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6874relié - 14x20,5 - 259 pp - 1913- éditions Pierre ROGER et cie, Paris. Avec 20 planches hors texte et 1 carte.
14432VALLADOLID, 1946 - In-12 - Broché - 47 pages - très propre
VALLADOLID, 1946 - In-12 - Broché - 47 pages - très propre Joint carte de visite du Professeur Alejandro HERRERO RUBIO
Roma-Torino-Firenze- Loescher, 1872. In 8°pp.400n. bross. edit. usurata.
br. Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente.
[Cucina - Ricettario] (cm.24) Brossura editoriale figurata. pp. 78. Volume che raccoglie ricette di minestre, minestroni, creme passati e zuppe; valorizzando i sapori ed i cibi tipicamente mediterranei. L'editore nella presentazione le definisce: "Ricette veloci, semplici ed economiche dedicate anche agli uomini con l'hobby della cucina." Ottimo esemplare perfette condizioni. Libro
In-8 (cm. 22), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 540, (4). In buono stato (good copy).
In-8° pp. 540 con alcune foto n.t. legatura edit. con sovraccoperta ill. Timbri di appartenenza all'interno.
2012fa1030Ausonius, Diffusion de Boccard Broché 2012 In-8 (17 x 24 cm), broché, 280 pages ; légère pliure dans le coin inférieur du premier plat, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
br. Partendo dai risultati e dalle questioni aperte del convegno intitolato «Mutamenti climatici, crisi socio-economiche e (in)sicurezza alimentare: un Mediterraneo in transizione» organizzato dall'Istituto di Studi sul Mediterraneo in memoria di Eugenia Ferragina, esperta di geopolitica e curatrice fino al 2018 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo, l'edizione 2019 si concentra sul tema dell'ambiente e analizza in particolare il legame esistente tra ambiente, crescita economica e stabilità politica nel Mediterraneo. In un contesto caratterizzato dalla scarsità di risorse fondamentali per lo sviluppo umano, come acqua e terra coltivabile, e da una forte pressione antropica sulle risorse, il cambiamento climatico assume sempre più il ruolo di variabile determinante nell'amplificare i fattori di crisi dell'area come crisi idrica, insicurezza alimentare e flussi migratori, tutti elementi che contribuiscono a incrementare l'instabilità interna che rischia di ripercuotersi su tutti i paesi della regione mediterranea.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 175/181 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 83/88. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
7964, Milano, Edizioni P. Petrus, 1976., Broche, couverture d' editeur, 21,5x21,5cm, s.p., illustre en couleur et n/b.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, sovraccoperta originale, xv-397 pagine con nove illustrazioni nel testo e quattro tavole non comprese nel testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4 (cm. 30.60), cartonato editoriale, pp. 256, (8), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
br. Franco Cardini, lo storico principe delle crociate, si cimenta in una rilettura storica e civile del Mediterraneo, il continente liquido di Braudel, le sue vicende umane, i conflitti etnici e religiosi, l'eterna lotta per il predominio, insomma una sintesi storica che si dipana tra i mille capitoli della sua rottura-unità che non conosce tregua da oltre seimila anni, fin dai tempi in cui i primi fragili vascelli piatti senza chiglia cominciarono a solcarlo. E lo fa con la consueta capacità di andare oltre la contrapposizione di Europa ed Asia fissata per la prima volta da Eschilo nei Persiani, per narrare un racconto di avventure, sogni, commerci e battaglie, da Sargon il Grande alle cosiddette primavere arabe: un mare di tesori dall'identità più meticcia e interdipendente di quanto comunemente si pensi.
br. Il Mediterraneo è davvero un "continente liquido", un luogo di millenari scambi, o un mare che al contrarlo tiene reciprocamente lontane le genti che su di esso si affacciano? È il mare dei confronti o il mare degli scontri di civiltà? Partendo da un esame della letteratura specialistica recente, questo libro propone alcune risposte in una direzione destinata per sua natura a rimanere aperta, in un affresco esteso dalla più remota antichità ai nostri giorni.
1982GITe868Association des Amis du Parc Naturel Régional de la Corse, Conservatoire de l'Espace Littoral et des Rivages Lacustres 1982. Grand in-8 103pp. Reliure éditeur de toile rouge bradel muette, sous jaquette illustrée. Orné d'une carte de la Corse en frontispice, nombreux schémas et figures dans le texte, 59 illustrations dans le texte (20 en noir d'après des photographies, 39 photographies originales en couleurs contrecollées), 11 cartes hors texte repliées. Usure en bordure de la jaquette avec coupure sans manque (9cm) sur son 1er plat. Reliure du livre et intérieur en très bon état, bien complet du texte, des illustrations et des cartes.
180812735Agasse Paris 1808 1 vol. 2 parties en un vol. in-8 de 2 ff.n.ch. 112 pp., 2 ff.n.ch. 156 pp. 1 f.n.ch. (errata); demi-veau de l'époque, dos lisse orné, pièce de titre.
br. Fernand Braudel scriveva che il Mediterraneo è "mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre". Il Mediterraneo è lo spazio della differenza in cui le storie, i mutamenti politici e sociali si gonfiano come vele al vento, suscitando continuamente urti e aggiustamenti, negoziazioni e rotture. Dalla transizione democratica radicale della Tunisia alla casbah di Mazara del Vallo, dalla frontiera mutevole del Brennero al caos-mondo dei carruggi genovesi, passando per il cimitero di Mentone - luogo dell'eterotopia foucaultiana - che riaffaccia alla storia l'esperienza dei tirailleurs sénégalais, Casalini esplora questi spazi in un testo che combina saggistica, reportage e letteratura, seguendo la scia luminosa delle teorie postcoloniali. Con interviste a Claudio Magris, Hamadi Redissi e Franco Rella.
Mm 250x295 Catalogo della mostra di Palazzo Reale tenutasi nel 2006. Volume in copertina rigida illustrata, 240 pp. con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-12, 293 pages, fig. in-t., gloss., broche, couverture illustree Bon exemplaire (CA29/7) [CA29-7]
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
23320<p>De Sindbad le marin à Marco Polo, puis d’Ibn Battûta et Vasco de Gama jusqu’aux Compagnies des Indes orientales, d’extraordinaires récits de voyages ont conté la richesse des échanges maritimes entre les mers de l’Ancien Monde. Cette exposition, qui ouvrira ses portes à l’Institut du Monde Arabe en novembre prochain, puis au MuCEM dès le mois de mai 2017, et son catalogue conduiront le visiteur et le lecteur au croisement de l’or d’Afrique et de l’argent d’Occident, des diamants de Golconde et des verreries de Venise, des porcelaines, des soieries et des épices venues de Chine et des Moluques. Loin de faire obstacle entre les hommes et les civilisations, les mers et les océans sont des espaces partagés qui permettent d’aller à la rencontre des autres, et de commercer avec eux. Après avoir longtemps pensé la mer comme un espace périlleux, les hommes ont ensuite appris à surmonter leurs craintes pour mieux y voyager, en développant de multiples savoirs tout d’abord empiriques, bientôt revisités par les progrès techniques et le développement des connaissances scientifiques. Forts de ces acquis, les navigateurs sont allés toujours plus loin, plus sûrement et plus vite pour étendre et resserrer la trame des réseaux d’échanges. Cette exposition sera ainsi centrée sur les voyages et les routes maritimes parcourues par des marins, des voyageurs et des marchands, tous à la recherche de fortunes à faire, d’âmes à convertir, de nouveautés à découvrir. À l’heure où l’intensification des processus de mondialisation interpelle les sciences humaines, cet ouvrage présente une histoire globale de l’Ancien monde. Tout en reliant entre elles les différentes histoires des cités, des États et des empires, il témoigne de leurs échanges, de leurs relations et, finalement, de leur convergence dans une histoire connectée. </p> Paris, 2017 Hazan 224 p., broché à rabats. 20,3 x 26