1 648 résultats
In Folio (mm 418x283); carte 3 non numerate compreso lo splendido frontespizio allegorico figurato, dedica e dedica al lettore; 152 pagine, 25 carte nautiche incise in rame. Anche le pagine di testo sono corredate da numerose illustrazioni silografiche di rade, porti e profili costieri. Pergamena settecentesca con titolo in oro su tassello. Tagli azzurrati. Esemplare molto bello, ben inchiostrato, del celebre atlante nautico. Minimi difetti alle ultime carte con rinforzo marginale delle ultime due e saltuarie macchie. Lo specchio del mare, atlante-portolano del Mediterraneo pubblicato nella sua prima edizione a Genova nel 1664 ed in seconda edizione nel 1679. Poco si conosce su tale capitano genovese Francesco Maria Levanto, che “a sue spese” fece incidere le più accreditate carte nautiche disponibili sul bacino del Mediterraneo dell’epoca. Le scarne notizie ci informano che l’atlante – di pregevole fattura – presenta alcuni di questi documenti elaborati negli anni precedenti dallo stesso Levanto insieme ad altri tratti da un’opera olandese, De Lichtende Colomne ofte Zeespigel, pubblicata una ventina di anni prima da Anthoni Jacobsz e riutilizzata in seguito da numerosi altri cartografi (Goos, Donker, Thornton, Van Keulen ed altri). Infatti, la prima carta dell’Autore reca la seguente illuminante dicitura: costruite in Amsterdam et corrette dal Cap. Francesco Maria Levanto et a sue spese intagliate l’anno 1663. Le carte nautiche riprendono in modo chiaro l'opera di Anthoni Jacobsz (1606-1650) “Gran libro di itinerari del mar Mediterraneo”, di grande rarità, pubblicato nel 1654 da Goos. L’Atlante, dedicato al nobile savonese Giovanni Battista della Rovere, fu pubblicato a Genova da Gerolamo Marino e Benedetto Celle. Tale opera descrive le isole e le coste del Mediterraneo in dodici dimostrationi, corredate da carte nautiche e da illustrazioni raffiguranti panorami di coste e vedute di porti. Nell’introduzione, l’autore illustra i vari metodi per calcoli astronomici oltre a riportare in cinque tabelle le latitudini di numerosi porti. Il corredo delle carte si apre con due portolani generali del Mediterraneo, uno dedicato alla parte occidentale, l’altro al mare di levante, per poi poseguire con 25 fogli nautici numerati ciascuno raffigurante il tratto di costa descritta nella dimostratione che la segue. In tutte le carte sono presenti i principali toponimi e una serie di simboli (piccole ancore per i punti di approdo, crocette per gli scogli pericolosi, punteggiatura per i bassi fondali, una o più rose dei venti), mentre in un apposito riquadro, viene riportata la scala grafica in diverse misure, leghe olandesi, miglia italiane, leghe inglesi e francesi. Concludono ciascuna dimostratione le tabelle che riportano le distanze tra i principali luoghi espresse in leghe italiane ed una sequenza di vedute delle coste. Nonostante l’opera non avesse avuto grande fortuna all’epoca, forse perchè riconosciuta come poco originale dai cartografi coevi, il Coronelli – che quasi certamente non conosceva il modello e le derivazioni nordiche – la volle inserire nel suo Atlante Veneto, come ultimo volume dell’edizione del 1698 (Valerio, 2002, p. 91).<BR><BR>
1611PHO-2274Hanau, Typis Wechelianis apud Claudium Marnium & haeredes Ioan. Aubrii, 1611. In-folio, [16]-1196-[76] pp. + [4]-285-[3] pp., 5 cartes gravées sur cuivre dont 3 grandes dépliantes. Plein veau, dos à nerfs aux armes de la famille de Montholon, restauration à la reliure, brunissures importantes par endroits, légères rousseurs aux cartes, léger pli au titre. Exemplaire complet. Provenance : reliure aux armes de la famille de Montholon ; étiquette de la librairie Dorbon-Ainé. En deux parties avec chacune son titre propre.
In 8° (mm 150x100). Pagg. (8), 188, (16). Elegante frontespizio con titolo entro cartiglio e grottesche, in basso medaglione raffigurante il cielo con sole, luna e stelle e motto ”Gloria factis acquiritur”. Capilettera istoriati incisi in legno, 3 tavole, a doppia pagina, raffiguranti formazioni per le battaglie, a pag. 44 tavola della sfera armillare, seguono 28 mappe a piena pagina raffiguranti le isole del Mediterraneo, il tutto inciso in rame da Michelangelo Marelli. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno. Bell’esemplare, che presenta lieve alone al marg. superiore. Ricercato portolano. “L’anconetano Francesco Ferretti, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano, fu un irrequieto uomo d’armi; dapprima al servizio della Francia, negli anni ’40 faceva parte delle fanterie italiane, partecipò a numerosi fatti d’arme; poi nel 1547 passò al servizio della Germania ed infine rientrato in Italia fu attivo nelle milizie del Duca di Urbino. Oltre che autore di testi di arte militare egli realizzò anche un Isolario intitolato “I Diporti notturni”…Le due edizioni anconetane vanno in qualche modo messe in relazione alla cartografia nautica manoscritta che vide Ancona emergere nel corso del Rinascimento, come attivo centro di produzione…” (Vladimiro Valerio, Atlantes Veneti in “Cartografi veneti” a cura di V. Valerio, pag. 83). Buon esemplare, al verso del frontespizio manoscritta una “lettera” all’autore dell’opera firmata da Luigi Zanobi. Presenti lievi aloni all’inizio del tomo all’angolo sup., rinforzo all’angolo di pag. 148, carte N1 e Ne con margine laterale più corto; traccia di tarletto all’ang. interno per circa 25 pagg. Brunet II, 1235; Mortimer I, 184; Valerio, Cartografi veneti, pag. 83; Cockle 548
In-folio (351 x 252mm). Carte (4), 139, (1, registro e marca). Grande marca tipografica al frontespizio e in fine, fregi e capilettera xilografici, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo, alcune di grandi dimensioni e altre a doppia pagina (timbro rimosso al frontespizio, alcune tracce di polvere, macchie e occasionali fioriture, poche lievi bruniture, ultima carta con riparazione al margine superiore). Dediche al Conte Eugenio Sinclitico, governatore di Cirpo e a Filippo II di Spagna. Pergamena antica riapplicata su pergamena più recente (mancano i lacci, alcuni difetti).
1670LBW-3262Paris, Pierre Mariette, [1670]. 375 x 485 mm.
ORD-19732Marseille. Brémond. (1727 - 1732). In-4 oblong (218 x 178 mm) dos vélin ivoire à 5 nerfs, titre manuscrit, plats marbrés, reliure de l'époque un peu râpée et épidermée, contient un titre gravé et 37 planches allant du Plan de la Baye et Rades de Cadix et des Environs au Plan du Port de Trapano et des Isles Favouillane. Fortes rousseurs notamment sur le titre et la première planche, planches suivantes lgt brunies dans les marges mais souvent restées très blanches. Neuf d'entr'elles habilement rehaussées de couleurs. Première feuille de garde rajoutée. Armoiries de E. Gerald Agnew au dos du titre. Assez bon exemplaire bien complet.
168515846André Pralard Paris 1685 1 vol. In-4 de 1 f.n.ch. (titre-frontispice 6 ff.n.ch. 424 pp. 1 f.n.ch. (privilège et errata), plein veau brun de l'époque, dos à nerfs orné, pièce de titre, roulette dorée sur les coupes, tranches mouchetées.
1856LBW-8303Paris, Robiquet, 1856. En deux feuilles de 0,69 x 0,99 m et 0,68 x 1 m.
Carta geografica incisa in rame (cm. 48,5x57,5 e margini) con bellissima colorazione coeva. Classica carta eseguita sul modello dei portalani. In De Wit si combinano magistralmente la precisione geografica e il dettaglio artistico. Gli Olandesi apprezzavano molto anche il fattore estetico e l'incantevole gusto decorativo di Wit fu un ulteriore elemento per il suo successo. Dopo la morte di De Wit e di suo figlio, le lastre vennero acquistate da Louis Renard, che le diede di nuovo alle stampe con un suo testo. Reiner e Josua Ottens ristamparono l'atlante di Renard nel 1739 con testo in francese e di nuovo nel 1745 con testo in olandese e i loro nomi incise sulle lastre per la prima volta.. .
1683GITj822(Paris chez Denys Thierry 1683). Petit in-8 paginé 109 à 209. Cartonnage bradel du XIXe siècle de papier ocellé rouge, jaune, bleu, pièce de titre grenat en long sur le dos "Manesson-Mallet Balkans, Turquie d'Europe". Orné de 49 planches à pleine page numérotées XLV à XCIV composées de 1 portrait, 1 plan, 4 de costumes, 10 vues et 33 cartes, toutes colorées à l'époque. Manques de papier en tête et en queue du dos du cartonnage, occasionnant la fragilité du mors du 1er plat, intérieur complet pour les sujets traités et de la plus grande fraîcheur. CHAPITRES IX ET X EXTRAITS DU TOME III DE L'EDITION ORIGINALE PARUE EN 1683 *chapitre IX Turquie d'Europe paginé 109 à 167, intitulé de l'Illyrie et de la Grèce selon les Anciens, de la Turquie d'Europe (Septentrionale et Méridionale) *Chapitre X paginé 168 à 209 intitulé des Isles de l'archipel qui sont vers l'Europe (Iles de la Mer Egée, Cyclades et Ioniennes). Toutes planches (appelées ici figures) sont très habilement aquarellées avec de belles teintes vives. Celles qui intéressent directement la Turquie représentent: Portrait du Sultan Mehmet IV, Costume du Grand Turc, Costume traditionnel d'un Turc et d'une Turque, Costume d'un Spahis et de 2 Janissaires (sur une seule planche), Plan de Constantinople, vues de Constantinople, Château des 7 Tours, du Sérail (avant et arrière), Cathédrale-Mosquée Sainte Sophie (2 vues), 4 cartes (Turquie d'Europe Septentrionale, Turquie d'Europe Méridionale). La Grèce est représentée par des cartes (Grèce en général, Grèce en particulier, cartes des Cyclades et des îles Ioniennes de la Mer Egée), 2 vues de Candie (Crète), ville et labyrinthe. Les autres planches ont pour sujet: l'Illyrie; Dace et Thrace; Pannonie et Illyrie; Rhetie et Vindelécie; Moldavie et Transilvanie; Hongrie; Macédoine; Thessalie et Epire; 1 costume traditionnel Hongrois; une vue de Waradin, une de Bude, une de Presbourg, Sestos, Abydos et le Détroit de Gallipoli. 6 cartes sont reproduites 2 fois avec une numérotation différente: XLVI et XLVII (Dace et Thrace), LI et LII (Macédoine, Thessalie, Epire), LXII et LXIII (Turquie Méridionale), LXXVIII et LXXIX (Schiro et Nègrepont), LXXX et LXXXI (Andro et Tiré), LXXXIX et XC (île de Candie). CE FRAGMENT COMPLET POUR LES SUJETS TRAITES PERMET D'APPR2CIER LA FINESSE ET LA BEAUTE DES FIGURES DE L'OUVRAGE DE MANESSON-MALLET.
Amsterdam, 1680 circa. Incisione in rame, b/n, cm 51 x 57,5 (alla lastra). Carta nautica pubblicata per la prima volta nello Zee Atlas del 1680, e successivamente inserita nelle varie edizioni dell’atlante nautico, pubblicate sino al 1720 circa. Bell’esemplare.
190220991902 Edtions H. Dunot et E. Pinat, Paris, 1902- 1904-1906. 6 tomes en 7 volumes in-8 brochés, + atlas in-4. 344, 319, 334, 412, 520, 294, 460 pages, 40 planches, doubles ou repliées . Tome 1: Période des Etudes et de la Constuction; (1854-1869); Tome 2: Période de l'Exploitation (1870-1882); Tome 3: Période de l' Exploitation (1883-1902); Tome 4: Projets, Dispositions Adoptées en Exécution; Tome 5: Exécution des Travaux; Volumes 6 et 7, suite de l'Exécution des Travaux
Marseille, Laurens Bremond, avec Privilege du Roy, 1718. Incisione in rame, b/n, cm 48,5 x 69,5 (alla lastra) più margini. Bella carta nautica del Golfo di Napoli tratta dal portolano del Mediterraneo realizzato da Michelot e Bremond, geografi marini attivi tra il 1715 e il 1730. Finemente incisa da Peter Starckman, la carta si estende dal Golfo di Napoli fino a punta Campanella, limite con il Golfo di Salerno; compaiono Procida, Ischia e Capri. Bel cartiglio in alto a sn., quasi al centro, ricco di elementi decorativi e araldici (editore e luogo di edizione compaiono anche in bs. a ds.); in bs. a sn. scale di luoghi francesi e inglesi e di miglia italiane. Rara. (Piloni, LIII; Principe, pp. 112). Minimi strappetti marginali fuori dalla lastra, buon esemplare. .
180915549Hocquart, Petit Paris 1809 3 vol. 3 vol. in-8 de LX 352 pp., LX 352 pp. et 2 ff.n.ch. 438 pp., cartonnage papier de l'époque, dos lisse fileté, titre doré.
182615514Firmin Didot Paris 1826-27 6 vol. 6 vol. in-8 de 2 ff.n.ch. LXXVIII 418 pp., 2 ff.n.ch. 524 pp., 2 ff.n.ch. 552 pp., 2 ff.n.ch. 511 pp., 2 ff.n.ch. 624 pp. et 2 ff.n.ch. 481 pp., demi-veau romantique de l'époque, dos lisse orné, tranches marbrées (accrocs à quelques coiffes, quelques mors légèrement fendus).
18215590A Paris, Etienne Ledoux, 1821. 1821 7 vol. de texte in-8° (220 x 145 mm) non rognés et 1 vol. datlas oblong (225 x 280 mm) de : vol. 1. 1 frontispice gravé ; [3] ff. (faux titre, imprimeur, titre, avertissement) ; CXL (dont table) ; 354 pp. ; vol. 2. [2] ff. (faux titre, imprimeur, titre) ; II (table) ; 506 pp ; vol. 3. VI (faux titre, imprimeur, titre, table) ; 482 pp ; vol. 4. VI (faux titre, imprimeur, titre, table) ; 488 pp ; vol. 5. VI (faux titre, imprimeur, titre, table) ; 479 pp ; vol. 6. [3] ff (faux titre, imprimeur, titre, table) ; 436 pp ; vol. 7. [2] ff (faux titre, imprimeur, titre) ; 448 pp (dont table). ; vol. datlas. [3] ff. (faux titre, imprimeur, titre, table) ; 38 planches dont plusieurs dépliantes et certaines coloriées à laquarelle ; [1] p. (explication des médailles) ; 1 planche de médailles. Un total de 39 planches. (rares tâches, ensemble frais). Demi veau rouge d'époque, plats recouverts de percaline rouge, dos à nerfs orné, titres et tomaisons dorés, gardes de papier marbré. (Reliure frottée aux coiffes, coupes et coins, mors de latlas usés, ensemble bien conservé).
4to (mm 175); contemporary vellum; pp. 411, (9, l, blank) with many plans and woodcut diagrams of harbours and coast profiles; light browning, a genuine copy. A good edition of this famous 18th century pilot's guide (first edition in 1684, but this edition is updated with a lot of information). The author describes the coasts of Spain, France, Portugal, Sicily, Sardinia, Corsica, the Balearic Islands, Cape Verde Islands, Canaries and Madeira. It indicates the most important ports of call to the East Indies. The work was later replaced by the Neptune français. J. Polak, 'Bibliogr. maritime française', Grenoble, 1976. [Attributes: First Edition; Hard Cover] <BR>
191924995Paris Cornille et Serre imprimeurs 1919 Affiche entoilée lithographiée signée et datée à droite dans la planche, Paris, Cornille et Serre imprimeurs, 1919, avec son porte-affiche d'origine.
1720LBW-464Amsterdam, J. Covens et C. Mortier, [circa 1720]. 400 x 501 mm.
1829LBW-8254[Paris], Dépôt-Général de la Marine, 1829. 591 x 880 mm.
Raffigurazione del bacino del mar Mediterraneo edita ad Amsterdam da G. Valck. Stampata su due fogli. Coloritura coeva all'acquerello. Piccoli restauri
In 8°, cart. rustico coevo, tit. calligrafato al dorso "Descrizione dal Luogo dal Capo di S.Maria fino a Porto S. Luca", manoscritto composto da cc. 47 (2 cc.bianche) su carta vergellata. Testo entro cornice con inchiostro bruno in chiara grafia. L'autore, anonimo, oltre alla descrizione del viaggio, nelle ultime pagine offre le "Instruttioni di diverse et belle cose come leggendo vedrai", "Instruttioni per sapere di Mese dove si leva il sole et dove Cala incominciando il mese di Marzo seguitando appresso et prima", "Descriitioni dell'Isola di Malta". Margini superiori con lavoretti di tarlo abilmente rimarginati senza perdita alcuna di testro. All'incipit si legge "Ritrovandosi in Genova et volendo far partentia verso Spagna da detto luogo sino all'Isola di Cris in Provenza si corre la costa greco et Libecchio che sono miglia 200 et seguiterà poi sino al Parco di S. Lucia in detto cammino..."
Da Tom.so Young prof. Di Matte.ca e Ten:te On:io nella Marina della Med.ma A.S.R. Roma, in Pescheria Vecchia, Gio: Iacopucci, 1769. Incisione in rame, b/n, cm 53 x 75 cm. ca. (il foglio), titolo ripetuto in inglese, sotto quello in italiano, nel grande cartiglio in alto a sn.; in un altro cartiglio, in alto a ds., c’è la Scala delle Miglia italiane, inglesi e francesi. Grande carta nautica di Livorno, realizzata dal matematico e tenente di marina Tommaso Young; la carta è dedicata a Pietro Leopoldo, Arciduca d’Austria. Livorno, rappresentata in pianta, è collegata con Pisa attraverso il canale dei Navicelli, e al Lazzereto di S. Jacopo, oggi Accademia Navale, attraverso il canale dei Lazzaretti. La rada antistante riporta i principali valori di scandaglio. P. Frati, che considera l’opera molto rara, ne descrive un esemplare pubblicato da Francesco Natali in via Genovese. Un po’ di gualciture della carta e una lieve accentuazione della brachetta centrale, peraltro buona impressione. Molto rara. (Bibliografia, Piero Frati, “Livorno nelle antiche stampe”, p. 90)..
180812735Agasse Paris 1808 1 vol. 2 parties en un vol. in-8 de 2 ff.n.ch. 112 pp., 2 ff.n.ch. 156 pp. 1 f.n.ch. (errata); demi-veau de l'époque, dos lisse orné, pièce de titre.