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Collana "Biblioteca Románica Hispánica", II, Estudios y Ensayos, 178. Un volume di 210 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 14,5x20,5 cm. In barbe (parzialmente a fogli chiusi). Ottime condizioni. In lingua spagnola. Prima edizione.
EDIZIONI DI COMUNITà 1978 261 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE IMPERFEZIONE AI MARGINI ESTERNI DELLE PAGINE, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Nel 1808, dopo un secolo di riforma nello spirito dell'illuminismo che, paradossalmente, era sfociato in una crisi dell'identità nazionale, Carlo IV di Borbone e il figlio Ferdinando VII si arrendevano a Napoleone Bonaparte. In quello stesso anno il popolo spagnolo insorgeva, dando inizio alla prima «guerra di popolo» della storia dell'Europa moderna. Nel 1808, in molte zone, solamente i monaci e i frati riuscivano a controllare le masse. Nel 1834, compiutosi il ciclo di guerra, guerra civile, rivoluzione e reazione, che prefigurò l'esperienza spagnola fino al 1936, in Spagna si bruciarono le prime chiese. Francisco Goya visse e operò in quest'epoca travagliata. Questo non è un libro di storia dell'arte, anche se tiene conto delle ricerche degli storici dell'arte, che finalmente ci hanno permesso di impadronirci, nella sua interezza, dell'opera di Goya: ma rappresenta essenzialmente la reazione di uno studioso della storia in generale di fronte a Goya nella sua Spagna. Basandosi soprattutto sull'opera grafica, disegni e incisioni, l'autore analizza le crisi di Goya, come uomo e come artista, in rapporto con quelle del suo paese; dimostra che il pittore raggiunse un'identità storica nell'ultimo decennio del Settecento, in parte come risposta alla sua condizione pubblica di spagnolo; deliea il complesso sviluppo della sua opera attraverso le crisi della Spagna, sino all'esilio finale. Pur rispettando le peculiarità dell'identità personale, Williams illumina i rapporti tra il «genio» e il suo ambiente e delinea e distingue le componenti che Goya ha fuso nel gesto creativo, offrendo una chiave interpretativa alla fama di Goya nel Novecento.
Mm 145x220 Volume rilegato di pp. 864, legatura in piena tela con fregio oro al piatto e titolo al dorso, lieve distacco alla cerniera, tavole in bianco e nero fuori testo, in buono sttao. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IL SAGGIATORE GARZANTI 1975 382 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO OTTIMO. Lo studio del manierismo è parte integrante del problema del- l'uomo moderno. La ribellione alle forme costituite, l'espressio- nismo, la deformazione, il surrealismo, l'astrattismo, non sono soltanto della nostra epoca: fanno parte di una tradizione nascosta e sotterranea che risale alla cultura delle colonie greche in Asia Minore e cioè all'asianismo. Come all'asianismo si contrappone l'atticismo, cosi in generale alla cultura classica si contrappongono il manierismo, il barocco, il gongorismo, il concettualismo, l'esoterismo. Il manierismo, in generale, anche se si localizza in Europa tra il 1520 e il 1620, si può ritrovare «come atteggiamento espressivo» in tutte le tendenze che si contrappongono alla classicità, «siano preclassiche postclassiche o contemporanee». Da ciò le ricerche di Hocke dedicate sia al mondo antico che all'età di Shakespeare e di Góngora, sia all'Ars combinatoria di Lullo che a Mallarmé, a Joyce, a Wittgenstein. Nella dialettica tra l'irregolare e il regolare, tra il sotterraneo e lo spirito del nuovo, tra la forma e l'espressività ingegnosa e dedalea, l'uomo diventa una quantità incognita che ricerca di nuovo se stessa ed un proprio volto. Hocke esamina il fenomeno del manierismo in tutte le sue possibili ma- nifestazioni che arrivano fino alla logica, alla musica, alla casistica. L'Europa vive un periodo alessandrino: si tratta di vedere se è possibile o no dedurre dalla tradizione dell'irregolare nuove possibilità creatrici.
GUIDA 1987 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni altre altri altro anamorfosis anche ancora appunto Avellaneda aveva Badius Ascensius Barcelona barocco barroco Buscón Carvallo cavaliere certo Cervantes cervantino Chisciotte cioé ción Colibrí contra-texto cosi crítica cuentecillo dalladell'autore diálogo dietro discurso donna dovrá emblema esempio fatto follia Foucault Garcilaso giá Góngora guardainfantes guardinfante Guzmán Guzmanillo Hidalgo identitá infatti insomma invece Jiménez Patón l'episodio lector letteraria letteratura libro linguaggio Madrid Manierismo meccanismo mente metafora mondo morte mundo narrativo novela nuovo oggetto ogni oltre parola particolare Patón personaggio piano picaresca piü poesía poeta poética Poncio de Aguirre Poncio Pilato premática proprio puó quale QuevedoQuijote quindi racconto realtá religiosa rispetto romanzo Sancio Sarduy sátira scritta scrittura secondo SEMPERE Y GUARINOS sempre senso Severo Sarduy SIMÓN DÍAZ simulación soltanto sonetto spagnola stessa storia struttura tempo testitestimonios testo texto tradizione travestí trompe-l'oeil tutto veritá versi verso
CON UN EPILOGO DEL 1969 SANSONI 1970, SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA XXVII - 717. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE NEI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
STUDI VICHIANI 39 GUIDA 2004 214 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
Institut d'Etudes Ibériques et Ibero-Américaines de l'Université de Bordeaux 1965, grand et fort In-8 broché, 946 pages. Gravures en hors texte représentant des costumes paysans. Envoi autographe. Trés bon état.