8 508 résultats
bross. edit. ill., timbro d'appartenenza - trad. di Davide Panzieri
Some pencil notes and marginalia (Jenifer Neils). Some edgewear with laminate lifting along lower edge of rear wrap. Faint creasing. ; This book challenges the widely held view that Greek pottery vases were objects of great value in antiquity, commissioned by rich patrons from the greatest artists of the day. Instead, they are shown to have been simply low cost versions of tableware originally made in silver and gold. Vickers and Gill demonstrates how Greek pottery first came to be regarded as a high value commodity in the eighteenth century thanks to clever, if not fraudulent, sales techniques. They explore the ways in which work in gold and silver influenced painted pottery, and examine the primary sources, both literary and epigraphic, to find what materials the ancients did consider to be important. ; 0.58 x 9.67 x 7.46 Inches; 254 pages
grand in-8, broché, couv. imprimee. Bel exemplaire. [FL-18]
10x7. 62p. Núm. 29. Portada de Coll. Ilstr. Chacopino.
[4] + 448pp., dans la série "Etudes et commentaires" volume 34, 25cm., brochure originale, pages toujours non coupées, très bon état, F105217
In-4° (cm. 30,2x22,2), pp. 20 + 1 grande TAVOLA ripiegata (circa 59x30,2) con planimetria includente Teatro di erode, Asklepeion, Portici, Teatro di Dioniso). Bross. edit., fessure al dorso presso le cuffie, ottimo l'interno. DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA dell'Autore al prof. LEVI. Opera prima (studio-saggio per il diploma della R. Scuola Archeologica di Atene) di Vittorio VIALE, che diresse poi la missione archeol. it. a Adalia in Anatolia, poi docente nei Licei di Torino, direttore di Musei a Vercelli e attivissimo direttore e promotore dei Musei Civici torinesi. Raro estr., censito in sole 3 bibl.
Mm 175x245 Collana "Studia Archaeologica" - Volume in copertina rigida in tela, sovraccoperta figurata, 154 pagine con 116 figure in nero su tavole non compese nel testo. Ottimo lo stato del libro, poco o nulla consultato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "La Grecia conquistata conquistò il suo feroce vincitore portando nel Lazio contadino le sue arti": recitano i versi di Orazio. Vi sono alcuni fondamentali motivi, secondo Paul Veyne, studioso francese del mondo classico, perché l'impero di Roma assuma finalmente il nome di greco-romano, riconoscendo così apertamente il contributo decisivo della civiltà ellenica. Un impero che al tempo della sua massima espansione si estendeva su una superficie di cinque milioni di chilometri quadrati, dall'Africa settentrionale all'Afghanistan, oggi occupata da una trentina di nazioni diverse; un impero "globalizzato", dove gli eventi che accadevano nelle regioni più periferiche avevano risonanza e conseguenza a Roma. In questo saggio monumentale, vera e propria "summa" di una vita di studi, Paul Veyne ripercorre e interpreta vicende storiche, conquiste culturali, cambiamenti di mentalità di questa grandiosa formazione politica "globale", l'impero greco-romano, che per tanti aspetti appare percorso da problemi e inquietudini non dissimili da quelli che travagliano la nostra epoca.
16mo, broch. pp.247
8vo, br. ed. pp144. Au moment où le site prestigieux de Palmyre, classé au Patrimoine mondial de l Humanité par l UNESCO, est en train d être saccagé, quel meilleur guide que Paul Veyne pour parcourir les vestiges d une si vaste cité, aujourd hui interdite ? Antique métropole florissante, située en plein désert au centre de la Syrie, au nord-est de Damas, Palmyre est l ancienne Tadmor qui, selon la Bible, aurait été construite par Salomon. Cette importante cité caravanière, fut la plus grande puissance commerciale du Proche-Orient entre le Ier et le IIIe siècle, véritable plaque tournante des échanges entre l Orient et l Occident, entre l Inde, la Chine, la Mésopotamie, la Perse et Rome. Au Ier siècle de notre ère, sous Tibère, elle a le statut de province romaine. Elle atteint son apogée sous l empereur Hadrien au IIe siècle. Après 260, Zénobie, la veuve d Odénat, un notable palmyrénien chargé de coordonner la défense de l Orient, tenta de prendre le pouvoir et entra en conflit avec Rome. Elle est vaincue en 272 par l empereur Aurélien. C est la fin de la splendeur de Palmyre. Les grandioses monuments, savant mariage d architecture gréco-romaine et d influences locales, s étirent sur plusieurs kilomètres et sont (étaient) parmi les plus importants du monde antique. C est cette histoire de la « Venise du désert » que nous peint Paul Veyne ; avec lui, nous découvrons cet immense vestige d un monde aboli.
21x18cm. 348 pages. Softcover. Plastic jacket glued to cover. Plastic jacket peeling/tattered. Cover corners slightly rubbed. Cover edges slightly yellowing. Spine hinges cracked. Pen inscription on title page. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
in-12, 133 pp., broché. Bel exemplaire. [BL-10]
in-16, brochés. A l'état de NEUF ! [LP-3]
Mm 140x210 Collana "Nuovi saggi". Volume nella sua brossura originale con alette, 218 pagine. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x195 Brossura originale con copertina illustrata a colori, 111 pp. Libro in perfetto stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 244 pages, broche, couv., jaquette illustree plast. Tres bel exemplaire. [NV-12][NV-24] Vernant raconte les Mythes
br. «E quando si gioca a "tutto o niente", c'è da stare sicuri che, un giorno o l'altro, si muore, perché nessun uomo è immortale, nemmeno Achille. Colui che vive la vita, e la sua persona, in questo modo che consiste nel porre tutto in gioco, tutto se stesso, al fine di mostrarsi, di dimostrarsi, di provare a se stesso che è veramente un uomo senza compromessi, senza codardia, allora questi è sicuro di morire giovane. E non è, questa morte, una morte come le altre. Come c'è un onore eroico che non è l'onore ordinario, c'è una morte eroica in battaglia che non è una morte ordinaria».
In 16°, br. edit. ill., pp. 124,(2); coll. "Biblioteca tascabile", lieve brunitura del bordo delle pp. ma ottimo es.. (x069/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Seuil, "Points-Essais", 1990, 228 p., poche, traces d'usage, état correct.
Traduzione di Irene Babboni. Con otto illustrazioni a colori fuori testo di Giuliano Della Casa . 8vo. pp. 212. . Ottimo (Fine). . Prima edizione italiana
8vo, br. ed. firma di app. altrimenti come nuovo. pp. 350, ill. (Saggi. 115). Jean-Pierre Vernant e altri studiosi come Marcel Detienne e Pierre Vidal-Naquet presentano qui i risultati di una ricerca svolta in una duplice prospettiva, storica e sociologica, nella quale non si è trattato soltanto di delineare una panoramica delle istituzioni militari e di elaborare il ritratto psicologico del combattente ma, in modo ancor più approfondito, di definire il ruolo,lo statuto sociale e il significato stesso della guerra nella civiltà greca. Il mondo miceneo, il sistema classico e l'epoca ellenistica costituiscono i tre momenti in cui si articola il nuovo volto della guerra. Nel mondo miceneo, essa sembra costituire una funzione specializzata. Con la polis classica e la falange degli opliti, la guerra diventa "politica": la figura del guerriero cede il posto al cittadino-soldato e l'attività guerriera si confonde con la vita in comune del gruppo. In epoca ellenistica, con gli eserciti di mercenari reclutati dai principi per conquistare imperi, la guerra si separa dalla politica, per assumere la forma di un'attività professionale al servizio dei sovrani.
In 8, cm. 14 x 21,5, pp. 255 + (1), brossura editoriale illustrata. Collana Textes a l'appui - histoire classique diretta da Pierre Vidal-Naquet.
Seuil 1999, In-8 broché, sous jaquette illustrée. 250 pages. Très bon état
br. A cura di uno dei suoi più grandi studiosi, una nuova immagine del mondo greco che qui cessa di essere un inimitabile modello di perfezione, per diventare una realtà complessa, agitata da problemi e ansie in gran parte simili ai nostri. Jean-Pierre Vernant (Provins, 1914) è professore onorano al Collège de France.
ill., br. Jean-Pierre Vernant e altri studiosi come Marcel Detienne e Pierre Vidal-Naquet presentano qui i risultati di una ricerca svolta in una duplice prospettiva, storica e sociologica, nella quale non si è trattato soltanto di delineare una panoramica delle istituzioni militari e di elaborare il ritratto psicologico del combattente ma, in modo ancor più approfondito, di definire il ruolo,lo statuto sociale e il significato stesso della guerra nella civiltà greca. Il mondo miceneo, il sistema classico e l'epoca ellenistica costituiscono i tre momenti in cui si articola il nuovo volto della guerra. Nel mondo miceneo, essa sembra costituire una funzione specializzata. Con la polis classica e la falange degli opliti, la guerra diventa "politica": la figura del guerriero cede il posto al cittadino-soldato e l'attività guerriera si confonde con la vita in comune del gruppo. In epoca ellenistica, con gli eserciti di mercenari reclutati dai principi per conquistare imperi, la guerra si separa dalla politica, per assumere la forma di un'attività professionale al servizio dei sovrani.