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Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 51/54 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 145x225 Collana "Le Scie" - Prima edizione. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 711 pagine con 32 tavole in nero non comprese nel testo. Copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Zaragoza, Universidad, Tipografía La Académica,, 1927 Tres volúmenes en 4to. mayor; 1201 pp. en paginación continúada. Ilustraciones. Ejemplar intonso. Cubiertas originales.
Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente. Curatori: Francesca Canale Cama.
br. Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente.
br. Cuma e Ischia, Siracusa, Megara Iblea e Selinunte, Gela e Agrigento, Taranto e Locri, Metaponto e Turi, Paestum, Cirene, Marsiglia e Velia: un viaggio lungo le coste del Mediterraneo, nella Grecia fuori della Grecia, alla scoperta di quei luoghi d'arte e di bellezza dove hanno abitato eroi, dèi e poeti. Con un approccio scientifico e narrativo insieme, Donatella Puliga e Silvia Panichi guidano il lettore in un altro viaggio attraverso il mondo antico, unendo alla descrizione dei siti archeologici la ricostruzione di miti, leggende e vicende storiche, che restituiscono la straordinaria forza di significato che le terre del Mediterraneo possiedono. Introduzione di Maurizio Bettini.
(Codice TS/0720) In 8° XXXV-57 pp., 13 tavole a colori. Brossura editoriale a risvolti, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Lo spazio mediterraneo dal V al XV secolo è il teatro di una millenaria trasformazione dell'eredità romana, elaborata in modi diversi e complementari dall'Occidente latino-germanico, dall'Impero bizantino, dall'Oriente islamico. Queste tre realtà storiche vivono una vicenda fatta di continue interazioni, conflitti, sovrapposizioni e percorsi alternativi, nel corso della quale le stesse identità politiche, sociali e culturali conoscono profondi cambiamenti e ibridazioni. Concepito nel segno di un superamento di una visione esclusivamente occidentale del millennio medievale, il volume propone agli studenti e ai lettori interessati di storia una rilettura globale dell'età di mezzo a partire dalla prospettiva mediterranea, che permette di seguire le matrici storiche profonde delle civiltà affacciate sul Grande Mare nelle loro diversità e intersezioni. Il risultato è un'innovativa guida allo studio di un Medioevo per molti versi inedito, e allo stesso tempo straordinariamente vivo per la storia del nostro presente.
br. Tradizionalmente il ruolo geopolitico del Mar Mediterraneo è duplice: a volte agisce come elemento di separazione tra Paesi, altre contribuisce all'emergere di una vera e propria osmosi tra sponde opposte. È questo il caso del rapporto tra Italia e Libia, la cui interdipendenza è tornata a essere - anche a chi se ne era per lungo tempo dimenticato - un'evidenza incontrovertibile. Gli effetti del disordine che sconvolge il Paese nordafricano sin dal 2011 si ripercuotono direttamente sulla nostra Penisola. Minacce alla sicurezza, questione dei migranti, corridoi energetici e interessi economici a rischio, diffusione del fenomeno del radicalismo islamico sono solo alcuni dei capitoli in cima all'agenda di Roma. Il tutto a soli dieci anni da quelle Primavere arabe che avevano attirato l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Questo libro, che ospita contributi di storici, politologi e geografi, investiga il rapporto tra Italia e Libia nel lungo periodo, ponendo particolare attenzione ai fattori internazionali che gravano su di esso e che tanto hanno contribuito a delineare lo scenario di uno Stato fallito a pochi chilometri dalla Penisola. Sullo sfondo, l'ipotesi che la crisi dell'ordine nel Mediterraneo non sia che un riflesso della più ampia crisi dell'ordine internazionale a guida americana. Contributi di: Antonello Folco Biagini, Claudio Bertolotti, Andrea Carteny, Gabriele Natalizia, Leonardo Palma, Salvatore Santangelo, Lorenzo Termine, Elena Tosti Di Stefano, Alessandro Vagnini.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 43/44. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
21 cm, br. editoriale, p. 175
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 55/61 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 63/67 con una illustrazione. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill., br. Il volume, riccamente illustrato, apre una prospettiva nuova sugli edifici e sui monumenti dell'area mediterranea. Alla ricerca di risposte su come siano state realizzate alcune delle imprese tecnologicamente più avanzate dell'antichità, come la costruzione delle thòloi micenee o il trasporto degli obelischi egizi, Barbro Santillo Frizell pone al centro l'uomo, la sua presenza e il suo impegno, evidenziando l'importante funzione svolta dal costruire per l'individuo e la società. I primi due capitoli prendono in esame le motivazioni che spinsero le élite della società a realizzare monumenti tecnicamente impegnativi, e di come esse riuscissero a motivare gli uomini a trasportare pesi enormi senza una ricompensa immediata. Vengono presi in esame esempi dall'antico Egitto, dalla cultura micenea in Grecia, dalla Roma antica e rinascimentale e infine dall'epoca fascista. La terza parte del libro si concentra sui trulli, una tradizione edilizia ancora viva, simbolo della regione Puglia e patrimonio mondiale Unesco. Questi edifici così peculiari, che sembrano appartenere a un mondo di fantasia, sono il frutto del lavoro di contadini che hanno saputo creare, con risorse minime.
Brossura con sovraccoperta, cm15x21, pp 448 (1) con numerose illustrazioni in nero. In inglese.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 220 p. Prologue. POLITICAL BALANCE BETWEEN EAST AND WEST 1. 'The creation of the Turkish image in the 16th-century Mediterranean: Self-reflection versus antipropaganda'. Published in: Imagining 'the Turk', ed. Bozidar Jezernik. Cambridge Scholars Press, 2010. 2. 'Provocative history writing as a means of memory refreshment and antipropaganda against the Turk in the modern ages'. Presented in: 'The Turks and Islam' Conference, Sept. 11-12 at IU Bloomington, USA. 3. ''Wanderers on mission' and their role in the information gathering in the 16th century Ottoman Empire'. Published in Turkish: 'Misyon yüklü gezginler' ve 16. yüzyilda Osmanli Imparatorlugu'na dair istihbarat toplama konusundaki rolleri, Dogu-Bati Dergisi, Halil Inalcik Armagani, 2010. 4. 'Men of frontiers: the couriers, agents, ambassadors, consuls. The information strategy of the Habsburgs about the Ottoman Empire'. Published in Spanish: 'Las tácticas y vías de trasmisión de la información sobre los turcos', España-Turquía. Actas de las I Jornadas de Historia organizadas por el Instituto Cervantes de Estambul en la Universidad del Bósforo los día 31 de octubre y 1 y 2 de noviembre de 2002. Editorial Isis, Estambul, 2003. 5. 'The French image in Europe and the Ottoman Empire after the Franco-Turkish alliance against the Habsburg power. The role of France and the Ottoman Empire in the collapse of the majestic idea of the Orbis Christianus'. Presented in: Saison Turque, Osmanli'da ve Türkiye Cumhuriyeti'nde Fransiz Algilari, Bahçesehir & Galatasaray Universities, Paris & Aix-en-Provence, December, 2009. Published as/in: "Avrupa'nin insasinda Osmanli etkisi. Habsburg gücüne karsi Osmanli-Fransiz ittifakinin Avrupa'daki Fransa imajina katkisi ve Ffransa'nin majestik Orbis Christianus ideasinin çöküsündeki rolü". Dogu-Bati, 2010, Haziran. 6. 'Lepanto as a breaking point between the Sublime Porte and the Republic'. Presented in: Celebrazione e autocritica. La Serenissima e la ricerca dell'identità veneziana nel tardo Cinquecento, Venezia, 2006. 7. 'Alvise Gritti: Un Veneziano alla Sublime Porta'. Published in: Annali dell'Università degli studi di Napoli 'L'Orientale', Sezione Romanza, L, 1, 71-105 Napoli (2008). MARITIME AFFAIRS 8. 'The aid that never came: Rhodes as the last stronghold of Christianity in the Eastern Mediterranean'. Presented in: 3rd MMHN Conference, Izmir, May, 2010. 9. 'The Ottoman Maghreb and its reflections in the Ottoman archival sources and poetry'. Presented in: Souveraineté ottomane et autonomie provinciale. Statut juridique et dynamique politique au Maghreb et dans les Balkans (XVIe-XIXe s.) Centre d'Etudes et de Recherches Economiques et Sociales, Tunis, October 2009. 10. 'Iles et côtes infortunées face à l'Armada turque (1550-1552). Les attaques et leur contribution à la création d'une image négative des Turcs'. Published in : Des marges aux frontières: Les îles enjeux de conquêtes et de souverainetés, Université de Nice, Editions Classiques Garniers, Paris, 2010, 39-58. THE EMPIRE AND SOCIETY 11. 'Los esclavos cristianos del 'Gran Turco' en el siglo XVI: La reflexión de la eslavitud turca en los textos europeos'. Published in: Iacobus, vol. 21-211, 401-426. (2006). 12. 'The role of wine in the Ottoman society a collective 'vice': Restrictions and disobedience to the laws'. Presented in: Hicos, Retz, July 2011. 13. 'Representation of power in the Ottoman architecture and the reflection of the Sultan's ambitions on the Süleymaniye Mosque and his tomb: Historiographical thesis versus imagological analysis: Between myth and reality'. Presented in: Le VIIIe congrès du corpus d'archéologie ottomane dans le monde: Fondation Temimi - Tunis, 2007. Bibliography. OTTOMANIA Levant Mediterranean European - Turkish relations Commerce Politic - Social history.
AA.VV The Mediterranean Medina. International seminar. , Gangemi Editore 2009, Testo sulla città mediterranea di Tripoli. Sia la copertina flessibile sia l'interno sono in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 550<br> 9788849216059
New English Paperback. Large roy. 8vo. (25 x 17 cm). In English. 75 p., color and b/w ills. The Mediterranean Cystoseira (with photographs).
Curatori: Andrea Benedetti, Ulrich Van Loyen.
1 29x24,5 cm., legatura editoriale cartonata, sovvrraccoperta illustrata a colori, pagg. 317, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori, testo in greco e inglese, prima edizione, buone condizioni.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 137/138. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 p. (mm. 227x141), 2 volumi, bella legatura editoriale in tela blu, inc. in oro al piatto e tit. oro al dorso, pp. XXVIII,675; XII,803; con numerose ill., cartine, piante e mappe, nel t., 16 tavv. in b.n. f.t. e 1 cartina geografica a colori più volte ripieg., che illustra l’itinerario compiuto dalla “Bacchante”. L’opera è così composta: "The West and the South": “The Mediterranean - Teneriffe - West Indies - Bermudas - Vigo - Ferrol - St. Vincent - The Plate - Falkland Islands - Cape of Good Hope - Australia - Fiji” // "The East": “Japan - China - Straits Settlements - Ceylon - Egypt - Palestine - The Mediterranean”. Cfr. The Hill Collection,7. Interessante opera dedicata al viaggio esplorativo-didattico dei principi della famiglia reale inglese sulla corvetta Bacchante. Lungo manoscritto al risguardo del vol. I; firme e timbri di appartenenza, alc. sottolineature a biro blu, ma complessivamente esempl. ben conservato. Ex-libris.
Brossura datata, copertina con generale appesantimento cromatico, sgualciture da compressione e manipolazione palesi alle estremità e canaletto, aloni di umido ai preliminari, fogli velati da ossidazione bruna forte ai margini e con fitte fioriture ai tagli, inserto fotografico arricchisce il testo. N. pag. 374. USATO