1 710 résultats
Madrid, CSIC, 1968. 4to.; 306 pp., 1 h. Cubiertas originales.
IN-8°, PP. 83 (5), ILL. B.N. N.T., BROSS. EDIT., COP. (LIEVISSIME TRACCE D'USO, LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DEI PIATTI), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F), (QUADERNI DI STORIA POSTALE; 13 - DICEMBRE 1989). M 724
In-8° (23,8x16,8), pp. 32 con 2 foto. Br. ed. CIAMPI (n. a Pistoia 1769) nel 1817 per dissensi col mondo accad. di PISA, accettò una cattedra a Varsavia, ove rimase fino al 1822; tornò in Polonia nel 1830, e vi scovò alc. autografi di Boccaccio, di Petrarca e del vivace giurista CINO da PISTOIA (maestro a Napoli, 1330-32, del Boccaccio), qui descritti, con gustosi stralci sul viaggio e sui soggiorni.
In-8 (cm. 22.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata da un’opera di Igor Grabar, Neve di Marzo, pp. 262, (6), una carta geografica ripiegata fuori testo. Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8° (cm. 23,6x15,2), tela edit. pp. 634 con tav. in nero fuori testo. Classici della Politica Tela rossa e oro edit., sovracc. Il libro della nazione e dei pellegrini polacchi. Dal giormale "Il pellegrimo polacco". nGli slavi. la Legione del 1848. "La Tribune du Peuple".
Mm 110x180 Collana "Universale Laterza". Volume nella sua brossura originale, 519 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta segni di nastro adesivo alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x230 Seconda edizione accresciuta. Collana "Classici politici". Edizione a cura di Marina Bersano Begey - Volume rilegato in tela con fregi e titolo al dorso, 633 pagine con indice dei nomi in chiusura e alcune tavole in nero fuori testo. Contiene: Il libro della nazione e dei pellegrini polacchi; Dal giornale 'Il pellegrino polacco'; Gli Slavi; La Legione del 1848; "La Tribune des Peuples" Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, G. Barbèera, 1915, in-8 piccolo, brossura editoriale, pp. IX, [1], 368. Con due ritratti fuori testo. Fenditura al dorso.
In 16°, br. edit., pp. XII,368,(12), intonso, con 2 ritratti b.n. in tavv. f.t.; appendice con testo in francese; due strappetti al dorso, per il resto copia molto buona. (x020)
188 pages. Features: Values and attitudes of the Polish people; the salinity of rivers; the atmosphere of Venus; genetic engineering in mammalian cells; fiber bundles and quantum theory; mimicry in the sexual signals of fireflies; binocular depth inversion; the architecture of Christopher Wren; and more. Nostalgic colour photo ads. Moderate wear. A sound copy. Book
In-8, broché, couverture imprimée (lég. défr.), (4), 398 p. Edition originale, par Ivan Gavrilovich Golovin, économiste russe, exilé pour ses critiques contre la politique tsariste et il fut en également expulsé suite à ses prises de position sur l'affaire polonaise et à sa collaboration avec l'organe de Mickiewicz, "La Tribune des Peuples". (France littéraire, IV, 127). Des rousseurs. Exemplaire entièrement non coupé.
trad. di Maria Karklina bross. edit. con bandelle e illustrazione applicata al piatto ant., lievissime tracce d'uso in cop.
Amsterdam, 1640 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 38,8 x 51,5 (alla lastra), testo francese al verso. Tracce di umido e fioriture nella parte superiore del foglio, soprattutto lungo i margini.
New Turkish Paperback. Folio. (34 x 24 cm). In Turkish. 462 p., color and b/w ills. Savas ve baris: 15.-19. yüzyil Osmanli-Lehistan iliskileri. [Exhibition catalogue]. June 29 - September 20, 1999, Museum of Turkish and Islamic Arts, Istanbul.
In 8°, br. edit. con sovracop. ill. (alcune macchie), pp. 232,(4); coll. "Narratori d'oggi. 7"; copia molto buona, solo lieve brunitura delle pagine. (zb9) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb9)
From print run of 500 copies. Author's signature upon front flyleaf. Author was born in Poland. Forced to leave that country, she attended the University of Munich and the Haendel Conservative and was married. After coming to Canada, she and her husband lived in Saskatchewan where their 5 children were born. Prior owner's signature atop front flyleaf else unmarked. Average wear. Binding intact. Book
Acquaforte misure: mm 220 x 167 I Sadeler furono una famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia è molto simile e non sempre facilmente distinguibile ma per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Dal 1572 Jan/Johan lavorò ad Anversa centro mondiale della stampa, e divenne anche un maestro della Corporazione di San Luca. Con suo fratello minore Rafael il Vecchio si trasferì inizialmente a Colonia ma i tumulti della rivolta olandese costrinsero gli artisti di Anversa a spostarsi e così i Sadeler giunsero in Italia nel 1593 in particolare a Venezia dove aprirono una stamperia. Il culto di San Giacinto, santificato da Clemente VIII nel 1594, ebbe larga diffusione tra il XVI e il XVII secolo. Jacko Odrovaz è stato un Predicatore polacco, nato in Slesia nel 1183 e morto a Cracovia nel 1257, dopo l'incontro in Italia con Domenico di Cuzman decise di farsi domenicano ricevendo l'ordine di diffondere l'ordine domenicano in Europa Orientale. Fondò i conventi di Danzica, Cracovia, Friesach e Kiev, favorì l'unione della chiesa d'oriente con quella d'occidente. A Kiev, durante un attacco dei Tartari si dice che gli apparse la Vergine chiedendogli di portare in salvo una sua statua. Questa stampa è tratta da una pala d'altare, oggi al Museo del Louvre (Louvre), commissionata dalla famiglia emiliana Turrini a Ludovico Carracci nel 1594 per la cappella di famiglia in San Domenico a Bologna raffigura esattamente l'apparizione della Vergine. Rispetto al dipinto lo sfondo appare semplificato, tra le rigonfie nubi non ci sono angeli ma teste di cherubini, e la lapide che occupa la parete di sinistra nel dipinto scompare nell'incisione. Tuttavia le parole scritte su di essa ora escono della bocca della Vergine “Gaude fili Iacinte quia oraziones tuae / gratae sunt filio meo, et quidquid ab eo / per me petiris impetrabis“. La Vergine è comodamente seduta su di una nuvola, avvolta nel suo abito panneggiato, il Bambin Gesù a figura stante accanto alla Madre guarda il santo inginocchiato sulla destra il quale, con le braccia in segno di devozione, ascolta e osserva le figure divine. L'atmosfera argentea ottenuta grazie all'uso controllato del bulino, zone d'ombra costruite con equidistanti linee parallele, l'impiego di aree non incise in corrispondenza delle superfici del panneggio colpite dalla luce, conferiscono viva solennità alla composizione. Firma in basso a sinistra: “J. Sadeler sculp. Venetiis”. Oltre l'immagine due righe in latino "S.Iacinctus Polonus, S. Dominici socius et discipulus, et ordinis Praedicatorum/primus in septentrione fundator”. Impressione eccellente, fresca e ben contrastata. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Filigrana: mezza luna. Bibliografia: Un altro esemplare è conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma.
Acquatinta in buono stato di dimensioni 18x25
Mm 130x200 Collana: "Prosa e Poesia" - Brossura editoriale con bandelle, 115 pagine. Testo a cura di Pietro Marchesani. Libro in condizioni di nuovo ancora nel suo cellophane editoriale. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
16pp.dont 5pp.(+ couv.) ills.en couleurs, état de neuf
207pp., qqs.rousseurs dans le texte, 19cm., br.orig., cachet, bon état, [étude sur Saint Hyacinthe de Cracovie, +1257], H30557
This is the terrifying story of Maria Mandl, whose career from a country girl to a death "manager" shows that cruelty has no gender and that unimaginable evil can have a gentle face. Of the forty million German women, one third were members of the NSDAP and thirty thousand were members of the SS entourage. Every tenth employee of the surveillance staff in the concentration camp was a woman. This job created an opportunity for social advancement, enrichment, power, and opening to new fields of activity. In addition to women who were forced to do the job, many volunteered to join the SS. One of them was Maria Mandl. "I chose this job because I heard that concierges in concentration camps earned well and I [2 entries in Worldcat] Book
Riccamente ill. b.n. n.t.; R. A3.
in-8°, 370 pages, broche, couverture illustree Bon état (2e plat légèrement usagé). [DV-12]
In 4°; 128 pp. Brossura editoriale costruttivista. Rinforzo al dorso. Prima rara edizione e ancor più raro a reperirsi ancora a fogli chiusi. “Aiuto! S. O. S.! Salva le nostre anime!” questo urla il celebre poeta futurista polacco, Jalu Kurek, ps. "Mafarka", Jan Skowron (nato il 27 febbraio 1904 a Cracovia come Franciszek Kurek, morto il 10 novembre 1983 a Rabka) nel frontespizio della sua seconda opera che qui presentiamo. Il romanzo è un racconto surrealista a tratti fantastico, caratterizzato da una prosa bizzarra, giochi di parole, neologismi e sperimentazioni linguistiche e presenta una veste sperimentale tipica dei romanzi d’avanguardia dell’epoca con scarsa introspezione dei personaggi, azione simultanea alla narrazione e una narrazione frammentata. Il protagonista del romanzo è Lorda Samotnika e del suo segretario Jan Skowron, apostoli del nichilismo e della disperazione che dopo una serie di traversie che vedono mischiate finzione a realtà attraverso l’Africa, l’Italia e Marte, insieme ad un gruppo di altri adepti, si lasciano annegare volontariamente nel Mar Baltico come segno di protesta contro la civiltà moderna senz'anima ma con un colpo di scena, nel finale del romanzo, Jan Skowron tradisce il suo Lord e si mette in salvo in quanto troppo innamorato delle donne. Kurek, amico di lunga data di Marinetti, compì i suoi studi universitari a Napoli. Abile traduttore dall’italiano, fu autore di numerosi romanzi e componimenti poetici, oltre a collaborare con numerose riviste. Alle sue traduzioni delle opere dei futuristi italiani, molte nemmeno pubblicate, si deve la propagazione delle idee del futurismo italiano in Polonia ed i forti legami fra i due movimenti. Dal 1931 al 1933 fu direttore del celebre giornale dell’avanguardia polacca “Linea”. Kurek si occupò anche di teatro e cinema realizzando uno dei primissimi film sperimentali polacchi “OR - Obliczenia Rytmiczne” mel 1933. Praticante di sport, fu un discreto alpinista ed un abile pittore. Negli anni 20’ del XX° secolo fu tra gli animatori del nascente movimento futurista polacco partecipando a serate futuriste, pubblicando diverse opere e facendo da collegamento fra i futuristi polacchi e quelli italiani. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora a fogli chiusi. Rif. Bibl.: Polska Bibliografia Literacka, PBL online, 1115719 (IH); sull’autore, Parlagreco Silvia, Costruttivismo in Polonia, Bollati Boringhieri, 2005.