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Liège, Département de l'Instruction publique 1961, 17pp.
18351000371AGTurin, F. Chapusot Editeur, avec permission 1835. Lithografie von Ajello e Doyen nach Juillerat, am unteren Bildrand bezeichnet. Bildgröße 19 x 27 cm, Blattgröße, 33 x 42 cm, unter Glas in späterer Eichenleiste 43 x 52 cm, (nicht ausgerahmt), [*Lit.: A. Peyrot, Torino nei secoli, n. 393.1], [2 Warenabbildungen] Papier unter Glas leicht angeschmutzt/stockfleckig, Papier leicht knittrig, im untersten weissen Rand leicht randig, dekorative Ansicht,
2 vol. in-12 br., coll. documents, Que Faire, Paris, 1970, 95 pp. et 88 pp. Bon état. Prix pour l'ensemble Français
Cabreo, cm. 44x32, con descrizione di un palazzo davanti alla Strada Comune e sul fiume Brenta. "Dechiaro jo Domenego Minorello Perito Pubblico di qusta città (Padova) essermi conferito in Villa di Mianiga ..."
139444aafCernobbio, Edizioni Artistiche Piero Vasconi, s.d. (ca. 1930), 19x28 cm, album de 15 photogr. (11.5x16.5 cm) montées sur planches avec titres en anglais dorés, Album photogr.
1 leaflet 32x34 cm, folded in 12 pp., col. ill., Comitato Centrale per l'Anno Santo, Roma, 1950 Nice copy of this ephemeria. Français
Pianta della città tratta dal celebre "Theatrum urbium Italicarum", raccolta di vedute urbane della penisola pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1599. La prima edizione comprendeva cinquantanove tavole con piante e vedute prospettiche adespote, di mano di più incisori, accompagnate da una descrizione latina, che uscirono isolatamente stampate a Venezia (forse nella bottega di Francesco Bertelli), ma con la dedica datata sempre da Padova. Ignoto è l'autore del testo, anche se è stato affacciato (Mazzuchelli) che ne sia autore lo stesso Bertelli.L'edizione, comunemente considerata seconda, uscì a Vicenza, nel 1616, per i tipi di Domenico Amadio, con titolo italiano di "Teatro delle città d'Italia", conl'aggiunta di alcune tavole (67 anziché 59), ma fu preceduta da una edizione non datata costituita dai rami senza testo.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Pianta della città tratta dal celebre "Theatrum urbium Italicarum", raccolta di vedute urbane della penisola pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1599. La prima edizione comprendeva cinquantanove tavole con piante e vedute prospettiche adespote, di mano di più incisori, accompagnate da una descrizione latina, che uscirono isolatamente stampate a Venezia (forse nella bottega di Francesco Bertelli), ma con la dedica datata sempre da Padova. Ignoto è l'autore del testo, anche se è stato affacciato (Mazzuchelli) che ne sia autore lo stesso Bertelli.L'edizione, comunemente considerata seconda, uscì a Vicenza, nel 1616, per i tipi di Domenico Amadio, con titolo italiano di "Teatro delle città d'Italia", conl'aggiunta di alcune tavole (67 anziché 59), ma fu preceduta da una edizione non datata costituita dai rami senza testo.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
Veduta della città tratta dal "Mercurius Itaicus Hospiti Fidus per Italiae Praecipius Regiones et Urbem.." edita ad Augsburg nel 1625 e successivamente ristampata nel 1628 e 1650. "Una delle migliori e più ricche guide d'Italia che uscissero nel secolo XVII... E' la narrazione di cose vedute, fatta con dottrina, con garbo... ogni particolare trova il conforto di uno che ha visto e da sé ha considerato e giudicato» (Tresoldi I, 29). La descrizione, scritta per il Giubileo del 1625, inizia a Trento e prosegue per Venezia, Firenze, Siena, Roma, Napoli, Genova e Milano. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Non comune. Veduta della città tratta dal "Mercurius Itaicus Hospiti Fidus per Italiae Praecipius Regiones et Urbem.." edita ad Augsburg nel 1625 e successivamente ristampata nel 1628 e 1650. "Una delle migliori e più ricche guide d'Italia che uscissero nel secolo XVII... E' la narrazione di cose vedute, fatta con dottrina, con garbo... ogni particolare trova il conforto di uno che ha visto e da sé ha considerato e giudicato» (Tresoldi I, 29). La descrizione, scritta per il Giubileo del 1625, inizia a Trento e prosegue per Venezia, Firenze, Siena, Roma, Napoli, Genova e Milano. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Non comune. Borroni II, 6129-1. Fossati Bellani 317. Schudt, Italien, 23 e 414.
Pagina contenente la veduta fantastica della città tratta dal Supplementum chronicarum orbis ab initio mundi. Giacomo Filippo di Bergamo (1434-1520), della famiglia Foresti, fu eremita agostiniano ed autore anche del Confessionale e del De claris mulieribus. La sua cronaca fu stampata per la prima volta nel 1483 a Venezia e successivamente aggiornata più volte; complessivamente sono conosciute sei edizioni incunabolo e sei stampate nel ‘500, di cui l’ultima nel 1553. La prima edizione in italiano è stampata a Venezia nel 1535, e da questa è tratta questa pagina. Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Dimensioni 140x117. Bibliografia: Cremonini pp. 7/9, 2. An imaginary view of the city, from the Supplementum chronicarum orbis ab initio mundi. Giacomo Filippo di Bergamo (1434-1520), of the Foresti family, was an Augustin hermit and author of Confessionale and De claris mulieribus. His works have been published for the fist time in Venice in 1483. The first Italian edition, from which the present example is taken, was published in 1535. Woodcut, fine later hand colour, good condition.
Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo.La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, in good condition.
Grande carta nautica dell'area del Mediterraneo centrale, con l'Italia e le isole maggiori, le coste occidentali della penisola balcanica e quelle settentrionali dell'Africa. Incisa da Peter Starckman, la carta fa parte del grande portolano Carte Generalle de le Mer Mediterranée realizzato dai due idrografi marini, che successivamente diedero alla luce, nel 1727, anche un atlante sui principale porti del Mediterraneo. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122. Nautical chart of the central Mediterranean, with Italy, Sardinia, Sicily, the west coast of the Balkan peninsula and the northern Africa. Engraved by Peter Starckman. From Henri Michelot and Laurent Bremond's Carte Generalle de le Mer Mediterranée, which was published along with their work depicting the ports of the Mediterranean. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122.
Piano nautico tratto dal " Recueil des principaux plans des ports & rades de la Méditerranée" di Josepgh Roux, pubblicato per la prima volta a Marsiglia nel 1764 e successivamente ristampato - ampliato - a Genova da Yves Gravier con il titolo "Recueil de 163 principaux plans des ports et rades de la Mediterranée" (1804).Ulteriore edizione dell'opera, con il titolo "Plans des ports ed des rades de la Mer Méditerranée.." è stampata a Livorno da Carlo Tesi nel 1858. Incisione in rame, finemente acquarellata a mano, in ottimo stato di conservazione. First published in the "Recueil des principaux plans des ports et rades de la Mer Mediterranee", 1764, this nice nautical chart is taken from the rare "Plans des ports ed des rades de la Mer Méditerranée.." published in Leghorn by Carlo Tesi, 1858. Copperplate with fine colouring, in very good condition.
1987147037(Paris) Casterman S. A. (1987). 6 Posterdrucke im Format 42x30 cm. Original verpackt. New Condition.
In 4° (mm 320x270); pregevole album appartenuto a "Clara N. Field 1879" come riporta una nota manoscritta all'inizio, ex libris Mrs. Telford Field al contropiatto. Composto da 28 carte con 52 fotografie di diversa dimensione (45 a tutta pagina in formato cm 20x28 circa, 7 di misura cm 9x15 circa), datate 1779 e 1880, l'album è la testimonianza di un viaggio realizzato in questi due anni. Le belle foto rappresentano Cannes (5), Monaco (3), datate 1880, Pisa (4), Firenze (9), Venezia (8), Bellagio, villa Serbelloni, villa Melzi, lago di Como (9), lago Maggiore (2), Milano (4), Torino (4), Ginevra (2), località anonime alla fine (2).<BR>Gli scatti immortalano vedute, paesaggi, monumenti, chiese e sono in parte realizzate in esclusiva, in parte degi archivi Alinari, in parte del fotografo comasco Bosetti. Molto interessante la veduta di Torino con la Mole in costruzione non finita, non comuni le vedute delle guglie del duomo di Milano. Bellissimo esemplare con minimi difetti alla legatura, qualche restauro alle cuffie. <BR>
(Codice LO/5747) Manifesto di cm 48,5x36, su carta vergata avorio, ampi margini e barbe, capolettera e grande stemma. Lieve segno di doppia piegatura. Nota coeva d'archivio al retro, qualche insignificante mancanza marginale. Ottimo stato. Bello e decorativo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
LAGO DI ALBANO/ VIA APPIA E SEPOLCRO DI POMPEO (doppia). , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
TIVOLI (doppia) Avanzi della Casa di Orazio/Villa Mecenate. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
ROMA (doppia) Basilica di Costantino/Arco di Tito. , , . Buono (Good) . <br> <br> <br>
TIVOLI (doppia) Cascata/Grotta di Nettuno. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
LAVENZA/ LUCCA (doppia) Castello/ Un Palazzo. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
MILANO (doppia) Chiesa di S.Celso/Chiesa di Santa Maria delle Grazie. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
ROMA (doppia) Ciociaria: Ciociare/Gioncatoro e Ciociare. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
ROMA (doppia) Colombario a San Sebastiano (manda al margine). , , . Buono (Good) . <br> <br> <br>
ROMA (doppia) Colonna Antonina/Portico d'Ottavia. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
FIRENZE (doppia) Corte del Palazzo Vecchio/Cappella Pazzi. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>