestive: nessuno poteva illustrarle con più suadente autorità di Tagore.
br. Scopo di questo libro è avvicinare il lettore ai punti cardine dell'induismo tradizionale. Viene illustrato il concetto di "dharma" e un riassunto dei più importanti testi sacri del subcontinente che rivelano come la società indiana tradizionale sia basata su di essi. Questo viaggio verso la trasformazione della coscienza è guidato dalle vite dei due maestri che hanno posto le fondamenta dello Yoga Integrale: ?r? Aurobindo e Mère, i quali hanno creato una filosofia che evolve le basi dell'induismo antico, le integra tra loro e le fonde nell'incontro con l'occidente, creando una corrente di pensiero che comprende varie tradizioni religiose. Il risultato è una sintesi interculturale e universale. Un pensiero che va al di là di ogni credo, basato unicamente sulla trasformazione interiore della Coscienza e che mostra come pratiche e religioni differenti si possano integrare per contribuire all'evoluzione interiore dell'intera umanità, gettando le basi per un essere umano nuovo, trasformato.
In 8°, pp. 77, (3). Brossura editoriale figurata. Copia in ottimo stato.
Roma, Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, 1938, in-8, br., pp. 24, (2). Fregio (Budda sul loto) di B. Bramanti alla cop. anteriore.
(Arte asiatica - India - Tibet - Buddismo - Induismo - Orientalistica) In 4° (cm 33 x 25,5), brossura editoriale colore avorio con titoli in nero e rosso al dorso ed al piatto anteriore, camicia in acetato, pp. (4),24,(2), con 51+1 (tav. XXXVII bis) tavole in b/n fuori testo. Volume ben conservato.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. TIMBRI/SEGNI DI CATALOGAZIONE DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Descrizione bibliografica Titolo: La scienza della realizzazione spirituale Autore: (Sua Divina Grazia) A.C. Swami Bhaktivedanta Prabhupada Editore: Firenze: Bhaktivedanta Book Trust, 1998 Lunghezza: 473 pagine; 22 cm Soggetti: Spiritualità, Religione, Sufi, Filosofia, Oriente, Sufismo, Il libro di Krsna, Sanscrito, Antichi testi, Kunti Devi, Maestri spirituali, Insegnamenti, Conoscenza, Filosofie orientali, India, Pensiero religioso, Induismo, Culto, Culti, Mitologia, Cultura vedica, Mistica, Ascetica, Bhakti Yoga, Caitanya Mahaprabhu, Krishna, Missionari indiani, Hippies, Anni settanta, Libri vintage, ISKCON, Allen Ginsberg, Beatles, International Society for Krishna Counsciousness, maha mantra Hare Krsna, Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, Caitanya Mahaprabhu, ācārya, guruparamparā, Visnuismo, Upanisad, Bhagavadgītā, Bhāgavata, Purāna, Caitanya-caritāmrta, Tradizioni, Coscienza, Classici, Cultura, New York, Cristo, Dio, Società, Male, Perfezione, Amore supremo, Ritorno, Reincarnazione, Karma, Guru, Verità, Meditazione, Bhakti: The Art of Eternal Love, The Journey of Self-discovery, Divine Grace, Yudhisthira, Supreme Personality, Khasa, Srila Prabhupada, transcendental meditation, Vedanta-sutra, mystic perfection
Cm. 11x23, cartonato, pp. 157, con illustrazioni. In ottimo stato di conservazione.
Milano, Urra, 1997, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 236. Tracce di lettura ma copia molto buona.
br. La libertà, l'amore, l'impegno sociale, i fini dell'educazione: sono questi i temi degli scritti raccolti in "La ricerca della felicità", uno dei capisaldi del pensiero di Jiddu Krishnamurti, un saggio che ha formato migliaia di persone in tutto il mondo qui riproposto in una nuova, accurata traduzione. Nelle parole del Maestro si sente vibrare il retaggio della millenaria tradizione spirituale indiana, rivitalizzato però dal confronto audace con la modernità, il progresso tecnologico, la coscienza delle ingiustizie e delle sofferenze del mondo contemporaneo. Krishnamurti non offre risposte, ma domande stimolanti. E agli uomini di ogni luogo e di ogni cultura ripropone la grande lezione del pensiero religioso e filosofico dell'India: è possibile cambiare il mondo, ma solo a patto di operare in se stessi una profonda trasformazione interiore, rinunciando a ogni consolante certezza prefabbricata al fine di perseguire senza pregiudizi la propria personale verità.
brossura
Shankara La Quintessenza del Vedanta. , Vidyananda 2010, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 180<br> 9788886020374
br. Un libro di sintesi, la cui originalità consiste nel presentare alcuni inediti dei primi scritti, delle parole e dei colloqui di Sri Ramana Maharshi, accompagnati da vivaci aneddoti: testi che gettano una luce nuova sulla sua vita e sul suo insegnamento. Nel fiorire di saggi e di santi, Sri Ramana Maharshi è sicuramente una delle maggiori figure spirituali dell'India. Il suo insegnamento, così come le sue risposte, sono senza tempo. Riguardano tutti noi. Il saggio riconduce instancabilmente tutti i problemi, tutte le domande, tutti i dubbi alla questione fondamentale: alla conoscenza di se stessi, alla ricerca della verità, della non dualità. Questa conoscenza suprema porta alla sorgente, al cuore, e conduce anche al risveglio e alla pienezza, all'amore e alla compassione, alla gioia che permane, alla pace interiore. Più che con la parola, forse, il saggio donava con il silenzio, con lo sguardo, con i gesti e con la semplice presenza che irradiava pace e amore. In lui si manifestava l'unità: il "suono del silenzio". Diceva, infatti, di se stesso: "Il silenzio del guru è l'istruzione spirituale più forte. È la forma più elevata della grazia divina. Tutte le altre istruzioni sono solo fattori derivati dal silenzio, sono secondari".
Paris, Editions du Seuil, 1960, in-8, br., pp. 219. Con glossario e bibliografia.
br. Il mondo esterno appare infinito, inesauribile, ma interrogandolo si giunge alla conclusione che a essere infinita e inesauribile è la coscienza. E a quel punto che lo sguardo si rivolge verso l'interno e la cornice materialista, causa di gran parte dell'infelicità provata dagli individui, comincia lentamente a sfaldarsi. Ciò che appariva come ineluttabile verità, cioè la separazione fra mente e materia e il dominio della materia sulla mente, con il portato di sofferenza che generava, non provoca più alcun turbamento. Al paradigma dominante se ne sostituisce uno nuovo, frutto di una rivoluzione interiore che tocca il fondamento della conoscenza di se stessi, da cui ogni altra conoscenza deriva. Rupert Spira conduce il lettore alla scoperta dell'antico modello della 'coscienza come realtà unica', solida base per l'esplorazione del Sé, e lo fa con una riflessione ad ampio spettro che prende in esame la natura della mente, la consapevolezza, l'indagine sul sé e il ricordo di sé. Un percorso che consente di mettere a fuoco la coscienza e liberarla dalle catene della dualità. Inserendosi nella tradizione dell'Advaita Vedànta, l'autore declina il concetto di 'filosofia perenne', una conoscenza fondamentale che trascende il tempo e lo spazio poiché la natura di tutti gli esseri umani è sostanzialmente la stessa, e va al di là dei condizionamenti culturali, religiosi o ideologici. Ogni cultura ha rivestito questa filosofia di specifiche caratteristiche, ma il suo messaggio originale è rimasto inalterato, ed è essenziale per l'umanità tutta. L'intento del volume è quello di far comprendere la non dualità al di fuori dello spazio angusto del dogma e di renderla accessibile a coloro che cercano conoscenza, pace e pienezza.
Mm 140x210 Collana "Le metamorfosi del sacro" - Brossura editoriale di 401 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp.123. Firma di appartenenza al frontespizio.
pp. 223, cm 20x12, brossura. Buon esemplare.
Mm 315x450 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo, vignette di Pablo. Fioriture ai margini. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura
brossura
bross. edit. ill.
br. È noto che il pensiero indiano fece irruzione sulla scena filosofica europea grazie all'entusiasmo suscitato in Schopenhauer dalla lettura della prima traduzione occidentale delle Upanisad ad opera di Anquetil-Duperron, uscita nei primissimi anni dell'Ottocento. Meno noto è che per la sua versione latina Anquetil-Duperron si era basato su una traduzione persiana, realizzata nel 1657 e patrocinata dal principe moghul Muhammad Darà Sikòh (1615-1659). La dinastia musulmana dei Moghul, che regnò sull'India a partire dal 1526, aveva già mostrato grande apertura e interesse per il sapere indiano, in particolar modo durante il regno dell'imperatore Akbar, ma il suo pronipote, Dara Sikoh, si spinse ben più in là. Affiliato alla confraternita sufi della Qadiriyya e seguace delle dottrine del grande mistico musulmano Ibn 'Arabi, attraverso l'assidua frequentazione di yogin e sapienti indù giunse alla conclusione che rispetto al sufismo non vi era "differenza alcuna, fuorché divergenze lessicali, nel loro modo di percepire e comprendere il Vero". A sostegno di tale tesi nel 1655 scrisse "La congiunzione dei due oceani", in cui si sforzò di mostrare la puntuale corrispondenza fra i princìpi della tradizione spirituale indù e quella musulmana. Posizione tanto audace quanto pericolosa: pochi anni dopo, quando il fratello Aurangzeb si impadronì del trono e pose fine alla lunga tradizione di tolleranza religiosa dei sovrani moghul, l'illuminato sincretismo di questo libro gli costò la testa.