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Primo foglio della grande carta murale dell'Italia di Matteo Greuter, per la prima volta edita a Roma nel 1640. Esemplare nella ristampa bolognese a cura di Pietro Todeschi e Giuseppe Longhi, 1676. Il foglio comprende i territori del Trentino, del Cadore, Bellunese, Feltrino, Trevigiano e Vicentino. Incisione in rame, restauri eseguiti nella parte sinistra, tracce di umidità, per il resto in buono stato di conservazione. Rara. Primo foglio della grande carta murale dell'Italia di Matteo Greuter, per la prima volta edita a Roma nel 1640. Esemplare nella ristampa bolognese a cura di Pietro Todeschi e Giuseppe Longhi, 1676. Il foglio comprende i territori del Trentino, del Cadore, Bellunese, Feltrino, Trevigiano e Vicentino. Incisione in rame, restauri eseguiti nella parte sinistra, tracce di umidità, per il resto in buono stato di conservazione. Rara. Borri p. 128.
Questa rara mappa è inserita nel libro di Franz Wagner "Einleitung in die alte und neuere Geographia.." pubblicato a Vienna nel 1737 da Leopold Hodl e Gregory Kurtzbock. Incisione in rame, coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. This map was prepared for Franz Wagner's Einleitung in die alte und neuere Geographia... , a book dealing with ancient and modern geography. This is a rare map. Franz Wagner's Einleitung in die alte und neuere Geographia... was published in Vienna in 1737. The publisher was Leopold Hodl and the printer was Gregory Kurtzbock. It is believed that there was only one edition of this book. It is not known if this map appeared in other books from this period. I. Principe "Carte geografiche di Calabria nella raccolta Zerbi", p. 130.
Carta geografica della penisola, per la prima volta stampata da Laurent Fries nel 1522. La prima edizione della Geographia di Tolomeo curata da Fries fu pubblicata a Strasburgo nel 1522, con le carte che furono copiate e nuovamente incise da quelle di Martin Waldseemülleer dell'edizione di Tolomeo del 1520 e testo a cura di Pirckheimer. Nel 1525 viene stampata una seconda edizione a Strasburgo. Alla scomparsa del Fries e del Gruninger, le matrici furono acquistate dai fratelli Melchior e Gaspar Treschel che ne stampano una terza edizione a Lione nel 1535. Per il testo i due editori si servirono della supervisione di Michael Servetus, che curò la revisione del testo del Pirckheimer. Infine, nel 1541, Gaspare Treechsel pubblica a Vienne, nel Delfinato, questa quarta edizione, sempre con testo di Serveto. In questa edizione, rispetto alla prima di Strasburgo del 1522, il testo subì numerose modifiche, correzioni e aggiunte, ma i legni non furono modificati. In questa edizione del 1541 viene modificato solo il titolo che non è accompagnato da nastro. Esemplare tratto dall’edizione del 1525, del Claudii Ptolemaei Alexandrini Geographicae Enarrationis. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Map of the peninsula, first printed by Laurent Fries in 1522. The first edition of Ptolemy's Geographia edited by Fries was published in Strasbourg in 1522, with the maps being copied from those of Martin Waldseemülleer's 1520 edition of Ptolemy and text edited by Pirckheimer. In 1525 a second edition was printed in Strasbourg. At the death of Fries and Gruninger, the plates were purchased by the brothers Melchior and Gaspar Treschel, who printed a third edition in Lyon in 1535. For the text, the two editors used the supervision of Michael Servetus, who edited Pirckheimer's text. Finally, in 1541, Gaspare Treechsel published in Vienne, in the Dauphiné, this fourth edition, again with Servetus' text. In this edition, compared to the first edition of Strasbourg in 1522, the text underwent numerous changes, corrections and additions, but the woods were not changed. In this edition of 1541 is modified only the title that is not accompanied by tape. Example from the Claudii Ptolemaei Alexandrini Geographicae Enarrationis, showing text and title on the back, printed in Lyon in 1525. Woodcut, fine later hand colouring, very good condition. Rare. R. Borri "L'Italia nelle antiche carte…" (2011), scheda 25.
Rara carta geografica dell'Italia orientata con il nord a sinistra tratta dalla Schwytzer Chronika dello Stumpf, il primo "atlante" svizzero, pubblicato a Zurigo nel 1548 da Christoffel Froschover e successivamente ristampato nel 1552. Johann Stumpf fu uno dei primi e più importanti scrittori di storia e topografia svizzera. Il frutto delle sue fatiche (completato alla fine del 1546) fu pubblicato nel 1548 a Zurigo in un enorme libro di 934 pagine (con molte incisioni su legno, raffiguranti stemmi, mappe, ecc.), con il titolo di Gemeiner loblicher Eydgnoschafft Stetten, Landen und Voelckeren Chronick wirdiger thaaten Beschreybung. Un estratto di esso è stato pubblicato nel 1554, con il nome di Schwytzer Chronika. Edizioni nuove e notevolmente ampliate dell'opera originale furono pubblicate nel 1586 e nel 1606. La piccola mappa dell'Italia non presenta margine graduato o scale grafiche. Curiosa è la posizione della città di Brescia posizionata sulle Alpi vicino all'Istria e a nord di Trento lontanissima da Mantova e Bergamo. La carta presenta affinità cartografiche con il modello di Francesco Rosselli (1490 circa) ripresi già da Pietro Coppo e Giovanni Andra Vavassore. Xilografia, in perfetto stato di conservazione. Rara. Rare map of Italy oriented with north to the left from the Schwytzer Chronika of Stumpf, the first Swiss "atlas", published in Zurich in 1548 by Christoffel Froschover and later reprinted in 1552. Johann Stumpf was one of the first and most important writers on Swiss history and topography. The fruit of his labors (completed at the end of 1546) was published in 1548 in Zurich in a huge book of 934 pages (with many wood engravings, depicting coats of arms, maps, etc.), under the title of Gemeiner loblicher Eydgnoschafft Stetten, Landen und Voelckeren Chronick wirdiger thaaten Beschreybung. An extract from it was published in 1554, under the name Schwytzer Chronika. New and greatly expanded editions of the original work were published in 1586 and 1606. The small map of Italy has no graduated margin or graphic scales. Curious is the position of the city of Brescia located in the Alps near Istria and north of Trento far from Mantua and Bergamo. The map has cartographic affinities with the model of Francesco Rosselli (circa 1490) already taken up by Pietro Coppo and Giovanni Andra Vavassore. Woodcut, in perfect condition. Rare. R. Borri "L'Italia nelle antiche carte…" (2011), scheda 34 (edizione del 1551).
Carta geografica tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, nelle edizioni curate da Johannes Baptiste Vrients. Il Vrients acquisto le matrici dell'atlante di Ortelius che ristampò, integrandole, a partira dal 1602-La carta, di piccolo formato, è inserita nel testo dell'atlante, nelle prime pagine. Esemplare tratto dall'edizione spagnola del 1612 in magnifica coloritura coeva. Borri "L'Italia nelle antiche carte…", scheda 100.
Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo.La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, bella coloritura a mano, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, beautiful hand-coloring, in good condition.
Cm. 30, pp. 528. Con moltissime incisioni nel testo, prevalentemente di vedute e scorci italiani. Leg. del tempo in mezza pelle. Buona conservazione. Disponibile il solo secondo volume (di due); il nostro esemplare è inoltre privo del frontespizio.
(Codice LO/5778) Foglio di cm 32,5x42,5 su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, capolettera e stemma. Ordine di Carlo Emanuele II, relativo alle tasse necessarie al mantenimento delle truppe. Strappetti, rifilato il margine inferiore, lieve segno di piegatura. Vecchio alone, macchiette, fioriture. Nota coeva d'archivio all'angolo superiore in parte mancante, altra al retro. Conservato in astuccio in cartoncino moderno. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/5774) Foglio di cm 49x36 su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, grande stemma sabaudo e capolettera ornato. Editto con cui la reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours vieta l'esportazione e l'accaparramento di grani, farine e altre vettovaglie, e ne regola la vendita. Macchie, mancanza al margine sinistro con perdita di testo, segno di piegatura. Nota coeva d'archivio al margine inferiore e al retro dell'angolo superiore con danno alla carta. Comunque in buono stato. Conservato in astuccio in cartoncino moderno. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice EC/2457) Foglio di cm 76,5x39 su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, con grande stemma sabaudo. Editto relativo alla vendita di feudi, giurisdizioni, effetti, censi e redditi demaniali da alienarsi; con l'elenco dei redditi stessi divisi per provincie, stampato separatamente e applicato ab antiquo al margine bianco inferiore dell'editto stesso. Ingialliture alla piegatura centrale, strappetti, piccola mancanza di testo. Nota coeva d'archivio al retro dell'angolo superiore (altra piccola mancanza), in ottimo stato complessivo. Imponente, decorativo manifesto, interessante documento storico. Buono stato, conservato in astuccio in cartoncino moderno. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/5779) Foglio di cm 40x30 su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, grande stemma sabaudo. Supplica del Regio fisco relativa al sequestro dei raccolti dei massari, affittavoli e tenementari insolventi, con l'approvazione ufficiale del Senato di S.M. (Vittorio Amedeo II). Strappetti marginali, trascurabili ingialliture, lieve segno di piegatura. Due note coeve d'archivio al retro (una traspare appena). Conservato in astuccio in cartoncino moderno. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice EC/2458) Foglio di cm 65x36 su carta vergata avorio, grandi margini e barbe, stemma sabaudo e capolettera ornato. Editto relativo alle tasse straordinarie (destinate a risanare le casse reali dopo la guerra). Qualche strappetto marginale, insignificanti ingialliture, lievi segni di piegatura. Ottimo stato. Grande e decorativo. Conservato in astuccio in cartoncino moderno. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/5767) Manifesto di cm 48x35,5, relativo alla proroga di un anno per la "cognizione delle Cause de' Censi e Debiti delle città e Comunità del Piemonte". Bella carta vergata avorio, ampi margini e barbe, grande stemma reale e capolettera ornato. Note d'archivio al retro (traspaiono leggermente), forellino e strappetto al margine superiore. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/5750) Manifesto di cm 47,5x36. Editto sulle imposizioni straordinarie alle provincie del Regno. Su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, grande stemma sabaudo e capolettera ornato. Lievi ingialliture,minimo segno della piegatura centrale. Nota coeva d'archivio al retro. Ottimo stato, bello e decorativo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/5777) Grande manifesto di cm 132x36 su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, grande stemma sabaudo (lieve mancanza per strappetto marginale) e capolettera ornato. Manifesto Camerale riguardante la vendita di feudi, beni, redditi demaniali, svariate proprietà (terreni, cascinali, borgate, castelli, botteghe ecc.) situate in tutto il territorio del Regno, con dettagliato elenco per zona. Nota coeva d'archivio al retro. Lievi ingialliture e macchiette, antichi segni di piegatura. In ottimo stato. Spedizione: arrotolato in solido tubo di cartone. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ROMA (multipla) Architettura di case particolari. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
ROMA (multipla) Foro Trajano/Tempio di Pallade/Forum Nerva. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo.La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, bella coloritura a mano, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, beautiful hand-coloring, in good condition.
Pagina contenente la veduta fantastica della città tratta dal Supplementum chronicarum orbis ab initio mundi. Giacomo Filippo di Bergamo (1434-1520), della famiglia Foresti, fu eremita agostiniano ed autore anche del Confessionale e del De claris mulieribus. La sua cronaca fu stampata per la prima volta nel 1483 a Venezia e successivamente aggiornata più volte; complessivamente sono conosciute sei edizioni incunabolo e sei stampate nel ‘500, di cui l’ultima nel 1553. La prima edizione in italiano è stampata a Venezia nel 1535, e da questa è tratta questa pagina. Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Dimensioni 140x117. Bibliografia: Cremonini pp. 7/9, 2. An imaginary view of the city, from the Supplementum chronicarum orbis ab initio mundi. Giacomo Filippo di Bergamo (1434-1520), of the Foresti family, was an Augustin hermit and author of Confessionale and De claris mulieribus. His works have been published for the fist time in Venice in 1483. The first Italian edition, from which the present example is taken, was published in 1535. Woodcut, fine later hand colour, good condition.
Pianta della città tratta dall'edizione tedesca del 1628 della Cosmographia del Munster. Questa veduta assonometrica è filtrata attraverso le rappresentazioni analoghe del Sur e del Valegio. Da esse ha ereditato gli errori realtivi all'assetto del tessuto urbano. La "Cosmographiae Universalis" di Sebastian Münster (1488-1552), stampata perl a prima volta Basilea nel 1544 da Heinrich Petri, è più volte aggiornata e aumentata di nuove carte georgafiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Taken from the “Cosmographiae Universalis” by Sebastian Meunster.The "Cosmographiae Universalis" by Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in 1544 by Heinrich Petri, has been updated and increased for several times with new geographic maps and city views in its many editions which extends until the beginning of the following century. Ghironi - Manno, "Palmanova", 22.
La xilografia costistuisce la PRIMA immagine a stampa di Palmanova. Fu pubblicata nel volume - rarissimo . Thatrum Urbium, di M. Abraham Saur, edito per la prima volta da Nikolaus Basse nel 1595, cioè appena due anni dopo la fondazione della fortezza, quando i lavori erano ancora allo stadio iniziale.Proprio per questa razione, la xilografia presenta elementi reali combinati con altri di pura fantasia: il numero dei bastioni, ad esempio, è corretto, ma non la loro forma; la pianta della piazza maggiore presenta pianta circolare invece che pentagonale; del tutto inattendibile è invece l'assetto degli isolati abitativi.Il testo che accompagna la carta, fornisce una desrizione delle caratteristiche di Palmanova, nonché della medaglia di sette metalli che fu coniata in occasione della posa della prima pietra della fortezza.Il Theatrum Urbium è un'opera geografica divulgativa. Sebbene non originale nei temi trattati e nell'apparato illustrativo, ottenne un apprezzabile successo, al punto da sei ristampe nel '500 e due nel '600. Nel 1581 fu pubblicata la prima edizione dell'opera priva del corredo iconografico. La prima edizione ilustrata è del 1587, con un numero di tavole che sarà incrementato nelle edizioni successive fino ad arrivare a 68 definitive, nell'edizione del 1595.Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Esemplare tratto dall'edizione del 1658 del Theatrum Urbium. La xilografia costistuisce la PRIMA immagine a stampa di Palmanova. Fu pubblicata nel volume - rarissimo . Thatrum Urbium, di M. Abraham Saur, edito per la prima volta da Nikolaus Basse nel 1595, cioè appena due anni dopo la fondazione della fortezza, quando i lavori erano ancora allo stadio iniziale.Proprio per questa razione, la xilografia presenta elementi reali combinati con altri di pura fantasia: il numero dei bastioni, ad esempio, è corretto, ma non la loro forma; la pianta della piazza maggiore presenta pianta circolare invece che pentagonale; del tutto inattendibile è invece l'assetto degli isolati abitativi.Il testo che accompagna la carta, fornisce una desrizione delle caratteristiche di Palmanova, nonché della medaglia di sette metalli che fu coniata in occasione della posa della prima pietra della fortezza.Il Theatrum Urbium è un'opera geografica divulgativa. Sebbene non originale nei temi trattati e nell'apparato illustrativo, ottenne un apprezzabile successo, al punto da sei ristampe nel '500 e due nel '600. Nel 1581 fu pubblicata la prima edizione dell'opera priva del corredo iconografico. La prima edizione ilustrata è del 1587, con un numero di tavole che sarà incrementato nelle edizioni successive fino ad arrivare a 68 definitive, nell'edizione del 1595.Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Esemplare tratto dall'edizione del 1658 del Theatrum Urbium. Ghironi-Manno, Palmanova - Storia, progetti e cartografia urbana (1593- 1866), n. 12
Carta geografica tratta dal Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti, stampato per la prima volta nel 1561. L’opera offre numerose notizie di carattere geografico-storico-etnologico ed è arricchita dalle carte geografiche per la prima volta nel 1568. Si tratta della più importante guida di viaggio in Italia della prima età moderna, contenente ampie informazioni su corografia, storia, etnografia e cultura artistica. La seconda parte contiene la Descrittione di tutte le isole e l'aggiunta della descrizione di Venezia ed è illustrata da 7 carte geografiche intagliate in legno. Le due parti furono pubblicate insieme o separatamente. Leandro Alberti (1479-1552) era uno studioso domenicano di Bologna, conoscitore di Achille Bocchi e Andrea Alciato. Scrisse numerose storie, servendo l'Inquisizione come censore e poi inquisitore ufficiale dal 1550 alla sua morte. Fu noto soprattutto per la sua attività contro la stregoneria. La Descrittione riassume i suoi lunghi viaggi (1525-1528) attraverso la penisola italiana con il generale dell'Ordine domenicano Francesco Silvestro da Ferrara per visitare i conventi domenicani e fu poi usata come modello dai cartografi olandesi, come Abraham Ortelius. L'opera comprende capitoli su 18 delle 19 regioni d'Italia, fornendo informazioni su paesaggio, costumi, personaggi importanti, antichità e monumenti, specialmente fortificazioni e chiese. Una lunga introduzione dettaglia le risorse naturali dell'Italia, la sua favorevole posizione geografica e il clima, così come la topografia e i confini, le origini del suo nome e i primi insediamenti tra Lazio e Toscana. Ogni capitolo si concentra su una regione diversa e comprende excursus etimologici e storici, con riferimenti a figure eroiche e rappresentanti del mondo della cultura. I capitoli più significativi ed estesi riguardano le città di Roma, la sua fondazione e il suo governo, i luoghi di rilevanza storica e i resti archeologici; e Firenze, notevole per la sua storia e patria di gloriosi sovrani, studiosi e artisti. Il resoconto delle province meridionali d'Italia costituisce una novità in quanto l'Alberti fu uno dei primi viaggiatori a descrivere le zone di Terra di Lavoro e della Puglia, registrando il nome dei luoghi nei dialetti, la natura e i luoghi di pellegrinaggio come il Santuario dell'Arcangelo Michele nella grotta sul Monte Gargano. L'opera si ispira principalmente all'Italia illustrata di Flavio Biondo, ma Alberti non si attiene completamente al suo schema, raccogliendo informazioni di prima mano e utilizzando nuove fonti come storie locali e mappe, oltre ad altri autori della prima età moderna. Xilografia, impressa su carta vergata coeva, ottima impressione con margini, perfette condizioni. Map taken from the Descrittione di tutta Italia by Leandro Alberti, printed for the first time in 1561. The work offers numerous news of geographic-historical-ethnological character and is enriched by maps for the first time in 1568. The book is the most important early modern travel guide to Italy, containing extensive information on chorography, history, ethnography and artistic culture, published without part 2 containing the Descrittione di tutte le isole and the added description of Venice. The two parts were issued together or separately. Leandro Alberti (1479-1552) was a Dominican scholar from Bologna, acquainted with Achille Bocchi and Andrea Alciato. He wrote numerous histories, serving the Inquisition as censor and then official inquisitor from 1550 to his death. He was mostly known for his anti-witchcraft activity. The Descrittione summarised his long travels (1525-1528) across the length of the Italian peninsula with the Dominican Order s General Francesco Silvestro da Ferrara to visit Dominican convents and was later used as a model by the Dutch cartographers, such as Abraham Ortelius. The account of the Southern provinces of Italy constitute a novelty since Alberti was one the first travellers who described the areas of Terra di Lavoro and Puglia, recording places name in dialects, nature and pilgrimage sites such as the Sanctuary of the Archangel Michael in the cave on Mount Gargano. The work was mainly inspired by Flavio Biondo s Italia illustrata but Alberti did not adhere to its pattern completely, collecting first-hand information and using new sources such as local histories and maps, as well as other early modern authors. Woodcut, printed on contemporary laid paper, very good condition.
Anonima incisione raffigurane i Campi Flegrei, stampata probabilmente nelle Fiandre, alla fine secolo XVI. La prima rappresentazione del solo sito di Pozzuoli a stampa risulta essere quella di Mario Cartaro, incisa a Roma nel 1584, sebbene una mappa precedente, che tuttavia include anche la città di Napoli, è la celebre tavola del cosidetto “Maestro del trabocchetto”, stampata sempre a Roma nel 1540 circa. La lastra di Cartaro rimane però come il vero prototipo delle mappe della zona, dalla quale derivano tutte le successive opere a stampa, a partire da quella incisa da Ambrogio Brambilla per gli eredi Duchetti nel 1586 e da quella di Bertelli del 1599. Sebbene databile tra la fine del ‘500 e gli inizi del secolo successivo, questa sconosciuta carta geografica dell’area differisce totalmente dalla pianta di Cartaro e da quella di Brambilla, tuttavia alcuni elementi dimostrano come l’autore non possa averle ignorate. Identica è la rosa dei venti nel mare. La mappa fornisce pochissime informazioni toponomastiche, mostrando dei richiami alfabetici che lasciano pensare ad una legenda a stampa esterna. Raffigurate Procida e Vivara con le coste orientali di Ischia. Supponiamo che l’opera sia di origine fiamminga solamente per il fatto che era inclusa nella stessa raccolta della veduta della solfatara. Incisione in rame, rifilata ai margini e applicata su antico supporto cartaceo, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori. The first printed representation of the sole area of Pozzuoli is the one realized by the heirs of Duchetti, printed in Rome by Ambrogio Brambilla in 1586, though a previous map, which still includes Naples, had been printed in Rome in 1540 circa by the so called “Maestro del trabocchetto”, Nonetheless, Brambilla’s plate is still the real prototype for maps of this area, from which derives the following production, starting with Bertelli in 1599. Though dated between the end of the XVI and the beginning of the XVII century, this unknown geographic map of the area differs completely from the Duchetti/Brambilla ‘s one, depicting nonetheless some elements that show the author must have known it. The compass rose in the sea is identical, for instance. The map provides but few toponyms, showing some alphabetical reminders as if they were part of an external index. Procida, Vivara and the Eastern coasts of Ischia are depicted. We do suppose the print is Flemish because it was inserted in the same collection of the view on the solfatara already described. Copper engraving, trimmed to platemark and laid on paper support, in perfect condition. Not listed in catalogues. Cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, 104/106; Tooley 460; V. Valerio, E. Bellucci, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, pp.62/63.
TORINO (presso) Ponte sulla Dora. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
(Codice EC/1643) In 4° (cm 31,5) 8 pp. Edizione originale su bella carta, stemma xilografico, intonso, pieni margini e barbe (margine superiore intonso). Ottimo stato. Astuccio protettivo in cartoncino moderno. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA