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Frankfurt am Main, Peter Lang, 1996. 4to.; XVII-411 pp. Encuadernación original en tela estampada.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1961. 4to.; 202 pp., y 13 láminas fotográficas. Cubiertas originales.
199574907Pacini Ed. 1995 In-4 relié. Très bon état d’occasion.
In-8, brossura, pp. 129. Saggio su una delle più antiche raccolte di novelle storiche del Medio Evo. Intonso. In buono stato (good copy).
Milano, Treves, 1899, 19/26 marzo - 2 aprile, articolo e otto illustrazioni xilografiche (due a piena pagina) tre stralci de “L'Illustrazione Popolare”.
(Codice LO/4350) In 8º 85 pp. Avec 4 planches. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice CW/5985) Carta finemente incisa in rame, acquerellata, montata su tela, cm 53,5x78 cm. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1842262621842 Maison Basset, Paris, 1842. hand-coloured map, by George and Smith, BARBIE DU BOCAGE, , image size approximately 22,5 x 30 cm old original print / originale Druckgrafik
1992RO30340303Solar. 1992. In-8. Broché. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 160 pages. Texte sur deux colonnes. Nombreuses illustrations en noir et blanc Plan en frontispice. Ex-libris à l'encre en page de faux titre.. . . . Classification Dewey : 945-Italie
18018Milan Tipografia del corriere della sera 1899 in 8 (30x20,5) 1 volume reliure demi chagrin marron de l'époque, dos à nerfs, couverture conservée, XII et 364 pages, avec de nombreuses illustrations. Riduzione dal francese con un capitulo aggiunto sulla coreografia italiana. Texte en langue italienne. Bel exemplaire, bien relié
8604Eau-forte en couleurs, du XVIIIème siècle, coupée à la cuvette. 475x345mm. Petites déchirures réparées, en marge inférieure. Daumont éditeur, Paris
1851R240149174Allouard et Kaeppelin. 1851. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos abîmé, Rousseurs. 294 pages. Dos manquant.. . . . Classification Dewey : 945-Italie
Carta geografica tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, nelle edizioni curate da Johannes Baptiste Vrients. Il Vrients acquisto le matrici dell'atlante di Ortelius che ristampò, integrandole, a partira dal 1602-La carta, di piccolo formato, è inserita nel testo dell'atlante, nelle prime pagine. Esemplare tratto dall'edizione spagnola del 1612 in magnifica coloritura coeva. Borri "L'Italia nelle antiche carte…", scheda 100.
Splendida mappa, realizzata dal Vrients ed inserita nelle edizioni postume del Theatrum Orbis Terrarum di Abrham Ortelius. Tratta dall’edizione spagnola del 1612. La carta si basa sul rarissimo prototipo di Giovanni Antonio Magini (1595), e precede di circa 10 anni quella pubblicata postuma nell' Italia di Fabio Magini (1620). Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisione in rame, finemente colorata a mano, restauro nell'angolo superiore sinistro perfettamente eseguito, nel complesso in ottime condizioni. Map taken from the Theatrum Orbis Terrarum, which is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary coloring, in good condition. Van den Broecke 124a.
Rara carta del territorio di Ferrara pubblicata da J. B. Vrients nel 1608 nella sua edizione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius.La mappa si basa sulla carta del ferrarese Giovanni Battista Aleotti, più volte stampata a partire dal 1600 in diverse versioni silografiche e in rame.Vrients acquistò i rami delle carte di Ortelius dopo la sua morte (1598) ristampando ed ampliando l'atlante orteliano. Questa di Ferrara è una delle, poche, carte aggiunte. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Acquaforte, finemente colorata a mano, in perfetto stato di conservazione. Esemplare con testo italiano al verso, riconducibile al 1608 o 1612. Rare early map of the Duchy of Ferrara, first published in Ortelius's Theatrum Orbis Terrarum in 1608.This rare and handsome map centers on Ferrara, a city that became one of the great cultural centers of Italy in the 15th and 16th centuries under the reign of Ercole d'Este I, and later Alfonso II. The fertile region surrounding Ferrara is well depicted with its extensive river systems and valleys. Oriented with north to the right, the map extends to include Venice, Bologne, and the lagoons of the Valli di Comacchio. This map was based on a single sheet map of the area by Giovanni Battista Aleotti in 1603. Italian text on verso, published in 1608 and 1612with the same typesetting on verso. TThis map was among the additions made by Vrients when he took over publication of the Theatrum after Ortelius' death. It was published in relatively few editions and is very uncommon. The Theatrum Orbis Terrarum, is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary coloring, in good condition. Van den Broecke, Ortelius, n. 133; (Koeman Atlantes Neerlandici III): 157.
Carta geografica tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, edizione latina del 1608. Sebbene datata in lastra 1606, la carta appare solo nelle edizioni a partire dal 1608. Si tratta di una delle poche carte aggiunte dal Vrients alla sua ristampa dell'atlante di Ortelius. Sembra possibile che il Vrients si ispiri alla prima, rarissima, versione della carta del territorio di Urbino di Giovanni Antonio Magini, non citandolo quale autore della carta. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisone in rame, coloritura coeva, piccoli margini in basso, nel complesso in ottime condizioni. Molto rara. Bibliografia Van den Broecke 135, Mangani/Mariano, Il disegno del territorio, pp.124/5, 6. Geographic map, from Ortelius’ Theatrum Orbis Terrarum, Latin edition printed in 1608. Though the plate bears the date of 1606, the map has been published only from 1608 on.Due to the close resemblance, very likely Vrients drove his inspiration from Magini’s work, though he did not mention him as the author. The Theatrum Orbis Terrarum, is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary colour, small lower margins, in excellent condition. Very rare. Bibliografia Van den Broecke 135, Mangani/Mariano, Il disegno del territorio, pp.124/5, 6.
Rara carta della Romagna tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius nell'edizione del Vrients del 1612 con testo spagnolo al verso. In alto a destra piccola carta denominata Rhodiginae peninsulae descriptio. Si tratta di una delle opere aggiunte da Vrients; la carta compare per la prima volta nell'edizione italiana del Theatrum che uscì ad Anversa nel 1608, pubblicata dal Vrients. Riedizioni successive dell'atlante, senza variazioni, vi furono nel 1612 in versione latina, italiana e spagnola a cura delle celebre officina Plantiniana. La carta deriva in tutto e per tutto da quella di Giovanni Antonio Magini del 1597, mentre la carta di Rovigo da quella di Giovanni Bonifacio del 1602. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisione in rame, coloritura coeva, in perfetto stato di conservazione. Rara. Map taken from the Theatrum Orbis Terrarum, which is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary coloring, in good condition. Faini Majoli, "La Romagna nella cartografia…" p. 25, 5.
CHEZ L AUTEUR.. 1956. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 8 pages. Non paginé. Quelques illustrations en noir et blanc dans le texte.
563523P., Alphonse Lemerre, 1868. In-8, bradel de l'époque demi-percaline verte, pièce de titre rouge, [3]ff- XXIII-438 pp.-[1]f. Index. Edition originale.
1956R150148033CHEZ L AUTEUR.. 1956. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 8 pages. Non paginé. Quelques illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 945-Italie
(Codice LO/7923) In 8° (24 cm) 368 pp. Illustrazioni e fac-simili. Dedica dell'autrice. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Robin, 2008. In-16, brossura, pp. 199. In ottimo stato.
Buenos Aires, Espasa Calpe, 1946 ["Austral"]. 4to.menor; 148 pp. Cubiertas originales.
Buenos Aires, Espasa Calpe Argentina, 1948 ["Austral"]. 4to.menor; 147 pp. Cubiertas originales.