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Cm. 23; pp. 8. Privo di brossura. Qualche piccolo difetti. Relazione della presa della fortezza di Oczakov a cui segue elenco dei prigionieri turchi e descrizione del bottino 931/P
Bifolio cm 19 x 24, pp. (4) con stemma asburgico xilografico al frontespizio. Ragguaglio dei punti stabiliti per la resa da parte delle truppe turche per la capitolazione durante l'assedio sostenuto dalle truppe Austro Russe nella guerra russo - turca (1787 . 1792) per il possesso della Crimea. Sono trascritti i punti dell'accordo e quanto ritrovato nella citta' dopo la capitolazione
Tre vedute della residenza estiva dell'ultimo zar di Russia, Nicola II (Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg 1918) e della sua famiglia a Livadija, Crimea, nell'Ucraina meridionale. Testo al retro
Senza indicazioni tipografiche (ma 1860 circa). Litografia, b/n, cm 23 x 33 circa (il foglio). Ritratto a mezzo busto del generale. Un alone all'angolo inferiore sinistro (removibile), peraltro buona conservazione.
Senza indicazioni tipografiche (ma Firenze, Angelo Usigli Editore, 1860). Litografia, b/n, cm 28 x 36,2 circa (il foglio). Buona conservazione.
Very Good English Original cloth bdg. Cr. 8vo. (19 x 133 cm). In English. 285, [2] p. Augustus Charles Hobart-Hampden was an English-born Ottoman admiral (hence widely known as Hobart Pasha). Hobart-Hampden was born in Leicestershire, the third son of the 6th Earl of Buckinghamshire. In 1835 he entered the Royal Navy and served as a midshipman on the coast of Brazil in the suppression of the slave trade, displaying much gallantry in the operations. In 1855 he took part, as captain of HMS Driver in the Baltic Expedition, and was actively engaged at Bomarsund and Åbo. In 1867 Hobart entered Ottoman service and was immediately nominated to the command of that fleet, with the rank of "Bahriye Livasi" (rear-admiral). In this capacity, he performed splendid service in helping to suppress the insurrection in Crete and was rewarded by the Sultan with the title of Pasha (1869). In 1874 Hobart, whose name had, on representations made by Greece, been removed from the British Navy List, was reinstated; his restoration did not, however, last long, for on the outbreak of the Russo-Turkish war he again entered Ottoman service. On the conclusion of peace Hobart still remained in Ottoman service, and in 1881 was appointed Mushir, or marshal, being the first Christian to hold that high office. He died in Milan on 19 June 1886 and was brought to Istanbul and buried at English Cemetery in Selimiye.
CESES CENTRO STUDI SULL'EUROPA DELL'EST 1970 PER UN TOTALE DI CIRCA 1000 PP. FIORITURE AI TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LEGATURE UN PO' LENTE, MA VOLUMI PROBABILMENTE MAI SFOGLIATI.
IN 8° OBLUNGO ( cm.26,5 X 39, 1 CARTA CON NOTIZIE STATISTICHE INTORNO ALLE POTENZE BELLIGERANTI + c.5 COSI' RIPARTITE : a) PIANTA DI SEBASTOPOLI CON LE SUE FORTIFICAZIONI BATTERIE E PORTATA DEI SUOI CANNONI .b) PIANTA DELLA CRIMEA.<BR> c) PIANTA DELLA GUERRA DEL DANUBIO. d) PIANTA DELLA GUERRA IN ASIA. e) PIANTA DI KRONSTAD CON SUE FORTIFICAZIONI, BATTERIE E PORTATA DEI SUOI CANNONI. f) PIANTA<BR>DELLA GUERRA DEL NORD. LE CARTE, SONO DELLA LITOGRAFIA BALLAGNY in b/n. COPERTINA EDITORIALE IN BROSSURA VERDE CON TITOLO. INTERESSANTE ATLANTE SULLA GUERRA DI CRIMEA ( 1854 - 55 ), CAUSATA DALLE MIRE ESPANSIONISTICHE DELLA RUSSIA ZARISTA VERSO I BALCANI, ED ALLO SBOCCO DELLE NAVI RUSSE SUL MAR NERO, CONTRASTATE DA UNA COALIZIONE DI STATI EUROPEI ALLEATI DELL'IMPERO OTTOMANO TRA CUI REGNO UNITO, FRANCIA E REGNO DI SARDEGNA.NEL MARZO DEL 1854, LA REGINA VITTORIA E NAPOLEONE III, DICHIARAVANO UFFICIALMENTE GUERRA ALLA RUSSIA. ANCHE IL REGNO DI SARDEGNA SI UNI' ALL'IMPRESA : IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CAVOUR CONSIDERAVA L'INTERVENTO UN BUON TRAMPOLINO DI LANCIO PER ENTRARE A FAR PARTE DEL GIOCO POLITICO EUROPEO E, NEL 1855 INVIO' UN CORPO DI SPEDIZIONE CAPEGGIATO DAL GENERALE ALFONSO LAMARMORA. NEL 1856, SEBASTOPOLI CADDE. AL CONGRESSO DI PARIGI LO ZAR ALESSANDRO II, ACCETTO' IL PRINCIPIO DI NEUTRALITA' SUL MAR NERO.TRACCE DI POLVERE ALLE CARTE ED ALLA BROSSURA, MINIMI SEGNI DEL TEMPO<BR>AL DORSO DELLA BROSSURA NEL PIEDE, ALTRIMENTI OTTIMA CONSERVAZIONE.ID 3373
Paris, Plon-Nourrit et Cie, 1904, voll. 3 (su 6), in-8, br. editoriale, pp. XV, (1), 560, (4), 576, (6), 547, (1). Con ritratto inc. in antiporta al vol. 1° e complessive 4 carte piegate. Minime mancanze al dorso dei primi 2 volumi. Ex libris Constantino.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 266 p. Préface.; Introduction.; Un consul français en Crimée à la fin des années 1760.; Mission de Crimée en 1767 Mission de Crimée en 1768.; (Tome II).; Mission de Crimée en 1768 et 69 (Tome III et dernier).; Index. La correspondance consulaire de Crimee du Baron de Tott 1767-1770. Edition de documents etablie par Ferenc Toth.
Un volume (solo, su 2) di 382 pagine, fioriture (foxing). Modesta brossura cartacea muta, in evidente attesa di una rilegatura. Solo il primo volume di questa famosa cronaca in presa diretta della guerra di Crimea.
4to., First Edition, with numerous photographs and maps in the text; green cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.
Opera in 2 volumi rilegati in mezza pelle coeva con titolo e fregi oro ai dorsi. Ottime condizioni solo qualche brunitura naturale ai frontespizi. Sc. C.
Paris, Amyot 1855. In-12 relié demi chagrin vert. Dos à caisson avec titre doré. XII + 288 pages. Bon état
In 8°; (2 b.), (2), 102, (2 b.) pp. e una grande c. di tavola della Crimea più volte ripiegata. Qualche lieve traccia di foxing, dovuta alla qualità della carta e nel complesso, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe e in bellissima ed importante brossura coeva. La magnifica legatura coeva in brossura in bianco e amaranto con motivi floreali e intarsi, è firmata nel margine esterno dall'autore della stessa, quel famoso Carlo Bertinazzi, che a Bologna, nel 1760, fondò una notissima ditta di carta per per rilegare i libri, per avvolgere i mazzi di fiori, per il retro delle carte da gioco, per le pareti delle case, per rivestire mobili e scatole ed altri vari servizi. La ditta stampava in Via Venezia (oggi via Caduti di Cefalonia 3-5) al numero 1749-1750 fino alla seconda metà dell'ottocento. A Carlo Bertinazzi, susseguì il nipote, Carlo Bruera che già verso gli anni 80' del settecento, aveva iniziato a lavorare con Carlo che aveva cambiato il nome della ditta in “Fabbrica dell’antica Ditta cantante Carlo Bertinazzi e Nipote”. Carlo Vittorio Bertinazzi era originario di Torino dove nacque nel 1731. Intorno al 1750 era Parigi dove aveva raggiunto lo zio attore, Carlo Antonio Bertinazzi (1710-1783) che era in Francia, una vera e propria celebrità come uno dei più grandi interpreti di Arelcchino nella Commedia dell'arte. Fu qui che Carlo Vittorio apprese l'arte tipografica, specializzandosi nei papiers peints che all'epoca, era un'arte in forte ascesa in Francia ma ancora poco conosciuta in Italia. Come scrive G.P. Tomasina nella sua monografia “All'uso di Francia” dalla moda all'industria. Carte decorate, papier peint e tessile stampato nel sec. XVIII: la Bottega Bertinazzi (Bologna 1760-1896)", Bologna, 2001, pp. 150-151: “La piccola arte del dipingere le carte a fiori, a drappo, a marmo e in tutte le fogge ‘alla francese' porta infatti a Bologna un'abilità fino ad allora ignorata, proprio negli anni in cui l'illusione di una bellezza altrimenti inaccessibile segna l'età d'oro del papier peint in Europa. Inserendosi nella produzione italiana vasta ed articolata di questo settore, la bottega Bertinazzi replica le novità che giungono d'oltralpe, ovvero carte decorate di ogni tipo, marmorizzate, dorate, goffrate, silografate, a colla…”. Le brossure identificabili a Bertinazzi direttamente su libri, sono pochissime. Prima rara edizione di questa celeberrima storia della Crimea, una seconda edizione, uscì nel 1785, lavoro del celebre poligrafo, storico e giornalista, Francesco Becattini (Firenze, 1743 (?) - Livorno, 1813). Poco si sa della sua vita, tanto che alcuni dati sono ambigui e discordanti. Quello che si sa è che fu un poligrafo di inesauribile vitalità, pubblicando numerosissime opere. Sicuramente si sa che fosse un uomo dagli scarsi mezzi finanziari e che scrivere, per lui era un mezzo per sostenersi. Le sue descrizione storiche sono spesso ricche anche di narrazioni di fatti curiosi, scandali e misteri nella descrizione dei quali, la sua vena letteraria, si esprimeva in tutto il suo potenziale. Proprio le difficili condizioni economiche lo portarono a cambiare spesso città e a scrivere dei temi più disparati, oltre a collaborare con diversi giornali. Come narra, Gian Franco Torcellan nella voce dedicata a Beccatini, nel Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7 (1970): "Tra il 1782 e il 1783, dunque, il B. dovette lasciare senza troppi indugi la Toscana, e finì per stabilirsi poi a Napoli. In questa città usciva infatti in quell'anno una sua compilazione storico-geografica, la Storia della Piccola Tartaria, penisola di Crimea ed altre provincie circonvicine, per le stampe del Pianese; l'opera, di discreta fortuna, ebbe una seconda edizione, che è quella più comunemente nota e diffusa, pubblicata a Venezia nel 1785 col titolo di Storia della Crimea, Piccola Tartaria ed altre provincie circonvicine soggetto delle recenti vertenze tra la Russia e la Porta Ottomana, con un esatto ragguaglio delle usanze, costumi di que' popoli, ultime loro vicende e produzioni del paese inservienti al commercio d'Europa. La piatta andatura della compilazione era interrotta soltanto nel finale dell'opera, nel quale si esprimeva una sentita partecipazione all'avanzata vittoriosa di Caterina II. Curiosamente, accanto al titolo da lui sempre ambito e prodotto su tutti i frontespizi di "accademico apatista", in quest'operetta il B. si designava, non sappiamo su quale base concreta, "professore di geografia e di storia nella sua patria". L'opera rappresenta una dei primi testi italiani, dedicati in modo monografico alla Crimea e alla sua storia, alla presenza dei Tartari, dei Cosacchi, alle guerre e dominazioni che si sono susseguite, nel corso dei secoli. Prima rara edizione in importante brossura coeva. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UFIE\005136
Fine Turkish Paperback. Pbo. 12mo. (16 x 12 cm). In Turkish. [4], 57, [3] p. Kirim halk türküleri. Ballads of Crimea.
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (22 x 14 cm). In Turkish and Tatar. 300 p. Introduction to Turkish (Turkic) - Tatar philology. Türk - Tatar dil bilimine giris.
<p>19 cm, brossura editoriale protetta da velina con risguardie, p. 296.</p>
Raffigurazione dell'interno di una trincea con cannoni
in-4 (mm 318x230) pp. 131, (1); pp. 78; leg. mezza pergamena, titolo oro su tassello al dorso. La prima opera è illustrata da 1 carta geografica su doppio foglio "Guerra nel Mar Baltico", 1 "Pianta militare di Cronstadt" e 13 vedute litografiche di V. Stranski: Capo Kullen, Cronstadt, Nuovo Osservatorio di Cronstadt, Cristianstadt, Pietroburgo, Reval, Abo, Abo veduta dal ponte, Isole Aland, Sveaborg, Gustavsvern, Barosund, Nargen. Nella seconda opera sono presenti 2 carte geografiche: "Guerra d'Oriente-Mar Nero" e "Guerra d'Oriente-Crimea"; 1 pianta militare di Sebastopoli e 10 tavole di vedute litografiche: Gallipoli, Varna, Kustungi, Odessa, Batum, Trebisonda, Sinope, Scutari, Sukhum Kalè, Anapa. Prima edizione di questa descrizione delle città che si affacciano sulle coste del Mar Baltico (Finlandia, Svezia, Stati baltici e Russia), pubblicata nel 1854 nel contesto della guerra di Crimea (da ottobre 1853 a febbraio 1856). Tutte le litografie, eccetto la mappa, sono firmate da V. Stranski e stampate da Colombo Coen. Buon esemplare con qualche macchietta rossa e lieve arrossatura. Uncommon set of two historical works related to the war in the Black Sea and in the Baltic Sea. . .
Lettres de Pierre-Joseph-François BOSQUET (1810-1861), maréchal de France qui combattit en Algérie et à la guerre de Crimée, publiées par le général Charles-Alexandre FAY: choix de lettres, en majorité écrites d'Algérie (1834-1853), extraites des recueils "Lettres du maréchal Bosquet à sa mère 1829-1858" et "Lettres à ses amis" publiés à petit nombre en 1877-1879 (Pau, L. Ribaut) par la Société des Bibliophiles du Béarn (seule publication du maréchal); statue du Maréchal Bosquet sculptée par Millet de Marcilly en frontispice. Ouvrage publié à l'occasion de l'inauguration du monument érigé à Pau en l'honneur de l'illustre Béarnais; avec l'appel et la liste des membres du comité alors constitué. Français
In- 8 oblungo (mm 245 x 205), frontespizio, pp. 118 di testo e 40 tavole litografiche a colori (la n.39 dell'assedio di Peschiera non è mancante ma inserita come vignetta al frontespizio) e 2 carte delle battaglie di Magenta e Solferino comprese nel testo. Legatura mezza pelle, titolo e fregi oro al dorso.Titolo litografato a colori con vignetta, seguono la Prefazione, "Proclama di Napoleone III" stampato con caratteri oro su fondo blu. Testo descrittivo racchiuso entro cornice litografica (impressa in verde, blu, rosso, marrone) con motivi militareschi. Nell'indice dei ritratti al n.12 è indicato il Gen. Castelborgo, mentre al suo posto è presente il ritratto del Gen. Mollard. Edizione originale completa delle 62 incisioni (40 a colori, 20 ritratti su fondo ocra e 2 carte geografiche in b/n). Le belle tavole furono disegnate dal Bossoli ed eseguite in litografia da vari autori. Il ticinese Carlo Bossoli (1815-1884) pittore, disegnatore e litografo, fu inviato a seguito dell'esercito sardo nella guerra del 1859 e documentò con grande realismo gli episodi bellici. Il testo si basa sulle lettere dell'ungherese Nandor Eber, corrispondente per il Times. Questa importante raccolta di stampe a colori era stata pubblicata l'anno precedente a Londra con il titolo The war in Italy. Il successo di questo primo volume portò l'editore alla pubblicazione di una seconda parte, dedicata alle imprese di Garibaldi nelle due Sicilie e dell'Armata Piemontese di Vittorio Emanuele nelle Romagne e nel Napoletano.Qualche segno del tempo alla legatura, qualche macchietta e piccola arrossatura su alcune tavole, nel complesso ben conservato. . Abbey, J.R. Travel, 177 .
un vol in 8 cm. 22,5x13,6 pp. VIII-488 Legatura coeva mz. pelle verde dorso a riquadri e scritte oro piatti rigidi marezzati Piccola gora al bordo bianco delle prime 7 cc. modeste fioriture della carta Buon esemplare molto ben conservato con "70 planches ou gravures de batailles, vaisseaux, costumes, etc, etc,...."
Sanard et Derangeon, 1895. In-4° relié toile rouge éditeur décorée, tranches dorées, 341 pages et 22 illustrations hors texte. Bon état, coutures un peu laches.