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cm. 18 x 25, viii-428 pp. con stemmi n.t. e un atlante di 40 carte f.t. Broch? 869 gr. viii-428 p.
cm. 18 x 25, viii-428 pp. con stemmi n.t. e un atlante di 40 carte f.t. Rilegato. 1243 gr. viii-428 p.
1993GITj875Paris Albin Michel 1993. In-8 broché 446pp. Pliures angulaires sur les plats de la couverture, tampon sec ex-libris sur la page de titre. (BAL)
1891GITh441Montpellier chez Madame Veuve Arrighi 1891. In-8 broché 6 feuillets non chiffrés XIV-XV 2-365pp. Orné de 4 tableaux synoptiques à pleine page, 6 plans dont 1 replié, 2 cartes. Dos fendillé, manques de papier en bordure des plats de la couverture, intérieur en bon état complet du texte, des tableaux, des plans, des cartes. Histoire religieuse et guide touristique.
64512Bailly, Gilbert et Gaillard, mai 1994, EDITION ORIGINALE, pt. in-folio, cartonnage toilé bleu éd., jaquette photo coul. éd., 192 pp., papier glacé, très nb. photos coul., carte en coul., très nb. reproductions en coul. d'étiquettes, Sommaire, Répertoire des producteurs et coopératives, Index, L'auteur, ancien rédacteur en chef du magazine "Wine and Spirit", ce grand spécialiste du vin (très nombreux prix pour ses écrits sur le vin), nous présente dans ce livre l'histoire du vignoble méditerranée avec ses spécificitées, ses producteurs et leurs productions. Mais c'est aussi un très beau voyage à travers un paysage et la connaissance des gens qui font la renommée de cette région. Pas courant. Très bon état
AL1198Revue Atlantis n° 284 et 285, 1975, agrafées, n° 284: 70 pages + 4 pages de photos et n° 285: couverture avec jaunissures, 96 pages.
25838London, Guild Publishing, 1987. In-8 (245x205mm) relié en toile d'éditeur sous jaquette ; 240 p. Bon état général.
In 8°. Pagine 226. Brossura editoriale. Alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono.
Un volume di 110 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 21x29,5 cm. Una piccola riparazione con nastro adesivo trasparente al piatto posteriore della brossura, per il resto ottime condizioni. Numerosissime illustrazioni in b/n nel testo. Contributi in lingua inglese. Contiene: Roberto Berardi, On the city; Marianne Barrucand, The case of the Sadi Qasaba of Marrakech; Federico Cresti, Beni Abbes; Paola Jervis, Kairouan; Serge Santelli, Mahdiya; Sawsan Noweir and Philippe Panerai, Cairo: the Old Town; Sevgi Aktüre, The Islamic Anatolian Town; Mehdi Kowsar, A Master Plan for Yazd; Rafi Samizay, Herat: Pearl of Khurasan; Rossella Salerno, Tradition Type Landscape; Ferdinando Alliata, Performance and Trasformation in the Ancient Centre of Palermo; Paola Caselli, Via Alloro, Palermo: Remarks on Type, Sign and Language.
200415746PU PROVENCE 2004 374 pages 14 8x2 4x20 8cm. 2004. Broché. 374 pages. Cet ouvrage rassemble les actes du colloque international tenu à Aix-en-Provence en 2002 dirigé par Gabriel Audisio. Il examine les relations entre l'Inquisition et le pouvoir sous trois angles : le pouvoir interne à l'Inquisition ses rapports avec les pouvoirs politiques économiques ecclésiastiques et sociaux et son influence sur l'imaginaire collectif
193560851935 NRF 1935 In12 broché 279 pages non coupées bon état
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 93/94. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
197633347France, Librairie Larousse, 1976. ca. 150 Seiten , 30 cm, Hardcover/Pappeinband
Curatori: Anna Laura Palazzo, Benelli Federica.
Attraversare il Mediterraneo per cercare la salvezza: questo è un fatto, un dato, un macrofenomeno che merita ermeneutiche all'altezza dell'umanità che vi è implicata. In quelle navigazioni, in quelle speranze, in quegli approdi difficili, sofferti e spesso tragici, vengono messe in questione le identità sia di chi sta da un lato delle coste mediterranee, e fugge, sia di chi sta dall'altro, e diventa meta e fine della migrazione. Vi sono, ovviamente, problemi di ordine pubblico, di ordine sanitario, di ordine logistico, ma tutto questo, di per sé importante, rischia di occupare ideologicamente tutto il campo del nostro sguardo e di renderci ciechi. Leggere il "dato" addirittura come "invasione" invece che come "trasmigrazione" è già, per principio, applicare un'ermeneutica di comodo, anaffettiva, cinica, disumana. In queste pagine si tenta di motivare una lettura diversa, capace di interpretare le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza umana. Curatori: M. Naro.
Il ruolo del Mediterraneo, definito gia dagli autori mare nostrum, come culla di civiltà e crocevia di culture è un dato assodato. Se è vero che già nella preistoria ci sono prove di uomini coraggiosi che si spingevano in mare alla ricerca di nuove terre, a maggior ragione bisogna considerare come l'evoluzione della navigazione abbia prodotto nel tempo ricchezza, ma anche influenze culturali di varia natura. Non è difficile immaginare le molte navi commerciali che solcavano il mare trasportando merci tra i vari paesi, indispensabili allo sviluppo di città e culture diverse; per comprendere ciò basta pensare a quanto le fonti letterarie riportano sulle necessità di una città come Roma in età tardo-repubblicana ed imperiale.
Gli anni che stiamo vivendo sono cruciali per l'Europa. Nell'ultimo decennio sono stati compiuti passi rilevanti verso l'integrazione. Il Trattato di Maastricht ha fissato le condizioni per l'integrazione economica sfociata nell'adozione della moneta unica, l'Euro. La costituzione della Banca Europea rappresenta il coronamento degli sforzi verso il governo unico dell'economia dell'Unione. Il Trattato di Nizza ha invece definito il sistema dei diritti dei cittadini europei. La richiesta di aderire all'Unione da parte di altri paesi del centro e dell'est europeo, a cui occorre aggiungere Malta e Cipro (la parte greca), e il suo accoglimento da parte dei paesi già membri dell'Unione cambiano la sua configurazione geopolitica. L'Unione Europea si distende ora dall'Atlantico fino ai confini della Russia e, da maggio 2004, i paesi membri sono diventati 25. Il convegno "Le identità mediterranee e Ia costituzione europea", svoltosi presso l'Università di Salerno il 19 e 20 febbraio 2003, aveva l'obiettivo di intervenire nel dibattito sulla Costituzione mentre erano in corso i lavori della Convenzione. Più in particolare, si voleva vedere quale ruolo potessero svolgere nella nuova Unione i paesi del Mediterraneo. Curatori: V. Cotesta.
Il dibattito pubblico attuale sul Mediterraneo si dispiega lungo tre assi fondamentali: politico, giuridico e religioso. Il rischio, tuttavia, è quello di pensare le tre dimensioni a partire da concetti e filosofie propri di una sola sponda del mare, generando un dialogo che, fin dall'inizio, si manifesta essenzialmente come un monologo. "Lumi sul Mediterraneo" è pensato, al contrario, come un’esperienza di condivisione e confronto di cui il mare rappresenti il tavolo comune, posto al centro degli scarti tra le differenti sensibilità e i diversi linguaggi in campo. Muovendo dalle riflessioni del filosofo tunisino Fathi Triki e, in particolare, dalla sua teoria del vivre-ensemble dans la dignité, intellettuali e studiosi del gruppo di ricerca Filosofia in movimento presentano una ricostruzione storico-ontologica della straordinaria peculiarità del vivere-insieme mediterraneo, mettendo in luce le attuali contraddizioni e criticità e prospettando nuovi percorsi di riflessione. Con testi di Triki, Reale, Montanari, Quintili, Petrucciani, Macrì e Bilotti. Curatori: Antonio Cecere, Antonio Coratti.
Contributi in lingua italiana, francese e inglese. Curatori: Emanuela Trevisan Semi.
Paradossalmente si sa poco e tanto delle popolazioni musulmane che vivono in Europa... Nonostante le traiettorie storiche diverse e le differenti cronologie migratorie, le modalità per definire chi debba entrare nella categoria di musulmano in Europa si basano, nell'insieme degli Stati europei, sull'origine dei primi migranti. Verrà quindi considerato musulmano chiunque (di seconda o terza generazione) discenda da una genealogia di migranti, originari di società cosiddette musulmane, che vanno dalla Turchia al Marocco, passando per il Senegal. Non è che questo riferimento alla ascendenza non ponga dei problemi in un contesto in cui, grazie anche all'apporto della demografia e sociologia, sarà d'ora in poi impensabile parlare di trasmissione automatica di una convinzione religiosa dai genitori ai figli, e ciò tanto più in contesti laici. I cambiamenti dovuti alla migrazione, l'alternanza delle generazioni, il fatto che ci si possa convertire o scegliere di non credere più, il legame più o meno distante con la religiosità, i cambiamenti di intensità della spiritualità, della pratica, sono tutti indicatori che vengono esclusi dai conteggi statistici dei musulmani, cosiddetti "d'origine". Curatori: E. Trevisan Semi.
Curatori: Enzo Ragazzini.
Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
Entro una cornice comparativa, e muovendosi tra XVI e XVIII secolo, il volume prova a raccogliere alcuni tra gli studi più recenti in tema di illecito marittimo nelle sue più varie espressioni. Lo spazio preso in considerazione è quello mediterraneo, dal Maghreb all'Adriatico, dalla Sicilia alla penisola iberica attraverso la Corsica; uno spazio all'interno del quale, a seconda delle circostanze e delle aree, si contrabbandano armi, polvere da sparo e altri beni strategici, si praticano finti naufragi, si realizzano imbrogli nella redenzione dei captivi in terra d'Africa, molto più semplicemente si prova a frodare le dogane e a non pagare i relativi diritti. Tutti questi aspetti - e non solo - sono trattati nelle pagine di questo libro, con la debita attenzione anche alla dimensione giuridica del problema, confrontandosi con recenti categorie storiografiche quali quelle di "frontiera" e di "commercio interculturale" nonché provando ad elaborare attraverso un approccio di indagine "dal basso" una sorta di sociologia delle pratiche illecite. Curatori: Paolo Calcagno.