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In 8°; XXXXVII, (1), 200 pp. e 296 pp. Legature coeve in mezza pergamena con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Tagli rossi. Leggerissimo alone alle prime due carte del secondo volume. Edizione non comune stampata a Prato da Vestri e Guasti di questa raccolta delle opere del grande letterato fiorentino Vincenzo da Filicaja. I volumi contengono tutte le opere principali di Filicaja. Grande amico di Cristina di Svezia il grande poeta fu sempre restio ad accettare incarichi politici per la paura di perdere la propria indipendenza intellettuale. Accettò la carica di senatore in tarda età e a furor di popolo. I suoi componimenti più celebri (qui presenti) sono quelli ispirati alla celebre vittoria del Re polacco Jan Sobieski sotto Vienna. Le sue odi ispirate a questa grande vittoria lo pongono spesso al livello dei migliori poeti italiani dell'epoca. In alcuni momenti la sua poesia in quelle sei odi riflette il vigore del suo genio e la purissima ispirazione dei suoi gusti, in altri sono deformati dalle affettazioni seicentesche. Il Filicaja è naturale e spontaneo nei suoi due sonetti inneggianti all'unità d'Italia ("Italia, Italia, o tu cui feo la sorte" e "Dove, Italia, il tuo braccio? e a che ti serve?") mentre la purezza dei versi del sonetto "Sulla fede nelle disgrazie" richiama stili petracheschi. Buono stato di conservazione.
Siena, Cantagalli,1983. In 8°picc.pp.69n.+3nn. bross.editoriale Illustrata. (4 Tavv.f.t. in b.n.).
Warszawa, 1968, cartelletta in-8vo contenente 12 carte sciolte, con illustrazioni in nero. (Inventaria Archaeologica)
Warszawa, 1968, cartelletta in-8vo contenente 12 carte sciolte, con illustrazioni in nero. (Inventaria Archaeologica)
Mm 135x210 Collana "Proiezioni". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta originale, 203 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° (cm. 22), pp. 32 (da p. 171 a p. 202). Bross. post. con tit. dattiloscritto e scritta a biro al piatto. Raro, strano che sia apparso con la Polonia totalmente in balìa della Germania che la considerava in teoria e ahimè più ancora nei fatti (e quali fatti) una cultura inferiore. DAMIANI, ra gli iniziatori, con Ettore Lo Gatto, Giovanni Maver e Arturo Cronia, della slavistica in Italia, nel 1929 ottenne la libera docenza in lingue e letterature slave presso la facoltà di lettere dell'università di Roma; a partire dal 1931 divenne professore incaricato di letteratura bulgara e polacca; insrgnò poi anche presso l'Istituto universitario orientale di Napoli.. Censito come estr. in 3 bibl.
4to., First Edition, with 28 plates on 12, and 14 illustrations and maps in the text; strongly bound in red buckram, upper board lettered in gilt, original illustrated wrappers preserved, a good, firm copy. Sold from an institution with its stamp on wrappers and titles. With the errata slip. Scarce.
pp. 197, cm 17x11, brossura, Universale Studium 102, tracce di fioriture in copertina.
Br. ed. in-16, coll. Universale n. 102, pp. 196-(4). Buona copia.
16°, br. edit., pp. LIV - 246 - (6). Fioriture sparse.
16°, br. mod., pp. LIV - 246. Minime fioriture, lievi gore di vecchia umidità nelle ultime dieci pagg. ma buon es. Nelle prime LIV pagine Filippo de Boni (Seren del Grappa 1816 - Firenze 1870), patriota mazziniano e scrittore, svolge una appassionata dissertazione in favore della Repubblica di Cracovia con la cronaca degli eventi che si conclusero con l’annessione all'impero austro-ungarico. Seguono poi XI capitoli relativi ad Atti del Congresso di Vienna, dibattiti parlamentari sulla Repubblica tenutisi in Francia ed Inghilterra, atti dell'opinione e delle società democratiche, le giustificazioni austriache dell'occupazione e giudizi sulle stesse, le proteste dei Gabinetti inglesi e francesi ecc.
xxiii + 431pp.+ 1 portret, linnen band, mooie staat
2 gr. voll. in-4, pp. XVIII, 397; 411, bross. edit. Poderosa opera che raccoglie oltre tremila nominativi di italiani che, per diversi motivi, operarono in Polonia. Perfetto esempl. nella veste editoriale originale e in barbe. Raro. [015]
207pp., qqs.rousseurs dans le texte, 19cm., br.orig., cachet, bon état, [étude sur Saint Hyacinthe de Cracovie, +1257], H30557
8°, br. edit., pp.32.
8°, br. edit., pp.32.
x + 128pp.+ frontispice et 4 cartes hors texte, 23cm., br.orig., non coupé, bon état, dans la série "Bibliothèque internationale et diplomatique", G82228
Cm. 20; pp. 231, (1). Unito a: AN. "Congresso di Vienna". Roma. Stamperia Cracas. 1815. pp. 66, (2). Legatura coeva in mezza pelle con punte, tagli a spruzzo. Ultima pagina bianca con elenco manoscritto di vari trattati. Buon esemplare 1024/P
(Codice SL/0540) In 16º XXXII-239 pp. Huitième édition revue et corrigée. Note à la plume en page de garde (3 mots). Demi chagrin vert, titre et initiales C.M. en or, tranches coloriées. Parfait état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
in-16, pp. XXII, 239, rileg. post. m. tela con piatti in cartone dec. [156]
Quattro tomi in 16° (cm 9,7 x 16), solide legature piena pelle coeva con titoli su tasselli al dorso, angoli ammaccati, minuscoli radi tarletti ai dorsi e ad un piatto ma suggestive legature; cuffia inferiore del tomo secondo con mancanza ma buon esemplare; pp lviij, 385 per il primo tomo; (4), 584 per il secondo; (4), 517 per il terzo; (4), 443 per il quarto. Radi marginalia e annotazioni ai frontespizi datate 1884; al tomo quarto, da p 437 al fondo, tarletti con minima perdita di testo. Al fondo del volume quarto, "Anecdotes sur la révolution de Russie, en 1762, par le même auteur", con proprio frontespizio. Quest'ultima opera era già apparsa nel 1797; l'"Histoire", invece, circolò a lungo manoscritta, prima di essere impressa postuma in questa prima edizione. Nato nella "banlieue" di Parigi, l'A. (1735-1791), ufficiale, diplomatico, storico, amico di Rousseau e dei "philosophes", A. di opere anonime, membro dell'Académie Française dal 1787, compose una poderosa "Histoire de Russie". La presente opera fu composta per il Delfino, il futuro Luigi XVI, il sovrano ghigliottinato. Ciò gli valse una pensione di 6000 "livres". Rivale di Chamfort et di Rivarol, Rulhière «est un écrivain non seulement spirituel, mais savant et habile, qui, après avoir longtemps disséminé ses finesses et ses élégances sur des sujets de société, a essayé de rassembler finalement ses forces, de les appliquer aux grands sujets de l'histoire, et y a, jusqu'à un certain point, réussi». (Sainte-Beuve, IV). Catalogue Russica, ii, R-1528; cf.: Zaleski, i, 16.
2 tomes (complet): 332 + 314pp.+ 2 frontispices (portraits de Jean Sobieski roi de Pologne & de Charles XII roi de Suède), br.originales (peu usagées)
In 16, pp. 32. Br. ed. dec. Dalla prefazione: 'Per noi la insurrezione della Polonia ha l'aspetto di prodomo e suggello di una nuova e santa alleanza: vi germina quindi latente un grave pericolo per la esistenza dell'Impero francese, come per quella del Regno d'Italia...' Begey, 'La Polonia in Italia: Saggio bibliografico', 2836, p. 234.