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Fine Turkish Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Crimean Turkish and Russian. 159, [1] p., musical scores. Folklor Krimskih Karaimov. Yirlar, atalar sözleri, ulugata sanavi. Pesni, poslovisi i pogovonki, narodniy kalendar. Anthology of folklore of Karaites (Crimean Turkish Jews).
New New English Original bdg. Dust wrapper. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [xvii], 484 p. including bibliography. Boryba Moskovskogo gosudarstva s Tatarami v Pervoy polovine. The struggle of Russia with Tatars in first half of 17th Century. XVII. yüzyilin birinci yarisinda Moskova Devletinin Tatarlarla mücadelesi. [= Boryba Moskovskogo gosudarstva s Tatarami v Pervoy polovine]. Translated by Kemal Ortayli.; Prep. by Erhan Afyoncu, Ilyas Kamalov.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original autograph manuscript letter sent to Haci Giray family for condolences on Haci Giray's death. 38x21 cm. On a special paper with 'ahar'. Sealed. 1 p. Has six lines. With a legible script and fine calligraphic style. It starts with 'huve'. He was a Turkish statesman, governor and member of state council according to Sicill-i Osmânî by Süreya and Türkischer Biographischer Index. The House of Giray (Crimean Tatar: Geraylar, Turkish: Âl-i Cengiz), also Girays, were the Genghisid/Turkic dynasty that reigned in the Khanate of Crimea from its formation in 1427 until its downfall in 1783. The dynasty also supplied several khans of Kazan and Astrakhan between 1521 and 1550. Apart from the royal Girays, there was also a lateral branch, the Choban Girays (Çoban Geraylar). Before reaching the age of majority, young Girays were brought up in one of the Circassian tribes, where they were instructed in the arts of war. The Giray khans were elected by other Crimean Tatar dynasts, called myrzas (mirzalar). They also elected an heir apparent, called the qalgha sultan (qalga sultan). In later centuries, the Ottoman Sultan obtained the right of installing and deposing the khans at his will. Giray family settled in Adrianople (Edirne) city in 17th century.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 247, [1] p. Pro-Nazi account of German-Russian Front in II. World War by a Turkish General. Sark cephesinde gördüklerim, Führerle tarihi mülâkat.
Fine English Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In English. 32 p. Complex of the Karaite Kenasa in Yevpatoria. Prepared for the 200th anniversary of the Big Kenasa Foundation. Translated by Valentin I. Kefeli. History and architecture of the Qirim-Tatar synagogue
In folio, pp. 14 + (10) con ill. n. t. e 1 grande tav. f. t. rip. con la genealogia.
Un volume (18 cm) di 284 pagine. In lingua francese. Timbro di proprietà alla pagina di titolo. Mezza pelle verde con titolo dorato al dorso e carta fiorentina applicata ai piatti. Deuxième edition. Buone condizioni. Importante testimonianza sulle spedizioni degli zuavi francesi Kabilia, nei Dardanelli, nella guerra di Crimea. “Ouvrage attribué au général Jean-Joseph-Gustave Cler, mais rédigé sur ses notes par Albert Du Casse”.
Milano, Francesco Pagnoni, fine sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 130 x 190 all'impressione di lastra). Raffigura la prima battaglia di terra della guerra di Crimea (1854-56), combattuta nei pressi del fiume Alma: l'esercito anglo-francese, a sostegno dell'Impero Ottomano, contro l'armata russa del generale Menshikov, che perse ben 6000 uomini. Alla guerra partecipò anche il Corpo di Spedizione Sardo in Oriente, col generale La Marmora.
71 p.; 22,5 cm. Bross. edit. Piccolissima etichetta al dorso, qualche leggera fioritura nel testo, buono. Allegata una lettera manoscritta dal soldato Angelo Crivellari datata 1855
<p>18 cm, brossura originale; p. 152. In occasione del voto di ringraziamento al Corpo Piemontese di spedizione in Crimea.</p>
In-16°, pp. (4), 235, (1), brossura editoriale con titolo entro bordura. Piccoli restauri al dorso, qualche fioritura. Ex-libris nobiliare della celebre famiglia fiorentina dei Bardi-Serzelli. Prima edizione italiana. "Questo libro sulla guerra d'Oriente è stato scritto dall'esercito francee. Generali, Uffiziali, Soldati, vi raccontano da essi medesimi le loro fatiche, vi esprimono i loro sentimenti". Italiano
Un volume di 312 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 17,5x24,5 cm. Sporadiche piccole fioriture e qualche ingiallitura in corrispondenza delle carte fuori testo, dorso lievemente brunito, ma nel complesso ottime condizioni. 3 carte su foglio più volte ripiegato fuori testo. Narrazione di Cristoforo Manfredi compilata con la scorta dei documenti esistenti nell'archivio del Corpo di Stato Maggiore edita nell'anno 1896. Ristampa nella ricorrenza del centenario.
Portolano inciso in rame, mm.215x161 relativi alla sola parte incisa, rifilata poco oltre i margini. Veduta della costa, con scandagli espressi in braccia inglesi. Da opera stampata in Pisa, 1861. Aloni e ombreggiature di inchiostro. Non comune.
Album oblungo (mm. 420 x 775), mz. tela mod. con ang., copertina figurata orig. applic. ai piatti. Il volume è costituito da 5 cc.nn. (frontesp., indice delle tavole, cenni sulla campagna d’Oriente, ordinamento del Corpo di spedizione in Oriente nell’aprile 1855) e da 25 tavole così suddivise: - 1 veduta rappresentante il ricevimento dei Generali in Capo degli Alleati all’Osservatorio Sardo il 31 agosto 1855, litografata in tinta. - 11 tavole (di cui 3 più volte ripieg.) che raffigurano “piani dei campi e stabilimenti” sardi in Crimea. - 8 sono stupendi panorami (Quartier Generale - campi delle varie divisioni - posizioni sarde viste dai campi russi - Balaklava e Kadi-Koi - La R. Fregata ad elice “Carlo Alberto” in linea colle flotte alleate l’8 sett. 1855), litografati in tinta, di cui 6 disegnati dal vero da Gerolamo Induno; 3 sono a doppia pag. - 5 sono dedicate alle “operazioni militari”. Con aloni o fioriture marginali ma certamente un buon esemplare.
In-16°, pp. (8), 196, legatura posteriore m. tela con piatti cartonati decorati ed etichetta di privata biblioteca al dorso. Frontespizio in rosso e in azzurro con titolo entro bordura ad arabesco. Fioriture normali. In buono stato. Rara strenna di anonimo compilatore, contemporanea alla Guerra di Crimea, in cui tale conflitto è analizzato alla luce delle secolari vicende e dei rapporti fra la Russia e l'Impero Ottomano. La prima parte contiene una biografia dello Zar Nicola I, la seconda del sultano Ab-Ul-Megid, la terza un excursus storico su "I Turchi in Europa". Italiano
...avec les conventions qui en font partie, les protocoles de la Conférence et la déclaration sur les droits maritimes en temps de guerre. Un volume (14x21,5 cm) di 168 pagine. Brossura cartacea originale con titolo alla copertina (un'etichetta, usure al dorso). Edizione stampata a Milano in contemporanea con l'edizione torinese (dell'Imprimerie Royale) del Trattato di pace che mise fine alla guerra di Crimea. Oltre alla nuova sistemazione dei Balcani e del Mar Nero, quella guerra consentì al regno di Sardegna di sedere al tavolo dei vincitori e porre le premesse per i successivi sviluppi del Risorgimento, secondo i disegni di Cavour (delegato a quella conferenza di Parigi).
In -8, pp. 168. Cartonatura recente con carta marmorizzata. Frontespizio con Stemma Sabaudo. Buon esemplare. Il Trattato di Parigi fu il testo conclusivo delle decisioni prese dal Congresso di Parigi nel quale fu firmato un accordo di pace tra le nazioni che parteciparono alla guerra di Crimea.
In-8°, pp. 168, brossura editoriale verde pistacchio con titolo e stemma sabaudo entro filetto tipografico. Stemma sabaudo e firma del tempo al titolo. In barbe, diffusamente fiorito. Importante pubblicazione in edizione originale dei documenti e protocolli che siglarono, al Congresso di Parigi del marzo 1856, la pace tra il Regno di Sardegna e le principali potenze europee, ponendo fine alla Guerra di Crimea. Essa contiene anche i testi degli accordi stipulati in merito ai diritti marittimi in tempo di guerra. In base agli accordi del trattato, la Russia dovette cedere una piccola parte della Bessarabia alla Moldavia, lungo il delta del Danubio, e la navigazione del Danubio stesso venne internazionalizzata; la Turchia promise di introdurre riforme democratiche nel proprio governo, mentre le isole Åland vennero smilitarizzate. Il congresso, durato dal 25 febbraio al 16 aprile di quell'anno, esaminò anche altre questioni, quali quella della situazione del Principato di Neuchâtel, della situazione interna del Regno delle Due Sicilie e la necessità di introdurre riforme nello Stato della Chiesa: in tal modo fu “diplomatizzata” la questione italiana, nonostante le vive proteste del rappresentante austriaco. Manca al Manno.
Traduit de l'anglais sur la deuxième edition. Un volume di VIII-345 pagine. Legatura originale in tutta percallina marrone, con fregi a secco ai piatti e titolo dorato al dorso. Ritratto di Vicars e titolo inciso dell'edizione inglese all'inizio.. Poche bruniture. Vikars era ufficiale inglese e fervente evangelico. Nel suo diario il racconto della spedizione in Crimea.