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(Codice LG/1064) In 16º XVI-1041 pp. Legatura tutta tela originale, sovraccoperta sciupata. Volume in buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Polonia- Storia) Documenti della crudelta' Polacca. A cura di H. Schadewaldt. Raccolta di materiale documentario, pubblicata del Ministero degli Esteri del Reich. Berlino, 1940. Pp. 460 con centinaia di brutali tavv. fotografiche n.t.
PARIS, imp; Nationale -1939 - In-4 - Broché - XXXI-359 pages - mouillure au 4 è plat - bon exemplaire - Envoi rapide et soigné
Grand in-4, broché, couverture imprimée, 20 p. Recueil de documents diplomatiques au sujet des traités concernant le rétablissement de la paix avec la Russie et le sort de la Pologne. Couverture piquée et abîmée. Intérieur très frais.
in-8°, pp. XII-245 con 8 tavole f.t. Bross. edit. con legg. tracce del tempo sui piatti, lieve ingiallimento sulle carte interne.
Third edition. No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, no bumping to corners and very slight traces of handling. 401pp. This authoritative guide provides information and best practice advice from leading commentators and professional firms. Published in association with the CBI and the British Polish Chamber of Commerce, the major contributors include BMF, BRE Bank, British Trade International, CMS Cameron McKenna and KPMG.
Almost new condition. Mild age spotting to top of page block. Previous owner's name on FEP. Black cover with gilt lettering to spine. Clean Copy
Un volume (24,5 cm) di 189-(10) pagine, con 201 illustrazioni e 46 disegni in fine. In lingua polacca. Alla pagina di titolo: Instytut urbanistyki i architektury, Mistrzowie architektury polskiej. Legatura editoriale in tutta tela con titolo e fregio dorato al piatto (dorso un po' scolorito, qualche traccia d'uso). Condizioni interne molto buone per questo studio sul famoso architetto italiano che operò soprattutto in Polonia nella seconda metà del 700.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 1/10/1939
pp. 191 + 29 illustrazioni in nero fuori testo, cm 23x16, brossura.
1 Vol. In-8 pag. 192 num. ill. f. t. Copt. ill PROG 40481 CATT_ATT 57
(Firenze), Karta Editrice, (1981), in-8, br., pp. 191. Con ill. fotografiche f.t.
EDIZIONI PAOLINE 1963 270 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO. VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
Original Cloth. 8vo. 220 pages. 20 cm. First edition. In Yiddish. Doyres (Generations) , poems of Chaim Grade. "In 1945, he published Doyres (Generations) , an anthology that included the poems previously published in Yo and Musernikes, and also more recent poems of rage and raw memorialization of lost family and friends. " - YIVO Encyclopedia. Published before his return to postwar Vilna, while he was still living in Soviet Central Asia. Publishing limited to 2000 copies title page verso. Contains frontispiece portraits of the author and of his father. Subjects: Yiddish poetry. YKUF Poems. Chaim Grade Poems. Light wear to cloth, minor pencil marks in the margins of a few pages; otherwise very clean and fresh. Very good condition. (YID-21-42) xx
Edizione: Prima edizione . Pagine: 382 . Illustrazioni: Tavole fuori testo . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Caratteristiche: In francese - Pagine intonse .
in-8°, 702 pp., illustrations en noir, carte, broche sous couverture illustree. Bande-annonce conservee. Edition illustree de 64 pages de documents. Tres bel exemplaire, tres frais [HA-4][MI-27-] Un temoignage capital sur l'extermination des Juifs de Varsovie.
PARIS, Lib. Plon - 1961 - In-8 - Broché - Couverture illustrée défraichie - 342 pages - Intérieur très propre
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 2/11/1930
In 8, cm. 14 x 21, pp. 274 + (6), con una carta geografica in bianco e nero fuori testo che ricostruisce gli spostamenti dei fratelli Chmielewskj. Brossura editoriale illustrrata. Il racconto autobiografico di due fratelli poco piu' che ventenni uniti dagli stessi ideali che nella Polonia occupata vengono catturati, separati e deportati in Unione Sovietica. Ottimo esemplare.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 1/07/1951
Rzym [Roma], apud "Institum Historicum Societatis Jesu", 1983-1990, voll. 4, in-8, br. edit., pp. 263, [3] - 313 [5] - 261, [1] - 307, [5]. Con illustrazioni su tavv. f.t. Testo in lingua polacca. Stato di nuovo.
18×13 cm; 53, (3) pp. Brossura editoriale. Un piccolo restauro al dorso rinforzato con carta di riso e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questa raccolta di componimenti del celebre poeta avanguardista polacco, Józef Czechowicz (15 Marzo 1903 Lublin – 9 Settembre 1939 Lublin). L’opera, che rappresenta la seconda raccolta poetica dell’autore, contiene i versi composti dal 1927 al 1930 e presentano la tipica impostazione grafica senza punteggiatura e maiuscole. L’autore fu il il leader della letteratura d’avanguardia e bohémien di Lublino. Autore dallo spirito visionario, combinava lettere e parole, spesso inventando abili neologismi, per creare musicalità e suggestive visioni. Stampò il suo primo lavoro “Kamin” (Pietra) nel 1927, anche se il suo debutto letterario si fa risalire alla pubblicazione nel primo numero della rivista Reflektor dello scritto “Opowiesc o papierowej koronie”, (Una storia una di una corona di carta), prosa poetica il cui protagonista è Henryk è un amante omosessuale deluso e un suicida fallito. Omosessuale dichiarato andò incontro all’ostracismo dell’opinione pubblica cosa che segnerà profondamente la sua opera letteraria e che rende oggi assai rare tutti i suoi lavori, molti dei quali andarono distrutti. Lavorò a lungo come insegnante. Fu amico di Czeslaw Milosz e Anna Swirszczynska ed aiutò attivamente Henryk Dominski, Waclaw Mrozowski e Bronislaw Ludwik Michalski. Allo scoppio della guerra lasciò Varsavia dove viveva da alcuni anni per ritirarsi a Lublino dove pensava sarebbe stato più al sicuro ma il 9 settembre del 1939, alle dieci di mattina mentre si trovava dal barbieri, rimase ucciso nel crollo del palazzo dove si trovava il negozio a causa di una bomba tedesca. Czeslaw Milosz scrisse che la poesia di Czechowicz è intrinsecamente legata alla cosiddetta ‘lirica borghese’ del XVII secolo e alle canzoni popolari, mentre colpisce per la sua musicalità armoniosa che utilizza onomatopee, strumentazioni sperimentali fonetiche e sonori neologismi creando così le assonanze originali tipiche della sua poetica. Una delle caratteristiche non solo grafiche, ma anche stilistiche della sua poesia, è la totale mancanza della punteggiatura e delle maiuscole. Milosz, che fu anche un grande traduttore, ha sempre sostenuto che la poesia di Czechowicz non può essere tradotta. Raro. First edition. Rare.
20,5×14,3 cm; (2), 102 pp. Sopracoperta editoriale. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione, stampata in Polonia clandestinamente, edita durante il periodo della messa all’indice delle opere del celebre scrittore, filosofo e commediografo polacco Witold Marian Gombrowicz (Maloszyce, 4 agosto 1904 – Vence, 24 luglio 1969) che insieme a Bruno Schulz ed a Stanislaw Ignacy Witkiewicz detto Witkacy, costituisce la triade dei più importanti romanzieri polacchi del novecento. L’opera contiene una raccolta di pensieri, memorie, riflessioni filosofiche sul senso dell’arte, della vita, sulla condizione della Polonia ecc. ecc., chiosati, in forma di diario, da Gombrowicz tra il 1961 ed il 1963. L’immaturità è la lente attraverso la quale Gombrowicz, che sembra in qualche modo rileggere la poetica del fanciullino di Pascoli, vede la realtà rileggendola, trasformandola e più di tutto vivendola in ogni suo attimo. I personaggi di Gombrowicz sono imprevedibili come lo è anche il loro linguaggio, fatto di doppi sensi, fraintendimenti e giochi di parole. Il mondo quotidiano è visto da Gombrowicz come grottesco. I suoi personaggi, continuamente in movimento, sono alla ricerca continua della libertà ed in questa libertà distruggono e ricostruiscono in continuazione la realtà che li circonda. Anche gli stessi giochi di parole di Gombrowicz non sono altro che un inno alla libertà. Gombrowicz stesso visse una vita rocambolesca. Partito nel 1939 per un viaggio in Argentino come giornalista (viaggio gratuito sponsorizzato da un armatore polacco per pubblicizzare le sue ultime novità navali) viene sorpreso dopo pochi giorni, dall’invasione nazista della sua patria. Gombrowicz decide di rimanere in Argentina (dove vivrà per ventiquattro anni) cercando di sopravvivere inventandosi i lavori più assurdi come ad esempio quello di invitato a matrimoni e funerali che mirabilmente descriverà nelle sue memorie. Qui apprende anche della morte dell’amico Schulz ucciso, per strada, da un soldato tedesco senza alcuna ragione precisa. Subito dopo la fine della guerra pubblica la sua prima opera in lingua spagnola “El casamento” che riceve grande apprezzamento. Velocemente la sua fama aumenta fino a quando l’università di Tucuman gli offre un posto da professore. Nel frattempo le sue opere, nella Polonia del dopoguerra sono bandite e distrutte (da qui la loro rarità). Le sue opere continuano però ad essere pubblicate anche in polacco grazie alla rivista Kultura e e alla sua casa editrice, l’Instytut Literacki (con sede a Maisons-Laffitte). Nel 1963, per la prima volta dal 1939 fa ritorno in Europa, a Berlino, invitato dalla fondazione Ford. Nel 1964 si trasferisce in Europa, prima a Parigi e poi a Vence dove morirà. Edizione rara. Rare.
Broch?. 327 pages.