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In 4° (28,5x21,8 cm); (2 b.), IV, (4), 207, (1) pp. Legatura coeva in cartoncino molle d'attesa, qualche pecetta di rinforzo e mancanza al dorso, all'interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Prima assai rara edizione, nella variante B di ICCU, variante più completa rispetto a quella che non contiene l'avvertenza dell'autore e l'errata, di questo celebre studio storico napoletano del noto giurista pugliese, Gian Donato Rogadeo (a volte anche scritto Rogadei, Bitonto in provincia di Bari, 27 gennaio 1718 - Napoli 4 dicembre 1784), appartenete ad una nobile famiglia di Ravello in provincia di Salerno. Dopo aver conseguito la laurea in Legge, l'autore inizia a praticare l'attività legale a Napoli, chiamato dall'Ordine di Malta che gli affida con successo, varie cause legali. Avvocato e studioso diviene un esperto della complessa situazione giuridica che caratterizza l’Ordine stesso tra organi di governo centrali e strutture periferiche. La sua fama crebbe nel corso degli anni, tanto che il principe, gran maestro Emanuele de Rohan, nel 1976 lo invita a Malta (dove soggiornerà per trentadue mesi) per affidargli una serie di riforme giudiziarie, ricoprendo l'incarico di segretario di Giustizia. Nonostante l'ottimo lavoro che lo porta alla definizione della "Constituzione per la erezione del Supremo Magistrato di giustizia nel Principato di Malta e del Gozo", dopo quasi tre anni di soggiorno maltese, fu costretto ad abbandonare l'isola a causa di aspre polemiche con i giuristi locali che vedevano nel Rogadei un intruso. L'autore poi ricostruì i fatti che lo portarono all'allontanamento dall'isola nella sua opera "Ragionamenti del cavaliere Gian Donato Rogadeo sul regolamento della giustizia e sulle pene: drizzati a S.A.E. F. Emmanuele de Rohan..." (Napoli 1783). Rientrato a Napoli ritornò ad esser chiamato a partecipare a cause importantissime e si diede anche alla pubblicazione di studi storici e giuridici come ad esempio l'opera il "Del diritto pubblico e politico del Regno di Napoli intorno alla sovranità alla economia del governo ed agli ordini civili [...] libro primo", Napoli 1769 o "Del ricevimento de’ Cavalieri, e degli altri fratelli dell’insigne Ordine Ferosolimitano della veneranda Lingua d’Italia", Napoli 1783. La seconda opera, in particolare, è tuttora fondamentale nell’Ordine gerosolimitano di Malta, dove sopravvive, per talune categorie di membri, il processo nobiliare e venne utilizzata anche, fino al 1980 nella Repubblica di San Marino a giustificazione della propria potestà nobilitante. Lo scritto qui presentato rappresenta un importante fonte storica napoletana, nel quale l'autore elabora un dottissimo studio della storia patria attraverso le vicende delle famiglie reali e di quelle più importanti che le circondarono. Molto raro. Rif. Bibl.: Per il nome dell'A. (Giovanni Donato Rogadei) e le note tipografiche (Lucca, Vaccolini, 1767) cfr. Parenti, M. Luoghi di stampa falsi, p. 66; ICCU IT\ICCU\SBLE\016406, variante B.
brossura Venezia e l'Ordine di Malta, una repubblica millenaria e un Ordine di Cavalieri, due destini che per secoli si incrociano, e che si avviano insieme a una fine quasi naturale - fine definitiva per Venezia, mentre per l'Ordine, che ebbe la forza di sopravvivere, fu solo momentanea - con il formarsi degli stati centralistici moderni e il tramonto dell'Antico Regime. In questo volume, il secolare e complesso rapporto tra la Repubblica di Venezia e l'Ordine di Malta viene analizzato, in un periodo cruciale per entrambe, utilizzando la documentazione conservata presso l'Archivio del Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Lo studio di queste fonti inedite ha permesso di approfondire il variegato ventaglio di relazioni che queste due istituzioni seppero intessere non solo all'interno del bacino Mediterraneo, ma anche nella Terraferma veneta, dove erano ubicate le Commende appartenenti all'Ordine. L'analisi di lungo periodo ha permesso di rilevare, insieme ai frequenti screzi e alle incomprensioni, un dialogo continuo, attraverso il quale due tra le maggiori repubbliche aristocratiche mediterranee seppero sviluppare alleanze militari, interessi commerciali e finanziari, arrivando infine a comprendersi e a riconoscersi.
Volume numero 101 appartenente alla collana Collezione di monografie illustrate; serie prima, Italia artistica. All'interno 172 illustrazioni e una tavola. Presente custodia originale del volume. Copertina protetta da pellicola di carta, con angoli leggermente usurati, così come i margini e le estremità del dorso. Dorso usurato anche sulla lunghezza con presenza di strappi. Piatti lievemente macchiati. Titoli solo al piatto superiore. Presenti note a matita alle controguardie. Pagine salde alla cerniera, con ampio margine, su carta patinata, lievemente bruniti i tagli. Numerose le illustrazioni presenti nel testo, in bianco e nero, con didascalia. Numero pagine 141. USATO
4°, tela edit. con tit. in oro e ill. al piatto ant. (macchie ai piatti, interno ben conservato), pp. 112 - (2) + 14 tavv. illustrate f.t. Bella dedica autografa dell’autrice.
brossura La presenza dei Cavalieri di Malta in Sorrento risale agli inizi del XVII secolo, quando Francesco Antonio Lantari, un facoltoso gentiluomo napoletano, offrì 10.000 ducati per fondare una nuova commenda. In cambio ottenne l'abito di cavaliere di devozione e fu il primo titolare della commenda, che fu chiamata San Giovanni dei Lantari. Nonostante la scarsa rendita, la commenda sorrentina visse per circa due secoli e costituì un sicuro punto di riferimento per le famiglie del patriziato locale come i Donnorso, i Falangola e i Sersale, da cui sortirono diversi cavalieri di Malta. La piccola chiesa di San Giovanni fu restaurata dopo il terremoto del 1732, ma con la soppressione dell'Ordine cadde rapidamente in rovina e nel 1841 non ne rimaneva più traccia. Il lavoro, oltre a tracciare la storia della fondazione, ricostruisce la cronotassi dei commendatori e offre brevi notizie sui cavalieri provenienti dalle principali famiglie della città.
ill., ril. La capillare ricerca condotta da Massimo Rassu e Stefano Oddini Carboni conduce il lettore alla scoperta dell'Ordine Militare e Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, oggi noto come Sovrano Militare Ordine di Malta, indagandone la secolare presenza e l'attività pastorale nell'isola di Sardegna. Lo stato lacunoso della documentazione non permette di analizzare a fondo le origini di tale frequentazione, che affonda le sue radici fin nell'epoca dei Giudicati. Tuttavia, un nuovo tassello di questo percorso secolare riaffiora dal passato dell'isola attraverso le pagine di un documento inedito: l'inventario dei beni dell'Ordine di Malta in Sardegna intitolato "Cabreo della Commenda di San Leonardo delle Sette Fontane. 20 Agosto 1792", redatto durante il vicereame del conte fra Vincenzo Balbiano, cavaliere di Malta e commendatore di San Leonardo.
Torino, 1942, 6 settembre, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 12 de “Illustrazione del popolo”.
Torino, 1942, 18-24 gennaio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Illustrazione del popolo”.
Illustrazione del Popolo del 18/1/1942 (Solo la tavola a col.) si unisce fascicolo completo della stessa testata di 12 pagine con due tav. a col. una relativa a aereo inglese che precipita su di una montagna di Malta.
Malta Giov. Muscat, 1956. In 4°pp.41n. bross.edit. mancante angolo piatto anteriore esterno.
1 Vol. In-4 pag. 56. Copt. orig. rinforzata PROG 35334 CATT_ATT 47
In 4', br. ed. muta con sovrac. ill. col. pp. 280, numerose ill. e tav. in n. e col. n.t., cartina col. ripiegata f.t. in fine, ritratto col. in antiporta; evidenti segni d'usos e strappi alla sovrac., cop. in buono stato, annotazione a matita alla prima bianca, pieghe e fioriture in antiporta, interno in buono stato, segni d'uso e del tempo.
In folio piccolo, legatura in cartoncino edit. con camiscia a colori, custodia edit. in cartoncino con etichetta al piatto, pp. 280 con un ritratto a colori in antip, numerose ill. fotografiche b/n n.t. e tavolea colori f.t. In fine una carta di Malta a colori ripieg. Tiratura di 2000 es. numerati (ns. 1451). Piccoli segni d'uso, ma buon esemplare.
2 volumes gr. In-8, 175-146p. Edition limitée et numérotée 1/1000 exemplaires sur pur chiffon Lafuma (représentant le tirage total). Avec des illustrations en noir de Jean Paldacci. Préface d'Henri Coulet. En parfaite condition.
<p>16 cm, rilegatura in piena pelle, titolo in oro su tassello al dorso che è diviso in 5 nervi, tagli colorati. P. (16), 377, (3), due fregi xilografici, ex libris privato ai risguardi dei piatti. Alcune pagine uniformemente brunite (qualità della carta). Restauri al dorso.</p>
200 pages. Black and white photographic plates. Map endpapers. "Mr. Poolman's narrative not only tells the story of the three aircraft but it also graphically describes the epic of the siege of Malta and the immortal page of history written by that island from 1940 to 1943." - from dust jacket. Unmarked. Above-average wear to dust jacket which is now preserved in archival-grade Brodart. A sound copy. Book
due riviste IL MATTINOIILLUSTRATO del 27/10 e del /1941 con due tav. a col
RENNES, Ed. Ouest France - 1991 - In-8 - Broché - Couverture illustrée en couleurs - Illustrations NB et en couleurs HT - 285 pages - Très bon exemplaire
The envelope (141 x 73mm) is addressed to "Mr. T. Jenkin. 32, Strada Reale. Malta", contained within is a piece of brown cloth (46 x 21mm) with edges frayed, on the reverse of the envelope in a contemporary hand "A Piece of "Pizzaio's" "Shroud" taken from the Cathedral at "Lima" in 1870. Not by [Miracle?]. Pizzaro was the Conqueror of Peru about 1520." Gonzalo Pizarro (1513-1548) was a Spanish conquistador who was one of his brother Francisco's main lieutenants during the conquest of the Inca Empire. Gonzalo was cruel and ruthless, but undeniably a very effective soldier. After the conquest, he fought alongside his brothers and their supporters during the civil wars that broke out among the conquistadors. Later, he led the resistance in Peru to the "New Laws" of 1542, taking up arms against an official Spanish Viceroy: this earned him a royal execution in 1548. "Gonzalo's remains were not exposed to the indignities inflicted on Carbajal's, whose quarters were hung in chains on the four great roads leading to Cuzco. Centeno saved Pizarro's body from being stripped, by redeeming his costly raiment from the executioner, and in this sumptuous shroud it was laid in the chapel of the convent of Our Lady of Mercy in Cuzco." (Precott, The Conquest of Peru, p.497).
Un volume di 183 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 15,5x21 cm. Brossura parzialmente scollata (tra piatto inferiore e dorso) e con qualche traccia del tempo. Interno in ottime condizioni. 14 tavole in b/n fuori testo. Il conte Pietro Silvio Rivetta (1886-1952), noto con lo pseudonimo di Toddi, fu docente di cinese e giapponese presso l’Istituto Orientale di Napoli e in seguito alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma. Nella capitale istituì anche la “Scuola del Benessere Integrale”, fondata sul principio del minimo sforzo e del massimo rendimento. Poliglotta, giornalista ed esperto di enigmistica, diresse diverse pubblicazioni e ottenne tantissimi riconoscimenti per l’approccio geniale a questioni di carattere linguistico, filosofico, teologico e scientifico.
In-16, brossura editoriale, pp. 72. Normali tracce d’uso e piccole pieghe marginali. Macchia al piatto anteriore. Strappetto marginale al piatto posteriore. Raro.
Milano, 1902, stralcio delle pag. 139/151 con illustrazioni - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1 Vol. In-16 pag. 332. Es.intonso PROG 5233 CATT_ATT 28
In 8°, brossura editoriale (lievi tracce d'uso), pp. 392, 8, collana "Testimonianze del Tempo. Volume XXVIII", nel complesso buon esemplare. (bibl 022/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Broch?. 332 pages.