356 résultats
pp. viii, 143, (1) [A Table showing the number of days in one month, to the same (or any other) day in any other month]. Some age stain. 4to. 200 mm. Original leather spine over marbled paper covered boards. Leather corners. Hardbound. Good. Autograph and stamped ownerships of Adam Guttinger (Lebanon, PA). Title continues: 'To Which Is Added A Plain, Practical System Of Conveyancing, Sufficiently Copious To Enable A Person Accurately To Draw Any Instrument Of Writing Appertaining To The Business Of A Conveyancer, Without Having Recourse To Any Other Work'. After service in the Navy, George Getz (1789-1853) became the proprietor of 'The Berks and Schuylkill Journal.' He later was a bookseller and publisher (in English & German). He served as the mayor of Reading from 1849 until his death. These Form Books were of great practical utility through many walks of life in early America. SCARCE. S&S/AI 9996. PAIMP 22
In 8, cm 14 x 21,5, pp. (130). Frontespizio e 'avvertissement' redatti in francese, il resto del testo interamente in arabo. Cartonatura editoriale in mezza tela con iscrizioni al piatto anteriore. Antiche firme di proprieta'. Opera di Louis Cheikho, pubblicata per la prima volte nel 1885 e in seguito piu' volte ripubblicata, presenta diversi modelli di scrittura in arabo sia antica che moderna. L'autore fu un sacerdote cattolico caldeo e gesuita, orientalista e teologo apri' la strada alla ricerca letteraria cristiana e assira
England, Her Majesty's Stationery Office, 1963, 8vo punto metallico, pp. 28.
80 p., 130 fig. coul. Catalogue d'exposition, 16 sept.-20 oct. 1996. Inv. 17247
Folio (cm.47,5x32,5), pp. 4. All’interno: Lunga lettera del vescovo armeno don Giuseppe Ferachian sulla situazione politica in Libano - Avvisaglie brigantesche a Gragnano e a Gallipoli.
In-16°, pp. (6), 308, brossura editoriale verdina. Lievi fioriture. In barbe, a fogli chiusi, ben conservato. Edizione originale. "Souvenirs personnels, jetés sur le papier, au courant de la plume, en l'année 1868". L'autore, rimasto anonimo, non era tuttavia, come avverte la nota editoriale, di nazionalità francese ("..son auteur appartient à une nationalité étrangère.. et nous lui laissons l'entière responsabilité de ses opinions"), narra in base ai suoi ricordi di testimone oculare dei fatti la spedizione francese del 1860 in Libano e in Siria, descrivendo fra l'altro l'efferato massacro di Damasco e gli eventi seguiti all'occupazione francese. Nel maggio del 1860 un piccolo gruppo di maroniti aveva aperto il fuoco contro un gruppo di drusi che stava entrando a Beirut, uccidendone uno e ferendone due. Il fatto scatenò una scia di sangue e di rivolte tutto il Libano. In soli tre giorni, dal 29 al 31 maggio del 1860, 60 villaggi nelle vicinanze di Beirut vennero distrutti, 33 cristiani e 48 drusi vennero uccisi. I contadini drusi assediarono i monasteri e le missioni cattoliche locali, bruciandoli ed uccidendone i monaci. Dopo l'eccidio di oltre 10.000 cristiani l'intervento francese in difesa della locale popolazione cristiana e quello inglese in difesa dei drusi ristabilirono l'ordine e posero fine ai massacri, riorganizzando territorialmente a amministrativamente il Libano. Una commissione internazionale separò l'area di Monte Libano dalla Siria, riunendole in due parti distinte, ciascuna sotto il governo di un mutasarrif (governatore) cristiano ma non libanese nominato dal sultano ottomano, con l'approvazione delle potenze europee; il sistema del mutasarrifato sopravvisse sino al 1918, quando cessò col crollo dell'Impero Ottomano.