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Brossura commerciale, 24° rapporto dell'Eurispes dell'anno 2012, pubblicato da Datanews, l'interno del volume appare privo di imperfezioni, con carte immacolate e perfettamente fruibili, copertina plastificata e flessibile, ombrata da veli di polvere e segnata da modeste mende da urti alle punte e al dorso e da abrasioni da sfregamento al piatto e alle cerniere. N. pag. 1069. USATO
Legatura datata, sovraccoperta con toni alterati dalla luce, ombrata da velature e manipolazione, con patinato usurato e bordo stanco, copertina in robusto cartonato, segnata da comuni danni di manipolazione evidenti alle cuffie e margine, fogli avorio ben tenuti, ossidati al margine, pulviscolo da muffe ai tagli, testo affiancato da ricco percorso illustrato, reciso il prezzo. N. pag. 205. USATO
Traduzione dall'inglese di Clara Manzoni e Roberto Merlini, rilegatura editoriale rigida, cartonata, nera con titoli bianchi al dorso, sovraccoperta con segni di usura ai bordi superiori, strappetti al bordo lat.anteriore e al piede, pagine appena ingiallite ai bordi, restando in buonissimo stato di conservazione. Numero pagine 326 USATO
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: 2941 alla scoperta della Madre Terra per un anniversario da rovesciare. <br/> AUTORE: Balducci,Ernesto. Straight,K. Melis,A. Michetti,R. Morales,J.C.<br/> EDITORE: Vallecchi Ed.<br/> DATA ED.: 1992,<br/> COLLANA: Coll.I Libri di Arancia Blu.<br/>
BROCHURE PUBBLICITARIA DELL'EVENTO.
illustrazioni
Manuale corredato di guida pratica e fotografica a colori alle preparazioni, brossura filo refe, copertina in quadricromia, segnata da comuni mende da conservazione, imperfezioni del patinato, aloni di povere, fogli nel complesso in ottime condizioni. N. pag. 176. USATO
I edizione, brossura con alette. Volume in con copertina in buone consizioni, al piatto posteriore presenta una piegatura e tre stickers sul prezzo. Bordi con leggeri segni di sfregamento da scaffale. Tagli con leggeri depositi di pulviscolo. Legatura salda, pagine in buone condizioni, presentano solo un leggero imbrunimento del tempo. Nel volume c'è un inserto di pagine nere con brevi biografie di personaggi illustri. Numero di pagine 204. USATO
Guida essenziale per il riconoscimento di fiori e animali, a cura di M. Pandolfi e R. Santolini, imponente il percorso illustrato, composto di 300 fotografie e 580 disegni tutto a colori. Brossura filo refe, lievemente compressa la canaletto, buonissimo l'aspetto, esterno, ottimo interno, puliti i tagli. N. pag. 316. USATO
Fascicolo di fine anni '20, con copertina editoriale flessibile, parzialmente ingiallita, con fioritura, ombrature ai margini posteriori, segni da compressione e serie di numeri scritti a matita al piatto anteriore, pagine ingiallite ai bordi, leggera onda verticale, numeri scritti a matita ai margini di alcune carte. Numero pagine 31 USATO
Presentazione dell'autore. In copertina una vignetta di Tullio Pericoli ed Emanuele Pirella, pubblicata nella rubrica Vita di palazzo de "L’Espresso", numero 29 del 31 Marzo 1985. Sovraccoperta leggermente stanca agli angoli e ai margini, dorso sbiadito. Legatura in buono stato con titoli solo al dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, appena ingiallite. Numero pagine 213. USATO
br. Da Pet Sounds dei Beach Boys a Revolver dei Beatles, da My Favorite Things di Coltrane a Estrangeiro di Caetano Veloso, un racconto in trentatre capitoli (più uno) in cui si fondono analisi rigorosa e storia sociale, personaggi indimenticabili e segreti di bottega. Partendo dal valore di ciò che ha resistito al tempo si compone una selezione ideale, tutta da discutere ma tutta da godere. Per scaricare i titoli giusti, per acquistare gli indispensabili, per tornare ad ascoltare in Cd quello che si ascoltava in vinile. Perché la musica è una sola, e bisogna saper scegliere. Nella babele infinita dove tutte le informazioni si annullano, il racconto lucido e autorevole di Assante e Castaldo rimette in gioco il gusto di tornare a ciò che è al fondamento di tutto il resto.
ill., br. Il Veneto è una terra straordinaria. Un luogo dove, ancora oggi, storia, arte e natura convivono in un equilibrio delicato ma tenace, un caleidoscopio di ambienti d'incredibile varietà, in cui nel corso dei secoli (dei millenni) la mano dell'uomo ha saputo tracciare segni indelebili. E il senso profondo di questo connubio irripetibile tra umano e naturale non sta tanto, non solo, nella magnificenza delle città d'arte, celebri in tutto il mondo; risiede, piuttosto, nel tessuto, fittissimo e stratificato nel tempo, dei piccoli centri che costellano la regione. Un libro per intraprendere un viaggio alla scoperta dei borghi del Veneto: da quelli riflessi sulle acque del Garda all'altopiano di Asiago; dal miracolo degli agglomerati lagunari ai paesi arroccati ai piedi delle Dolomiti bellunesi; dalla civiltà delle ville venete alla dolcezza dei villaggi medievali dei colli Berici ed Euganei; dalla ricchezza storico-artistica dei borghi della Marca Trevigiana all'unicità dei piccoli ambienti urbani del Delta del Po. Itinerari d'accesso, musei, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, arte, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Un viaggio straordinario. Da gustare con lentezza. In tutte le stagioni.
ill., br. Scrigni d'arte e oasi di tranquillità, tuffi nel passato e magnifiche «quinte» per fiere, sagre, palii e rievocazioni in costume. I borghi della Lombardia hanno tanti volti, vicende e segreti da raccontare. Alcuni di questi borghi li conosciamo tutti, almeno per sentito dire, altri si rivelano piacevoli sorprese; tutti meritano una visita, di poche ore, un giorno o anche più. Dalle montagne, con le loro antiche miniere e vie commerciali, alla pianura ricca d'acque e di coltivazioni, passando per fiumi, laghi, colline, le mete possibili sono tante e diversissime ira loro, con chiese e castelli, piazze e palazzi, bellezze naturalistiche e paesaggistiche che richiamano visitatori da tutta la Penisola e, talvolta, dal mondo intero. Paesi di media grandezza, frazioni del comune cui appartengono o capitali di minuscoli «regni» di qualche potente ricco di ambizione e di fantasia, i borghi lombardi fanno la felicità, di volta in volta, degli appassionati d'arte, di sport, della natura e della buona cucina. Ciascuno con le sue peculiarità, le sue leggende e le sue tradizioni che compongono la fitta trama di una regione di prima grandezza anche sotto il profilo turistico. Questo libro fornisce tutte le informazioni utili per la visita e il soggiorno, oltre a notizie su storia, cultura, natura, eventi ed escursioni.
ill., br. Un libro per conoscere e visitare 35 meravigliosi borghi della Valle d'Aosta, una regione che è uno scrigno prezioso, protetto dalle montagne più alte e spettacolari d'Europa. Ma oltre alle straordinarie ricchezze naturalistiche e paesaggistiche, che hanno reso la Vallée una meta privilegiata di turismo estivo e invernale, la regione più piccola d'Italia conserva un patrimonio di piccoli centri urbani che ha pochi eguali: gioielli intatti, spesso nascosti o poco conosciuti, unici per storia, architettura, contesto ambientale. Antichi castelli, edilizia alpina, capolavori d'arte, cultura materiale e prodotti tipici unici. Da Pont-Saint-Martin a Gressoney-Saint-Jean, da Champorcher ad Antagnod, da Introd a Morgex, dalla valle centrale alle vallate laterali. Per ogni borgo, approfondimenti tematici per conoscere meglio i luoghi, schede tecniche con cartine, tutte le informazioni utili per la visita, un apparato iconografico realizzato ad hoc.
ill., br. Antichi borghi arroccati sulle colline. Un paesaggio straordinario, caratterizzato da un connubio irripetibile di natura e lavoro umano, non a caso riconosciuto sito patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Castelli e vigneti, pievi campestri e palazzi nobiliari, eccellenze enogastronomiche e tracce pulsanti della grande storia (da Cavour alla Resistenza), fenomeni geologici unici e ambienti umani divenuti lo scenario indimenticabile di alcune delle opere più importanti di grandi scrittori come Pavese e Fenoglio. Tradizioni antiche, ma vive e capaci di segnare la vita quotidiana degli abitanti e dei turisti che decidono di trascorrere il loro tempo su queste colline. Itinerari d'accesso, musei, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Langhe e Roero: imperdibili. A due passi da noi.
ill., br. Nel 2009 l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità, per la loro «bellezza monumentale unica», nove zone delle Dolomiti, giganti di pietra che si ergono nelle province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. Da ovest a est, pinnacoli, guglie, strette gole, declivi, pascoli, fitti boschi si susseguono senza soluzione di continuità. Uno spettacolo straordinario che diventa ancora più unico alle prime luci del giorno e al tramonto: è il fenomeno dell'«enrosadira», quando la dolomia si accende di rosa, rosso, oro e arancio. Oggi a migliaia accorrono da tutto il mondo per vivere i meravigliosi «Monti Pallidi». Ma fino all'inizio del secolo scorso, le Dolomiti erano ancora una terra poco frequentata, punteggiata di piccoli paesi dove gli esseri umani lottavano quotidianamente per resistere alle condizioni estreme della montagna. Ogni borgo vanta una ricchezza culturale unica: la sua storia, la lingua, le tradizioni, i prodotti tipici, i tesori artistici, le architetture rurali. Questa guida vi accompagna alla scoperta di 35 perle dolomitiche, in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Un viaggio al cospetto di «una delle cose più belle, potenti e straordinarie di cui questo Pianeta disponga», come descrisse le Dolomiti Dino Buzzati nel 1956.
ill., br. Nei suoi oltre 650 chilometri, il Po bagna quattro grandi regioni, ascolta tanti dialetti, annusa i profumi di cucine antiche e diverse, sfiora borghi e monumenti che hanno storie disparate. Ma ovunque chi vive il Po ha un rapporto con il fiume, un legame comune dal Monviso al Delta. Il Po è un orizzonte sicuro. Il Po è storie da raccontare, è tradizioni di popoli e famiglie, il Po è cascine, castelli e palazzi, è l'amico di quasi tutti i giorni e il nemico pericoloso, torbido e indomabile dei giorni peggiori. Sulle sue sponde si muovono viaggiatori curiosi e lenti, attenti al buon cibo, all'ambiente, ai racconti che vai la pena ascoltare. Le piene, le guerre, gli spostamenti del letto del fiume, la modernità miope hanno segnato il tessuto urbano dei centri lungo il fiume e il paesaggio agricolo. Ma anche in borghi a prima vista meno appetibili di altri più celebrati, si possono trovare bellezze straordinarie e poco note, piatti della tradizione frutto di un sapere contadino tramandato per secoli, oasi di pace e biodiversità dentro campagne troppo antropizzate, storie incredibili e personaggi memorabili da scoprire. 35 borghi lungo il corso del grande fiume: itinerari d'accesso, musei, informazioni pratiche per la visita, approfondimenti su storia, arte, natura, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Un viaggio straordinario alla scoperta della civiltà del Po.
ill., br. Piccoli gioielli nascosti a meno di un'ora da Torino. Dalla pianura del Po al Pinerolese, dalla bassa valle di Susa al Cana vese, fino alla collina di Torino: 35 borghi da visitare per vivere momenti indimenticabili camminando tra suggestivi panorami e strade selciate d'altri tempi, assaggiando i prodotti tipici di una gastronomia ancora genuina o ancora visitando una straordinaria (e spesso poco nota) sequenza di castelli, palazzi, chiese affrescate, abbazie piccoli musei. Momenti diversi ma sempre intensi e unici in tutte le stagioni, dai primi colori primaverili alle terse giornate invernali. Per ogni borgo: itinerari d'accesso, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, arte, ambienti, tradizioni culturali ed enogastronomiche.
ill., br. In Piemonte, in particolare su e basse e medie montagne che caratterizzano tutto il territorio regionale, dall'Appennino ligure all'Ossola, sono nascosti luoghi insoliti e spesso dimenticati: villaggi abbandonati, chiese, santuari, forni, borghi diruti con una storia antica, insediamenti minerari ormai abbandonati, tracce di una cultura millenaria sparita per sempre, eppure ancora perfettamente leggibile. In alcuni casi, la natura ha riconquistato il suo ruolo e ha inghiottito le costruzioni, in altri gli abitanti sembrano essere appena usciti dalle loro case, lasciandosi dietro i mobili, le suppellettili, gli oggetti intimi della vita quotidiana. Sono piccoli borghi spesso situati in ambienti di grande valore paesaggistico, dov'è possibile rintracciare le testimonianze delle comunità montanare che, con il paziente lavoro di generazioni di donne e di uomini, sono riuscite ad addomesticare queste terre dure, difficili eppure bellissime.