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Prefazione di Francesco Somma. Cartina in b.n. f.t. della prov. di Palermo; corredato da tabelle a carattere statistico.
Stampa, antica ed originale, con rappresentazione del colloquio tra i parlamentari napoletani e lo stato maggiore siciliano. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 167x256. Opera tratta da "Storia dell'Italia centrale dopo la pace di Zurigo e della guerra di Sicilia", di Di Lorenzo A., stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
Stampa, antica ed originale, con rappresentazione della sfilata per le Vie di Palermo dei soldati comandati dal Generale Medici. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 168x260. Tratta da "Storia dell'Italia Centrale dopo la pace di Zurigo e della Guerra di Sicilia" di Di Lorenzo A, stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
Stampa, antica ed originale, con veduta delle rovine di Santa Caterina a Palermo dopo il bombardamento. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 168x253. Opera tratta da "Storia dell'Italia Centrale dopo la pace di Zurigo e della Guerra di Sicilia" di Di Lorenzo A., stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
Stampa, antica ed originale, con raffigurazione dell'incendio nel quartiere vicino Palazzo Reale in Palermo. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 169x253. Tratta da "Storia dell'Italia Centrale dopo la pace di Zurigo e della Guerra di Sicilia" di Di Lorenzo A, stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
Stampa, antica ed originale, con rappresentazione dell'incontro dei Generali per trattare l'armistizio. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 171x250. Opera tratta da "Storia dell'Italia Centrale dopo la pace di Zurigo e della guerra di Sicilia", di Di Lorenzo A., stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
Stampa, antica ed originale, con raffigurazione del saccheggio del commissariato di polizia da parte della popolazione. Autore: Di Lorenzo A.. Luogo: Palermo. Anno: 1862. Tecnica: litografia. Dimensioni: 167x258. Tratta da "Storia dell'Italia Centrale dopo la pace di Zurigo e della Guerra di Sicilia" di Di Lorenzo A, stampata a Napoli nel 1862 da A. Morelli.
ill. Quali prospettive per lo scenario della pittura contemporanea? Come fa oggi l'arte contemporanea a richiamare il divino? Mauro Di Girolamo vuole proporre una riflessione e un'indagine sul concetto di "rinascita", un'occasione per ragionare sul contemporaneo e sul senso dell'arte oggi. Se prima aveva un forte legame con il divino, tramite un linguaggio essenzialmente religioso, oggi l'arte è pensiero, interpretazione, valica ogni confine della definizione. L'arte è ogni cosa e in ogni cosa. L'artista parte da un interrogativo: dopo quanto è stato già sperimentato, strutturato e sviscerato, quale potrebbe essere il futuro dell'arte? Emblema del suo quesito e del dubbio in merito alle prospettive dell'arte contemporanea, è in particolare il quadro "Nascita, natività contemporanea".
Mm 180x255 Brossura editoriale con tavolina illustrata applicata al piatto, 73 pagine con ritratti di Orazio Spadaro in antiporta e in chiusura. Ordinari segni del tempo e di usura ai margini di copertina, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Opuscolo in brossura spillata con copertina editoriale a stampa (33f).
In 8 gr., br. ed.muta con sovrac. ill. col. , pp. 535, a cura di Mario Giorgiani e Antonio Santamaura con una nota di Salvatore Pedone; pianta di Palermo con la ricostruzione della cinta muraria di Fernando Gonzaga ripiegata in fine.margine della sovrac ripiegato con piccolo strappo lungo il dorso, abrasione sul retro, interno ottimo.Luogo di pubblicazione PalermoEditore SellerioAnno pubblicazione 1989Materia/Argomento Arte, Archeologia, Restauro, Storia locale, Palermo
Stampa, antica ed originale, con veduta dell'acquedotto nei pressi di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 127x204. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta generale del lungomare di Palermo con il Monte Pellegrino sullo sfondo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 102x225. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta del convento nei dintorni di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 127x202. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta del convento nei pressi di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 128x203. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta panoramica della valle. In lontananza la città di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 104x223. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione. Alcune piccole macchie d'umidità
Stampa, antica ed originale, con veduta panoramica della valle. In lontananza la città di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 103x218. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta panoramica della valle, in lontananza la città di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 100x221. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione. Alcune piccole macchie d'umidità
Stampa, antica ed originale, con veduta panoramica della valle. In lontananza la città di Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 132x201. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta generale della grande piazza in Palermo. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 101x222. Tratta dall'opera "Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
Stampa, antica ed originale, con veduta panoramica dei dintorni della città. Autore: Dewint P.. Luogo: Palermo. Anno: 1821-23. Tecnica: incisione in acciaio. Dimensioni: 106x218. Tratta dall'opera " Sicilian Scenery" Pubblicata da Rodwel & Martin a Londra nel 1821 in fascicoli e nel 1823 in unica pubblicazione
DEL GIUDICE Michele. Descrizione del Real Tempio e Monasterio di Santa Maria Nuova di Morreale. Vite dè suoi arcivescovi, abbati e signori. Col sommario dei privilegi della detta Santa Chiesa di Gio. Luigi Lello ristampata d’ordine dell’Abbate Don Giovanni Ruano con le osservazioni sopra le fabriche e mosaici della Chiesa, la continuazione delle vite degli Arcivescovi, una tavola cronologica della medesima istoria, e la notizia dello stato presente dell’ Arcivescovado. Palermo, Epiro, 1702. In 4to; cc.4n.nn., pp.202; 136; 71; pp.40 (numerate da 23 a 62); cc.28n.nn.; pp.45; 45; 132; cc.2n.nn. In antiporta ritratto in ovale dell’Abbate Don Giovanni Ruano cui l'opera è dedicata. 31 tavole numerate su 33, incise in rame da Gaetano Lazara. Mancano le tavole n. 27 e 29. Sono presenti però 2 tavole non numerate a doppia pagina con i ritratti degli Arcivescovi succedutisi dal 1176 al 1673. Nel “Sommario dei Privilegi” i sigilli del Re Guglielmo II, della Chiesa, della Città e dello Stato di Monreale. In fine vi è l’opuscolo “De raedificatione monasterii”. Coleti avverte credesi comunemente che l’autore di questa descrizione sia l’Arcivescovo Torres, ma il Mongitore l’attribuisce al Lello (Lozzi 2870, nota). Timbro di appartenenza al frontespizio. Tracce d’umido. Lievi fori da tarlo alle prime carte che non intaccano il testo. Bruniture a qualche tavola con rinforzo al verso. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Ex libris. Edita nel 1588 da Zanetti a Roma e di nuovo nel 1596 l’opera di Gian Luigi Lello sulla Basilica di Monreale fu ripubblicata con molte aggiunte da Michele Del Giudice “uno dei principali membri dell' Accademia dei Riaccesi di Palermo. Dall'Arcivescovo di Monreale venne nominato esaminatore sinodale e nel 1710 Abbate dello ordine. Fu uomo straordinario nei lavori letterari, nel 1711 aveva raccolto una quantità di documenti storici siciliani che non potè pubblicare perché nessuno volle prestarsi al suo invito in tutta Italia. Avrebbe preceduto il Muratori e il Caruso, che si giovò dei lavori di lui”. (Mira I, pag. 438). Edizione assai rara. Narbone I, pag. 287.
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, con alette, pp. 141, (3). Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
In 8o, pp. 248, t. tela colorata, Prima ediz., leggere fioriture, ottimo (7703/ DE STEFANI - PRIMA EDIZIONE - PALERMO)
In 8° (19,5x14 cm); (4), 548 pp. Bellissima legatura coeva in mezza pelle rossa co titolo e ricchi fregi in oro e al dorso. Dorso a 4 nervi. Bella dedica autografa di De Spuches, alla prima carta bianca, al grande politico italiano, di ispirazione liberale, originario di Russi (Ravenna), Alfredo Baccarini che fu deputato (eletto nel 1876), poi Ministro dei Lavori Pubblici nei gabinetti Cairoli (I, II e III) e nel IV Governo Depretis (1878-1883). Ai piatti bellissimo rosone impresso a secco. Edizione fra le più complete, arricchita di varie poesie inedite, di questa raccolta di componimenti del grande poeta e letterato palermitano, Giuseppe de Spuches. De Spuches nacque a Palermo nel 1819, fu principe di Galati e Duca di Caccamo. Sposò la poetessa Turrisi Colonna che morì dopo solo dieci mesi di matrimonio, ebbe vari incarichi nella vita sociale e politica palermitana ma egli fu principalmente un letterato. A questo Carducci scrisse di lui '...noi un po' stucchi dei romanzi e dei cosiddetti poemi in prosa salutiamo di cuore i diciotto capitoli in terzine dell'Adele di Borgogna che l'autore intitola cantica e noi, se ce lo permette, chiameremo poema. E ringrazia l'autore di aver scelto un argomento italiano....'. Ottimo esemplare in bellissima legatura artigianale e arricchita dalla dedica autografa.