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Curatori: Anna Laura Palazzo, Benelli Federica.
Attraversare il Mediterraneo per cercare la salvezza: questo è un fatto, un dato, un macrofenomeno che merita ermeneutiche all'altezza dell'umanità che vi è implicata. In quelle navigazioni, in quelle speranze, in quegli approdi difficili, sofferti e spesso tragici, vengono messe in questione le identità sia di chi sta da un lato delle coste mediterranee, e fugge, sia di chi sta dall'altro, e diventa meta e fine della migrazione. Vi sono, ovviamente, problemi di ordine pubblico, di ordine sanitario, di ordine logistico, ma tutto questo, di per sé importante, rischia di occupare ideologicamente tutto il campo del nostro sguardo e di renderci ciechi. Leggere il "dato" addirittura come "invasione" invece che come "trasmigrazione" è già, per principio, applicare un'ermeneutica di comodo, anaffettiva, cinica, disumana. In queste pagine si tenta di motivare una lettura diversa, capace di interpretare le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza umana. Curatori: M. Naro.
Il ruolo del Mediterraneo, definito gia dagli autori mare nostrum, come culla di civiltà e crocevia di culture è un dato assodato. Se è vero che già nella preistoria ci sono prove di uomini coraggiosi che si spingevano in mare alla ricerca di nuove terre, a maggior ragione bisogna considerare come l'evoluzione della navigazione abbia prodotto nel tempo ricchezza, ma anche influenze culturali di varia natura. Non è difficile immaginare le molte navi commerciali che solcavano il mare trasportando merci tra i vari paesi, indispensabili allo sviluppo di città e culture diverse; per comprendere ciò basta pensare a quanto le fonti letterarie riportano sulle necessità di una città come Roma in età tardo-repubblicana ed imperiale.
Gli anni che stiamo vivendo sono cruciali per l'Europa. Nell'ultimo decennio sono stati compiuti passi rilevanti verso l'integrazione. Il Trattato di Maastricht ha fissato le condizioni per l'integrazione economica sfociata nell'adozione della moneta unica, l'Euro. La costituzione della Banca Europea rappresenta il coronamento degli sforzi verso il governo unico dell'economia dell'Unione. Il Trattato di Nizza ha invece definito il sistema dei diritti dei cittadini europei. La richiesta di aderire all'Unione da parte di altri paesi del centro e dell'est europeo, a cui occorre aggiungere Malta e Cipro (la parte greca), e il suo accoglimento da parte dei paesi già membri dell'Unione cambiano la sua configurazione geopolitica. L'Unione Europea si distende ora dall'Atlantico fino ai confini della Russia e, da maggio 2004, i paesi membri sono diventati 25. Il convegno "Le identità mediterranee e Ia costituzione europea", svoltosi presso l'Università di Salerno il 19 e 20 febbraio 2003, aveva l'obiettivo di intervenire nel dibattito sulla Costituzione mentre erano in corso i lavori della Convenzione. Più in particolare, si voleva vedere quale ruolo potessero svolgere nella nuova Unione i paesi del Mediterraneo. Curatori: V. Cotesta.
Il dibattito pubblico attuale sul Mediterraneo si dispiega lungo tre assi fondamentali: politico, giuridico e religioso. Il rischio, tuttavia, è quello di pensare le tre dimensioni a partire da concetti e filosofie propri di una sola sponda del mare, generando un dialogo che, fin dall'inizio, si manifesta essenzialmente come un monologo. "Lumi sul Mediterraneo" è pensato, al contrario, come un’esperienza di condivisione e confronto di cui il mare rappresenti il tavolo comune, posto al centro degli scarti tra le differenti sensibilità e i diversi linguaggi in campo. Muovendo dalle riflessioni del filosofo tunisino Fathi Triki e, in particolare, dalla sua teoria del vivre-ensemble dans la dignité, intellettuali e studiosi del gruppo di ricerca Filosofia in movimento presentano una ricostruzione storico-ontologica della straordinaria peculiarità del vivere-insieme mediterraneo, mettendo in luce le attuali contraddizioni e criticità e prospettando nuovi percorsi di riflessione. Con testi di Triki, Reale, Montanari, Quintili, Petrucciani, Macrì e Bilotti. Curatori: Antonio Cecere, Antonio Coratti.
Contributi in lingua italiana, francese e inglese. Curatori: Emanuela Trevisan Semi.
Paradossalmente si sa poco e tanto delle popolazioni musulmane che vivono in Europa... Nonostante le traiettorie storiche diverse e le differenti cronologie migratorie, le modalità per definire chi debba entrare nella categoria di musulmano in Europa si basano, nell'insieme degli Stati europei, sull'origine dei primi migranti. Verrà quindi considerato musulmano chiunque (di seconda o terza generazione) discenda da una genealogia di migranti, originari di società cosiddette musulmane, che vanno dalla Turchia al Marocco, passando per il Senegal. Non è che questo riferimento alla ascendenza non ponga dei problemi in un contesto in cui, grazie anche all'apporto della demografia e sociologia, sarà d'ora in poi impensabile parlare di trasmissione automatica di una convinzione religiosa dai genitori ai figli, e ciò tanto più in contesti laici. I cambiamenti dovuti alla migrazione, l'alternanza delle generazioni, il fatto che ci si possa convertire o scegliere di non credere più, il legame più o meno distante con la religiosità, i cambiamenti di intensità della spiritualità, della pratica, sono tutti indicatori che vengono esclusi dai conteggi statistici dei musulmani, cosiddetti "d'origine". Curatori: E. Trevisan Semi.
Curatori: Enzo Ragazzini.
Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
Entro una cornice comparativa, e muovendosi tra XVI e XVIII secolo, il volume prova a raccogliere alcuni tra gli studi più recenti in tema di illecito marittimo nelle sue più varie espressioni. Lo spazio preso in considerazione è quello mediterraneo, dal Maghreb all'Adriatico, dalla Sicilia alla penisola iberica attraverso la Corsica; uno spazio all'interno del quale, a seconda delle circostanze e delle aree, si contrabbandano armi, polvere da sparo e altri beni strategici, si praticano finti naufragi, si realizzano imbrogli nella redenzione dei captivi in terra d'Africa, molto più semplicemente si prova a frodare le dogane e a non pagare i relativi diritti. Tutti questi aspetti - e non solo - sono trattati nelle pagine di questo libro, con la debita attenzione anche alla dimensione giuridica del problema, confrontandosi con recenti categorie storiografiche quali quelle di "frontiera" e di "commercio interculturale" nonché provando ad elaborare attraverso un approccio di indagine "dal basso" una sorta di sociologia delle pratiche illecite. Curatori: Paolo Calcagno.
L'esigenza di capire chi siamo e da dove veniamo è particolarmente sentita in questo inizio di millennio, mentre i confini nazionali dei paesi europei si dissolvono sotto l'impulso della globalizzazione economica e dell'unificazione politica, e una spinta migratoria irresistibile provoca un rimescolamento senza precedenti di popoli e culture. In questo contesto la storia ha riacquistato un ruolo centrale nel dibattito politico, culturale ed etico: è diffusa la sensazione che in un passato condiviso si possa trovare la risposta al nostro bisogno di identità. Ma per evitare manipolazioni è indispensabile una riflessione critica sulla storia, che utilizzi gli strumenti d'interpretazione più aggiornati: scopriremo allora che le nozioni oggi in causa, di Europa o di civiltà occidentale, di mondo cristiano o di Islam, non corrispondono a identità fisse e immutabili, ma che il loro volto attuale si è formato nel corso dei millenni, in un gioco incessante di condizionamenti reciproci. Il titolo stesso della Storia d'Europa e del Mediterraneo contiene una risposta all'interrogativo cruciale: che cos'è l'Europa? I quindici volumi di quest'opera rintracciano l'intero sviluppo della civiltà europea, nella convinzione che questa vicenda millenaria possa essere compresa soltanto nel quadro più ampio del bacino mediterraneo, col suo intreccio senza eguali di culture e di fedi diverse. Le sei sezioni in cui si articola l'opera coprono l'intero percorso della nostra storia, dall'apparire dell'uomo preistorico alla diffusione della civiltà greca, dal trionfo dell'ecumene romana al crogiolo medioevale, dall'Età moderna fino all'era della globalizzazione. Nonostante la vastità del percorso e la diversità delle metodologie, unifica la Storia d'Europa e del Mediterraneo il proposito di cogliere la complessità, ma anche l'unità di fondo, della vicenda umana che si è sviluppata sull'arco dei millenni nel bacino mediterraneo e nel suo entroterra continentale: cosi piccolo se commisurato alla vastità del globo, eppure cosi decisivo, nel bene e nel male, per il destino dell'umanità.
In questo volume la storia dell'Europa e del Mediterraneo è ricostruita secondo una visione d'insieme che suggerisce di prendere le mosse dalle strutture profonde del nostro passato. Il volume si apre con una presentazione generale delle condizioni ambientali dell'epoca: il clima, le linee di sviluppo demografico e di organizzazione del territorio. La seconda sezione tratta della vita economica: il nuovo disegno delle rotte commerciali e gli equilibri monetari seguiti alla scoperta dell'America. La terza e la quarta sezione si soffermano sulla vita quotidiana e sugli assetti sociali dei secc. tra il XVI e il XVIII. I saggi qui raccolti intendono offrire una vasta panoramica sulle varie componenti della società di Antico Regime, in particolare quelle meno rappresentate: poveri, ciarlatani, donne e schiavi, e sulle diverse fasi della vita pubblica: rituali, feste e rivolte. Alla base di tutta la struttura sociale per l'intera Età moderna è la famiglia: essa è l'oggetto principale d'indagine per gli ultimi contributi del volume, che illustrano le dinamiche della vita familiare nei diversi contesti religiosi dell'area mediterranea cristiano, ebraico e islamico. Curatori: R. Bizzocchi.
In questo secondo volume della sezione dedicata all'Età moderna, la storia dell'Europa e del Mediterraneo è presa in esame nei suoi aspetti culturali, religiosi e tecnici. La storia della cultura vi è infatti affrontata nel suo senso più ampio, comprendente le dottrine, le credenze, le ideologie, i saperi e le loro implicazioni sociali. Il volume comincia con una parte dedicata al grande aumento di conoscenze che caratterizza l'Età moderna, con le riflessioni che scaturirono dalla scoperta del Nuovo Mondo, e le conseguenze "rivoluzionarie" dell'invenzione della stampa e della diffusione dell'istruzione. L'analisi delle principali religioni del mondo europeo e mediterraneo, e delle loro articolazioni, divisioni e contestazioni interne, è il tema dei saggi della seconda parte del volume. Grande attenzione è qui prestata alle trasformazioni teologico-dottrinarie che interessarono, in diversa misura, i tre grandi monoteismi. Quelli della terza e quarta parte studiano invece le varie forme del diritto e della strutturazione della vita sociale, mettendo a confronto nelle loro peculiari caratteristiche i paesi del mondo cristiano e quelli del mondo islamico. Infine la parte quinta pone in rilievo alcuni snodi cruciali del processo di modernizzazione nella storia europea, tenendo comunque presenti le particolari dinamiche che contraddistinsero le specifiche sfere religiose e le diverse realtà politiche. Curatori: R. Bizzocchi.
Curatori: S. De Martino.
Curatori: S. De Martino.
Curatori: S. Carocci.
Curatori: Andrea Benedetti, Ulrich Van Loyen.
Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente. Curatori: Francesca Canale Cama.
Curatori: S. Panebianco, R. Rossi.
Presentazione di Antonio Bassolino. Saggio introduttivo di Enzo Giustino Contributi di: Luigi Mascilli Migliorini, Pietro Ciarlo, Francesco Paolo Casavola, Giuliano Amato, Gianfranco Fini, Mariano D'Antonio, Michele Scudiero, Paola Casavola, Vincenzo Maggioni, Innocenzo Cipolletta, Adriano Giannola, Alfonso Iozzo, Piera Magnati, Giuseppe Rosa, Massimo Sabatini, Pier Luigi D'Agata, Fulvio Tessitore, Ugo Leone Curatore: E. Giustino GUIDA 2004 320 PP. con CD-ROM ALLO STATO DI NUOVO «Le nazioni sovrane del passato non sono più il luogo dove si possono risolvere i problemi attuali. E la Comunità stessa non è che una tappa verso le forme di organizzazione del mondo di domani». (Jean Monnet, 1976). Se la concorrenzialità tra le aree territoriali è una realtà da tenere in debito conto in materia di sviluppo, altrettanto lo è il nuovo assetto istituzionale italiano. In virtù del quale buona parte delle competenze dei poteri e quindi delle relative politiche, concernenti i programmi di sviluppo economico e sociale rientrano nella piena responsabilità delle Regioni. Conoscere e far conoscere l’intreccio di queste due realtà: l’ interdipendenza tra la concorrenzialità in Europa e la nostra responsabilità istituzionale; con conseguente valutazione di quale è l’impatto sulla vita regionale sotto ogni punto di vista: istituzionale e amministrativo, economico e sociale, della qualità della vita; diventa un esigenza per individuare le necessarie politiche e per adottare i conseguenti comportamenti. Indice Presentazione, Antonio Bassolino Perché questo libro, Enzo Giustino L’Europa politica La fondazione storica dell’integrazione europea, Luigi Mascilli Migliorini Da sei a venticinque, Pietro Ciarlo Il trattato costituente, Francesco Paolo Casavola Interventi Giuliano Amato Gianfranco Fini L’Europa economica L’Unione Europea oggi, Mariano D’Antonio Il diritto comunitario, gli strumenti operativi e le direttive della Comunità europea, Michele Scudiero Fondi strutturali e politica regionale di sviluppo, Paola Casavola Gli indicatori fondamentali dei 25 Paesi, Vincenzo Maggioni Problemi e opportunità di una politica economica comune, Innocenzo Cipolletta Politiche di Bilancio nell’Unione dopo l’Euro, Adriano Giannola La via per un Mezzogiorno europeo, Alfonso Tozzo Le prospettive di sviluppo I divari economico-sociali nell’Europa a 15 Il processo di allargamento e le disparità regionali in termini di coesione, Piera Magnati, Giuseppe Rosa Massimo Sabatini 50° parallelo e area mediterranea, Pier Luigi D’Agata Le regioni meridionali: il caso Campania Una difficile identità, Fulvio Tessitore Problemi e opportunità, Ugo Leone Parole e frasi comuni Previsione aree Assetto istituzionale bilancio comunitario Campania Commissione Europea competitività complesso comune Consiglio Europeo costanti base costituzione crescita reale espressa Euro Unione Europea divari elettorale Suffragio universale Esportazioni espressa variazione euro finanziari finanziarie fondi strutturali Germania indicatori su base interventi Irlanda Europa obiettivo livello Maggioranza governo Media Annua comunitaria Mediterraneo mercato Mezzogiorno miliardi misurato in valuta monetaria nazionale prezzi obiettivi Paesi Parlamento europeo phasing PIL misurato PIL pro capite politica bilancio coesione politica economica regionale Forma istituzionale Portogallo prezzi costanti Principali indicatori problema processo Prospettive future Quadro politico-istituzionale Forma realizzazione regioni meridionali Regno Unito Repubblica Ceca Repubblica parlamentare risorse Saldo commercio estero settore Sistema elettorale Sistema elettorale strategia Suffragio universale diretto disoccupazione Tasso di inflazione territoriale territorio Totale Trattato di Maastricht valuta nazionale
(Codice CV/1731) In 4º (cm 31) 176 pp. Massicci e catene intorno al Mediterraneo, dai Pirenei all'Atlante: numerosissime foto a colori, una carta. Bel volume edito per l'Anno Internazionale delle Montagne. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA