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Milano, 1937, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1287/1309 con numerose fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1934, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1197/1214 con numerose fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Barcelona, Joaquín Gil Editor, 1935. 4to.; 250 pp., 2 hs. y 12 mapas, dos de ellos plegados. Cubiertas originales.
142pp. + 1 carte dépliante, 25cm., br.orig., Dissertation présentée à l'Ecole des Hautes Etudes Commerciales de l'Université de Lausanne pour l'obtention du grade de docteur ès-sciences commerciales et économiques, cachet au verso de la p.d.t., texte frais, pages toujours non coupées, G110318
In-8, broché, couverture imprimée (lég. défr.), (4), 398 p. Edition originale, par Ivan Gavrilovich Golovin, économiste russe, exilé pour ses critiques contre la politique tsariste et il fut en également expulsé suite à ses prises de position sur l'affaire polonaise et à sa collaboration avec l'organe de Mickiewicz, "La Tribune des Peuples". (France littéraire, IV, 127). Des rousseurs. Exemplaire entièrement non coupé.
Denoël, Les lettres nouvelles, 1967, première édition française, 280 pp., broché, tranches brunies, rousseurs sur la couverture et le dos, traces d'usage.
19,8×12,8 cm; 248, (4) pp. Sopracoperta editoriale illustrata. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di quest’opera del celebre scrittore, filosofo e commediografo polacco Witold Marian Gombrowicz (Maloszyce, 4 agosto 1904 – Vence, 24 luglio 1969) che insieme a Bruno Schulz ed a Stanislaw Ignacy Witkiewicz detto Witkacy, costituisce la triade dei più importanti romanzieri polacchi del novecento. L’opera è una riedizione, ma ampiamente rielaborata, tanto da venir considerata una prima edizione vera e propria, del debutto letterario di Gombrowicz, quel Pamietnik z okresu dojrzewania (Memorie del periodo dell’immaturità) che uscì in un numero limitato di copie nel 1933. Bacacay prende il nome dalla via dove Gombrowicz soggiornò in Argentina quando arrivò nel paese sudamericano nel 1938. L’immaturità è la lente attraverso la quale Gombrowicz, che sembra in qualche modo rileggere la poetica del fanciullino di Pascoli, vede la realtà rileggendola, trasformandola e più di tutto vivendola in ogni suo attimo. I personaggi di Gombrowicz sono imprevedibili come lo è anche il loro linguaggio, fatto di doppi sensi, fraintendimenti e giochi di parole. Il mondo quotidiano è visto da Gombrowicz come grottesco. I suoi personaggi, continuamente in movimento, sono alla ricerca continua della libertà ed in questa libertà distruggono e ricostruiscono in continuazione la realtà che li circonda. Anche gli stessi giochi di parole di Gombrowicz non sono altro che un inno alla libertà. Gombrowicz stesso visse una vita rocambolesca. Partito nel 1939 per un viaggio in Argentino come giornalista (viaggio gratuito sponsorizzato da un armatore polacco per pubblicizzare le sue ultime novità navali) viene sorpreso dopo pochi giorni, dall’invasione nazista della sua patria. Gombrowicz decide di rimanere in Argentina (dove vivrà per ventiquattro anni) cercando di sopravvivere inventandosi i lavori più assurdi come ad esempio quello di invitato a matrimoni e funerali che mirabilmente descriverà nelle sue memorie. Qui apprende anche della morte dell’amico Schulz ucciso, per strada, da un soldato tedesco senza alcuna ragione precisa. Subito dopo la fine della guerra pubblica la sua prima opera in lingua spagnola “El casamento” che riceve grande apprezzamento. Velocemente la sua fama aumenta fino a quando l’università di Tucuman gli offre un posto da professore. Nel frattempo le sue opere, nella Polonia del dopoguerra sono bandite e distrutte (da qui la loro rarità). Le sue opere continuano però ad essere pubblicate anche in polacco grazie alla rivista Kultura e e alla sua casa editrice, l’Instytut Literacki (con sede a Maisons-Laffitte). Nel 1963, per la prima volta dal 1939 fa ritorno in Europa, a Berlino, invitato dalla fondazione Ford. Nel 1964 si trasferisce in Europa, prima a Parigi e poi a Vence dove morirà. Prima edizione non comune.
Broch?. 188 pages.
20,5×14,3 cm; (2), 102 pp. Sopracoperta editoriale. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione, stampata in Polonia clandestinamente, edita durante il periodo della messa all’indice delle opere del celebre scrittore, filosofo e commediografo polacco Witold Marian Gombrowicz (Maloszyce, 4 agosto 1904 – Vence, 24 luglio 1969) che insieme a Bruno Schulz ed a Stanislaw Ignacy Witkiewicz detto Witkacy, costituisce la triade dei più importanti romanzieri polacchi del novecento. L’opera contiene una raccolta di pensieri, memorie, riflessioni filosofiche sul senso dell’arte, della vita, sulla condizione della Polonia ecc. ecc., chiosati, in forma di diario, da Gombrowicz tra il 1961 ed il 1963. L’immaturità è la lente attraverso la quale Gombrowicz, che sembra in qualche modo rileggere la poetica del fanciullino di Pascoli, vede la realtà rileggendola, trasformandola e più di tutto vivendola in ogni suo attimo. I personaggi di Gombrowicz sono imprevedibili come lo è anche il loro linguaggio, fatto di doppi sensi, fraintendimenti e giochi di parole. Il mondo quotidiano è visto da Gombrowicz come grottesco. I suoi personaggi, continuamente in movimento, sono alla ricerca continua della libertà ed in questa libertà distruggono e ricostruiscono in continuazione la realtà che li circonda. Anche gli stessi giochi di parole di Gombrowicz non sono altro che un inno alla libertà. Gombrowicz stesso visse una vita rocambolesca. Partito nel 1939 per un viaggio in Argentino come giornalista (viaggio gratuito sponsorizzato da un armatore polacco per pubblicizzare le sue ultime novità navali) viene sorpreso dopo pochi giorni, dall’invasione nazista della sua patria. Gombrowicz decide di rimanere in Argentina (dove vivrà per ventiquattro anni) cercando di sopravvivere inventandosi i lavori più assurdi come ad esempio quello di invitato a matrimoni e funerali che mirabilmente descriverà nelle sue memorie. Qui apprende anche della morte dell’amico Schulz ucciso, per strada, da un soldato tedesco senza alcuna ragione precisa. Subito dopo la fine della guerra pubblica la sua prima opera in lingua spagnola “El casamento” che riceve grande apprezzamento. Velocemente la sua fama aumenta fino a quando l’università di Tucuman gli offre un posto da professore. Nel frattempo le sue opere, nella Polonia del dopoguerra sono bandite e distrutte (da qui la loro rarità). Le sue opere continuano però ad essere pubblicate anche in polacco grazie alla rivista Kultura e e alla sua casa editrice, l’Instytut Literacki (con sede a Maisons-Laffitte). Nel 1963, per la prima volta dal 1939 fa ritorno in Europa, a Berlino, invitato dalla fondazione Ford. Nel 1964 si trasferisce in Europa, prima a Parigi e poi a Vence dove morirà. Edizione rara. Rare.
Cartonnage de l'?diteur. 250 pages.
Broch?. 365 pages. Rousseurs.
Traduit du polonais par Christopher Jezewski et Geneviève Serreau, Denoël, 1976, 210 pp., broché, tranches brunies et tachées, traces d'usage, état correct.
in-8 étroit, broché, couv. Bon etat. [P-42]
20x13. 218p. Trad. G. Ferrater. Sobrecubierta.
in-8°, 364 pp., broché sous jaquette illustrée. Bel exemplaire. [BAT-2]
in-8°, 250pp., 1 cahier de photos N&B, broche, couv.- 2714411142 Qq. pass. soul. (crayon) sinon bon etat. [AZ-3]
Illustrated souvenir book about Warsaw.18p.text+ 59p.of photographs Book
Paris, Parti Communiste Français, octobre 1956. Une brochure de format in 8° de 46 pp. Rare et saisissant. Bon état.
Original Illustrated Wraps. 4to. 156, XX pages. 31 cm. First edition. Articles in Hebrew with abstracts in English. Added English title page: Back to the shtetl: An-Sky and the Jewish ethnographic expedition, 1912-1914: from the collections of the State Ethnographic Museum in St. Petersburg: exhibition catalogue. Profusely illustrated, some in color, with articles on the history of the An-Sky expedition. From 1912 to 1914, S. An-ski (Shloyme Zaynvl Rapoport) headed ethnographic expeditions to the Pale of Jewish Settlement. After a limited display of the expeditionary collection in 1914, it was exhibited at the Jewish Museum in Saint Petersburg, which opened briefly in 1917, and then again in 1923, only to be closed in 1929. In 2000, most of the remaining artifacts were located at the Russian Museum of Ethnography in Saint Petersburg, while most of the manuscripts and audio recordings were held in Kiev, at the Vernadskii National Library of Ukraine. In 19921995, an exhibition of some items from the An-ski collection (approximately 150 artifacts) traveled to museums in Amsterdam, Cologne, Frankfurt, Jerusalem, and New York. The same collection was displayed in the exhibition Images of One People: The Jewish Collections of the Russian Museum of Ethnography in Saint Petersburg in April 2004. - YIVO Encyclopedia. Subjects: Jews - Russia - Folklore - Exhibitions. Judaism - Liturgical objects - Exhibitions. Jews - Russia - Civilization. An-Ski, S. , 1863-1920. State Ethnographic Museum (St. Petersburg, Russia) - Exhibitions. Light shelf wear to wraps, very clean and fresh. Very good condition. (YID-21-19)
Bilbao, Editorial Cultura Misional, 1940. 4to.; 126 pp., 1 h. Con ilustraciones de Goiko entre el texto. Cubiertas originales.
1st edition. Original printed paper wrappers, 16mo, 47 pages. Stapled tan wrappers with brown and dark blue lettering on the covers. In Polish. Title translates as, "The Camp at Majdanek. " An extremely early Polish-language publication of Soviet novelist and journalist Boris Gorbatovs report on the Majdanek Concentration Camp, and the atrocities committed there and in the area of Lublin, which were first published in Russian in the Soviet newspaper "Pravda" on August 11th and 12th of 1944, shortly after the liberation of the camp by Soviet forces in July. These writings constitute some of the earliest writing on the Holocaust in Eastern Europe. The writing describes the camp and the ongoings there in vivid detail, including interviews with local residents of Lublin. Following Gorbatov's report are two shorter pieces on the the camp, one by by Polish-Soviet Commission on Majdanek, and the other a statement by Hilmar Moser a German lieutenant general. Includes 8 photos of the camp, including images of the crematorium, human remains and victims shoes, as well as reproductions of Moser's written statement. OCLC lists only 2 copies worldwide, (FAU, Polish Union Catalog) . Tiny nick to one corner, otherwise Very Good Condition, an excellent copy. Rare and important (Holo2-139-18)
(Codice PL/0016) In 4° (28,5x22,5 cm) 80 pp. Testo in inglese. Prima edizione. La pittura polacca dei secoli XII-XX illustrata con 147 tavole in nero. Prefazione di R.H. Wlinski. Tela editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Warszawa, Wydawnictwo - Sztuka, 1955, in-8, tela editoriale con sovraccoperta, pp. 184. Con 132 illustrazioni in b.n. nel t. e 76 tavole a colori f.t., esemplificative dell'arte popolare polacca del “découpage” su carta; inoltre riassunti del testo in varie lingue: francese, inglese, tedesco, russo).