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In Folio (mm 418x283); carte 3 non numerate compreso lo splendido frontespizio allegorico figurato, dedica e dedica al lettore; 152 pagine, 25 carte nautiche incise in rame. Anche le pagine di testo sono corredate da numerose illustrazioni silografiche di rade, porti e profili costieri. Pergamena settecentesca con titolo in oro su tassello. Tagli azzurrati. Esemplare molto bello, ben inchiostrato, del celebre atlante nautico. Minimi difetti alle ultime carte con rinforzo marginale delle ultime due e saltuarie macchie. Lo specchio del mare, atlante-portolano del Mediterraneo pubblicato nella sua prima edizione a Genova nel 1664 ed in seconda edizione nel 1679. Poco si conosce su tale capitano genovese Francesco Maria Levanto, che “a sue spese” fece incidere le più accreditate carte nautiche disponibili sul bacino del Mediterraneo dell’epoca. Le scarne notizie ci informano che l’atlante – di pregevole fattura – presenta alcuni di questi documenti elaborati negli anni precedenti dallo stesso Levanto insieme ad altri tratti da un’opera olandese, De Lichtende Colomne ofte Zeespigel, pubblicata una ventina di anni prima da Anthoni Jacobsz e riutilizzata in seguito da numerosi altri cartografi (Goos, Donker, Thornton, Van Keulen ed altri). Infatti, la prima carta dell’Autore reca la seguente illuminante dicitura: costruite in Amsterdam et corrette dal Cap. Francesco Maria Levanto et a sue spese intagliate l’anno 1663. Le carte nautiche riprendono in modo chiaro l'opera di Anthoni Jacobsz (1606-1650) “Gran libro di itinerari del mar Mediterraneo”, di grande rarità, pubblicato nel 1654 da Goos. L’Atlante, dedicato al nobile savonese Giovanni Battista della Rovere, fu pubblicato a Genova da Gerolamo Marino e Benedetto Celle. Tale opera descrive le isole e le coste del Mediterraneo in dodici dimostrationi, corredate da carte nautiche e da illustrazioni raffiguranti panorami di coste e vedute di porti. Nell’introduzione, l’autore illustra i vari metodi per calcoli astronomici oltre a riportare in cinque tabelle le latitudini di numerosi porti. Il corredo delle carte si apre con due portolani generali del Mediterraneo, uno dedicato alla parte occidentale, l’altro al mare di levante, per poi poseguire con 25 fogli nautici numerati ciascuno raffigurante il tratto di costa descritta nella dimostratione che la segue. In tutte le carte sono presenti i principali toponimi e una serie di simboli (piccole ancore per i punti di approdo, crocette per gli scogli pericolosi, punteggiatura per i bassi fondali, una o più rose dei venti), mentre in un apposito riquadro, viene riportata la scala grafica in diverse misure, leghe olandesi, miglia italiane, leghe inglesi e francesi. Concludono ciascuna dimostratione le tabelle che riportano le distanze tra i principali luoghi espresse in leghe italiane ed una sequenza di vedute delle coste. Nonostante l’opera non avesse avuto grande fortuna all’epoca, forse perchè riconosciuta come poco originale dai cartografi coevi, il Coronelli – che quasi certamente non conosceva il modello e le derivazioni nordiche – la volle inserire nel suo Atlante Veneto, come ultimo volume dell’edizione del 1698 (Valerio, 2002, p. 91).<BR><BR>
In 8° (mm 150x100). Pagg. (8), 188, (16). Elegante frontespizio con titolo entro cartiglio e grottesche, in basso medaglione raffigurante il cielo con sole, luna e stelle e motto ”Gloria factis acquiritur”. Capilettera istoriati incisi in legno, 3 tavole, a doppia pagina, raffiguranti formazioni per le battaglie, a pag. 44 tavola della sfera armillare, seguono 28 mappe a piena pagina raffiguranti le isole del Mediterraneo, il tutto inciso in rame da Michelangelo Marelli. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno. Bell’esemplare, che presenta lieve alone al marg. superiore. Ricercato portolano. “L’anconetano Francesco Ferretti, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano, fu un irrequieto uomo d’armi; dapprima al servizio della Francia, negli anni ’40 faceva parte delle fanterie italiane, partecipò a numerosi fatti d’arme; poi nel 1547 passò al servizio della Germania ed infine rientrato in Italia fu attivo nelle milizie del Duca di Urbino. Oltre che autore di testi di arte militare egli realizzò anche un Isolario intitolato “I Diporti notturni”…Le due edizioni anconetane vanno in qualche modo messe in relazione alla cartografia nautica manoscritta che vide Ancona emergere nel corso del Rinascimento, come attivo centro di produzione…” (Vladimiro Valerio, Atlantes Veneti in “Cartografi veneti” a cura di V. Valerio, pag. 83). Buon esemplare, al verso del frontespizio manoscritta una “lettera” all’autore dell’opera firmata da Luigi Zanobi. Presenti lievi aloni all’inizio del tomo all’angolo sup., rinforzo all’angolo di pag. 148, carte N1 e Ne con margine laterale più corto; traccia di tarletto all’ang. interno per circa 25 pagg. Brunet II, 1235; Mortimer I, 184; Valerio, Cartografi veneti, pag. 83; Cockle 548
In-folio (351 x 252mm). Carte (4), 139, (1, registro e marca). Grande marca tipografica al frontespizio e in fine, fregi e capilettera xilografici, numerosissime illustrazioni xilografiche nel testo, alcune di grandi dimensioni e altre a doppia pagina (timbro rimosso al frontespizio, alcune tracce di polvere, macchie e occasionali fioriture, poche lievi bruniture, ultima carta con riparazione al margine superiore). Dediche al Conte Eugenio Sinclitico, governatore di Cirpo e a Filippo II di Spagna. Pergamena antica riapplicata su pergamena più recente (mancano i lacci, alcuni difetti).
Carta geografica incisa in rame (cm. 48,5x57,5 e margini) con bellissima colorazione coeva. Classica carta eseguita sul modello dei portalani. In De Wit si combinano magistralmente la precisione geografica e il dettaglio artistico. Gli Olandesi apprezzavano molto anche il fattore estetico e l'incantevole gusto decorativo di Wit fu un ulteriore elemento per il suo successo. Dopo la morte di De Wit e di suo figlio, le lastre vennero acquistate da Louis Renard, che le diede di nuovo alle stampe con un suo testo. Reiner e Josua Ottens ristamparono l'atlante di Renard nel 1739 con testo in francese e di nuovo nel 1745 con testo in olandese e i loro nomi incise sulle lastre per la prima volta.. .
Amsterdam, 1680 circa. Incisione in rame, b/n, cm 51 x 57,5 (alla lastra). Carta nautica pubblicata per la prima volta nello Zee Atlas del 1680, e successivamente inserita nelle varie edizioni dell’atlante nautico, pubblicate sino al 1720 circa. Bell’esemplare.
Marseille, Laurens Bremond, avec Privilege du Roy, 1718. Incisione in rame, b/n, cm 48,5 x 69,5 (alla lastra) più margini. Bella carta nautica del Golfo di Napoli tratta dal portolano del Mediterraneo realizzato da Michelot e Bremond, geografi marini attivi tra il 1715 e il 1730. Finemente incisa da Peter Starckman, la carta si estende dal Golfo di Napoli fino a punta Campanella, limite con il Golfo di Salerno; compaiono Procida, Ischia e Capri. Bel cartiglio in alto a sn., quasi al centro, ricco di elementi decorativi e araldici (editore e luogo di edizione compaiono anche in bs. a ds.); in bs. a sn. scale di luoghi francesi e inglesi e di miglia italiane. Rara. (Piloni, LIII; Principe, pp. 112). Minimi strappetti marginali fuori dalla lastra, buon esemplare. .
4to (mm 175); contemporary vellum; pp. 411, (9, l, blank) with many plans and woodcut diagrams of harbours and coast profiles; light browning, a genuine copy. A good edition of this famous 18th century pilot's guide (first edition in 1684, but this edition is updated with a lot of information). The author describes the coasts of Spain, France, Portugal, Sicily, Sardinia, Corsica, the Balearic Islands, Cape Verde Islands, Canaries and Madeira. It indicates the most important ports of call to the East Indies. The work was later replaced by the Neptune français. J. Polak, 'Bibliogr. maritime française', Grenoble, 1976. [Attributes: First Edition; Hard Cover] <BR>
Raffigurazione del bacino del mar Mediterraneo edita ad Amsterdam da G. Valck. Stampata su due fogli. Coloritura coeva all'acquerello. Piccoli restauri
In 8°, cart. rustico coevo, tit. calligrafato al dorso "Descrizione dal Luogo dal Capo di S.Maria fino a Porto S. Luca", manoscritto composto da cc. 47 (2 cc.bianche) su carta vergellata. Testo entro cornice con inchiostro bruno in chiara grafia. L'autore, anonimo, oltre alla descrizione del viaggio, nelle ultime pagine offre le "Instruttioni di diverse et belle cose come leggendo vedrai", "Instruttioni per sapere di Mese dove si leva il sole et dove Cala incominciando il mese di Marzo seguitando appresso et prima", "Descriitioni dell'Isola di Malta". Margini superiori con lavoretti di tarlo abilmente rimarginati senza perdita alcuna di testro. All'incipit si legge "Ritrovandosi in Genova et volendo far partentia verso Spagna da detto luogo sino all'Isola di Cris in Provenza si corre la costa greco et Libecchio che sono miglia 200 et seguiterà poi sino al Parco di S. Lucia in detto cammino..."
Da Tom.so Young prof. Di Matte.ca e Ten:te On:io nella Marina della Med.ma A.S.R. Roma, in Pescheria Vecchia, Gio: Iacopucci, 1769. Incisione in rame, b/n, cm 53 x 75 cm. ca. (il foglio), titolo ripetuto in inglese, sotto quello in italiano, nel grande cartiglio in alto a sn.; in un altro cartiglio, in alto a ds., c’è la Scala delle Miglia italiane, inglesi e francesi. Grande carta nautica di Livorno, realizzata dal matematico e tenente di marina Tommaso Young; la carta è dedicata a Pietro Leopoldo, Arciduca d’Austria. Livorno, rappresentata in pianta, è collegata con Pisa attraverso il canale dei Navicelli, e al Lazzereto di S. Jacopo, oggi Accademia Navale, attraverso il canale dei Lazzaretti. La rada antistante riporta i principali valori di scandaglio. P. Frati, che considera l’opera molto rara, ne descrive un esemplare pubblicato da Francesco Natali in via Genovese. Un po’ di gualciture della carta e una lieve accentuazione della brachetta centrale, peraltro buona impressione. Molto rara. (Bibliografia, Piero Frati, “Livorno nelle antiche stampe”, p. 90)..
New York, The Knickerbocker Press, 1925. In-4 relié plein chagrin havane, dos à nerfs, titre doré, gardes de tissu fort laqué, large roulette dorée intérieure, 97 pages sur beau papier vélin fort. Journal d'un voyage autour de la Méditerranée réalisé par Marjorie Chadbourne et Henry May en compagnie d'amis, Caroline Ruutz Rees, Charles Hayden, Charlie Cherry et une dénommée Eleanor dont nous n'avons pas le nom de famille, entre autres, du 14 mars 1925 au 8 juin 1925. Ils arriveront par bateau des Etats Unis, l'Aquitania, le 14 mars à Cherbourg et rejoindront Paris le 20. De Paris, ils partiront pour Madrid, Seville, Grenade, Gibraltar, Tanger, Alger, Biskra, Timgad, Constantine, Tunis, Carthage, Malte, La Valette, Alexandrie, Le Caire, Gizeh, Luxor, Jerusalem, Jericho, Bethleem, Tiberiade, Damas, Nazareth, Baalbec, Beiruth, Rhodes, Samos, Kios, Smyrne, Ephese, Sardis, Mecca, Istanbul, Sidon, Delos, Knossos, Kalabaca, Athénes, Kalabaca, Meteora, Corinthe, Syracuse, Palerme, Marseille, Paris. Illustré de photos tout au long du périple, Marjorie Chadbourne a réalisé ce journal à l'intention de sa mère. Texte en anglais et photos légendées. Très bel état.
Manoscritto cartaceo (cm. 35x24,5), 20ccnn, in chiara grafia francese. "Pour guidre ... adressè V.E. Generale Clarke (Henri-Jacques-Guillaume Clarke) Ministre de la Guerre pour le G.al Dutruy". Contiene: Précis historique - Etablissements & Appercu sur le Militaire - Notice sur Livourne - Etablissements de Livourne - Etats de Situation Sommaire de Forces Touscanes Employée sur le cotes désignées sons le nom de milices et Vétérans (si parla delle forze impiegate nei litorali da Pietrasenta a Nord di Livorno; da Volterra a Sud di Livorno; da Grosseto a sud di Livorno; da Orbetello all'estremità sud delle coste toscane. Sono inoltre inserite le situazioni delle forze dei veterani e della milizia ). Il manoscritto termina con "Tableau de l'armament du Littoral de Toscane et des Isles qui èn dependent". Interessante documento steso nei primi anni dell'800. Durante il granducato di Ferdinando III, l'economia livornese fu notevolmente danneggiata dalle occupazioni francesi (con Napoleone Bonaparte, nel 1796), spagnole e inglesi. Dal punto di vista amministrativo, nel 1808 Livourne divenne capoluogo del "Dipartimento del Mediterraneo", da cui, fino al 1814, dipesero Pisa e la Maremma settentrionale.
[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 400x505 (l'impronta della lastra), mm. 470x620 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco e altri minori restauri, sempre marginali. Alcune mancanze dovute a tarli restaurate nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 392x510 (l'impronta della lastra), mm. 470x625 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco. Alcune mancanze dovute a tarli restaurate nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
2 voll. in 8, pp. 506+479+ 30 +51+166, mz. pelle con angoli, titolo e fregi oro al dorso, tagli spruzzati, 3 carte geograf. e 106 inc. (Spagna 80, Baleari 3, Sardegna 16, Corsica 7) Nella collana: L' Universo o storia e descrizione di tutti i popoli ec. Loro religioni, costumi, usanze, ec. Minimi difetti. Firma di proprieta'. Ottimo (5841/ VIAGGI - SPAGNA - BALEARI - SARDEGNA - CORSICA - MEDITERRANEO)
[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 395x507 (l'impronta della lastra), mm. 470x612 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco. Qualche mancanza dovuta a tarlo reintegrata nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
In 4°, leg. originale in mz. pelle coeva, tit. e ricchi fregi in oro al dorso, pp.512. Edizione originale, adorna di 64 tavv. f.t. incise in rame tra cui bel front. figurato, eseguite da artisti londinesi su disegno di William Leighton Leitch, Grenville Temple e Henry Edmund Allen. Le tavole raffiguranovedute di città, monumenti, paesaggi delle spiagge del Mediterraneo e delle sue Isole. Es. con usure evidenti agli ang. inf. della legatura, normali fiorit. sparse alle tavole e ad alcune pp., gora tenue alle prime 50 pp. del volume, 1 tavola con mancanze e difetti restaurata (Palermo). Es. raro a trovarsi completo, compless. discreto stato. (Cfr. Fossati Bellani I, 144)
In-8 gr. (mm. 241x167), p. pelle bazana coeva, cornice dorata ai piatti, fregi e tit. oro su tassello al dorso, pp. (6),LVIII,(2),227; la notevole ‘Introduzione’ è opera di José Vargas y Ponce. Guida ufficiale per piloti per la navigazione lungo le coste mediterranee di Spagna, Nord Africa e Isole Baleari. Non è presente l’atlante di carte nautiche che accompagna l’opera (come nella maggior parte dei casi). "Edizione originale". Cfr. Palau,VII, p. 37 - Brunet,V,1031 (Valdes e Tofino): “ouvrage bien exeécuté”. “Vicente Tofiño de San Miguel (Cádiz, 1732 - San Fernando, 1795), fue un marino, cosmógrafo y matemático de inmensa repercusión científica en su época. La importancia de su labor se puede comparar a la de otros marinos de la época ilustrada como Jorge Juan o Antonio Ulloa. En 1783 fue nombrado jefe de la comisión hidrográfica, integrada por miembros de la marina con el fin de realizar el levantamiento cartográfico de las costas de España. Para llevar a cabo esta empresa, entre 1783 y 1788 emprendió una serie de expediciones a bordo de la fragata Santa Perpetua y los bergantines Vivo y Natalia, en las que se utilizaron las técnicas geodésicas más avanzadas de la época, combinando las operaciones marítimas con las terrestres.” Esemplare marginoso, ben conservato.
Lugduni Batavorum, Petrum Van der Aa, 1710. In 8vo, doppia antiporta con doppio ritratto dell’Autore incisi a p. p., front. con titoli in rosso / nero, pp. 919 + indici, leg. in pelle marrone con dorso a cinque nervi, titolo e fregi in oro, 5 carte geografiche ripiegate in b/n f. t. illustrano il mondo antico comprendendo l’Europa, il Nord Africa, il Mar Mediterraneo, l’Asia Minore e il Sud della Russia; diverse incisioni con ritratti e medaglioni in b/n n. t. Non comune opera del gesuita Denis Petau, esemplare completo delle tavole. La prima edizione è quella di Parigi del 1633. Tracce alla legatura e uniforme brunitura delle pagine, tavole con alcune pieghe ma nell'insieme buon esemplare. .
Rome, Imprimerie Editrice Romana (poi:) Stab. Tip. Garroni, 1904-1920, fasc. 87, raccolti in voll. 15, in-8, leg. eterogenee: voll. 6 in mezza tela coeva (asportate le br. edit. dei fasc.), gli altri con copp. fittizie (ma conservate le br.), pp. 80, da 165 a 244, da 333 a 420 - 1552 - 1152, da 1281 a 1408 - 768, 256, 187 - 850 - 1642 - 708 - 136, da 393 a 906 - da 395 a 864 - 328, da 399 a 1002 - 116, da 309 a 407, da 505 a 596, 288, 68, da 289 a 380. Alcune mancanze alle copp. e difetti minori. Articoli di C. Duprè, C. de Saint-Grat, J. Nordet, L. Luzzatti, B. Croce, N. Colajanni, A. Agnelli, P. Molmenti, C. Pellegrini, F. Momigliano, M. Mignon... su politica internazionale (in specie l'area mediterranea), diplomazia, colonie, industria, finanza; cronache letterarie ed artistiche.
Cm. 17; pp. XXXX. Brossura posteriore. Esemplare leggermente rifilato, ben conservato. Prima edizione. Opuscolo nettamente favorevole alla politica di Caterina II 938/P
[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 395x505 (l'impronta della lastra), mm. 470x615 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco e altri minori restauri, sempre marginali. Alcune mancanze dovute a tarli restaurate nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
Prima edizione. Opera completa in due parti raccolte in unico volume. Legatura coeva in mz.pelle con piatti in telo e fregi impressi in oro al dorso. 64 incisioni su acciaio fuori testo. Marcate fioriture, sia nelle pagine di testo che nelle tavole, tutte protette da velina. Classica operazione dell'editoria italiana di metà Ottocento, con utilizzo di incisioni su acciaio impresse a Londra per illustrare una comunque non banale pubblicazione sulle bellezze del Mar Mediterraneo.
Mm 245x350 "Repertorio d'Arte dell'Egitto Greco-Romano" fondato da Achille Adriani - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xix-609 pagine con 137 tavole con gruppi di figure in nero non comprese nel testo. Copia eccellente poco o nulla consultata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Tre volumi , riccamente illustrati, con carte geografiche, tavv.in nero e a col.ft (23h).