898 résultats
Paris, Baudrys,1834. In 8°pp.VII+414n. mz. Pelle coeva, spellature al d. e fioriture nelle pp.
In 16°, ril. m.p. con titolo a secco al dorso a 4 nervi. pp. (8),375,(3) con tavv. ill. b/n; seconda edizione riveduta e ampliata dall'autore, copia molto buona con rare fioriture. (M157) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Napoli,Tessitore,1905. In 4°gr.pp.50n. copertina anteriore originale rifatta la posteriore.
In-folio (cm. 44), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 174, (2), in gran parte con illustrazioni a colori; numerose a piena pagina; diverse, ripiegate. In buono stato di conservazione (good copy).
Roma, La Libreria dello Stato, 1945. Quarta edizione ampliata e aggiornata. In 8°, PP 155n. Brossura originale. 96 tavole in nero fuori testo.
pp. 271, cm 30x24, brossura, illustrazioni a colori. Nuovo.
pp. 171, cm 29x21, brossura, con una cronistoria per immagini e la lettera alla Guardia Nazionale del Distretto di Castellammare di Stabia.
In-8° (cm. 24,2), pp. 32 (da p. 483 a p.514). Brossura provvisoria in crta decorata monocroma. Fonte dattiloscritta su una striscia applicata in capo alla prima pagina, con cifrette a biro. l'Autore raccoglie qui "i dati di fatto che concorrono a dimostrare non infondata" l'esistenza di una SECONDA POMPEI. Cita le relazioni sugli scavi del FIORELLI (1850), il PEPE ecc., le prove monumentali e stratigrafiche, le strade ricostruite in seguito anche nei dintorni ecc. "Un nuovo capitolo della storia di Pompei". SOGLIANO (Napoli 1854-1942), archeologo, ispettore degli scavi di Pompei, direttore del Museo di Palermo e del Museo di Villa Giulia a Roma, docente di antichità pompeiane nell'università di Napoli. Sorprendente e non comune saggio, censito come estratto in 7 bibl..
Mm 250x290 Volume in copertina rigida figurata, 415 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo. Condizioni del volume: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. "La sensualità di molte immagini che decoravano gli spazi domestici e pubblici dell'antica Pompei ha incuriosito, stupito, a volte imbarazzato gli osservatori moderni sin dall'inizio degli scavi scientifici nel sito vesuviano. L'onnipresenza di immagini erotiche e sensuali in tutti gli spazi e le sfere della vita viene a volte spiegata con l'approccio radicalmente diverso che il mondo pagano avrebbe avuto nei confronti dei piaceri dei sensi. Erotismo e sensualità non erano temi dell'arte romana ai tempi della prima Repubblica. Con l'espansione del potere romano, però, i Romani vennero in contatto con culture artistiche che riservavano a tali aspetti un posto infinitamente più centrale, in particolare quella greca. Ciò che vediamo a Pompei, dove gli spazi di una città romana si possono analizzare nel loro complesso, è dunque l'esito di un lungo processo di appropriazione e selezione, nel quale non mancarono mai momenti di resistenza e tensioni. Sarebbe sbagliato voler vedere nell'immaginario erotico e sensuale di Pompei un semplice riflesso della vita quotidiana "sensuale" nella città antica. La mostra porta in uno stesso luogo opere provenienti dai depositi del Parco archeologico a Pompei, a Oplontis e a Stabia, che mostrano sia diversi soggetti a contenuto sensuale ed erotico presenti a Pompei (da immagini mitologiche a scene di vita quotidiana), sia la varietà dei supporti e delle tecniche in cui tali soggetti trovarono concretamente espressione, dal grande affresco parietale fino alla lucerna, dalla scultura fino all'oggetto di arredo." (Maria Luisa Catoni, Gabriel Zuchtriegel)
ill., ril. Il volume raccoglie 53 fotografie inedite scattate da Mimmo Jodice, maestro della fotografia. Immagini uniche, visioni dal sapore antico che rendono omaggio a Pompei e al suo rinnovato splendore.
Gilt-decorated cloth is worn at extremities, has a few scuffs and some small tears at top and bottom of spine. Former owner's bookplate on front pastedown, else unmarked. Minor foxing. ; Xxii, 324pp, nicely illustrated. ; 4to - over 9¾" - 12" tall; 324 pages
Emilio Magaldi Le iscrizioni parietali pompeiane: con particolare riguardo al costume. Napoli, Achille Cimmaruta 1931 italian, 147 Opera con copertina rigida, timbro ex libris, copertina non editoriale. st1014
ill., br. Pompei non esiste solo nella sua materialità concreta in-situ ed ex-situ, ma anche in innumerevoli adattamenti e reinterpretazioni che danno forma alle nostre città e influenzano profondamente il mondo moderno. Questo libro esamina l'impatto dei dipinti murali pompeiani sulla progettazione architettonica e sul discorso europeo durante la Rivoluzione Industriale, con particolare attenzione al ruolo della città vesuviana come un laboratorio per la creazione di un nuovo 'stile di ferro'. Quando la ghisa è apparsa per la prima volta come materiale da costruzione, gli architetti si sono trovati di fronte ad una situazione senza precedenti sfide dopo millenni di costruzione in pietra: la ghisa richiedeva un nuovo linguaggio, una nuova sintassi, nuove proporzioni e ornamentali modelli adatti alle caratteristiche del materiale e in linea con gli standard funzionali ed estetici del moderno città. In questo contesto, le strutture immaginarie dipinte sulle pareti degli edifici pompeiani, interpretate come prefigurazione di un ordine architettonico leggero, arioso, smaterializzato, sono stati adattati alle esigenze del tempo attraverso un processo di trasferimento da un unico mezzo (superficie dipinta) ad un altro (struttura tridimensionale). Una selezione di casi di studio - tra cui opere di Karl Friedrich Schinkel, Henri Labrouste, Jakob Ignaz Hittorff e Gottfried Semper - illustrano come i cosiddetti arabeschi pompeiani, vale a dire gli arabeschi. Modelli, motivi e idee che si trovano nei dipinti ad affresco, sono stati trasformati in elementi in ferro a varie scale, che vanno dal dettaglio decorativo al supporto strutturale. Questo studio esplora anche altre forme di dialogo con la città antica, sia teorico che applicata, così come le questioni archeologiche, storico-artistiche e filosofiche legate ai dipinti e alla loro vita dopo la morte.
pp. 199, mm 285, rilegatura editoriale con sopracoperta, fotografie a colori di Alfredo e Pio Foglia. Nuovo.
ill., br. Sommer è considerato tra i protagonisti della storia della fotografia in Italia e il suo atelier ha ricoperto un ruolo primario fra quelli, numerosi, presenti a Napoli nella seconda metà dell'Ottocento. Si presentano qui le fotografie che realizzò a Pompei fin dal 1860, sia a scopo documentario, spesso su incarico dell'Amministrazione degli Scavi, sia per soddisfare le richieste del mercato turistico, in particolare tedesco, da sempre fortemente affascinato dalle antichità greco-romane.
8vo, pp.288, legat tela edit in sovracoperta, come nuovi.
In 4? (cm 30), Brossura moderna in carta Varese, pagg.12 Stralcio di pagg. 12 (pagg. 493-505) con 3 ill. b.n. nt. contenente notizie relative alle scoperte archeolgiche presso: Sperlonga ("Costruzioni appartenenti ad una villa romana, e sculture marmoree scoperte presso la grotta di Tiberio"); Torre Annunziata ("Fabbriche antiche scoperte in contrada Civita presso le mura di Pompei"); Pompei ("Relazione degli scavi fatti nel mese di decembre 1898"); Coppito ("Lapidi sepolcrali iscritte"); Introdacqua ("Tomba preromana scoperta nel territorio del comune"), ben conservato. L'articolo su Sperlomga ? firmato da Giovanni Patroni (Napoli 1869 - Roma 1951); quello su Torre Annunziata (pagg. 9 ca.) e Pomepi da Antonio Sogliano (Napoli 1854 - ivi 1942); quello su Coppito dall'aquilano Persichetti; quello su Introdacqua da Antonio De Nino (Pratola Peligna 1833 - Sulmona, 1907).
(Pompei). Pompei. Album di 12 fotogr. originali (primi ‘900) degli scavi di Pompei. Mis. (cm.14x10) montate in passep., in leg. t. tela con tit. in oro.
In 4? (cm 30), Brossura moderna in carta Varese, pagg.17 Stralcio di pagg. 17 ( pagg. 409-426) con 1 ill. b.n. n.t., ben conservato contenente notizie relative a: Roma ("Nuove scoperte nella citt? e nel suburbio"); Arsoli ("Iscrizione latina opistografica, rinvenuta alle pendici del monte dell'Agosta, presso le sorgenti dell'acqua Marcia"); Boscoreale ("Avanzi di una villa romana in piazza mercato"); Pompei ("Relazione degli scavi fatti nel mese di ottobre 1898"); Casale ("Iscrizioni sepolcrali latine riconosciute dell'abitato"); Scanno ("Antichit? varie rimesse a luce nel tenimento del Comune"); Castel di Sangro ("Antichit? romane scoperte in contrada La Civita ed a Fontemaiuro"). L'articolo su Roma firmato da Dante Vaglieri (Trieste, 1865?Ostia antica, 1913); quello su Arsoli da L. Borsari, quello su Boscoreale e Pompei da Antonio Sogliano (Napoli 1854-1942), quello su Casale dell'aquilano Niccol? Persichetti, quello Scanno e Castel di Sangro da Antonio De Nino (Pratola Peligna 1833 - Sulmona, 1907).
Light yellowing to edges of pages. Some edgewear to corners of wraps and spine ends. ; Text is in English and Italian. ; 287 pages
Faint edgewear to wraps; Text is in English and Italian. ; 287 pages
In-8° (cm. 21,3x14,9), pp. (6), 143, (1), (2b) con 24 grandi belle INCISIONI xilogr. (quasi tutte a pagina intera, alc. a doppia pagina) e la PIANTA dell'antica POMPEI con legenda b.n. n.t. Sobrio cartone recente muto, con canaletta regolamentare alle cerniere. Interno ottimo e immacolato. "Piccolo, esatto e coscienzioso, istruttivo e piacevole per tutti e per tutte", come dice la spiritosa rassegna che funge da introdizione. MONNIER, grande amico dell'Italia e della Campania, storico coevo del Risorgimento e del brigantaggio. Piacevole e di pregevole iconografia.
In-4, tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (piccole mancanze), pagine 200. In buono stato di conservazione (good copy).