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In-4°, (80 cc), presenza di molte glosse coeve di più mani, alcune correzioni al testo, legatura in mezza pergamena moderna, due capilettera figurati. Al frontespizio nota di possesso manoscritta di William Godolphin (1635-1696), diplomatico e grande collezionista inglese. Ex libris Pagel. Dedica a Marco Antonio Colonna, firmata ex Accademia Pisana. Buone condizioni. Edizione originale dell’opera filosofico-epistemiologica di Simone Porzio, aristotelico radicale, materialista convinto, sostenitore della mortalità dell’anima. Questa è la sua più importante opera di fisica, in cui l’autore si inserisce nella disputa sul determinismo. Pensatore originale, uno dei primi grandi filosofi napoletani, profondo conoscitore dei testi in greco, Porzio fu il maggior esponente a Napoli della corrente degli ‘alessandristi’ (sostenitori della mortalità dell’anima; contro di lui scrisse Giacomo Antonio Marta), e ispiratore del pensiero di Bernardino Telesio; sosteneva la separazione di filosofia e teologia. Aristotele è accolto qui attraverso il suo interprete più famoso, Alessandro di Afrodisia (II-III sec. d.C), autore tra l’altro di uno scritto sul fato, contrario ad ogni forma di determinismo. In quest’opera Porzio definisce, approfondisce ed esamina in due libri i concetti aristotelici di materia e natura. Infine, dopo aver parlato delle cause efficienti, arriva discutere di ciò che stava diventando realmente interessante: il problema del fato e della libertà, citando Platone, Plotino, Aristotele, Crisippo. Fatum est lex nobis promulgata, instar divinae mentis. La totale libertà è negata all’essere umano, sostiene Porzio anche in due opuscoli precedenti, perché solo l’individuo che esiste in se stesso può avere completa libertà. La sua posizione si orienta verso una visione sempre più naturalistica, che riproponendo il valore centrale della visione e dell’esperienza nell’indagine dei fatti, automaticamente rinuncia alla spiegazione di questi attraverso il sacro e il miracoloso. Simone Porzio (1497-1554), filosofo napoletano, medico e professore di filosofia naturale tra le Università di Napoli e Pisa (qui per la seconda volta tra il 1545 e il ’53); a Napoli fu allievo di Agostino Nifo. E.Garin, History of Italian Philosophy, I, 362 Cesare Vasoli, Tra Aristotele, Alessandro di Afrodisia e Juan de Valdès: note su Simone Porzio, in Rivista di storia della filosofia, 4, 2001 Eva del Soldato, Simone Porzio: un aristotelico tra natura e grazia. istituto nazionale di Studi sul Rinascimento, 6, 2010 In-4 °, (80 cc), presence of many contemporary glosses by different hands, some corrections to the text, binding in modern half vellum, two figured initials. On the title page handwritten ownership note by William Godolphin (1635-1696), diplomat and great English collector. Ex libris Pagel. Dedication to Marco Antonio Colonna, by the former Accademia Pisana. Good copy. Original edition of the philosophical-epistemological work of Simone Porzio, radical Aristotelian, convinced materialist, advocate of the mortality of the soul. This is his most important work on phisics, in which the author is part of the dispute over determinism. Original thinker, one of the first great Neapolitan philosophers, profound connoisseur of Greek texts, Porzio was the greatest exponent in Naples of the current of the 'Alexandrians' (supporters of the mortality of the soul; Giacomo Antonio Marta wrote against him), and inspirer of the thought of Bernardino Telesio; he advocated the separation of philosophy and theology. Aristotle is introduced here through his most famous interpreter, Alexander of Aphrodisias (II-III century AD), author, among other things, of a writing on fate, contrary to any form of determinism. In this work, Porzio defines, deepens and examines the Aristotelian concepts of matter and nature in two books. Finally, after talking about efficient causes, he comes to discuss what was becoming really interesting: the problem of fate and freedom, quoting Plato, Plotinus, Aristotle, Chrysippus. Fatum est lex nobis promulgata, instar divinae mentis. Total freedom is denied to the human being, as Porzio stated in two previous pamphlets, because only the individual who exists in himself can have complete freedom. His position is oriented towards an increasingly naturalistic vision, which by re-proposing the central value of vision and experience in the investigation of facts, automatically renounces the explanation of these through the sacred and the miraculous. Simone Porzio (1497-1554), Neapolitan philosopher, doctor and professor of natural philosophy between the Universities of Naples and Pisa (here for the second time between 1545 and '53); in Naples he was a pupil of Agostino Nifo. E. Garin, History of Italian Philosophy, I, 362 Cesare Vasoli, Between Aristotle, Alexander of Aphrodisias and Juan de Valdès: notes on Simone Porzio, in Review of the history of philosophy, 4, 2001 Eva del Soldato, Simone Porzio: an Aristotelian between nature and grace. National Institute of Renaissance Studies, 6, 2010
In-4° grande; pp. 80, (18), ai due frontespizi grande e bello stemma della famiglia De Nigris inciso su legno; a p. 80 colophon e marca tipografica incisa su legno.. Cartonato. Opera di diritto canonico del giureconsulto campano Antonio De Nigris, (1502-1570). Molto rare sono le edizioni cinquecentesche stampate a Campagna, città in provincia di Salerno. Fumagalli p. 60-61. Foro di tarlo passante alle prime carte; 3 carte hanno una parte di testo mancante reintegrata con testo manoscritto; bruniture. campania campagna salerno diritto canonico tonsura clero clemente VII giurisprudenza
Brière éditeur, Everat imprimeur 1827. Grand in-4 carré broché, sous couverture d'attente bleue. Faux-titre, titre, 110 pages et 60 planches hors-texte gravées à l'aqua-tinta, accompagnées de notices et de dissertations. Divisé en 12 cahiers : Dissertations historique sur l'Antiquité de la ville de Naples. Grottes de Pausilyppe, dissertation historique sur l'Ancienne Capour, dissertation sur l'Ile de Caprée, dissertation sur la ville d'Herculanum. Dissertation sur l'origine de pompéi. Dissertation sur l'origine de l'art dramatique et sur celle des théâtres. Dissertation historique sur le Vésuve, dissertation sur le culte d'Isis. Dissertation sur les amphithéâtres et sur les combats des gladiateurs. Dissertations sur les monumens en général. Dissertation su l'attaque et la défense des places. Dissertation sur la maison d'Arrius Diomèdes dans le moment de l'éruption de 79. Dissertation sur les volcans en général. Dissertation sur Pozzuoli. Dissertation sur les évènemens historiques dont la Campanie fut le théâtre, et sur les hommes illustres dont elle fut le séjour. Chaque Dissertation est suivie de notes relative au cahier, les planches sont insérées en suivant. Quelques rousseurs claires, néanmoins très bon exemplaire, rare complet.
Grande incisione ad acquaforte (cm. 55 x 42) realizzata da Giorgio Hackert sul quadro del fratello Philipp: rappresenta il porto di Taranto. Gli Hackert lavorarono molto in Italia e all’epoca di quest’incisione, probabilmente non di molto posteriore al 1789, data del quadro, erano pittore e incisore di corte presso Ferdinando IV. Il quadro è nel museo della Reggia di Caserta. Negli ultimi anni del secolo sono numerosi i porti italiani ritratti da Philipp: la didascalia recita “Preso dal quadro originale che fu parte della collezione dei porti delle due Sicilie ordinata da S.M. il Re. Ottime condizioni, molto raro. A big etching engraved by Georg Hackert on a painting of his brother Philipp: the subject is Taranto’s port. Hackert brothers worked in Italy for a long time, and at this etching time, around 1789 (it’s the painting year), they were painter and engraver of the Ferdinand’s Court, in Caserta (where the painting is still in the collection). Many Italian ports were painted by Philipp in the late XVIII, when the king asked him to do a recognition (and a series of paintings) of southern Italy coast. Very good conditions, much rare.
In-4°; edizione originale, Pp. (2), XXXVI, 380, (4), tavv. 21 con scene di genere e popolari e le mani atteggiate in diversi gesti. Legatura in mezza pelle con angoli, tassello e titolo in oro al dorso, tagli in giallo. Singolare manuale sulla gestualità napoletana riferita alla mimica degli antichi, strutturata come un dizionario ragionato.
In-4°; pp. (8), 128 (i.e. 120), (16), seconda edizione corretta e ampliata. Note di possesso manoscritte al frontespizio e un abile restauro al frontespizio che non intacc il testo. Piena pergamena coeva. Erudita e approfondita relazione della regione dei bagni termali di Pozzuoli e Ischia, con molte note mediche accanto agli studi archeologici.
Naples, 1869, 4 tomos en 2 volúmenes, 31’5 x 24’5 cm., hol. piel, portada – 60 láminas – 2 hojas. = portada – 60 láminas – 2 hojas. = portada – 60 láminas - 2 hojas. = portada – 60 láminas – 2 hojas. (Bello ejemplar completo con las 240 láminas grabadas de antigüedades griegas y romanas del Museo de Nápoles).
xv, 376 pages. Color map endpapers. Generously illustrated with black and white photos. Includes eleven maps, a fifty-five page roster of former members and their hometowns, and a twelve-page list of members who lost their lives in service. Documents the history of this elite American-Canadian WWII commando unit which was famously dramatized in the 1968 motion picture "The Devil's Brigade". Somewhat above-average wear to navy blue boards. Beige evidence of moisture exposure to bottom edge of entire textblock. Binding intact. Minimal markings. A sound copy of this important history. Enser p.440, Cooke (2) p.156, Dornbusch 505. Book
In -8°, pp. 184, 18 cc. di note manoscritte; cartonato. È la prima, rara, edizione di questo lavoro in cui l’abate Galiani, economista e poligrafo illuminista, difende il dialetto napoletano dalle influenze toscane. Venti carte anticamente manoscritte con le aggiunte che compaiono nella seconda edizione. It’s the first, rare edition of this work in which Galiani, an illuminist economist and poligraphist, means to defend the Neapolitan dialect against Tuscany influences and “corruptions”. At the end of the book, twenty manuscript leaves report the additions that appears, printed, in the second edition.
In-8 vol.1 cc(2) pp. 155 incisione sull’antiporta raffigurante scene popolari, vol.2 cc(1) pp. 152 cc(1) incisione sull’anitiporta raffiguarnte scene popolari, vol.3 cc(1) 166 (1) incisione sull’antiporta raffigurante scene popolari, vol. 4 cc(1) pp 164 (1) cc.(1) fronte spizio strappato, incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare; vol.5 cc.(1)pp 156 incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare; vol. 6 cc(1) pp. 157 cc (2) incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare vol.7 cc. (2) pp.168 incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare; vol.8 cc(1) pp.149 cc.(1) incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare; vo.9 cc(1) pp 172 incisione sull’antiporta raffigurante scene di vita popolare. Romanzo. Rilegato in tre volumi in mezza pelle con incisoni in oro sul dorso.
In-8°; pp. xx, 506, (1). 1 grande tavola f.t. ripiegata con la carta della costa campana dei campi Flegrei, Napoli e il Vesuvio. Studi di Hamilton sulla vulcanologia, sull’origine dei crateri, sulla natura delle lave e in particolare sui vulcani italiani Etna e Vesuvio. Legatura in piena pelle coeva con titolo e fregi dorati al dorso, tagli marmorizzati,.
In-4°, 44cc, legatura in mezza pergamena, buone condizioni, frontespizio in rosso e nero con stemma del dedicatario Paolo IV. Famoso avvocato napoletano, il Camerario partecipava inoltre contemporaneamente anche all'attività culturale del circolo umanistico napoletano che gravitava intorno ad Alfonso Capece. Ed è proprio subito dopo la repressione governativa di questo gruppo di intellettuali (1540-42) che scoppiarono, come episodio non marginale delle contraddizioni interne alla classe dirigente napoletana, i primi violenti contrasti col viceré Pietro di Toledo. Inviati allora una serie di memoriali in sua difesa a Carlo V, senza però mai ottenere alcuna risposta, comprese alla fine l'inutilità dei suoi sforzi di reintegrazione e di riabilitazione: abbandonato il territorio imperiale, si rifugiò in Francia (1547) entrando subito in contatto coi numerosi circoli antispagnoli degli esuli napoletani e forse ottenne a corte anche una carica retribuita di consigliere di Stato. Il Camerario decise di trasferirsi da Parigi a Roma, ponendosi sotto la protezione antispagnola di Paolo IV che, in considerazione delle sue specifiche competenze, dopo averlo nominato commissario generale dell'esercito per la guerra contro la Spagna, gli affidò, insieme con la carica di prefetto, la gestione dell'amministrazione annonaria dello Stato della Chiesa. In-4 °, 44cc, half vellum binding, good condition, red and black title page with coat of arms of the dedicatee Paul IV. A famous Neapolitan lawyer, he also participated simultaneously in the cultural activity of the Neapolitan humanistic circle that gravitated around Alfonso Capece. And it was just after the government repression of this group of intellectuals (1540-42) that the first violent contrasts with Viceroy Pietro di Toledo broke out, as a non-marginal episode of the internal contradictions of the Neapolitan ruling class. Then Camerario sent a series of memorials in his defense to Charles V, without ever getting any response, eventually including the futility of his reintegration and rehabilitation efforts: abandoned the imperial territory, he took refuge in France (1547) immediately entering contact with the numerous anti-Spanish circles of the Neapolitan exiles and perhaps he also obtained a paid position as councilor of state at court. Camerario decided to move from Paris to Rome, placing himself under the anti-Spanish protection of Paul IV who, in consideration of his specific skills, after having appointed him general commissioner of the army for the war against Spain, entrusted him, together with the office of prefect, the administration of the State of the Church.
In-8°, (4), pp.215, (1), legatura in mezza pergamena. Lo studioso e storico Pandolfo Collenuccio (1444 - 1504) si laureò in giurisprudenza all'Università di Padova nel 1465 e ricoprì vari incarichi politici; gli viene attribuito il riconoscimento della signoria di Pesaro da Giovanni Sforza, figlio illegittimo di Costanzo I. Esiliato dalla sua città natale di Padova grazie a una disputa che coinvolge Sforza, raggiunse una certa fama come uno dei primi studiosi sugli etruschi. Molte delle sue opere furono pubblicate dopo la sua morte, come nel caso di questo volume, pubblicato per primo nel 1539. Il Collenuccio trovò la morte nel 1504, nella natia Pesaro, dopo esservi stato attratto con l'inganno da Giovanni Sforza. In-8°, (4), pp.215, (1), half vellum binding. The scholar and historian Pandolfo Collenuccio (1444 - 1504) graduated from Padua University in 1465 with a degree in law and and held various political offices; he is credited with obtaining the Lordship of Pesaro Giovanni Sforza , illegitimate son of Costanzo I. Exiled from his home town of Padua thanks to a dispute involving Sforza, he achieved some fame as one of the early Etruscan scholars. Many of his works were published after his death, as is the case with this volume, published first in 1539. Collenuccio died in 1504, in his native town Pesaro, after having been received by Giovanni Sforza with deception.
Complet en 4 tomes: xvi,360 [ii] + 381 + 436 + 408pp., reliures cart. (plats marbrés, dos en toile), qqs.rousseurs, 17cm., 1e et seule édition française de l'ouvrage allemand "Erinnerungen von einer Reise aus Liefland, nach Rom und Neapel", bon état, peu commun, A52110
In -8°, pp. (16), 476, ritratto dell’autore in apertura. Legatura in marocchino rosso, alle armi dei Savoia, fregi, titolo al dorso, tagli dorati. Scrittore e studioso locale, Alfonso Meomartini (1841-1918) scrisse per decenni sulla Gazzetta di Benevento trattando fra l’altro di storia locale: questo saggio, che consta di una raccolta degli articoli dedicati ai comuni della provincia, fu più volte ristampato nell’arco di tutto il XIX secolo e costituisce tutt’ora una preziosa fonte di prima mano - in alcuni casi l’unica - sul territorio in questione.
In-4°; pp. 30, e una grande tavola ripiegata dell’orto botanico di napoli, del litografo Muller, disegnata dal regio architetto Vincenzo Paolotti. Legatura in cartonato.
Napoli, 1845, 21,5 x 14,5 cm., holandesa piel de época, portada + VII + 381 págs. + plano de Nápoles plegado + 9 láminas, 8 de ellas plegadas + mapa plegado de los alrededores de Nápoles. (Ejemplar falto de una lámina).
Paris, Chez Félicien et Chatel, 1827. 2 volumes in-8, demi-chagrin rouge, dos ornés de filets dorés, 270 et 514 pages. Belle édition malgré une légère insolation sur les plats.
84 pages. Features: Fantastic three-panel colour photo ad for Ford's 1964 models inside front cover; Peter C. Newman on Paul Hellyer; Canada's first World's Fair, by Peter Desbarats; Can we save Latin America from itself?, by Ian Sclanders; The Mafia in Canada - Part 3 - The Inner Workings of the Crime Cartel; What is behind the new wave of TV think shows, by Robert Fulford; Honest Ed Mirvish - the least likely art patron in the world; Blair Fraser reports on The Violent Realities of the New Black Nations, where tribal warfare is less than a lifetime away; Rev. Leslie K. Tarr makes the case against Christian Unity; Boy Meets Girl in Naples on the Humber - a camera crawl of Toronto after midnight; Melvin Arbuckle's first course in shock therapy - a new short story by W.O. Mitchell; Colour centerfold featuring four Chevrolet models for 1964. Average wear. Unmarked. A sound copy. Book
Due fogli (cm. 39 x 26 e 23 x 16) con biografia di Patrizia di Costantinopoli e ritratto della santa. Nel foglio grande, una seconda incisione con lo stemma dell’aquila bicipite bizantina. Two leaves (cm. 39 x 26 e 23 x 16) of a biography of Patricia of Constantinople, and the Saint’s portrait. In the big leaf a second etching with the Byzantine eagle arms.
xvi + 288pp.with some bl/w illustrations in text, original 1897-edition (2nd edition with illustrations by Salvatore de Stefano), illustrated softcover, 20cm., some foxing, good condition, G88197
Aquatint etching by Gallo Gallina with original hand coloring on wove (vellin) paper. Original blindstamp at bottom right image. Sheet size: 26 x 36 cm.; image size: 14 x 16,5 cm. Framed around 1900. Old collection stamp.
Book is in excellent condition but with lower corners bumped, one pretty hard, and impact marks at front fore edge, otherwise very clean. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. 288 pages with a great many full color, often full page photos throughout of both current landscapes, with maps, floorplans, landscape drawings, detail maps of past and present cities, and art and architectural photos of the particular city, with a narrative from one of the four authors regarding the Greek colonization of southern Italy in the 8th and 7th centuries B.C., and the assimilation of Greek sensibilities and ideas into what eventually apppeared as the Roman Empire. Cities include: Those of the Fulf of Naples, Poseidonia, Paestum, Velia, Lokroi Epizephyrioi, Kroton, Sybaris, Thurii, Siris, Herakleia, Metapontion, Taranto, Naxos, Cela, Karmarina, Morcantina, Selinute, Herakleia Minoa, Segesta, Himera, Tindari, etc.
194 + [2] pp., 23cm., br.orig., peu de rousseurs, pages pour la plupart non coupées, bon état, peu commun, G92103
In-16°, (3), 400, 4 carte ripiegate (carta geografica generale, carta di Napoli, Palazzo reale di Caserta, carta della Sicilia), 30 tavole (mancano il Tempio di Ercole a Cori, Piscina ammirabile, Cento Camerelle, ma in aggiunta alle carte non presenti nell’indice vi sono l’Accademia reale degli Studi e l’interno dell’anfiteatro di Pozzuoli). Legatura in mezza pelle coeva.