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Firenze, 1976, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 241/252 con 10 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Codice TS/0671) In 8° 253 pp. Seconda edizione accresciuta. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, broch. edit., pp 18. Dedica aut. dell'A. Tracce di piegatura.
In-8° pp. 87 con picc. ill. a colori dei tipici prodotti dell'agrcolticura sicilana. Bross. edit. ill. a colori. Punti di vista o filosofia dell'autore mesa in versi. L'omonimia non è casuale.
(Storia locale - Sicilia - Caltagirone) In 8° grande, legatura moderna in mezza tela grigia, al dorso doppio tassello in pelle nera con titoli in oro, carta marmorizzata monocroma ia piatti, conservate le copertine della brossura editoriale con dedica omaggio dell'autore, pp. 173,(1). Tracce di ossidazione alla prima di copertina della brossura, mancanze al margine bianco superiore di due pagine, peraltro ottimo stato di conservazione.
Palermo, Andò Editori, stampa E.S.A. Poligrafico, 10 febbraio 1968. A cura di Giuseppe Carlo Marino. Cartonato illustrato, in 8°, pp. 140 + (4). Fogli di guardia illustrati. FOTOGRAFIE di Ninni Mineo dell'Agenzia fotografica Labruzzo Publifoto - Scafidi Associated Press Photo Ansa. Conservata la fascetta editoriale. Ottime condizioni.
Stralcio dalle Memorie della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, della Reale Accademia dei Lincei, v. 11., Serie 3 (28 gennaio 1883. Fasc. in-4° (cm. 29,8x22), pp. 37 (da p. 67 a p. 103) + "Aggiunte e correzioni" da p. 306 a p. 308 dello stesso fascicolo. . Privo di piatii, DA RILEGARE. AMARI (Palermo 1806 - Firenze 1889),al fine di avvicinarsi alle fonti arabe, indispensabili per tracciare la storia della Sicilia sotto i musulmani,di cui tutto s'ignorava., intraprese con coraggio scientifico e metodologico, a 37 anni, lo studio della lingua araba sotto la guida del grande arabista Joseph Toussaint Reinaud, guadagnandosi presto l'amicizia e la schietta stima di studiosi di vaglia per la sua eccezionale indole di uomo e di ricercatore. Shihab al-Din Abu al-'Abbas A?mad b. Fa 'l Allah 'AL UMARI, (Damasco 1300 -1349), storico soprattutto dei Mamelucchi in Siria e in Egitto. DOMENICHINO, detto Belban, forse al servizio dell'Imperatore della Persia. Censito come estratto in 5 bibl.
Opuscolo in brossura spillata con copertina editoriale a stampa (33f).
In-4° pp. 203, con numerose ill. a piena pag. e a col. n.t. Leg. in mezza tela edit. con sovracc. ill. a col. in custodia di cartone. Copia n° 1152. Stato di nuovo.
(Collana : Collana di testi teatrali inediti o rari di autori siciliani - n. 14) A cura di L. Banna Ventorino ; glossario di G. Alfieri (3b).
Giovanni Meli. (a cura di Francesco Biondolillo) (a cura di Francesco Bondolillo). Giovanni Meli. Poesie Siciliane 2. Roma, Avanzini e Torraca editori 1967 - II italiano, in sedicesimo cm 17 x 12 pp. 388 Raccolta di poesie di Giovanni Meli. Pagine e copertina ingiallite. Dorso lievemente usurato ai bordi.
Foglio 266; III. - Quadrante in scala 1:50.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. VG-. ** Comprende la sola estremit… del Capo e un triangolo tra Torre del Barone, Torre Bellapietra e il Fiume Verdura. Il resto Š mare; anche Sciacca resta al di sopra della ridottissima parte rappresentata da questo quadrante.
Foglio 258; I.N.E. - Tavoletta in scala 1:25.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. Minime tracce di sottolineature. VG-. ** Comprende anche: S.Cristina Gela, Contrada Risalaimi, S.Agata, Bosco del Cappelliero (in parte)...
Foglio 249; II.S.E. - Tavoletta in scala 1:25.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. Alcune linee evidenziate in rosos e in blu; lievemente scurita, ma buona e integra. G+. ** Misilmeri Š al margine destro. Comprende anche: Villagrazia, Giaculli, Villabate, Belmonte Mezzagno, Rebuttone...
Foglio 249; II.S.O. - Tavoletta in scala 1:25.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. VG-. ** Monreale si trova al margine superiore. Comprende anche: Pioppo, Monte Gibilmesi, Pizzo dell'Assolicchiata, Carpineto, Argomazit, Parco...
Foglio 258; I.N.O. - Tavoletta in scala 1:25.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. Alcune lievi tracce di sottolineature. G++. ** Piana dei Greci (dal 1941 divenuta Piana degli Albanesi) Š vicina al margine superiore. Comprende anche: Monte Pagnocco, Fiume Grande (Belice destro), Portella Ginestra, Fiume di Petralonga...
Fotografie 1983 - 2013. Intr. di Nifosi P. - Lauretta F. Cammareri G. Ispica (Rg) Martorana 2014. In 8°; pp. 204, interamente fotografico a col. nt. Dedica autografata dell'A. all'occhiello.
Testi di G. Cammareri. Rosolini Santocono 2009. In 8°; pp. 372, con moltissime fotografie a col. nt. Brossura ill.
Carta geografica pubblicata nella Cosmographia Universalis (Cosmographey Oder beschreibung Aller Länder) di Sebastian Muenster, a partire dal 1564 circa. La Gumina: "Il disegno della Sicilia si associa con-cettualmente alle produzioni tolemaiche che privilegiano l'aspetto artistico alla pura divulgazione geografica. Il profilo dell'Isola è assimilable a un triangolo equilatero che pone la costa meridionale sul fianco basso del foglio in parallelo alle coste africane, con proporzioni del tutto falsate. La rimodulazione sulla carta Münster 1550 è manifesta sia nel comparto grafico (ripresi i riferimenti a Graecia magna Calabria e Africa Barbarie), sia nella semiologia dell'entroterra e dei litorali, riprodotti con le tipiche rientranze semicircolari delle carte nautiche; la dislocazione e il disegno delle isole minori, l'idrografia fluviale e l'orografia sono anch'esse nuove interpretazioni della Münster 1550. Scarsa la toponomastica, con la citazione Saragozza (Siracusa) tipica delle carte nautiche e varianti riconoscibili in Lustegua per Ustica e Maretamo per Ma- rettimo, discostandosi in parte dal modello Münster anche nella resa di Capo passaro per Pachynus, Trapani per Drepanum Stromboli per Stringoli. Malgrado il ridotto numero di toponimi è segnalato, sullo stretto di Messina, Raso culmo (già nella Gastaldi-Maurolico pubblicata nel 1545) a sostituire Pharus della Münster. Animali marini e velieri arricchiscono l'apparato decorativo". Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo. La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, bella coloritura a mano, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, beautiful hand-coloring, in good condition. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 71; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 22.
Carta nautica tratta dal raro atlante nautico "Recueil de plusieurs Plans des Ports et Rades et de quelques Cartes particulières de la Mer Méditerranée, avec les figures des Terres remarquables pour les reconnoissances des Atterrages", edito tra il 1732 ed ll 1746.Jacques Ayrouard, idrografo francese, risulta attivo tra il 1730 ed il 1750; il raro atlante dei porti del Mediterraneo rimane la sua unica opera. Il lavoro di Ayrouard costituisce uno strumento fondamentale per la navigazione costiera, registrando suoni, ancoraggi e note di pilotaggio su rocce e scogliere e include una serie di profili costieri come ulteriore aiuto alla navigazione. Questo atlante nautico sarebbe stato successivamente disegnato da numerosi idrografi, in particolare William Heather che cita Ayrouard nel suo “New Mediterranean Pilot” del 1802. Ayrouard dedica il lavoro a Jean Frédérick Phélypeaux, conte di Maurepas, segretario della casa reale e ministro della marina in la corte di Luigi XV, che fu prominente nel tentativo di introdurre un approccio più scientifico agli affari navali fino a quando fu esiliato nel 1749 per aver scritto dispregiativi epigrammi sull'amante del re, Madame de Pompadour. Il Conseil de la Marine, per il quale questa opera sembra essere stata prodotta, era stato fondato nel 1720 come depositario centrale di mappe, piani, diari e memorie relative alla navigazione. Dell'idrografo Ayrouard, poco si sa oltre i brevi dettagli che dà sul titolo in cui si definisce "Royal pilot of the King's Galleys" e spiega che questi grafici sono stati preparati da lui in viaggi che ha intrapreso sulla costa, conducendo aggiungere ulteriori note di pilotaggio per l'ingresso sicuro in alcuni porti e strade ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée à Certains Ports et autres Endroits"). Allo stesso modo, l'incisore di questi grafici superbamente dettagliati, Louis Corne, è noto a Tooley esclusivamente da questo lavoro. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Sea chart from the rare Atlas Recueil de Plusiers Plans des Ports et rades de la Mer Mediterranée, printed in between 1732 and 1746. Jacques Ayrouard, a French hydrographer, worked between 1730 and 1750; the rare Mediterranean harbours atlas is his sole work. Ayrouard's work forms a working "waggoner" for the coast, recording soundings, anchorages, and pilotage notes on rocks and reefs, and includes a series of coastal profiles as a further aid to navigation. This pilot would subsequently be drawn on by numerous hydrographers, most notably William Heather who cites Ayrouard in his New Mediterranean Pilot of 1802. Ayrouard dedicates the work to Jean Frédérick Phélypeaux, comte de Maurepas, secretary to the royal household and minister of the navy in the court of Louis XV, who was prominent in attempts to introduce a more scientific approach to naval affairs until he was exiled in 1749 for writing derogatory epigrams about the king's mistress, Madame de Pompadour. The Conseil de la Marine, for whom this work appears to have been produced, had been founded in 1720 as a central depository for maps, plans, journals, and memoirs relating to navigation. Of the hydrographer Ayrouard, little is known beyond the brief details he gives on the title where he describes himself as "Royal pilot of the King's Galleys," and explains that these charts were prepared by him on voyages that he undertook on the coast, leading him to add further pilotage notes for the safe entry into certain of the harbours and roads ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée á Certains Ports et autres Endroits"). Similarly, the engraver of these superbly-detailed charts, Louis Corne, was known to Tooley solely from this work. It is possible that this was a local production, perhaps produced in Marseille, hydrographer and engraver brought together under the aegis of the Conseil de la Marine to produce this pilot for the benefit of visitinCopperplate, in excellent condition. NMM 206; Shirley, British Library, M.AYR-1a.; LC 7862. The Map Collector, Issue 24, p.49.
189 p., 25 Pl. N.B. Plastifiage du bord de la couvertue arraché. Inv. 18002.
374 p., 288 fig. n/b. Inv. 17265
"Though primarily dedicated to potters, this book will be of great interest to students and teachers in all craft areas and especially to other admirers of Indians." - from dust jacket. Usual library markings. Binding sound. A worthy working copy. Book
Opera riccamente illustrata in nero, con prefazione di Elio Tandurella (43d).
Milano, 1941, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 874/880 con ill. a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.