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Broch?. 300 pages.
4° (29 x 20,3 cm). S. 389-477. Original Karton mit Deckeltitel. Einband etwas gegilbt, Name auf Deckel und Titel. Guter Zustand. Schwarzweiße Abbildungen, Falttafel. // Aus dem Inhalt. Die Entwicklung des Milchviehoffenstalles in der DDR. / Beitrag zu Fragen der Planung von Reparaturwerken für dir Landwirtschaft. / Ein Überblick über die Entwicklung und Gestaltung koreanischer Siedlungsanlagen.
In-8, tela edit., pp. XV,19, con 96 tavv. di ill. in b.n. f.t. In buono stato.
Philippe Picquier, 1996, 189 pp., broché, bon état.
19, 285p as new attractive hb with delicate gilt effect, quarter cloth, dj, author's inscription, indices of poems and poets in English and Korean, in very good dj
8vo, 237 pp. w/2 page errata addendum. "The first collection of Korean plays ever printed in English."
In-8° (cm. 22,2x14,4), pp. 10 (da 586 a p. 596) + 10 tavole impresse solo recto (cioè 5 TAVOLE con le foto in bianco e nero di decine di reperti di CERAMICA e terracotta.+ 5 tavole di spiegazioni sulle figure). Brossura muta in modesta carta decoratam segni a biro rossa in cop. vasellame e coppe lavorati a mano, o con attrezzi o al tavolo rotante. n qualche confronto con vasellame etrusco e romano.
formato 18X11. Brossura editoriale pagine 139. Prima Edizione. Bella copia
<p>18 cm, brossura editoriale, p. 57. Fotografia in nero dell'autore all'antiporta protetta da velina. </p>
284, [1] pp., ill. in nero e a colori n. t.; 29 x 25,5 cm. Tela edit. con sovrac. Abrasioni e graffi al dorso della sovraccoperta, buono il resto
400 p. illus. 1/4 cloth over boards.
in-8°, 367 pp., abondamment illustre, cartes, index, broche, couverture carton illustre plastifiee. Bel exemplaire. [CA33-7] Histoire, civilisation et religion, patrimoine artistique, etc. au " Pays du matin calme "des années 80.
In-8 p., mezza pelle, titolo oro al dorso, custodia, pp. 261, con numerose tavole in bianco e nero e a colori nel testo. Buono stato (good copy).
S.l., AssitCor, (1976), in-16, br. editoriale, pp. 245, (1).
Resoconto dell’invasione della Corea del Sud. Firenze-Salani, 1953 in 16° pp. 161 con indice analitico. Dall’indice: Trattamento dei reazionari; Tecnica del controllo del pensiero; Sorveglianza e pene. Leg. cartoné edit. ill. a colori.
199 p., moltissime ill.a colori n.t.; 30 cm. Tela edit. con sovraccoperta e custodia. Buono
110pp., 22cm., br.orig., bon état, R103184
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 15/07/1951
ril. Fin dalla sua nascita, nel 1984, la figura di Kim Jong-un è stata avvolta nel mito e nella propaganda - dai dettagli più grotteschi, fino alle tetre storie di familiari giustiziati per un capriccio. Ma nessuno avrebbe pensato che quel ragazzo senza esperienza, fan del basket e della musica pop occidentale, sarebbe stato capace di tenere in pugno un Paese destinato a disgregarsi molti anni fa. Anna Fifield, firma del Washington Post e una delle maggiori esperte di Corea del Nord, ha ricostruito il passato e il presente di Kim grazie all'accesso esclusivo a fonti vicine al dittatore, realizzando un vivido ritratto del regime più misterioso del mondo - isolato, ma rilevante sul piano internazionale; in bancarotta, ma in possesso di armi nucleari. E del suo tiranno: l'uomo che si autodefinisce "il leader adorato e rispettato".
trad. di Cooperatica traduzioni LNT n. 54-55-56 bross. edit. con titoli
190p. 8vo. Original full stiff cloth binding. Original dust jacket, spotted. First Edition. Coldwar/Economics 6
410p. Tipped photograph. Title pages printed in red and black. Tall 8vo. Original stiff printed paper wraps. Original dust jackets. Soiled. Second edition. Coldwar/Economics 11
"Secondo nome: Huntington" è il catalogo di una mostra in cui designers, biologi e fablabs hanno riflettuto insieme sull'Huntington, una malattia che, come “un secondo nome”, il destino attribuisce alla persona. Sfogliando il libro si entra in questo mondo spesso ignorato da una società votata alla bellezza e al profitto, che preferisce non confrontarsi con le sue “debolezze”: il design si fa strumento per scardinare preconcetti, per regalare letture inaspettate, per innovare a partire dal “minuto”, che non è mai “minore”. I progetti – che esplorano la dimensione affettiva, simbolica e funzionale dell'abitare – riflettono sulle necessità della malattia, ma anche su gesti, emozioni, delusioni, paure e speranze universali. Perché parliamo di Huntington, ma raccontiamo sempre di noi. Curatori: Davide Crippa.
In-8 (cm. 24), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 414, (2), con numerosissime illustrazioni in bianco e nero nel testo. Contributi di Arcangela Santoro, Chiara Silvi Antonini, Paola Mortara Vergara ed Adolfo Tamburello. Rielaborazione in versione paperback dell’edizione originale pubblicata sempre da Electa nel 1973. COPIA DA STUDIO. Sottolineature, delicate ed ordinate, a penna, per circa metà volume. Lievissime abrasioni ai tagli soprattutto della sovracoperta; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
br. Cosa succede quando si risponde al precariato del sistema capitalista trovando lavoro in una delle ultime realtà comuniste rimaste? In gioco ci sono la propria visione del mondo, le relazioni amorose e amicali, la ricerca di stabilità e dignità. Poco più che trentenne e attrezzata con un Master in diplomazia, Carla Vitantonio è atterrata per la prima volta all'aeroporto di Pyongyang con un lavoro come insegnante di italiano. Non sapeva che la sua esperienza da expat nella dittatura nordcoreana sarebbe durata quattro anni e che proprio lì, diventando capo missione di una Ong, avrebbe conosciuto a fondo il mondo della cooperazione internazionale. Attraverso esplorazioni esistenziali e relazionali, in un quotidiano ordinario e straordinario, la sua lettura della Corea del Nord offre uno sguardo inedito e fresco, che arricchisce di sfumature e sottigliezze la consueta rappresentazione del regime monolitico per eccellenza. Come in un Monopoli governato da regole aleatorie, imprevisti e probabilità, Pyongyang Blues segue il ritmo e la ciclicità senza scampo delle stagioni, naturali e diplomatiche, raccontando un contesto in cui la vita stessa è un atto politico, poiché è scandita e amministrata dalle regole di un regime onnipresente, incarnato nelle azioni dei suoi cittadini.