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Bruxelles, Meline, Cans et Compagnie, 1842 e 1841, Le 2 opere raccolte in unico volume in-16, mezza pelle verde coeva con titolo ed eleganti fregi oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. (4), 296; (2), 265, (1). Per ambedue i titoli si tratta di edizioni "pirata", antecedenti le edizioni francesi autorizzate: la prima opera, già apparsa a puntate su "La Législature" nel 1842, vedrà la prima edizione in volume col titolo "Un début dans la vie" solo nel 1844 presso Dumont; la seconda, apparsa a puntate in forma parziale su "La Presse" nel 1840, esce in volume a Parigi presso Souverain nel 1842 col titolo mutato in "Un mènage de garçon", poi presso Furne nel 1843 con quello definitivo de "La Rabbouilleuse". Il Belgio è stato per ragioni linguistiche il paese in cui la frode editoriale era più diffusa, ma anche quello in cui si è iniziato il processo per arrivare al diritto d'autore" di moderna concezione.
Bruxelles, Meline, Cans et Compagnie / Société belge de Librairie, 1840 / 1841, volumi 2 legati in 1, in-16, ottima legatura coeva in mezza pelle, dorso liscio con titolo e fregi in oro, piatti in carta marmorizzata, pp. [4], 282 - [4], 318. Per quanto concerne "Pierrette" si tratta d'una delle prime edizioni "pirata" in volume: la prima edizione francese in volume (chez Souverain) è della fine del 1840. Al contrario, "Une ténébreuse affaire" fu pubblicato in volume prima in Belgio, nel 1841, dalla Société belge de Librairie (l'edizione che noi presentiamo), da Haumann, da Meline e da A. Jamar, tutte edizioni che si rifacevano alle puntate apparse in Francia nel giornale "Le Journal du Commerce" (1841). Solo l'anno successivo - il 1842 - vedrà la pubblicazione dell'opera in volume in Francia, presso l'editore Souverain. Ottimo esemplare. Ex-libris Caproni.
Vg (no dj, very clean light brown pictorial cloth with black lettering and bright black/red illustrations on pirates on spine and front board, front hinge cracked but textblock binding remaining firm, small pencil annotation and trace of erased inscription front free endpaper, small pencil annotation partly erased back fixed endpaper, faint foxing prelims and last page and two or three margins, pages clean and unmarked, brown spotting outside page edges and one small white paint spot outside fore-edges) 12mo 304pp. B/w frontispiece, illustrated title page, several line drawings in the text.
Pages 290-382 plus 16 pages of ads. Features: My Escape From the Turks Disguised as a Woman - the incredible story of Private Miron D. Arber and his Sinai ordeal; The Log of the "Moewe" - the adventures of a modern pirate, told by her Commander Count Dohna-Schlodien - article with photos; A Brush with the Kisi - in quest of ivory, J.A. Jordan encounters a hostile African witch doctor; Historic Crimes and Mysteries - William Shaw and a Joke on Justice; On the Borders of Tibet - part IV of the story of two years' wanderings - largely among wild lands and wilder people, whose chief desire is to build the intruding foreigner up in a damp bonfire to smoulder to death - with photos; A Bandit's Bride - Part II of the story of Elena Villa-Pinillos, once married to Mexico's Francisco Villa - no more graphic picture of the state of anarchy and terrorism prevailing in unhappy Mexico can be imagined; Strange Stories of the War; Wang Yin-Shee and the Panther - a missionaries story of a Chinese hunter's terrible experience - a death wrestle with a huge panther; A Flying Man in South Africa - Part V of a very interesting account of John G. Barron's flying adventures- with photos; How We Stole The Tugboat - Sergeant Maurice Prost recounts his sensational escape from the Germans; The Downfall of Dave Rodger - a prospector in the West turns the tables on a 'bad man' and his lawless satellites; "Punch" - the unruly kangaroo pet of nuns at an Australian convent; and more. Average wear. Unmarked. Binding intact. A sound copy of this fascinating vintage issue. Book
Anne Serge Golon Angelica e il pirata. ep.11. , Garzanti 1966, La copertina presenta fioriture per lo più nei piatti interni verso i margini. Pagine imbrunite dal tempo ma in buone condizioni. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 264<br>
In 8°; 4 tomi: VII, (1), 112 pp., (2), 136 pp., (2), 151, (1) pp., (2), 147, (1) pp. Legatura coeva in mezza-pelle, assente in parte il dorso ma non slegato. Piatti foderati da bella carta marmorizzata. Rarissima edizione pirata, una delle più rare in assoluto, di una delle opere più celebri del grande autore libertino francese, André-Robert Andréa de Nerciat, nato il 17 aprile 1739 a Digione e morto nel gennaio 1800 a Napoli. Grande sostenitore della libertà dei costumi che propugnò in diverse sue opere anonime, è conosciuto per le sue opere libertine, allegre, fantasiose e traboccanti di vigorosa vitalità che furono molto apprezzate anche da De Sade che, curiosamente, possedeva questa rara edizione della Felicia di Nerciat. Fra le sue opere più celebri Félicia o Mes Fredaines (1775), Doctorat improvvisato (1788), Mon novitiat o Les Joies de Lolotte (1792), Monrose o Le Libertin par fatalité (1792), gli Afroditi (1793) e postumo Le Diable au corps (1803). Lacunose sono le origini di Nerciat, alcune degli studi lo individuano come un cavaliere di origine aristocratica napoletana altre come semplicemente, proveniente da una famiglia di Bresse di umili origini. L'origine italiana, ovviamente, più prestigiosa, è stata spesso messa in discussione a favore di una nascita più umile. Il dibattito durò fino al 1930, quando il barone Robert de Nerciat tentò di dimostrare, in una lettera scritta, l'origine aristocratica della famiglia Nerciat. Sicuramente ebbe una solida educazione, facilmente, riscontrabile dall'utilizzo e citazione dei classici latini che a più riprese, ritornano nelle sue opere. Si sa che fu ricevuto come gendarme della Guardia Ordinaria del Re e che frequentò i salotti del Marchese de La Roche con il quale, una volta che questi cambiò il nome in Luchet, cavaliere di Saint-Louis, brillò alla corte di Federico II. Durante questo periodo frequentò importanti circoli libertini che gli fornirono informazioni che poi riprodusse nei suoi romanzi. L'uscita della sua prima opera Felica nel 1775 gli diede enorme successo ma la sua capacità di spendere sempre di più di quanto guadagnato, lo portarono ai tavoli da gioco e a fare spesso il doppiogiochisti, per diversi personaggi. Ricoprì anche diverse cariche pubbliche. Nell'anno di quest'edizione pirata del volume, divenne aiutante di campo del duca di Brunswick al quale avrebbe venduto i suoi servizi come agente segreto, anche se, acnhe nel periodo rivoluzionario, le avventure che caratterizzarono la sua vita sono tutt'altro che sicure e chiare e sempre coperte da un'aura di mistero ed incertezza. L'edizione qui citata è sfuggita alla maggior parte dei bibliografi di Nerciat. Nell'avviso all'opera, l'editore dichiara di aver deciso di ripubblicare il lavoro dopo aver esaminato il manoscritto originale di Félicia che secondo lui è stato poi “sfigurato da editori fraudolenti" nelle edizioni a stampa. Quello che è certo è che le note a piè di pagina di questa edizione, stampate a pié di pagina, sembrano inedite. Forse è anche per questo che De Sade abbia scelto proprio questa edizione per inserirla fra i suoi libri come attesta un celebre esemplare che porta la sua firma e che venne venduto qualche anno addietro in un'asta pubblica. Come scrive Valérie van Crugten-André de “Sade e Nerciat sono probabilmente gli unici autori ad aver sviluppato un'erotologia, lo scopo di che è la ricerca assoluta del piacere (...) entrambi i romanzieri (…) hanno portato il romanzo libertino al limite di ciò che si può dire”. Edizione rarissima che a parte i difetti al dorso, si presenta, all'interno, in ottime condizioni di conservazione.
Mm 155x210 Brossura originale con copertina figurata, 79 pagine con illustrazioni e disegni nel testo. " Uscito nel Marzo del 1973, questo numero di Recherches, una rivista che aveva pubblicato una serie di numeri monografici, di quaderni dedicati soprattutto all'analisi della devianza e alla ricerca di forme di prassi istituzionale alternativa, aveva potuto giovarsi della collaborazione dei più disparati esponenti dell'intelligentsia francese ( da Gilles Deleuze a Daniel Guérin, da Felix Guattari a Jean Genet, da Jean-Jacques Lebel a Michel Foucault, oltre all'immancabile Jean-Paul Sartre ), di numerosi militanti del Fhar ( Gilles Chatelet, Laurent Dispot, Guy Hocquenghem e tanti altri ) e di tutte quelle persone che ruotavano attorno ai progetti di aggregazione promossi da Deleuze e Guattari ( L'Anti-Edipo era uscito nel 1972), centri di ricerca, l'ospedale di Laborde ecc. ed infine della partecipazione straordinaria di Marie-France, all'epoca il più famoso travestito di Francia.............". Rivista monografica assai scabrosa, qui tradotta in italiano, fu immediatamente sequestrata nella sua edizione originale francese il giorno stesso della sua pubblicazione. Libro in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 314 pages, broche, couverture illustree (BRANTONNE). Petite dechirure au bas du 1er plat sinon bel exemplaire. [AZ-4]
Album cartonné couleurs, grand format, 48 pages par Hermann sur scénario de Yves H. Bon exemplaire (coiffes et coins légèrement émoussés). [RB-1]
Album cartonné couleurs, grand format, 48 pages par Hermann sur scénario de Yves H. Bon exemplaire (coiffes et coins légèrement émoussés). [P-58]
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: .