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IN 8° CARRE' ( cm.24 X 21 ), pp.141 + INDICE, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO E RISGUARDI. INTERESSANTE E ORIGINALE INIZIATIVA DELLA BIBLIOTECA BALDINI DI ROMA DI METTERE A DISPOSIZIONE DEI FREQUENTATORI DELLA BIBLIOTECA, DEI LETTORI E DEI CURIOSI UN CATALOGO CHE RACCOGLIE LE DEDICHE AUTOGRAFE VERGATE A MANO DA PERSONAGGI DELLA CULTURA ITALIANA E INTERNAZIONALE, ESTRATTE DAI VOLUMI DONATI NEL CORSO DEL NOVECENTO DAI DEDICATORI AI LORO INTERLOCUTORI E FACENTI ORA PARTE DEL PATRIMONIO CUSTODITO NELLA BIBLIOTECA ( CHE TRA L'ALTRO, INCLUDE, LE BIBLIOTECHE PERSONALI DEGLI SCRITTORI PAOLO MONELLI E GIAN GASPARE NAPOLITANO ). VOLUME RICCAMENTE ILLUSTRATO a col. CON RIPRODOTTE LE COPERTINE DEI LIBRI E DEGLI AUTOGRAFI CON DEDICATORIA. BELL'ESEMPLARE.ID 2319
<p>6 Fotografie di monumenti di Roma 25x19, Cartolina Gigantesca. Un poco polverose</p>
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 3/06/1923
Milano, 1927, estratto con copertina posticcia muta, pp. 65/67 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 150x220 Seconda edizione - Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale dalle doppie bandelle a stampa, 350 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Minimi restauri alla sovraccoperta, peraltro esemplare in perfette condizioni.
Mm 155x220 Brossura editoriale con tavolina illustrata in nero al piatto anteriore, 43 pagine. Prefazione di E. Giovannetti. Dorso incollato e brunitura all'esterno, testo in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
15.5x23.5 cm. xiii+385 pages. Gilt hardcover. Slight chafe on top of spine. Else in good condition.
Mm 245x345 Volume in copertina rigida con sovraccoperta figurata, custodia protettiva in cartone editoriale, 416 pagine profusamente illustrate a colori lungo l'intero testo. Copia ottima pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
tela edit. con sovrac. ill., fascetta edit., piccole rotture e bruniture in sovrac., lievi bruniture in alcune pp.
Roma, G. Bardi, Tip. dell'Accademia Nazionale dei Lincei, 1949, in-8, br., pp. 14. Con 3 ill. in b.n. nel testo.
In 8°, broch. edit., pp 22.
In 16° br. fig con dorso rinforzato pp.88
Minor bump to head of spine and along back edge else Fine. DJ has minor rubbing. ; 0.65 x 9.76 x 6.28 Inches; 192 pages; Cities in the ancient world relied on private generosity to provide many basic amenities, as well as expecting leading citizens to pay for 'bread and circuses' - free food and public entertainment. This collection of essays by leading scholars from the UK and USA explores the important phenomenon of benefaction and public patronage in Roman Italy. Ranging from the late republican period to the later Roman Empire, the contributions cover a wide range of topics, including the impact of benefactions and benefactors on the urban development of Roman Italy, on cultural and economic activity, and on the changing role of games and festivals in Roman society. They also explore the relationship between communities and their benefactors, whether these were local notables, senators, or the emperor himself, and examine how the nature of benefaction changed under the Empire.
0.65 x 9.76 x 6.28 Inches; 192 pages; Cities in the ancient world relied on private generosity to provide many basic amenities, as well as expecting leading citizens to pay for 'bread and circuses' - free food and public entertainment. This collection of essays by leading scholars from the UK and USA explores the important phenomenon of benefaction and public patronage in Roman Italy. Ranging from the late republican period to the later Roman Empire, the contributions cover a wide range of topics, including the impact of benefactions and benefactors on the urban development of Roman Italy, on cultural and economic activity, and on the changing role of games and festivals in Roman society. They also explore the relationship between communities and their benefactors, whether these were local notables, senators, or the emperor himself, and examine how the nature of benefaction changed under the Empire.
Pieghe editoriali
Pieghe editoriali
Foglio 159; IV. - Quadrante in scala 1:50.000 della "Grande Carta topografica del Regno d?Italia e regioni adiacenti" dell?Istituto Geografico Militare di Firenze. Circa cm. 41x42, pi— i margini. Montata su tela a riquadri all'epoca. Senza parte dei margini bianchi che riportano le didascalie, ma carta completa e ben conservata. VG- -. ** Comprende, a nord: da Regione Le Fosse e M.te Cerrachiette a Fiume Sacco e stazione di Morolo. A sud: da Regione Bastione e M.te Acquapuzza a Maenza e pozzo della Traversa. Comprende: Montelanico, Morolo, Norma, Sermoneta, Bassiano, Roccagorga...
Tavola tratta dal celebre Antiquae urbis splendor di Giacomo Lauro, opera di grande importanza storica e archeologica che l’autore iniziò nel 1612. Il titolo intero è: Antiquae urbis splendor, hoc est praecipua eiusdum templa, amphitheatra, theatra, circi, naumachie, arcus triumphales, mausolea aliaque sumptuosiora aedificia, pompae item triumphalis et colossaearum imaginum descriptio; opera & industria Iacobi Lauri Romani in aes incisa atque in lucem edita. Addita est breuis quaedam et succincta imaginum explicatio in qua regum consulum imperatoruq; res gestae et rei romanae origo progressus incrementum, ac finis cu almae urbis antiquor. ac modernor. vestigior. additione utcunq; hoc insequenti anno 1630 reperiutur, et ex veteru ac recentior. historiar. monumentis clare ostenditur. Il libro ha una lunga e varia storia di pubblicazione, a partire dal 1612, anche se il lavoro di Lauro sul libro precede la sua pubblicazione di almeno diciotto anni. Il libro fu stampato per la prima volta da Giacomo Mascardi, e originariamente conteneva solo due parti, anche se nel 1615 si era allargato a una terza parte. La prima parte conteneva 37 incisioni, con una dedica al re Sigismondo III di Polonia, datata 1614, e un ritratto datato 1609 (preso in prestito da un altro libro di incisioni). La seconda parte conteneva un ritratto di Carlo Emanuele I, duca di Savoia, datato 1613, e 41 incisioni. Vale la pena notare che questi primi due libri erano entrambi dedicati alla nobiltà polacca, probabilmente a causa del fatto che Lauro aveva goduto di patrocinio dall'incisione di battaglie polacche all'inizio della sua carriera. La terza parte, aggiunta più tardi, era dedicata a Ranuccio Farnese, uno dei maggiori mecenati di Lauro più tardi nella sua vita, e conteneva 40 incisioni. Il numero di tavole incluse in ciascuna delle precedenti edizioni dell'opera di Lauro (stampate alla Camera Apostolica nel 1614 in quattro parti, e stampate di nuovo lì nel 1621 in tre parti) fu finalmente stabilito nel 1628 con l'aggiunta del quarto e ultimo libro per un totale di 166 incisioni, che è il numero generalmente accettato per quante incisioni totali Lauro produsse per quest'opera. L'edizione pubblicata da Vitale Mascardi e curata da Giovanni Alto uscì nel 1637. Alto ha aggiunto un indice finale e numerato ciascuna delle incisioni, 2-167, per quest'ultima edizione. Incisione in rame, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Plate taken from the important Antiquae urbis splendor by Giacomo Lauro. The full title is: Antiquae urbis splendor, hoc est praecipua eiusdum templa, amphitheatra, theatra, circi, naumachie, arcus triumphales, mausolea aliaque sumptuosiora aedificia, pompae item triumphalis et colossaearum imaginum descriptio; opera & industria Iacobi Lauri Romani in aes incisa atque in lucem edita. Addita est breuis quaedam et succincta imaginum explicatio in qua regum consulum imperatoruq; res gestae et rei romanae origo progressus incrementum, ac finis cu almae urbis antiquor. ac modernor. vestigior. additione utcunq; hoc insequenti anno 1630 reperiutur, et ex veteru ac recentior. historiar. monumentis clare ostenditur. The book has a long and varied history of publishing, beginning in 1612, though Lauro’s work on the book predates its publishing by at least eighteen years. The book was first printed by Giacomo Mascardi, and it originally only contained two parts, though by 1615 it had expanded to a third part. The first part contained 37 engravings, with a dedication to King Sigismund III of Poland, dated 1614, and a portrait dated 1609 (borrowed from another book of engravings). The second part contained a portrait of Charles Emmanuel I, Duke of Savoy, dated 1613, and 41 engravings. It is worth noting that these first two books were both dedicated to Polish nobility, probably due to the fact that Lauro had enjoyed patronage from engraving Polish battles early in his career. The third part, added later, was dedicated to Ranuccio Farnese, one of Lauro’s greater patrons later in his life, and contained 40 engravings. The number of plates included in each of the earlier editions of Lauro’s work (printed at the Camera Apostolica in 1614 in four parts, and printed there again in 1621 in three parts) was finally settled in 1628 with the addition of the fourth and final book for a total of 166 engravings, which is the generally accepted number for how many engravings total Lauro produced for this work. The edition published by Vitale Mascardi and curated by Giovanni Alto was released in 1637. Alto added a final index and numbered each of the engravings, 2-167, for this latest release. Copperplate, printed on contemporary laid paper, with margins, good condition.
Roma, Stab. Staderini, 1933, in-16, cart. edit., pp. 48. Con una tavola piegata, illustrante le filiali del Banco di Roma (di cui questa guida è omaggio) in Italia, e un'appendice fotografica, celebrativa di Roma fascista.
Brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata e con lievissimi segni di usura dovuti soprattutto a scaffalatura, all'interno pagine in buonissimo stato di conservazione, appena ingialliti i bordi. Numero pagine 191 USATO
5 gr. voll. in folio, cc 307; 81; 54; 624; 291, leg. m. tela con tit. oro al d. Parti del I, III e IV vol. sono impaginate nei voll. successivi. I dispacci contenuti nell’opera sono compresi negli anni 1604 e 1605. Copia manoscritta ricavata dall’originale custodito nell’Archivio dei Frari in Venezia, ad uso del Conte Filippo Nani Mocenigo nel 1892.
in-8°; pp, 42. Prima edizione in italiano. Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti. Manferrari 1, p. 68.
Acquaforte, 1645/50 circa, firmata in lastra in basso a destra..Inusuale veduta panoramica della città, con vista su vari monumenti, descritti in basso in un legenda di 9 punti, riportata in basso in italiano e francese e che comprende: 1. Vestigij del Tempio della Pace . 2. Chiesa di S.ta Francesca Romana . 3. Vigna Fanesia . 4. Vestigij del Palazzo Maggiore. 5. Vestigij della Casa di Cicerone. 6. St. Maria liberatrice . 7. St. Pietro Montorio. 8. Frontespitio dell'Acqua Paula. 9. Colonne restate del Tempio di Giove Statore. La Basilica, in primo piano, è disegnata con grande dettaglio, come pure il panorama della città, dove sono riconoscibili numerose opere architettoniche. Come per il panorama generale di Roma, anche questa veduta generale venne probabilmente incisa "da un disegno eseguito ad vivum da L. de Lincher, un disegnatore francese poco noto che fu attivo in quegli anni a Roma e fornì i sui disegni a diversi incisori fra i quali anche il conterraneo Francois Collignon" (cfr. Barbara Jatta in "Roma Veduta" p. 164),Il Silvestre, incisore e disegnatore, nasce a Nancy nel 1621. Tra il 1638 e il 1641 viaggiò in Italia; si hanno notizie della sua presenza nella Penisola ancora nel 1643 e nel 1653. Il suo stile fu, all’inizio, piuttosto sciolto, ma dal 1643 in poi divenne più raffinato e delicato, acquisendo accuratezza e precisione senza essere asciutto, risultando a volte simile a quello di Jacques Callot o di Stefano della Bella, con i quali ebbe rapporti di amicizia. Accanto alle testimonianze per la Roma antica mostrò ben presto un grandissimo interesse per la città "moderna", divenendo uno dei precursori del vedutismo - non solo nel campo incisorio - anticipando artisti come Lievin Cruyl e Gaspar van Wittel. Bellissima prova, con ampli margini, pieghe verticali dovute alla conservazione - più volte ripiegata e conservata il album - in ottimo stato di conservazione. Rara. Etching, circa 1645/50, signed on the lower right-hand plate. Unusual panoramic view of the city, with a view of various monuments, described in a 9-point legend at the bottom in Italian and French, including: 1. Vestigij del Tempio della Pace . 2. Chiesa di S.ta Francesca Romana . 3. Vigna Fanesia . 4. Vestigij del Palazzo Maggiore. 5. Vestigij della Casa di Cicerone. 6. St. Maria liberatrice . 7. St. Pietro Montorio. 8. Frontespitio dell'Acqua Paula. 9. Colonne restate del Tempio di Giove Statore. The Basilica, in the foreground, is drawn in great detail, as is the panorama of the city, where numerous architectural works are recognisable. As with the general view of Rome, this panorama was probably engraved "from a drawing made ad vivum by L. de Lincher, a little-known French draughtsman who was active in Rome in those years and supplied his drawings to various engravers, including his fellow countryman Francois Collignon" (cf. Barbara Jatta in "Roma Veduta" p. 164). Silvestre, engraver and draughtsman, was born in Nancy in 1621. Between 1638 and 1641 he travelled in Italy; there are records of his presence in the Peninsula again in 1643 and 1653. His style was rather loose at first, but from 1643 onwards it became more refined and delicate, acquiring accuracy and precision without being dry, sometimes resembling that of Jacques Callot or Stefano della Bella, with whom he was friends. Alongside the evidence for ancient Rome, he soon showed great interest in the "modern" city, becoming one of the forerunners of vedutism - not only in the field of engraving - anticipating artists such as Lievin Cruyl and Gaspar van Wittel. Beautiful proof, with wide margins, vertical folds due to storage - folded several times and stored in the album - in excellent condition. Rare.
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei.Tratta dal " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei.Taken from " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Wilton-Ely 98; Focillon 95
Coppia di incisioni all'acquaforte di cm.35x24 e 24x34, più i margini stampate su carta forte. (1)-Carte Topographique des Antiquités d'Albano. Veduta con piante di edifici e sul lato destro, frammenti di modanature e cornici. (2)-Restes des anciens Thermes d'Albano. Pianta dei resti delle terme con alla base incise alcune statue e iscrizioni di resti archeologici. (degni di piegature ma senza danni.