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Mm 170x240 Collana "Ambiente e Natura". Volume nella sua brossura originale, ix-330 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Condizioni del libro: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Guida 2003 140 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. Il Re Sole, Versailles, i grandi classici d’Oltralpe hanno relegato nell’ombra la ’’meravigliosa ricchezza’’ della Francia della prima metà del Seicento. È quanto sostengono numerosi storici, tra i quali il francese Robert Mandrou. È d’obbligo, dunque, riproporre la grandeur degli inizi del XVII secolo, e Alessandro Roveri lo fa attraverso la personalità dominante del cardinale Richelieu. Ripercorrendo le tappe principali della sua carriera, vi si incontrano i grandi spiriti filosofici, artistici e religiosi con i quali egli ebbe rapporti: Campanella e Cartesio, Saint’Cyran e Pascal, Corneille, Grozio, fino a Mazzarino e Boussuet. Mandrou aveva ragione nel considerare la Francia di allora una nazione ’’battagliera, splendidamente potente e sicura di sé, prolifica in ogni direzione e moto più ricca di quella degli anni 1660-1690’’. Basti pensare all’impegno di Richelieu per la creazione dell’Académie française che, oltre a realizzare l’unificazione linguistica della Francia (sulla scia di Richelieu opererà il nostro Manzoni), - per usare il linguaggio di Hazard - diede ’’alla nascente Europa moderna e la sua nuova lingua’’. Alessandro Roveri, laureatosi a Bologna, dal 1965 al 1970 ha lavorato presso l’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea di Roma. Assistente ordinario presso la cattedra di Storia della Facoltà di Magistero (Roma), ha poi sempre insegnato Storia moderna e contemporanea all’Università di Ferrara. A cavallo dell’unificazione tedesca, ha tenuto seminari nelle Università di Marburg e Dresda. Ha pubblicato: ’Le origini del fascismo a Ferrara 1918-1921’ (Feltrinelli); ’Camillo Benso di Cavour’ (La Nuova Italia); ’Le cause del fascismo. Origini storiche del regime reazionario di massa in Italia e Germania’ (Il Mulino); ’Da Versailles a Hitler. Breve storia della repubblica di Weimar’ (Mondadori); Mussolini, La carriera di un dittatore attraverso i suoi scritti e discorsi’ (Mondadori); ’Il socialismo tradito. La sinistra italiana negli anni della guerra fredda’ (La Nuova Italia); ’Giorgio Bassani e l’antifascismo (1936-1943)’ (2G Editrice). Parole e frasi comuni 3o novembre Asburgo assai avrebbe Ayala calvinismo Campanella capitale cardinale primo ministro cardinale Richelieu CARMONA caso castello cattolica Chiesa Cinq-Mars città Consiglio reale Corneille D.P. O'CONNELL Desmarets de Saint-Sorlin devoti diavoli diavoli di Loudun dichiarazione dinanzi diritto pubblico europeo duca erano ERLANGER esorcisti francese Francia G.R.R. TREASURE Gastone Germania gesuiti giansenismo governo Grandier guerra alla Spagna guerra dei Trent'Anni guerre di religione infatti inglese internazionale Laubardemont lieu Linguadoca Loudun Luigi x1V Luigi xIII Luigi xm Madeleine MANDROU Maria Marillac Mazzarino MEINECKE moderna momento monarchia Montesquieu nazionale nemico nobili nuovo orsoline pace paci di Westfalia padre Giuseppe Paesi Bassi Parlamento di Parigi parroco Poitiers Poitou politica estera potere principi progetto proprio protestanti questione ugonotta regina madre regio regno religiosa Riche Richelieu cit rivolta Rochelle Rohan Rueil Saint-Cyran secolo sovrani sovrano Spagna Spagnoli storico streghe stregoneria teologi Thibault trad trattato Trincant truppe Ugonotti Valtellina
In-8° pp. 197, con 6 tav. a col. f.t. e foto a col. n.t. bross. edit. ill. a col.
1 Vol. In-8 pag. 36 12 tavv.n.t. Copt.ill PROG 33346 CATT_ATT 45
1 Vol. In-8 pag. 162 PROG 30277 CATT_ATT 42
Mm 170x240 Quaderni della ricerca. Brossura editoriale con bandelle di pp. 177, con 110 figure in bianco e nero, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-8 pag. 224 alc. cartine PROG 36732 CATT_ATT 49
Entro una cornice comparativa, e muovendosi tra XVI e XVIII secolo, il volume prova a raccogliere alcuni tra gli studi più recenti in tema di illecito marittimo nelle sue più varie espressioni. Lo spazio preso in considerazione è quello mediterraneo, dal Maghreb all'Adriatico, dalla Sicilia alla penisola iberica attraverso la Corsica; uno spazio all'interno del quale, a seconda delle circostanze e delle aree, si contrabbandano armi, polvere da sparo e altri beni strategici, si praticano finti naufragi, si realizzano imbrogli nella redenzione dei captivi in terra d'Africa, molto più semplicemente si prova a frodare le dogane e a non pagare i relativi diritti. Tutti questi aspetti - e non solo - sono trattati nelle pagine di questo libro, con la debita attenzione anche alla dimensione giuridica del problema, confrontandosi con recenti categorie storiografiche quali quelle di "frontiera" e di "commercio interculturale" nonché provando ad elaborare attraverso un approccio di indagine "dal basso" una sorta di sociologia delle pratiche illecite. Curatori: Paolo Calcagno.
Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente. Curatori: Francesca Canale Cama.
br. "Sopra, sotto e intorno al mare": questo è lo slogan con cui Donatella Bianchi e "Linea Blu" portano da oltre vent'anni il mare nelle case di tutti noi. Dall'esperienza maturata nel viaggio lungo i litorali del Mediterraneo, nasce "L'eredità del mare", un omaggio alla bellezza del Mare Nostrum, patrimonio storico, sociale, ambientale ed economico di inestimabile valore per il nostro Paese. L'ecosistema dei nostri mari, però, è in pericolo, minacciato dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento. Il tracollo potrebbe essere irreversibile. Proteggere l'ambiente marino, chi ci vive e i tesori che custodisce è quindi una necessità che non può più essere rinviata, se vogliamo consegnare alle generazioni future un mare in salute, lascito prezioso per il mondo e l'umanità che verranno.
br. Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente.
br. Fernand Braudel scriveva che il Mediterraneo è "mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre". Il Mediterraneo è lo spazio della differenza in cui le storie, i mutamenti politici e sociali si gonfiano come vele al vento, suscitando continuamente urti e aggiustamenti, negoziazioni e rotture. Dalla transizione democratica radicale della Tunisia alla casbah di Mazara del Vallo, dalla frontiera mutevole del Brennero al caos-mondo dei carruggi genovesi, passando per il cimitero di Mentone - luogo dell'eterotopia foucaultiana - che riaffaccia alla storia l'esperienza dei tirailleurs sénégalais, Casalini esplora questi spazi in un testo che combina saggistica, reportage e letteratura, seguendo la scia luminosa delle teorie postcoloniali. Con interviste a Claudio Magris, Hamadi Redissi e Franco Rella.
brossura Pubblicata nel 1940 nel Dizionario di Politica a cura del Partito nazionale fascista, edito dall'Istituto della Enciclopedia Italiana, questa voce di Federico Chabod si offre ancora oggi per l'originalità della trattazione della storia del Mediterraneo dall'età antica fino al 1914. Una ricostruzione attenta alle trasformazioni economico-sociali, ma dove centrale è la dinamica dei conflitti politici e culturali che interessano il bacino mediterraneo nel corso dei secoli: dalla colonizzazione fenicia e greca all'impero romano; dalla conquista araba all'esperienza delle repubbliche marinare italiane; dalla lotta franco-turco-spagnola per l'egemonia al periodo napoleonico, fino alla unità d'Italia e alla storia politico-diplomatica mondiale tra fine Ottocento e primo decennio del Novecento. Una sintesi di grande interesse, anche per la radicalità della tesi di Chabod - la centralità del Mediterraneo declina con la scoperta delle Americhe -, che si contrappone ai due altri grandi paradigmi storiografici: quello di Pirenne, per il quale è l'espansione arabo-islamica a segnare una svolta nella storia del Mediterraneo; e quello di Braudel, attento alle lunghe durate strutturali della storia mediterranea - l'opposto dell'attenzione chabodiana agli eventi che segnano fratture epocali. Il Mediterraneo di Chabod è così un esempio, come sottolinea Fulvio De Giorgi nel saggio introduttivo, di cosa intendesse l'autore per «storia globale» - una storiografia che ancor oggi invita a riflettere e ricercare.
br. Molto è stato scritto sui mandati della Società delle Nazioni nel Mediterraneao orientale. Meno indagata è la fase dell'iniziale espansione delle potenze europee nella regione. Attraverso un'analisi sostenuta da fonti provenienti da archivi inglesi, israeliani, palestinesi e turchi, "Dalle profezie all'impero" si concentra in particolare sulle dinamiche che resero possibile il progressivo ingresso di Londra a Gerusalemme e nel resto dell'area. Una speciale attenzione è rivolta al ruolo svolto in questo processo dalla componente ebraica della popolazione presente sul posto, nonché all'uso della storia degli ebrei nella letteratura prodotta in Gran Bretagna a partire dal VI secolo. Lo studio di questi aspetti e delle dinamiche ad essi connesse permette di fare luce sullo sviluppo storico moderno - e di riflesso sul presente - di una delle aree più complesse e conflittuali del pianeta.
br. "Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all'inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall'irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. 'Venne alla spiaggia un assassino' è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d'avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po' di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo." (L'autrice)
IN 8°, pp.136, INDICE.COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA CON TITOLO. c.8 f.t. CON ILLUSTRAZIONI DI CUI UNA a col. SONO GLI ATTI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI TENUTOSI A PISA, 6 - 7 GIUGNO 1987. IN OCCASIONE DELLA REGATA DELLE QUATTRO REPUBBLICHE MARINARE. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA EDIZIONI PISANE DI STORIA E D'ARTE, 3. DEDICA AUTOGRAFA ALLA PRIMA c.b.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID, 6585
in-8°, 134 pages, broche, couverture illustree rempliee. Tres bel exemplaire. [CA31-5] D'autres titres de cette collection sont disponibles
Mm 130x185 Seconda edizione migliorata e accresciuta. Firma di autentica dell'autore in antiporta - Volume in legatura amatoriale a mezza tela con piatti decorati e titolo su etichetta applicata al dorso, 351 pagine. Una macchiolina d'inchiostro a margine del testo a pagg. 31-32, firma al frontespizio, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PARIS, La documentation française - 1973 - in-_ - broché - Photographies NB PP - Cartes - 271 pages - Propre
Mm 135x210 Brossura editoriale, 160 pagine con illustrazioni a colori. Copia eccellente. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 16°, c.5, pp.166, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO IN ROSSO ENTRO CORNICE.<BR>24 ILLUSTRAZIONI FOTOGRAFICHE in b/n.f.t. NEL LIBRO, L'AUTORE CI CONDUCE IN VIAGGIO NEL MEDITERRANEO COME FOSSE UN VIAGGIO NELLA LEGGENDA, NEL MITO, NELLA STORIA<BR>E NELL'AVVENIRE. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " TEMPO NOSTRO". SPORADICHE MACCHIETTE DOVUTE AL TIPO DI CARTA, VECCHIA FIRMA ALLA PRIMA CARTA BIANCA, OTTIMA CONSERVAZIONE GENERALE.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine VIII-476 con una cartina fuori testo, dorso b runito, piccolo strappo al piatto anteriore e, senza perdite, ad una carta. Opera in buone condizioni. Seconda edizione. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Rizzoli, luglio 2008. Prefazione di Shimon Peres. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Mm 145x225 Collana "Le Scie" - Prima edizione. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 711 pagine con 32 tavole in nero non comprese nel testo. Copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.