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br. "In un'ottica apertamente meridionalista, Abulafia rovescia completamente la prospettiva con la quale si guarda solitamente alla storia dell'Italia e della Spagna negli ultimi secoli del Medioevo." (Jean-Claude Maire Viguer) David Abulafia, uno dei maggiori studiosi dell'Italia medievale, insegna Storia del Mediterraneo all'Università di Cambridge, dove è preside della Facoltà di Storia. Tra le sue numerose opere, in traduzione italiana "Le due Italie" (Napoli 1991) e "Federico II. Un imperatore medievale" (Torino 1993).
1920RO80117406BARREAU et Cie. 1920. In-12. En feuillets. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Brochure de 4 pages. Une carte en couleurs et quelques photos en noir et blanc, dans le texte.. . . . Classification Dewey : 908-Régionalisme varia
20043838Editions france loisirs 2004 191 pages in8. 2004. Reliure Editeur avec jaquette. 191 pages.
Mm 170x240 Brossura editoriale, 213 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Libro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 172 con una carta ripiegata in fine, sporadiche sottolineature a matita. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
(Milano), Gruppo Edit. Fabbri, (1982), in-8, cartone edit., pp. 95. Con ill. a col.
in-12, 150 p., carte, broché, couv. ill. Dessins de L. HAFFNER. [HI-2/2] Très bel exemplaire. [HI-2/2]
Paris, Calmann Lèvy, 1885, in-16, leg. moderna in mezza tela, titolo in oro al dorso, piatti in carta marmorizzata, pp. 313, [3]. Nice, Montecarlo, Le Principauté de Monaco, Cannes, Menton, Cap Martin. Esemplare privo dell pp. 53-54. Qualche altra mancanza minore (ai margini bianchi). Rare note a matita.
bross. edit. con acetato protettivo, firme di appartenenza, ritagli di giornale incollati all'occhietto e al controfrontespizio, rare sottolineature a penna rossa
Verona, 1983, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 631/640 con una figura e 3 tavole illustrate. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
3630Editions A. Barthelemy, collection "Du goût et de l'usage" 1998. In-8 oblong cartonné, couverture illustrée en couleurs, 159 pages. Illustrations en couleurs in et hors-texte, bel exemplaire.
19785876France Loisirs 1978 303 pages in8. 1978. Cartonné sous Jaquette. 303 pages. Ce roman historique de Max Gallo explore à travers les siècles la vie des hommes et des femmes vivant près de la Méditerranée en Provence. Il débute avec l'arrivée des Grecs il y a 2500 ans et suit des personnages comme Nikos puis un tribun romain et son fils déchirés entre tradition antique et foi nouvelle illustrant la permanence des traces du passé dans le présent
15895Flammarion, 1973. Grand in-8 broché, 394 pages, textes poétiques et photographies en regard. Bon état. "Quel grand service vous venez de rendre à la Poésie ! Je lis votre recueil lentement car je veux aller à fond de méditation" (Bachelard).
London, Routledge & Kegan Paul, 1965, in-8, tela edit., sovraccoperta, pp. 123.
Verona, 1956, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 321/336 con 5 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
IN-8°, PP. 190 (2), TAVV. B.N. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO), LEGGERE BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, EX LIBRIS IN SECONDA DI COP., OTTIMO STATO (F), (STRUMENTI PER UNA NUOVA CULTURA. GUIDE E MANUALI, 7). PT7A 116
Paris, Editions de "La Nouvelle Revue", 1934, in-8, br., pp. 22. Estratto con invio autografo dell'autore: "A la Gloire de la Méditerranée, berceau de la culture latine... A la Gloire de la culture latine qui est le phare radieux de l'humanité".
2005500336955Trimboli Editori 2005 2005.
(Milano), SugarCo Edizioni, (1978), in-8, br., pp. 228, (3). Con bibliografia.
Attraversare il Mediterraneo per cercare la salvezza: questo è un fatto, un dato, un macrofenomeno che merita ermeneutiche all'altezza dell'umanità che vi è implicata. In quelle navigazioni, in quelle speranze, in quegli approdi difficili, sofferti e spesso tragici, vengono messe in questione le identità sia di chi sta da un lato delle coste mediterranee, e fugge, sia di chi sta dall'altro, e diventa meta e fine della migrazione. Vi sono, ovviamente, problemi di ordine pubblico, di ordine sanitario, di ordine logistico, ma tutto questo, di per sé importante, rischia di occupare ideologicamente tutto il campo del nostro sguardo e di renderci ciechi. Leggere il "dato" addirittura come "invasione" invece che come "trasmigrazione" è già, per principio, applicare un'ermeneutica di comodo, anaffettiva, cinica, disumana. In queste pagine si tenta di motivare una lettura diversa, capace di interpretare le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza umana. Curatori: M. Naro.
br. Fernand Braudel, con la collaborazione di un altro insigne storico, Georges Duby, e noti studiosi di varie discipline come Roger Amaldez, Maurice Aymard, Filippo Coarelli, Jean Gaudemet, Piergiorgio Solinas, ha realizzato questo grandioso affresco del Mediterraneo. Come scrive nell'Introduzione: "Quel che abbiamo voluto tentare è un incontro costante di passato e presente, l'ininterrotto trascorrere dall'uno all'altro, un concertato senza fine liberamente eseguito a due voci. Se tale dialogo, con i suoi problemi che si riecheggiano reciprocamente, anima la sua opera, potremo dire di aver conseguito lo scopo. La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosità - nonché delle inquietudini e delle angosce - del presente che ci circonda e ci assedia. Più di ogni altro universo umano ne è prova il Mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa. Per gusto, certo, ma anche per necessità. Essere stati è una condizione per essere."
brossura Come e perché interrompere e riorientare la nostra comprensione del Mediterraneo, delle sue storie e culture? Prodotte nel tempo e nello spazio, le geografie e le storie non sono mai neutrali, ma sempre il risultato di imposizioni e contestazioni; sono, in ultima analisi, elaborate e praticate da coloro che hanno il potere di imporre le proprie mappe e cronologie. Ragionando in termini dell'impatto storico e culturale della configurazione mobile, migratoria e mutevole del Mediterraneo, le prospettive proposte in questo volume cercano deliberatamente di smontare e disfare l'autorità dell'archivio attuale. Al suo posto si propone un insieme di considerazioni interdisciplinari e transculturali che permetta a un altro Mediterraneo - subalterno, rimosso e negato - di emergere, per interrogare e interrompere la narrazione abituale.
br. Ci piacciono soprattutto le isole. Tutte le isole, in realtà, ma soprattutto le isole del Mediterraneo. E tra di esse le più minuscole, a volte poco più che scogli, che gli uomini non abitano o hanno deciso di non abitare più. Del mare che più di tutti è civiltà di città sono l'immagine capovolta, l'eccezione che conferma la regola. Eppure, sorpresa, è come per i banchi di pesce, più abbondanti dove meno ci si aspetta. Proprio qui si nascondono i più popolosi banchi di storie. Qui dove ciò che è stato può contare sulla nostra distrazione. Abbiamo gettato la rete e tirato su. Quanto è bastato per un nostro portolano di storie e parole. Seduti al solito bar, una birra e una chiacchiera, prima che i venti gonfino ancora le vele.
br. Attraversare il Mediterraneo per cercare la salvezza: questo è un fatto, un dato, un macrofenomeno che merita ermeneutiche all'altezza dell'umanità che vi è implicata. In quelle navigazioni, in quelle speranze, in quegli approdi difficili, sofferti e spesso tragici, vengono messe in questione le identità sia di chi sta da un lato delle coste mediterranee, e fugge, sia di chi sta dall'altro, e diventa meta e fine della migrazione. Vi sono, ovviamente, problemi di ordine pubblico, di ordine sanitario, di ordine logistico, ma tutto questo, di per sé importante, rischia di occupare ideologicamente tutto il campo del nostro sguardo e di renderci ciechi. Leggere il "dato" addirittura come "invasione" invece che come "trasmigrazione" è già, per principio, applicare un'ermeneutica di comodo, anaffettiva, cinica, disumana. In queste pagine si tenta di motivare una lettura diversa, capace di interpretare le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza umana.